sabato 27 marzo 2021

RRAZORR n. 1

fonte immagine

 "THE CUTTING EDGE OF
  NEW UNDERGROUND METAL"


   Say Yes Publishing

 

    euro 6,50
   (ben spesi!)


 

   periodicità trimestrale





DISCLAIMER:
Se non apprezzi/non t'interessa/non t'incuriosisce l'HEAVY METAL questo non è un post adatto a Te. Arrivederci dunque, alla prossima!

fonte immagine


Le uniche riviste cartacee da edicola cui sono fedele da un certo numero di anni sono Classix! e la costola-sorella Classix Metal.

Ora Classix! è diventata una-e-trina e la nuova arrivata si chiama RRAZORR, sottotitolo The Cutting Edge of New Underground Metal e il suo scopo è quello dichiarato dal sommo direttore Francesco "Fuzz" Pascoletti (direttore anche di Classix! e di Classix Metal) nell'intro del primo numero:

" RRAZORR è finalmente l'occasione per molti di noi di ricominciare a fare... i giornalisti! Cazzo, sì, i giornalisti! Quelli che cercano, indagano, scoprono, si incuriosiscono, si innamorano di una band, di un disco, di un suono, non importa quanto sconosciuti, minori o sfigati siano coloro che lo hanno prodotto [...] "

il "Fuzz"...

La mia fedeltà nel tempo a queste riviste, ora a queste tre riviste, è motivatissima: in un'edicola asfittica in cui la maggior parte delle riviste musicali sono assemblate senza un briciolo di autentica passione, Classix!, Classix Metal e ora RRAZORR si differenziano alquanto e si stagliano nette per qualità e serietà d'intenti. 

Una delle prove è che spesso gli articoli di altre riviste sono semplicemente tradotti da riviste straniere e alle volte la cosa è dichiarata... e altre volte no.
In queste altre riviste ci sono sempre le stesse facce acchiappagonzi in copertina (qualcuno ha detto Iron Mai...?) e i nomi che girano su quelle pagine sono bene o male sempre gli stessi. Passione & coinvolgimento sono sotto lo zero, per quanto mi riguarda.

Con Classix! e Classix Metal, e con la nuova arrivata RRAZORR, è tutta un'altra cosa!

Lunghi e accurati approfondimenti scritti con passione e, sì, scusate la parola, amore da parte dei giornalisti e collaboratori i quali conoscono perfettamente la materia, prese di posizione anche nette e non sempre popolari, impostazione non adolescenziale, una vena ironica che talvolta stempera piacevolmente la lettura.

Classix Metal - fonte immagine


Su ognuna di queste tre riviste edite dalla Say Yes Publishing ci sono tonnellate di foto, miliardi di recensioni di dischi che non sempre e certamente non spesso troverete altrove e una profonda e sentita avversione per le ghettizzazioni tra "generi".

Grazie a Classix!, a Classix Metal ho scoperto dozzine e dozzine di artisti, band, album, scene, libri ecc. che non solo hanno allargato i miei orizzonti musicali di parecchio, ma hanno soprattutto prodotto gioia nell'ascolto di un sacco di musica che, senza queste benedette riviste probabilmente non avrei mai conosciuto (e io sono uno che, musicalmente parlando, internet lo esplora parecchio).

Ora la scoperta e la gioia continueranno grazie a RRAZORR di cui ho preso oggi il numero 1, finalmente giunto in edicola dopo un bel numero 0 allegato al n. 43 di Classix Metal. Ero assolutamente certo che la rivista non mi avrebbe deluso e la mia certezza è stata confermata.
Dite che non si può giudicare una rivista dalla prima uscita? In genere è vero, ma quando le persone che la fanno sono in forza alla gang di Classix! e Classix Metal, diretti da quel gran personaggio ed esperto che è
Francesco "Fuzz" Pascoletti direi che la certezza è garantita.

Classix! - fonte immagine

 

Lo stesso approccio non-adolescenziale e scevro da inutili "divisioni interne" lo troviamo anche sulla nuova RRAZORR la cui vocazione, come dichiara apertamente il sottotitolo - la punta di diamante del nuovo underground Metal - è quella di andare a scandagliare e raccontarci il Metal meno frequentato, non-mainstream (forse futuro mainstream?) con la formula già vincente delle recensioni, interviste e articoli di approfondimento.

Questo primo numero di Rrazorr oltre alle tonnellate di recensioni e interviste ci offre uno special di 17 succosissime pagine sul Doom - "genere" che pur non conoscendo a fondo mi ha sempre intrigato e interessato - cui segue un altrettanto goloso e corposo speciale - su pagine sfondo nero ovviamente - sul Black Metal oggi e quest'ultima è una delle declinazioni del Metal che da qualche anno amo di più, pur non condividendo le ideologie di molte delle Black Metal band (fortunatamente ci sono sempre gli immensi Wolves in the Throne Room e altre band del genere a bilanciare le simpatie destrorse di troppi black-metallers...).

 


Dopo altre recensioni un altro speciale: questa volta i riflettori sono puntati su (e ammetto che questa "definizione" è quasi una novità anche per me) la New Wave of Traditional Heavy Metal, che confesso devo ancora leggere, ma che sono sicuro troverò interessante e ricca come il resto della rivista.

Gli speciali, di Classix!, di Classix Metal e ora anche di RRAZORR, sono uno dei punti forti di queste riviste: riescono sempre, qualunque sia l'argomento, la band, l'artista, il periodo trattati, a sviscerare curiosità, aneddoti spesso poco conosciuti - e spesso raccontati per bocca dei diretti interessati - e a fornire discografie selezionate che ben più di una volta mi hanno fatto nascere, o ri-nascere, amori che durano nel tempo o  rivalutare band, album ecc. cui non avevo dato la necessaria attenzione.

RRAZORR n. 0 - fonte immagine

 

Certo non tutto è sempre di mio gusto, ma non voglio né tantomeno pretendo una o tre riviste fatte "apposta per me". Anzi, come accennavo più sopra, come tutte le cose ben fatte, così RRAZORR e le sue sorelle maggiori sanno essere interessanti anche quando trattano di argomenti che magari non sarebbero il mio primo interesse: questo grazie alla serietà dei giornalisti che vi lavorano e alla già citata impostazione non-adolescenziale. Che significa? Significa che articoli e recensioni sono sempre contestualizzati, storicizzati, analizzati da un punto di vista sì appassionato, ma anche obiettivo per quanto possibile.

E per fare questo ovviamente le cose bisogna conoscerle bene e non solo: bisogna amarle, averne passione. E la passione, se autentica e ben diretta, si riesce a trasmetterla, anche grazie a una, o a tre, rivista/e.

Ad esempio è inutile sprecare righe per sputare sopra le peggio Hair Metal band degli Anni 80: meglio analizzare il fenomeno per cercare di capire il perché in quel determinato momento storico ha avuto successo quel tipo di musica, nell'ambito del Metal. Il tutto trattato abbondanza di informazioni, con la necessaria leggerezza (che è l'opposto di pesantezza, non sinonimo di stoltezza...) e con quel pizzico di benevola ironia di cui abbisogna una buona rivista divulgativa.

I giornalisti di RRAZORR e il suo direttore Francesco "Fuzz" Pascoletti sanno fare bene, anzi benissimo, il loro mestiere e per questo spero che la rivista - il progetto, come lo chiama per ora il direttore - ottenga il successo che merita.

Un'ultima cosa: RRAZORR e le sue riviste sorelle contengono pochissima pubblicità e quella poca è ben mirata, non trattando di merendine venefiche o agenzie di prestiti, ma di album ed etichette Metal!

Cinque stellette su cinque e buona lettura!


LUNAR SHADOW (da RRAZORR n. 1)

.

22 commenti:

  1. Fermandosi il mio spirito metallaro al massimo ai Dream Theater (e capisco il tuo inorridire) puoi ben comprendere come, certo apprezzando la tua passione e la tua solita, riconosciuta, verve; credo che in edicola, oggi, mi limiterò alla solita Repubblica domenicale, arredata di Espresso e Robinson del sabato.. un abbraccio..sonoro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mannò Franco, perché "inorridire", addirittura?
      Tra l'altro sia Classix! che Classix Metal hanno trattato varie volte i Dream Theater. Mio marito e io qualche tempo fa abbiamo visto il documentario che venne girato quando i Dream Theater dovettero scegliere il batterista che rimpiazzasse Portnoy e ci divertimmo molto! Facemmo il tifo per non-ricordo-chi, mentre invece vinse - com'è noto - Mike Mangini, per carità, un mostro di bravura. Non amo i loro album, ma riconosco loro una grande importanza nel panorama mondiale, oltre che ovviamente una bravura tecnica mostruosa (cosa che però, come sai, per me non è così fondamentale essendo molti dei miei musicisti perferiti dei cani a suonare ^_____^).
      Di fronte a "Repubblica", invece, inorridisco sì... da quando poi è degli agnelli è, se possibile, ulteriormente peggiorata, illeggibile, praticamente il bollettino governativo draghesco (ma fosse solo quello!).
      Buonissima Domenica Franco e a presto!

      Elimina
    2. ahah.. hai ragione.. sta prendendo una brutta piega il giornalino..diciamo che la domenica approfitto per gli inserti.. oggi pure Pasolini.. e Zerocalcare su L''espresso..non poteva mancare! ;)

      Elimina
  2. Ligio alla tua avvertenza, mi sono accontentato di guardare le figure. Alla prossima ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Avessi saputo avrei messo più foto :))
      Grazie comunque di essere passato, un caro saluto e alla prossima!

      Elimina
  3. Il fumetto per me è sempre un'eccezione.
    Anche io Repubblica e vai..

    RispondiElimina
  4. Interessante, ne capisco poco di Metal in generale (il mio cuore si ferma ai Judas Priest) e di Black Metal in particolare ma una delle canzoni più belle del decennio, da canticchiare nella doccia, per me è sicuramente "Cult of Personality" dei Living Color. ("E a noi che ce ne..." dirai tu. Niente, mi andava di lasciare un commentino :D)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I Judas Priest sono l'emblema dell'Heavy Metal. Prima di loro esisteva l'Hard Rock. E i Black Sabbath. Amo i Judas Priest, alcuni loro album sono musicalmente più cattivi e aggressivi di tanti album moderni fatti da giovanotti con la faccia pittata.
      Dei Living Colour ho massima stima, ma musicalmente non mi hanno mai "preso" fino in fondo, sempre tenendo conto che Cult of Personality è un brano stupendo!
      Hai fatto bene a passare, sei più Metal di quanto tu stesso creda! 🤘🏾🤘🏾🤘🏾

      Elimina
    2. Grazie Orlando, che bel complimento "più Metal di quanto io stessa creda". Mi fa venire in mente quel vecchio proverbio giapponese che dice:

      https://www.youtube.com/watch?v=kLXlfgQkP4k

      :D Credo che il primo pezzo Metal che ho ascoltato (a scuola, da un walkman!) sia Love Bites. Da lì, tutti i loro album. Che grande voce Halford, e che tipo!
      Cult of P. andrebbe fatto ascoltare a scuola, in pochi minuti capisci parecchio del 20. secolo. Ciaociao!

      Elimina
    3. ... solo una cosa... Perché mi hai mandato un link che porta al video scemissimo di un maiale che si arrampica su un albero?!??? . . .

      Elimina
    4. Niente, mi sembrava una cosa divertente.
      Scusami, ho una forte componente scemissima che temo possa solo peggiorare con l'età. :)

      Elimina
    5. Ah, non ti preoccupare, sei in buona compagnia 😁
      È che pensavo si trattasse di un video sul metal, ma va bene lo stesso. Un abbraccione!

      Elimina
  5. Ho avuto un lungo periodo metallaro, i miei preferiti erano i Def Leppard, i Saxon e si, lo ammetto anche i Maiden dei quali, adesso in parecchi mi sbudelleranno....ho amato anche l'era Bayley ( The X-Factor è stato uno dei miei album preferiti di quell'era) anche Dickinson ovviamente era un'altra cosa). Lo so, hai ragione quando dici che il marchio Iron Maiden è diventato un feticcio acchiagonzi da mettere in copertina, però a suo tempo sono stati grandi. Ammetto una insana passione anche per gli Scorpions. Ecco, adesso penso che Orlando mi bannerà a vita (LOL) Ahahahhh

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Nick, quanti pensieri e riflessioni mi ispira la musica... Pensa che proprio ieri sera mio marito (detto oramai "marìteme" con l'accento sulla i) mi fa "Guarda che la tua più grande passione non è la lettura,è la musica. E non sono neanche a pari merito!" e potrebbe aver ragione. Con lui parliamo tantissimo di musica, abbiamo gusti diversissimi e un diverso bagaglio e una diversa preparazione e quindi spesso discutiamo anche appassionatamente (in musica ho sempre ragione io, ovviamente... :-))) ...in tutto il resto però ha sempre ragione lui, cribbio!). Io ho un po' di "teorie" che, motivando, si possono anche smontare, però fino ad ora ho trovato pochi motivi per smontarle. Una di esse dice che spessissimo la creatività di una band/artista si esaurisce prestissimo. Non è un delitto, è che noi normali morali siamo così. Non si può essere tutti/a i Beatles o i Led Zeppelin o Thelonius Monk. La maggior parte delle band al secondo album han già detto tutto, il resto è ripetizione, più o meno stanca, più o meno cosciente. A maggior ragione se una band esiste da 40 anni: come si può pretendere che sforni ancora materiale interessante?!? (Eccezioni: Depeche Mode, Judas Priest, Bob Dylan, Nick Cave e altri, ma non "tantissimi altri"). Dopodiché uno si adegua anche, non è che tutte le persone abbiano sempre voglia di analizzare, storicizzare ed evolvere nei propri gusti,io per primo. Maiden e Scorpions, a mio giudizio (e credo di avere qualche elemento obiettivo per affermarlo) hanno esaurito la loro vena creativa decenni fa. Dopodiché ogni tanto li ascolto anch'io e trullallero trullallà, però non li "premio", preferisco "premiare" artisti/e che secondo me hanno ancora qualcosa da dire e magari azzardano, provano a uscire dai propri stessi schemi, si contraddicono... insomma, premio chi non sforna lo stesso album da quaranta o trenta o dieci anni. Perché penso della musica ciò che penso rispetto all'Arte in generale: se non ti sconvolge, stupisce, al limite anche disgusta, se insomma non provoca una frattura nelle mie sicurezze, allora non è arte e non merita troppa attenzione.
      Sempre tenuto conto che ogni persona può svagarsi e "distrarsi" come meglio crede e come anch'io faccio.
      Quindi non sei bannato! :-))))
      Ultimamente,negli ultimi anni, mi sto approcciando con rispetto e prudenza a musiche e tradizioni che non sono occidentali e mainstream e devo dire che le soddisfazioni, e posso dirlo? l'evoluzione! (musicale) di cui la mia mente giova non sono minimamente paragonabili al brividino di piacere che provo ascoltando e ballicchiando per la dodicimillesima volta uno dei miei brani disco music preferiti! E avendo io già l'età che ho, non ho troppo tempo da sprecare/perdere ascoltando musica fatta per contratto o comunque già morta.
      Un abbraccio grande!

      Elimina
  6. Mi inchino di fronte alla tua grande cultura musicale e non solo.
    Io il massimo del Metal è Nothing else matters dei Metallica😂
    Chi sono gli hair band Metal degli anni 80?
    Spero tu non intenda i Van Halen ?
    Mi rendo conto di star a fare un po’ di confusione ...vabbè non so se son Metal ma a me piacciono pure i Pantera è un po’ i Rammstein..pochetto eh..!
    Vabbè ho letto l’articolo per curiosità.
    E come al solito hai scritto con competenza e passione.
    Mi spiace di non avere la stessa passione che hai te per quel genere.
    Ah le copertine dei magazine sono orribili..anche la gusto personale...ma non invogliano proprio uno che non ama il genere a provare ad avvicinarsi per lo meno 🤣
    Okay ..mi fermo qua anche perché non saprei che altro dirti..se non fare gli auguri di buona Pasqua a te al marito.
    Un grosso abbraccio e tante serenità e salute per il futuro.


    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Max, innanzitutto ti ringrazio, anche da parte di marìteme, per gli auguri che ricambio :)
      Poi una cosa mi ha colpito: non mi ero mai accorto che le copertine delle riviste fossero brutte e hai ragione: lo sono! Io non ci ho mai fatto caso perché quasi sempre quelle copertine sono foto di artisti o band che mi piacciono. Pderò sì, devo ammettere che hai proprio ragione, sono brutte! I denti storti di Phil Lynnott non sono un bellissimo spettacolo e in effetti la maggior parte dei metallari,o anche dei rockettari, è brutta gente. Però, mi viene da dire, meno male che c'è almeno una cosa in cui la bellezza no conta: il Metal! :-)))
      Tornando al tuo graditissimo commento: per Hair Metal si intendono quelle band degli Anni 80 e primi 90 in cui la caratteristica fondamentale erano... le cotonature dei capelli! :-D
      Alcune di queste band le detesto, altre mi sono molto piaciute. Qualche nome: Poison, Tigertailz, Pretty Boy Floyd, molti ci mettono in mezzo anche i Motley Crue (che io odio), Cinderella (che io amo!), Brittny Fox e tante altre. Alcuni nell'Hair Metal ci mettono pure i Van Halen, ma invece secondo me non c'entrano niente con quel fenomeno, anche perché nati molto prima dell'esplosione di quella "corrente" dell'Heavy Metal.
      I Rammstein - che personalmente non amo per niente - faccio molta fatica a metterli dell'ambito del Metal, ma volendo ci stanno. I Pantera, che tra l'altrpo hanno proprio cominciato come band Hair Metal!, sono decisamente metal (sono uno dei pochi gruppi metal che piacciono tanto a marìteme).
      Per quanto riguarda la mia "cultura musicale" direi più che altro passione e tanto ascolto e tanta lettura di riviste, libri, articoli. E poi ho il vantaggio di aver cominciato veramente da piccolo! A 11 anni conoscevo i primi album dei Black Sabbat, dei Deep Purple, dei Grand Funk Rairoad e tanti altri: è il vantaggio ad avere una sorella maggiore (molto maggiore) che lavorava nel più grande negozio di dischi della città :)
      Un abbraccissimo caro Max, grazie mille di essere passato, mi fa semrpe piacere!
      A presto

      Elimina
  7. Con lodi così mi convinci a fare un salto in edicola: niente adolescenziale, niente ghettizzazione di generi e niente pubblicità fuorviante. Sono i miei tre niente per prendere una rivista. E anche l'incipit programmatico sul fare giornalismo non mi sembra male.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me è una buona rivista :) Ovviamente c'è in giro chi ne dice peste e corna. Io la prendo proprio volentieri, così come prenderò il tuo libro appena uscirà 😊

      Elimina
  8. Io sono un grande amante del Metal (ti dico solo che la canzone dell'entrata della torta al mio matrimonio, spero mi perdonino i miei amati Maiden, è stata "Nothing Else Matter", e tutti muti! 🤙😅), e dovrei ancora avere qualche numero di Classix Metal, per non parlare dei Metal Hammer e Metal Shock...
    Interessante questo nuovo progetto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah... Metal Schock... quanti ricordi! Rivista bellissima e non a caso anch'essa diretta e creata da mostri sacri come Riva, Byron, Trombetti... Manca una rivista del genere, quando chiuse mi dispiacque moltissimo. Classix Metal e Rrazorr mi consolano un po' per questa mancanza :) Metal Hammer, invece, non l'ho mai apprezzato: ne apprezzavo tantissimo il direttore Luca Signorelli, che ho avuto l'onore di avere come caro amico mille anni fa (poi ci siam persi di vista), autore tra l'altro di uno dei libri sul metal più divertenti mai usciti: "L'estetica del metallaro" (purtroppo oramai fuori commercio, ma recuperabile nell'usato)
      Certo esistono molti modi per "essere" Metal, tutti legittimi (o quasi). Mi stupiosce che il brano più citato in questo blog - non da me - quando si parla di Metal sia uno dei brani "meno metal" dei Metallica, tant'è che è stata coverizzata persino da Marco Masini (con tutto il rispetto... più o meno) Mi stupisce dico, ma in realtà lo trovo naturale: qui da noi il Metal più amato è quello più innocuo, quello che entra in classifica, e per carità va bene così :)
      Grazie per il tuo commento Guido, se deciderai di provare Rrazorr, e se ne avrai voglia, fammi poi sapere cosa ne pensi!
      Un caro saluto

      Elimina
    2. La cover di Masini è imbarazzante... :D Ancora oggi mi chiedo come sia stato possibile ottenere il permesso dai Metallica per una robaccia del genere. Vabbè... :D
      Sì, qui il Metal più apprezzato è quello più soft. Io comunque ho sempre apprezzato anche quello molto più "heavy", sfiorando spesso il "death" ;) Ma, come ho accennato, il mio più grande amore sono gli Iron Maiden. Poi tutto il resto!

      Elimina
    3. Basta pagare per i diritti, e credo che ai Metallica interessino molto più i soldi che "l'integrità artistica" 😅😅😅

      Elimina