sabato 27 febbraio 2021

BOWIE - Stardust, Rayguns & Moonage Daydreams

fonte immagine

 

di Michael Allred, disegni - Steve Horton, testi - Laura Allred, colori

prefazione di Neil Gaiman

traduzione di Luigi Mutti, lettering di Lucia Truccone, supervisione di Marco Ricompensa

Panini Comics
euro 24

 

 "Ho letto di David Bowie prima ancora di aver mai sentito la sua musica. Avevo undici anni."
[Neil Gaiman, dalla Prefazione]

Finalmente posso dire di avere un'importante cosa in comune col mio mito Neil Gaiman! Stessa cosa successe a me, stessa identica età: era una pagina di Ciao2001 ed era il 1971 e rimasi totalmente incantato per interminabili minuti a guardare una foto a tutta pagina di quell'Alieno truccato, con una giacca piena di lustrini la bocca aperta nel canto e una chitarra acustica a dodici corde a tracolla... e fu amore immediato. Ma di questo parlerò un'altra volta. Ora parliamo di fumetti.

la "nascita" di DAVID BOWIE


Ancora una volta uno stile, personalissimo, che si ama o si detesta incondizionatamente. Mi schiero subito: io adoro da sempre lo stile di Michael Allred.

Contraltare a quello che giudico il suo opposto: Alex Ross.
Grande artista, Ross, ma con un segno che trovo insopportabilmente realistico-fotografico - e so di ghettizzarmi da me in una a sua volta detestata minoranza - e quindi poco o nulla fumettoso; dove invece Allred col suo stile morbido, sensuale, cartoonesco, col suo tratto fatto di linee belle spesse rappresenta al meglio la mia personale idea di Fumetto. Una delle mie personali idee di Fumetto, meglio.

Steve Marriott, Marc Bolan, David... Jones


Dove il primo evidenziando le pieghe di un supermantello o le rughe di un vecchio volto pretende di dare maggior credibilità a una storia d'invenzione, il secondo piega la realtà al fantastico e crea un mondo, un Allred-World, stilizzato e con prospettive ardite, psychedelico e coloratissimo, colori espressivi e non realistici opera della moglie Laura Allred.

BOWIE - Stardust, Rayguns & Moonage Daydreams oltre che un fumetto è un oggetto bello da tocccare e da guardare prima ancora che da leggere: un sontuoso cofanetto trasparente cela e contemporaneamente anticipa il contenuto, il volume vero e proprio; abbiamo così due copertine diverse ed entrambe di tremendo impatto grafico, con la cover del volume compenetrata dai segni della custodia di plastica trasperente a definire così una terza cover. Molto, molto affascinante!

Madman di Michael Allred: anch'egli un po' Bowie e... quel fulmine!?

Non poteva che essere Michael Allred a disegnare questo libro: guardate il Madman qui sopra - la sua più celebre e celebrata creazione: non è un po' bowiano anch'esso, fulmine compreso?...
Oltre al fatto che è anch'egli - Allred, non Madman - un adoratore di Bowie e "si allena a disegnarlo da tutta la vita", da quando cioè lo scoprì da bambino.

Nulla so, invece, dell'autore dei testi Steve Horton (anche Allred, comunque, è autore di sceneggiatura e testi, a quanto mi è parso di capire), non ha una pagina dedicata su Wikipedia e da quanto leggo in giro ha sceneggiato fumetti per DC Comics, Dark Horse, Image e altre case editrici; prima di questo BOWIE non avevo mai letto un fumetto scritto da lui.

BOWIE - Stardust, Rayguns & Moonage Daydreams

 

La parte di carriera/vita di Bowie di cui tratta il libro è quella di Ziggy Stardust (Stardust, Rayguns & Moonage Daydreams sono parti di titoli dell'album The Rise and Fall of Ziggy Stardust and The Spiders From Mars, RCA, 1972), ossia della "nascita" di David Bowie, del personaggio David Bowie, delle prime cose, le prime band, collaborazioni, insuccessi, sino all'arrivo della band "defintiiva" - gli Spiders from Mars - e alla nascita del personaggio di Ziggy Stardust.

Gli episodi della vita di Bowie, artistica e non (arduo, comunque, definire confini rigidi tra le due...) si susseguono tra le pagine in modo non continuativo: si passa da un episodio all'altro e dialoghi e pensieri sono per la maggior parte interpretazioni degli autori. Interpretazioni verosimili, s'intende.
D'altronde Bowie ha rilasciato nella sua carriera centinaia di interviste (anche se molte delle quali contraddittorie, con smentite e conferme alternate come in un grande Gioco) e su di lui sono stato scritti centinaia di libri.
Quindi siamo abbastanza a conoscenza di cosa sia accaduto nella sua vita.

 
David Bowie / Ziggy Stardust

 

Insieme agli episodi fondanti ci vengono mostrati, talvolta un po' sullo sfondo, talvolta in primo piano, altri avvenimenti che influenzeranno non solo Bowie, ma tutto il mondo del Rock'N'Roll e della cultura popolare.
La morte di Brian Jones (stesso cognome di Bowie...), Tommy, la prima opera-rock degli Who, il successo di Marc Bolan, amico/rivale da sempre, il primo allunaggio durante il quale la BBC trasmette la (nuova e migliorissima!) versione di Space Oddity, di fatto il successo che lancerà la carriera del Nostro.

Gli avvenimenti sono un po' romanzati, ma non dobbiamo infastidirci perché parliamo della vita di una Leggenda, una vera e propria Icona diventata in vita e in morte più grande di se stessa.

Per me che sono un grande fan di Mick Ronson - uno dei più sottostimati chitarristi della storia del Rock'N'Roll che ci ha prematuramente lasciato nel 1993 - è particolarmente interessante, e commovente, leggere del loro primo incontro; leggere di lui in tutto il libro, in verità, perché Ronson contribuì immensamente alla "nascita" di Bowie.

magnifica splash-page per Mick "Ronno" Ronson


Comunque non dobbiamo aspettarci propriamente una storia, nell'usuale senso del termine: possono trascorrere settimane o mesi tra una pagina e l'altra, tra una vignetta e l'altra, il tempo in questo libro scorre "per tappe", le più importanti della vita/carriera di Bowie.

Quindi non è proprio una storia-a-fumetti, quanto una storia illustrata: anche se sono più che presenti i balloons, e ciò basta a rendere il fumetto "fumetto", si tratta di tappe della carriera di Bowie e molte delle tavole e delle vignette sono interpretazioni di Allred di famosissime fotografie. Questa operazione rende ancora più iconico Bowie e gli altri Personaggi che popolano questa sorta di biografia per vignette.

 
...l'immagine più iconica della Storia del Rock'N'Roll?...

 

Credo che come tutte le opere ben realizzate
BOWIE - Stardust, Rayguns & Moonage Daydreams possa interessare ed essere (molto) apprezzato sia da chi è super-fan [presente!] e quindi conosce già tutto quanto viene narrato, sia da chi magari conosce Bowie in modo superficiale o non lo conosce affatto.
Per i/le fan sarà anche un bel gioco riconoscere a colpo d'occhio gli episodi, i volti, le fotografie famose, le situazioni.
 
Una critica la vogliamo fare? Tanto non inficia la validità dell'opera. Proprio per la sostanza dell'opera stessa, ossia l'interpretazione, molti dialoghi appaiono un po' legnosi e forzati (e anche: troppi sorrisi!). E' una cosa che ho visto spesso quando si tratta di narrare avvenimenti realmente accaduti dei quali non c'è testimonianza registrata (audio o video o diari ecc.).
C'è un tentativo di rendere i dialoghi il più aderenti possibile alla "realtà", dialoghi che infine non sono né completamente inventati né completamente "reali".

 


Ad esempio quando Bowie e i suoi Spiders from Mars - per la cronaca: Mick Ronson, chitarre; Trevor Bolder, basso; Woody Woodsmaney, batteria: di quest'ultimo ho già in preordine la biografia che non vedo l'ora di leggere! e infine Mike Garson, tastiere -  chiacchierano o litigano traspare un po' troppo lo sforzo dello sceneggiatore di rendere "reale" e credibile il dialogo con l'effetto, invece, il tutto un po' legnoso, appunto.


Tra le cose personalissime e non degne di nota, ma che confido comunque a questo Diario, c'è il fatto che mi ha quasi commosso "sentire" Bowie "parlare italiano". Lo so, magari è una sciocchezza, ma me l'ha fatto sentire più vicino. Non è la prima volta che si sente Bowie parlare italiano, ma le altre due volte che ricordo sono brutte, pessime esperienze: la cover di Volare e l'orrenda versione italiana di Space Oddity ("Ragazzo Sola, Ragazza Sola", scritta da un Mogol mai in così pessima forma...) e cerco sempre di dimenticarle 😂

David Bowie/Ziggy Stardust and The Spiders from Mars!


Ovviamente la cosa miglire da fare è leggere - guardare - il libro mentre si ascolta la musica di Bowie per un'esperienza immersiva molto gratificante per occhi, orecchie e mente. 

E poi, non foss'altro che per i bellissimi disegni di Michael Allred, bellissimi specialmente quando al di là della "biografia" crea scenari psychedelici e onirici, frutto - quelli sì - della sola ispirazione del disegnatore, delle sensazioni provate ascoltando la musica di Bowie, leggendone i testi, entrando dentro le sue immortali canzoni.

Come dice Michael Allredd alla fine della sua postfazione:

"QUESTO LIBRO VA ASCOLTATO AL MASSIMO VOLUME!"

 

BOWIE - Stardust, Rayguns & Moonage Daydreams

 .

13 commenti:

  1. Che bel suggerimento per un regalo da fare a mia sorella , fan ( non so quanto sfegatata ) di Bowie.
    È proprio il caso di dire GRAZIE PER IL SUGGERIMENTO.
    Di sicuro so che le piace il primo Bowie quello di Stardust poi non so quanto l’abbia seguito nella sua evoluzione musicale.
    È dell’84 mia sorella so che con Bowie andrei sul sicuro.
    Devo solo indagare che non c’è l’abbia già.
    Non so te ma io trovo molto bello fare regali azzeccati a parenti e amici.
    Ste occasioni di fare veramente qualcosa che può far piacere ..di andare sul sicuro non è che mi accadono molto spesso😂
    Su Bowie che dirti...? Mi farò prestare il libro dalla sorella-:)
    Non sono mai stato particolarmente affascinato dal suo personaggio ne dalla sua musica .
    Perdonami.
    A presto Orlando spero tu stia bene.
    Un grande abbraccio a te a tuo marito

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  2. Ah...qualcosa sul disegno del fumetto però lo posso anche dire.
    Il tratto delle tavole che hai pubblicato mi ha ricordato molto il tratto pop di Mike Allred che sinceramente ho conosciuto su Silver Surfer e FF e non ho mai pienante apprezzato.
    Anche se concordo con il tuo giudizio riguardo il disegno...hmn ho riletto ma scusa Michael Allred e Mike Allred son la stessa persona?
    Vabbè io però preferisco Alex Ross😁

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    1. Sì sì, Mike e Michael sono la stessa persona :-D
      Non mi aspettavo che tu apprezzassi, ho capito che tu e io come gusti, in tutto, siamo agli antipodi. Quando ti piacerà qualcosa di cui scriverò accenderò un cero a Madonna :-D
      Però magari a tua sorella piacerà, o forse no, non saprei... il libro come hai visto è incentrato dalla "nascita" alla "morte" di Ziggy Stardust, il personaggio fittizio - alieno proveniente dallo spazio profondo - creato da Bowie nella prima metà degli Anni 70. Quindi non so, fai tu, ricordati che se te lo tira dietro, il volume è spigoloso, rigido e pesante, quindi se glielo regali ti conviene che le piaccia! :-))
      Tra l'altro, non l'ho scritto ma lo dico adesso, la "confezione" è impeccabile: carta patinata pesantissima, cover rigida, il "cofanetto" trasparente stupendo, è davvero un bellissimo oggetto!
      Se per caso decidi di regalarglielo, fammi poi sapere se le è piaciuto, ok?
      Abbraccione a te!

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    2. Le è piaciuto 🤣
      Adesso vediamo se non cambierà parere dopo averlo letto🤣
      Ciao Orlando un abbraccio

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  3. Letto di Tommy (un mio cult imprescindibile, come disco e come pellicola), sono andato a spulciare le curiosità scoprendo che Bowie avrebbe dovuto impersonare lui, la AcidQueen, interpretata poi da una stupefacente Tina Turner.. ;)

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    1. Non so se tutti, ma qualcuno degli Who era un fan di Bowie, infatti non mancavano mai ai suoi concerti londinesi.
      Anch'io adoro Tommy, ma più il film di Ken Russel che non l'opera-rock in sè. Mi spiego meglio: Tommy è un'opera geniale, assolutamente originale, quasi perfetta e io l'apprezzo moltissimo. Ma degli Who io sono accanitissimo (issmo!) fan della loro "altra" rock-opera, ossia Quadrophenia, uno degli album preferiti di tutta la mia vita! Quadrophenia, per me, parlo proprio di gusto mio soggettivo, musicalmente è inarrivabile e, se ha senso fare una classifica - e sempre soggettivamente - la trovo superiore a Tommy. Mentre il film di Ken Russel, che ho visto forse trenta volte in vita mia, forse di più, lo apprezzo in maniera quasi morbosa :-) Ma insomma, gli Who, almeno fino al 1978, non si toccano e sono dei mostri sacri, quindi l'una o l'altra sempre capolavori restano!
      Sapevo anch'io della faccenda dell'Acid Queen e anche se adoro Bowie sono felice che nel film l'abbiano fatta fare a Tina Turner,perché in quel ruolo è semplicemente perfetta e inarrivabile!
      Ciao Franco, buona domenica a te!

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    2. Ovviamente Quadrophenia altra storia.. in Tommy, giustamente, la verve The Who è un poco sacrificata, probabilmente così ha preteso Ken Russel..

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  4. Bellissimo lavoro anche se devo dire che mi fa effetto vedere Bowie disegnato e non in carne ed ossa.

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    1. Grazie Daniele!
      A me invece fa molto effetto "vederlo parlare italiano" :)
      Di fumetti su Bowie ne ho già visti diversi (mai italiani) quindi ero già un po' "abituato" a vederlo disegnato.
      Però devo dire che disegnato così bene come ha fatto Allred non l'avevo mai visto...
      Grazie Daniele, alla prossima!

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  5. Non so se la "guitar fellatio" di Bowie e Ronson sia l'immagine in assoluto più iconica del rock, ma sicuramente è nelle prime cinque. E' anche vero che a quei tempi qualunque foto diventava iconica, visto che si stava facendo la storia del rock (mi viene in mente, non so come mai, l'immagine di Jagger sul palco mentre gli Hell's Angels facevano disastri). E a proposito di Jagger, quanto è iconica la foto sua al Cafè Royale con Bowie e Lou Reed?
    Immagino che il volume che si stai presentando finisca con "rock 'n' roll suicide", giusto?

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    1. Qualunque foto diventava iconica perché erano Icone quelle che venivano fotografate. Non c'è paragone con l'oggi. La stessa tecnica fotografica attuale - digitale - a mio parere contribuisce ad "appiattire". Senza contare che oggi una scena come la fellatio tra Bowie e la chitarra di Ronno non la si potrebbe vedere, e se casomai la si vedesse, apparirebbe ridicola (anche e proprio perché riproposizione).
      Vero, la foto di Jagger... ma quella di Bowie - Pop - Reed? Per me, infinitamente più da pelle d'oca! :) (Questione di miti, ovviamente; pur adorando gli Stones, almeno sino al 1975, non sono tra i miei "miti" tanto quanto Stooges, Velvet e propaggini). Chissà a chi sarà venuta l'ideona di ingaggiare gli Hell's Angels per fare "servizio d'ordine" al concerto di Altamont...
      Tornando al volume... no, in realtà non finisce come dici tu, anche se quella sarebbe stata forse la fine ideale...

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  6. Io non conosco i fumetti di cui tu parli in maniera così esaustiva e approfondita. Credo che tu sia uno dei massimi esperti al riguardo. E' senz'altro una bella passione. Io non leggo più fumetti...purtroppo! Ricordo le mie letture adolescenziali, i miei tre amati personaggi immaginari che porto sempre nel cuore. Il Grande Blek, Capitan Miki e Tex. Con gli altri personaggi di contorno. E poi, saltuariamente, Topolino e Zagor. Appartengono ormai al mio passato. Hai mai scritto qualcosa su di loro?

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    1. Salve Pino, è un onore averti qui!
      Ti ringrazio del complimento, ma sono solo un appassionato di fumetti, non un esperto (anche se vorrei tantissimo esserlo).
      Conosco bene i tuoi tre amati personaggi immaginari, li ho letti e riletti tantissimo anch'io nella mia preadolescenza, specialmente Il Grande Blek e Capitan Miki, anche se di quel genere il mio preferito resta Il Comandante Mark (della stessa casa editrice di Tex). La mia relazione con Tex, invece, è andata avanti un po' di più e, saltuariamente, abbiamo ancora qualche raro "flirt". Per quanto riguarda Disney, Topolino & Co. leggo ancora parecchi fumetti pubblicati da questa casa editrice, specialmente le ristampe di vecchio materiale di qualità, quello cui sono ovviamente più legato. Anche Zagor l'ho letto molto in vita mia e saltuariamente ne rileggo alcuni cicli che trovo ancora bellissimi (Odissea Americana, il Vampiro Bela Rakosi..., ma in questo questo blog non ne ho mai parlato perché non me ne sento all'altezza, ci sono molti luoghi virtuali in cui questi fumetti vengono trattati da veri esperti.
      Negli ultimi tempi il mio tempo dedicato alla lettura dei fumetti è di molto diminuito in quanto privilegio la lettura di libri. Ma questo blog è nato col nome di "fumetti di carta" e non ne voglio tradire la vocazione.
      Grazie di esser passato, mi ha fatto molto piacere e ancora super-complimenti per il tuo splendido blog, che per me è un costante riferimento.
      Orlando

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