mercoledì 13 gennaio 2021

Oggi anch'io parlo di blog!

 ...per dire cosa significano e cosa mi danno...


 

In questi ultimissimi giorni in alcuni blog si è parlato di... blog

Non è una tautologia: non è detto che in un blog si parli di blog, ma quando succede, come nei tre casi che citerò, la faccenda si fa seria. Per lo meno per chi nel fare un blog ci mette ancora un po' di interesse, passione e - ok, ora ridete pure - amore.

Voglio anch'io dire la mia, forse andando un po' a "lato" rispetto ai post, tutti diversi e tutti estremamente interessanti, che sto per citare e che invito molto caldamente a leggere. Sarà una lettura lunga perché oltre ai post in sé ci sono anche decine di commenti, quasi tutti a loro modo interessanti, quando non proprio molto belli! Ma qui siamo gente che legge no? Non siamo mica su tuìtter!

Cominciamo con il blog e il blogger che seguo da più tempo e cui sono più affezionato:

MOZ O'CLOCK: dagli un'occhiata!

In realtà credo che tutte le persone che stanno leggendo queste righe conoscano benissimo il blog di Miki, ma vedi mai che proprio oggi passa qualcuno che non lo conosce? E' un blog che consiglio vivamente perché oltre alla piacevolezza di lettura - Miki è uno che sa scrivere in modo davvero accattivante - gli argomenti che tratta sono interessanti, approfonditi e utili! Io per esempio senza il Moz O'Clock non avrei saputo come districarmi con le tre stagioni di Twin Peaks, tanto per fare uno dei centottanta esempi che potrei fare.

Il post di Miki che ha dato la stura a queste mie considerazioni si intitola IL MIO "ADDIO" ALLA BLOGOSFERA e si può leggere QUI.
Non intendo farne un riassunto, primo perché non mi permetterei mai, secondo perché è tanto ma tanto più interessante e soddisfacente andarselo a leggere, commenti compresi.

I punti che tocca Miki sono importanti e bene o male chiunque abbia un blog o segua un blog ci deve fare i conti. E se non li fa, come fino ad ora il sottoscritto,si troverà comunque a sbatterci il muso prima o poi.

Miki è insoddisfatto e infastidito a causa di diverse cose, tra cui ad esempio alcuni commenti. Beninteso, il Moz O'Clock ha (aveva? non lo vedo più...) un disclaimer riguardante i commenti che se stavi scrivendo un commento a un suo post... non potevi non vedere!

E' (era?) un disclaimer diretto che più o meno diceva: non sei obbligato se non hai niente da dire, se l'argomento non ti interessa o se manco hai letto il post. Più o meno.
Una cosa che ho notato - ricordate come s'intitola il post di Miki di cui stiamo parlando, vero? - è che alcune persone hanno scritto cose del tipo "Noooo, non andartene, non smettere di scrivere il blog!" dimostrando quando il disclaimer avesse ragione: quando avrete letto il post di Miki capirete perché. [Spoiler: Miki non ha MAI detto di voler smettere di scrivere per il blog! Doh!]

Anche io col mio commento non è che abbia fatto un figurone, ma almeno ho modestamente ammesso di essere un po' confuso.

Il post di Miki, e i commenti pure, mi hanno fatto pensare tanto (anche perché ultimamente oltre a lavorare non è che abbia poi tutte quelle cose da fare...), ma a questo ci arriviamo dopo.

Ma probabilmente la cosa che crea più disagio a Miki è un'altra: il fenomeno dello... ma no, non anticipo nulla: andatevi a leggere il suo post per conto vostro, non è forse infinitamente meglio?


Un blog che invece conosco da poco, ma cui sono già molto affezionato, è:

POSTODIBLOGGO: dagli un'occhiata!



Franco, che mi ha molto fatto arrabbiare perché io credevo di essere, e volevo essere, il blogger più vecchio del mondo e invece ho scoperto che lui ha forse un anno più di me!, ha un modo di fare blogging [sì, in effetti trattasi di parola orribile] completamente diverso da quello da Miki, com'è ovvio che sia.

Anche lui però è stato colpito dal post di Miki e anche da un post cui accenneremo più sotto e in BLOG SHARING, questo il titolo del suo post che si può leggere QUI, affronta la questione dei commentatori/commentatrici dei blog che non hanno a loro volta un blog, i cosiddetti "commentatori puri".come ad esempio il caro Max, che da un po' di tempo commenta anche qui da me, rendendomi molto felice della cosa.

Anche Franco ha un gran numero di persone che commentano i suoi post quindi anche in questo caso il piacere della lettura - o il dispiacere, a seconda dei gusti, s'intende - è raddoppiato.

Franco è molto bravo a gettare stimoli in modo pacato, quasi lo stesse facendo casualmente, mentre invece i suoi scritti sono stimolanti e mai banali, proprio come nel caso dell'articolo - breve - che vi invito a leggere.

[Ah, tra parentesi: Franco è da poco in pensione, quindi non esitate a chiedergli qualsasi favore, lavoretti, anche di fatica, soprattutto di fatica, cose che lo facciano comunque alzare alle 4 di mattina... ^______^ ]


 

Anche questo di cui sto per accennare è un blog che conosco da pochissimo tempo e in questo pochissimo tempo mi ci sono affezionato molto sia per i post che per il modo di fare della Padrona di Casa: Mariella è gentile, ma anche diretta e sincera, si percepisce fortemente che non segue il gregge e il suo bellissimo blog è questo:

DOREMIFA-SOL LIBRI E CAFFE', dagli un'occhiata!


Anche Mariella, come me e altre persone, è stata molto colpita dal post di Moz. Questo, tra parentesi, la dice lunga su quanto il Moz O'Clock sia importante e seguito e sulle riflessioni che è in grado di generare.

Il post di Mariella che s'intitola MIKIMOZ DICE "ADDIO" ALLA BLOGOSFERA: GIUSTO O SBAGLIATO? e che consiglio caldamente di leggere, commenti compresi è molto diretto ed emotivamente forte (anche per questo mi ci sono ritrovato, specialmente in alcuni punti: quello della vicinanza è fondamentale).

Tra i commenti mi ha colpito notare, o così mi è sembrato, quanto talvolta una cosa che sembra di poca importanza come un blog possa invece per certe persone, forse molte più di quanto si pensi, un fattore importante, quasi vitale. In questo particolare momento della mia vita mi ci metto anch'io tra quelle persone, ne parlerò dopo.

Anche il post di Mariella ha stimolato un forte dibattito che invito a leggere, sempre commenti compresi!, per farsene una propria idea ed eventualmente intervenire o anche solo riflettere. Perché una cosa che ho capito in questi giorni è che quello che per qualcuno è una sciocchezza, un passatempo, una cosina così, per altr* è un pezzo importante della propria vita.

Ecco, una delle cose positive dei blog è stata, ad esempio, farmi conoscere questo blog! Non credo sarei mai arrivato a conoscerlo autonomamente, i blog sono centinaia di migliaia e naturalmente non se ne possono seguire centottanta (anche se io mi sa che a quella cifra ci sono vicino! ^___^) e quindi grazie al blog chje mi ha fatto conoscere il blog di Mariella!


Last but not least un blog che non avevo mai visto né conosciuto fino a due giorni fa e sul quale non ho mai commentato.

Si tratta di questo:

IL BUIO IN SALA: dagli un'occhiata!

 

Il post CHI DEVE LEGGERE I BLOG?  è quindi stato il primo post di questa, per me, novità assoluta. E confesso che è anche quello che ho trovato più divertente. Vi consiglio ovviamente di leggerlo, commenti compresi.

Caden Cotard, così si chiama il gestore, colui che fa il blog (non vuole essere chiamato blogger e posso capirlo) scrive un articolo provocatorio in cui non è chiarissimo quanto veramente caschi dalle nuvole nell'apprendere certi fenomeni o quanto, invece conosca perfettamente il mondo dei blog (anche perché mi pare di aver capito che ne gestisce otto!)

Il suo punto di vista, oltre ad essere divertente - uno che adora troll e haters, ci pensate? - è molto interessante e pare improntato ad una forte autonomia, che non posso che lodare, scevra dal famoso fenomeno conosciuto in ogni campo e chiamato farsi i pom#ini a vicenda. D'altronde se gestisci otto blog probabilmente non hai molto tempo per l'attività di cui sopra. La quale, al di là delle battute, è un fenomeno che ho conosciuto e conosco molto bene (fumetti di carta - così si chiamava una volta il mio blog - è in Rete dal 1999).

Uno dei motivi per i quali per un certo periodo ho chiuso i commenti (oltre al fatto che pensavo non fregasse poi a molte persone commentare i miei delirii) è stato proprio il non poterne più di sentirmi io in prima persona quasi obbligato a ricambiare il favore che un blogger mi aveva fatto commentando un mio post.

D'altronde non ho mai detto di avere le spalle larghissime o di essere un intrepido guerriero.


 

 

E ora passo a parlare di me (evviva! non se ne vedeva l'ora! yeeeeeeh!).

Oggi voglio dire io che cosa è per me, in questo momento, il blog; cosa è il mio blog, a cosa mi serve e soprattutto a cosa mi servono i blog delle altre persone, i blog - come dico sempre - che amo e che seguo.

Dando per scontato che chi ha un blog ha un bel po' di ego (altrimenti scriverebbe su word sul proprio pc e basta) e finendola con la retorica che si scrive per se stessi/e, che ho sempre trovato una balla colossale (ci torno dopo), probabilmente ci sono molteplici modi, anche molto diversi, oserei dire talvolta opposti di vedere e vivere il proprio e l'altrui blog.

E quando intendo modi diversi di vedere e vivere i/il blog comprendo nella conta anche - e forse soprattutto - le persone che non hanno un proprio blog. Perché dei blog si fruisce, hanno un uso, non sono un'astrazione eterea e impalpabile: no, i blog servono!

In questi ultimi due-tre giorni ho sentito quasi come fosse una colpa avere un blog e la sensazione non mi è piaciuta, specialmente perché io non ho un rapporto sereno col blog (non ho un rapporto sereno con niente, ma lasciamo perdere).

Allora mi sono messo a pensare a cosa serve a me avere un blog, a cosa mi dà, cosa ha modificato, se l'ha fatto, in me e nella mia vita.


 

Nel periodo in cui ho chiuso il blog sono diventato tossico da istagrammo. Guarda caso quando ho detto addio a istagrammo ho riaperto il blog. Facile capire il perché: non sono un giovanetto che esce tutte le sere (covid a parte, dico) e ha decine di amici, la "compagnia" come si diceva una volta, col quale fare splendide e lunghe chiacchierate. 

Alla mia età (sempre covid a parte) non si esce più molto perché il lavoro, non avendo più l'energia dei trenta, ma anche dei quarant'anni, ti ammazza, letteralmente. Si fanno delle cene tra pochi, fidati amici e amiche (più amiche, devo ammettere) durante le quali non si sviscera chissà cosa, si chiacchiera del più e del meno, si mangiano cose buone ed è da tempo cominciata l'epoca del "ti ricordi?..." che vuol proprio dire che giovani non lo si è più. Niente di male, è la vita, va benissimo.

Sento fortemente che le mie poche amiche e i miei pochi amici mi vogliono bene, così come io ne voglio loro, ma le occasioni per discutere a fondo di certe cose non sono più moltissime.

Grazie al cielo chiacchiero tanto col marito e con lui sì che facciamo discorsi anche profondissimi (ma anche ridiamo come dei cretini, molto spesso ^____^), ma siamo comunque lui e io.

Aggiungiamo il fatto che dal 2017 in poi la salute non è stata proprio benevolissima col sottoscritto (e quindi, covid a parte, uscire per me è diventato un po' difficoltoso) e si potrà capire che faccio una vita sociale abbastanza scarsa, diciamo così.

Dov'è, dunque, che posso avere un po' di più di vita sociale, approfondire un po', conoscere un po' di più, avere a che fare con più persone, confrontarmi, imparare, divertirmi?

INDOVINATO! NEI BLOG!!!

Anche nel mio, perché i commenti sono spesso più interessanti dei miei post e mai mi lasciano indifferenti, mi fanno sempre pensare, mi scuotono, mi stimolano. Hai detto niente!

Altra cosa, per me importante assai: per la prima volta in vita mia sto cercando di uscire dal mio orticello ideologico (attenzione! tutte e tutti ne abbiamo uno, quindi non fate troppo le eroine e gli eroi. Siamo IMBOTTITI di ideologie, quindi occhio alle professioni di purezza, che non incantano nessuno) e la cosa mi fa molta fatica. Ma forse è una fatica che merita di essere fatta.

Non sto parlando di cambiare idea (sono e sarò sempre di sinistra, per esempio; sarò sempre anti-omofobo e anti-raxista, per esempio), ma per allargare le mie vedute, i miei orizzonti e per provare a guardare, ogni tanto, le cose da un diverso punto di vista.

Oh lo so che a parole siete tutte e tutti bravissim* e molto più avanti di me in questo, ma certo! :)))



Come ho detto più volte, non credo assolutamente nel "rispettare le idee di tutt*", ma col ca##o proprio! Le "idee" fassiste o neonaxziste non le rispetto affatto anzi le combatto come posso. Con un/a fassista o un neonazxista non ci parlo nemmeno, non ho nulla da dirgli; difficilmente riesco a rapportarmi con una persona omofoba: partiamo proprio da presupposti opposti, per lui/lei io sono sbagliato, cosa ca##o abbiamo da discutere?!? Idem per fanatici religiosi e affini.

Eppure, eppure, da poco sto cominciando timidamente ad ascoltare e a parlare con persone che sono profondamente diverse da me (ovviamente senza essere fassiste, neonazxiste o omofobe), che hanno una sentire diverso, profondamente, dal mio. Non vuol dire che accetto supinamente questo essere/sentire diverso, ma per lo meno ho cominciato ad ascoltare, almeno ci provo. La vecchiaia non porta saggezza: forse, semplicemente, la stanchezza favorisce un po' la tolleranza. Chissà.

Una cosa che mi ha sempre creato difficioltà è l'esprimere idee non conformi alla situazione in cui  mi trovo senza essere aggressivo. Un esempio: seguivo un blog di "letteratura" - le virgolette sono perché, per me, la letteratura non è che chiunque sappia mettere due parole consecutive senza troppi orrori ortigrafici o sintattici sia un scritore o una scritrice - dove il scritore di turno veniva solo ed esclusivamente osannato da una turba di fan, completamente acritici o completamente digiuni delle basi della letteratura, delle due l'una e qualsiasi critica venisse fatta era presa dal scritore come un'onta da lavare col sangue! Ma ancor più sangue scorreva tra i fans che auguravano peste e colera a chiunque osasse infangare il divus scritore!

Attenzione, non parliamo di una setta di fanatici, ma di un blog rispettato e apprezzato. [Anche se evidentemente non abbastanza apprezzato dalle case editrici...]
Ora, l'unica cosa che sentivo dentro quando leggevo i post e i brani dei "libri" del scritore era "mio dio che cagata! ma questo li ha letti due libri in vita sua? ha idea di cosa significa scrivere?" (io non sono scritore, ma letore sì, ne ho letti tanti di libri e so riconoscere subito uno che la stoffa del scritore proprio non ce l'ha).

Non passo più da tempo in quel blog (che ci passerei a fare? a farmi del male?!?) però oggi - fooorse - sarei capace di intervenire senza essere aggressivo e articolando le mie critiche. Certo, il risultato che otterrei sarebbe lo stesso, odio e malauguri (dato che il scritore, pur ultratrentenne, ha una mentalità da dodicenne, forse meno). Ma questo non ha importanza: su altri blog, che seguo, quando non apprezzo qualcosa e mi sento di fare una critica che secondo me è costruttiva e non distruttiva, ora riesco a farlo. Merito di chi? Dei blog! Che per me sono stata una scuola.
Anche in negativo eh: leggo certi post o certi commenti e so cosa NON devo mai fare.

Alla fine quindi il mio blog mi serve e mi aiuta, i blog che seguo mi servono e mi aiutano, e mi servono e mi aiutano le PERSONE che ci stanno dietro, che abbiano o meno un blog non ha nessunissima importanza.

E' anche, ridete di nuovo, una questione di amore.

(la prossima volta, giuro, parlerò di un bellissimo, bellissimo fumetto che ho letto in questi giorni, ok?)

State bene.





35 commenti:

  1. La questione della Blogsfera morta ormai è palese.
    Ci sono persone che ancora scrivono con amore perché adorano farlo ma il pubblico è decisamente cambiato.
    ...e ovviamente ci sono blog e "blog"... hahahahah (il mio non fa testo.. xD )!

    Personalmente, se c'è un argomento in cui non sono ferrata, magari leggo e non commento perché effettivamente un commento vuoto non ha tanto senso, ma se posso dire la mia la dico e leggo decisamente con interesse l'articolo.
    Non mi aspetto mai nulla perché dal mio canto so cosa scrivo e so che le mie bambole e scemenze non interessano a tutti... ^^
    Diciamo che io prendo la cosa molto alla leggera ma mi rendo conto che chi ci mette l'anima come Moz (o anche quando ci regali le tue bellissime recensioni) è ovvio che a volte resti un po' di pupù tra commenti inutili e idioti che non hanno nulla da fare che scrivere cretinate. ^^

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    1. Cara Nyu, ma davvero la "blogosfera" è morta?!?
      E com'è che io ogni santo giorno trovo articoli e post interessantissimi su decine di blog? Non è una domanda polemica eh, dico sul serio: sarà una percezione mia, ma io non ho mai visto tanta vitalità come in questo momento.
      Per quanto riguarda i commenti anch'io mi comporto come te: come dicevo seguo blog da anni sui quali non ho mai lasciato un commento! Ma anche il tuo, per esempio: io leggo TUTTI i tuoi post (anche quelli con le bambole e le "scemenze" ^___^) e mi piace molto leggerli, ma come vedi commmento pochissimo. Però ci tengo tu sappia che ti seguo sempre!
      Alla fin fine, comunque, mi sa che "prenderla alla leggera" sarebbe la cosa migliore :)
      Ma bisogna averci il carattere.
      Ciao, a presto

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    2. Intendo morta da parte della maggioranza di pubblico, non dai blogger che ci mettono l'anima.
      Penso che noi siamo un po' della vecchia scuola che ancora leggiamo con interesse.
      Molti nuovi utenti non stanno lì a leggere con attenzione, si buttano su cose più immediate e idiote e, come sai, molta gente ora come ora preferisce fare l'hater perché non ha nulla di più intelligente da esprimere.
      Credo che la blogsfera muore lentamente per il pubblico e non per i blogger (quelli veri).

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    3. Non saprei, forse ti riferisci ai social? Io quelli non li frequento più, quindi non so bene come vadano le cose, ma ovviamente sento in giro e leggo notizie di fenomeni di haters da mettersi le mani nei capelli (anche se sarebbe meglio metterle in faccia a loro, pesantemente)
      Noi siamo di vecchia scuola, ma forse nei blog non c'è proprio la "nuova scuola" perché, a quanto pare, le giovani generazioni (sempre brutto generalizzare... ma qualcosa di vero c'è) non riescono a restare concentrate su una cosa per più di 12 secondi (studio scientifico): firurarsi leggere dei post lunghi come la quaresima! :)))
      Io comunque continuo a sperare che la blogosfera non muoia, né lentamente né velocemente :)

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  2. Intanto sei una personcina fantastica. Di quelle che si suol dire "belle persone", con le quali poter parlare, discutere anche, interloquire senza che diventino isteriche. E sembra che l'abbia presa alla larga, ma questo dovrebbe essere la base di un discreto bloggeraggio. Confronto e discussione, scoperta e arricchimento, critica e contraddittorio. Non sempre risulta possibile.. ma a prescindere dalla (a)varietà dei blog esistenti, della possibilità di interessarsi di mille mondi possibili, dovrebbe rimanere sempre viva la capacità di leggersi, ascoltarsi, scambiarsi idee, serenamente.
    Ne siamo capaci? Citi tre blog di persone formidabili (sul quarto.. tal Postodibloggo, avrei da ridire..), capaci di regalare soprattutto pacatezza, visione e serenità. Mi auguro che il mondo di blog continui a prosperare e proliferare, specialmente quando si scoprono personaggi ricchi di entusiasmo e gioia di vivere come lo sei di sicuro te (anche se cominciano ad essere vecchietti.. ihih)
    Un abbraccio totale..alla faccia del Covid!

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    1. Caro Franco, che dire se non che "quoto anche le virgole", come si diceva ai tempi dei forum? :)
      Soprattutto la parte in cui sono una personcina fantastica ^_____^
      A parte gli scherzi: hai azzeccato anche questa questione: le coccole. A me non fanno affatto schifo e sentirmi apprezzato mi fa bene (e mi fa piacere). Poi, lo so, mi conoscessi di persona magari cambieresti idea... No, non è vero: sono esattamente così come mi vedete qui, né più né meno. Anzi, spesso penso che "mi scopro" un po' troppo, mostro troppo le mie debolezze, ma credo anche che non si possa andare contro il proprio carattere e il proprio modo d'essere; non più di tanto per lo meno.
      Anch'io mi auguro che il mondo dei blog continui a prosperare perché per me, come ho detto fino alla nausea, non sono solo piacevoli, ma anche importanti(ssimi).
      Ricambio l'abbraccio totale e... avrei un traslochino da fare, per caso sei libero domenica mattina verso le cinque?... :))) (Lo sai vero che la mia è solo invidia? ^___^)
      Grazie per le tue parole Franco.

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  3. Una bella analisi e, non so perché, mi ha colpito molto in positivo questa frase:"Dando per scontato che chi ha un blog ha un bel po' di ego (altrimenti scriverebbe su word sul proprio pc e basta) e finendola con la retorica che si scrive per se stessi/e". Esatto, si scrive anche per gli altri, se gli altri vogliono leggerci, condividendo cose e passioni con persone sconosciute - il potenziale lettore che passa di lì - ampliando una rete di conoscenze che la tua semplice vita "sociale" ti impedisce di fare.
    Ad esempio, alcuni blog qui indicati non li conoscevo e il "Segui" è arrivato di conseguenza :)

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    1. Caro Fabio, comincio col dirti che il tuo è uno dei blog che ho scoperto da poco proprio grazie ad altri blog e, senza sviolinare, ti dico che mi piace molto!
      Tu e io - e un milione di altre persone - siamo la dimostrazione che nuovi blog vengono scoperti e che se si è fortunati si troverà un altro luogo virtuale in cui stare bene e leggere cose belle e interessanti, o anche solo divertenti!
      Sai quand'è che ho smesso di dire "ah, ma io scrivo solo per me stesso!" ("perché minchia io son troppo fico, uè!")? Quando una mia amica, sentendomelo dire, mi propose seriamente un programmino da pc che crea... "blog" privati, che non vede nessuno perché non vengono messi in rete, restano solo sul tuo pc. (Ma chi l'avrà inventata una cosa del genere?!?)
      Allora lì ho capito che mi stavo raccontando delle balle, mi vergognavo ad ammettere che invece è bello, bellissimo che altre persone ti leggano e se poi piace loro quello che tu hai scritto, è fantastico!
      Grazie di essere passato Fabio, a presto!

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  4. Questa è una forma di blogging più pura, hai scritto "come una volta", una cosa tua, in libertà.
    Innanzitutto grazie per le tue parole e grazie per aver notato comunque la cosa che è successa: sì, il disclaimer l'ho tolto (non serve a niente, visto?) ma in ogni caso la gente ha capito fischi per fiaschi comunque.
    Lo dicevo proprio ieri al telefono, con Mariella... non ho idea del perché, sono arrivato a pensare che effettivamente il problema sia la mia comunicazione, ossia... sono io che non mi faccio capire.

    Tornando a te, non c'è da aggiungere molto: anche io amo i blog, per me sono ancora quella sortita in edicola (figuratamente) da fare quando si può, per leggere con spensieratezza.
    Solo che, ultimamente, ciò che lamentavo è che secondo me siamo rimasti impigliati un po' tutti in certe dinamiche, che hanno reso tutto meccanico e de-umanizzato.
    Ma è vero pure che non mi divertivo da tempo come nel mio post di ieri, per dire... quindi secondo me una riflessione da fare c'è, perché i blog sono ancora ottimi, perché è giusto non dover chiudere i commenti per sentire il peso del ricambiare!
    :)

    Moz-

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    1. Caro Miki, io spero che non ti arrabbierai (troppo) per quello che sto per dirti.
      A parte le persone che hanno commentato il tuo post senza averlo letto, e stavolta l'ho notato anch'io, ma di brutto, io non ho ancora capito veramente cos'è che ti infastidisce, che ti rende insoddisfatto o comunque meno soddisfatto di un tempo.
      Sicuramente tu ed io abbiamo percezioni diverse del blog: tu, e lo dico come un enorme complimento, sei un "professionista", nel senso che se il tuo blog fosse a pagamento io mi ci abbonerei, te lo dico chiaro e tondo. Qualcuno, forse il caro Max, paragonava il tuo blog a una rivista, un magazine: beh, io lo vivo abbastanza così e spero che la cosa non ti dispiaccia. Quasi ogni giorno quando finisco di lavorare e comincio a guardare e leggere i blog che seguo, il tuo è sempre tra quelli che mi sorprende di più, non mi annoia mai (e, credimi, pensavo che a nessuno al mondo potesse fregare di meno di He-Man che a me... e invece leggo anche quegli articoli e, cazzo, mi piacciono!!!) e inoltre il tono amichevole che usi fa sempre stare bene.
      Io penso che tu non abbia alcun problema di comunicazione, anzi, io credo che tu sia un comunicatore nato.
      Solo questa cosa non mi è ancora chiara, e credo che come a me non sia chiara a tante altre persone: che cosa esattamente ti ha irritato/reso insoddisfatto. A parte lo "scambio di favori" che io ho chiamato un po' più prosaicamente :)))
      Non voglio che me lo spieghi qui, non ne potrai più di parlare di questa cosa. Magari lo capirò/capiremo più avanti. L'importante è che il Moz O'Clock prosegua, ovviamente fino a che tu avrai voglia di curarlo.
      E la cosa più importante in assoluto è che tu stia bene, quella è la prima cosa e ci mancherebbe ancora!
      Ciao Moz!

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    2. Cazzo avevo scritto un commento lunghissimo di risposta e non lo ha preso...
      Devo rimandare a domani, argh!

      Moz-

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    3. Eccomi qua.
      Ieri sera dicevo che, nel dettaglio, spiegherò tutto in un post finale, penso dopodomani.
      Mi sembra giusto chiudere il cerchio dopo così tanto clamore... e i segnali di stima che ho ricevuto.

      La tua domanda, cosa mi infastidisce?
      Non è un fastidio, semplicemente un dispiacere.
      Constatare che la blogosfera "salottino", amichevole, senza casini e dove tutti eravamo più veri, non esiste più.
      Oltre questo, mi sembra che appunto ci si sia meccanizzati un po' tutti, io stesso ero arrivato a leggere quasi per abitudine, non più per vero piacere (visto che appunto non c'era l'atmosfera di un tempo)...
      De-umanizzati, ecco.

      In soldoni, ho riscontrato che:
      -la gente commenta per forza, anche a cazzo, pur di scrivere.
      Perché? O per ricambiare (assurdo! non è che se non passi da me, io non passo più da te!) o per dare un segnale per paura di perdermi.
      o peggio, per il do ut des nella speranza che io passi di rimando da loro;
      -quando io sono assente dai blog altrui, i commenti da me calano sensibilmente nonostante il Moz o'Clock continui a proporre articoli: cosa devo dedurre?;
      -il mio pubblico di riferimento non sono altri blogger, o meglio NON è la blogosfera col suo circolo chiuso di scambio, non lo è mai stato perché io nasco prima dell'entrata in questo sistema (che prima era top oggi è cambiato drasticamente).
      Da qui il mio pensiero: a chi mi rivolgo?
      A gente che ama ciò che scrivo: se a loro volta questi sono blogger, ben venga. Se hanno un blog interessante lo leggo senz'altro. Ma per me possono essere anche dentisti, muratori, avvocati, poliziotti o operai della Fiat col pallino del bricolage o del ciclismo.

      Scrivo sempre più cose articolate, tecniche, o specifiche.
      Non ci resto benissimo quando 1) non vengo compreso (ma ripeto, è colpa mia sicuramente 2) la gente legge superficialmente (perché? mica è obbligatorio leggermi) 3) mi commentano forzatamente (anche in questo caso: perché? non è obbligatorio!) e 4)commentano forzatamente a cazzo senza manco aver letto e compreso.

      A chi mi rivolgo?
      Ecco la domanda da cui parte tutto.
      Se metto la recensione dell'episodio n. 700 di Diabolik, io sto parlando di quella storia, non di Diabolik in sé: a che pro ricevere ogni mese commenti tipo "che bei ricordi, lo leggevo da bambino"?
      I commenti più pertinenti li ricevo quasi sempre da FB, assurdamente, oltre che dai miei lettori realmente interessati a quel che scrivo... :)

      Moz-

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    4. Caro Miki, ti sei spiegato, a questo punto credo che anche i più tontarelli come il sottoscritto abbiano capito.
      E credo anche di aver capito... perché non ti capivo. Non ti capivo perché probabilmente non ho vissuto le stesse cose che hai vissuto tu con i blog.
      Però, mi è venuto in mente proprio ieri sera, l'ho vissuto con i forum! Forse l'avevo rimosso, ma quanto ci ero rimasto male quando i due/tre forum che frequentavo erano cambiati e si era persa quella dimensione amicale che li aveva contraddistinti dall'inizio. Ci avevo sofferto moltissimo, erano nate amicizie virtuali anche molto forti e invece poco a poco tutto era morto.
      Non sto paragonando, diciamo che ho vissuto una cosa forse un po' simile ma non nel mondo dei blog, ecco perché inizialmente ho fatto fatica a capirti.
      Aspetto comunque con ansia il tuo post diciamo così "risolutivo" :) Perché eh sì, ne hai sollevato di polverone! :) Ma, attenzione, polverone positivo, perché grazie al tuo post molte persone hanno pensato, riflettuto, ponderato e magari qualcuno si è fatto anche un esamino di coscienza.
      Grazie infinite del tempo che hai speso per spiegare e per spiegarmi.
      A presto

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  5. Ciao! mi ha mandato qua Max

    ahah, ma che 8 blog, io di blog ne ho solo uno e non riesco manco a gestire quello ;)

    forse cliccando sul mio profilo hai visto una lista di 8 ma sono TUTTI blog di fantacalcio che ci servivano come gestione (ad esempio 3 riguardano solo le classifiche di quelle stagioni)

    insomma, nessun altro blog, ma 7 spazi che avevo per mettere risultati di fantacalcio o, forse in un paio, scrivere qualche articolo di calcio

    ma credo che il più recente arrivi al 2013....

    sempre avuto un solo blog (tra l'altro dove ultimamente vado a 80 post l'anno), gli altri, anni e anni fa, erano solo archivi e spazi dove poter giocare con gli amici ;)

    per il resto grazie della citazione e complimenti per l'articolo

    ah, non facevo finta di cadere dalle nuvole eh, io pensavo veramente che il termine blogosfera intendesse il mondo dei blog, non l'unione o interazione tra essi, tra i blogger

    ho scoperto una cosa nuova grazie a Miki

    un abbraccio

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    1. Caro CC, ammetto che quando ho visto tutti quei blog (che pensavo gestissi) ho pensato avessi dei superpoteri! :)))
      Non ci sono entrato perché a me il calcio, mi scuso ufficialmente nel confessarlo, non interessa minimamente (più).
      Invece il tuo Il Buio in Sala credo che lo visiterò spesso perché anche se in fatto di cinema sono di un'ignoranza abissale, mi piace molto leggere recensioni e articoli a tema.
      Grazie di essere passato e ricambio l'abbraccio!

      P.S. ma io mica l'ho ancora capito esattamente cosa si intende per "blogosfera". Probabilmente ognuno/a ha una sua idea in proposito.

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    2. :)
      no no, ha ragione Miki, prendo da Wikipedia

      Blogosfera (o blogsfera) è un neologismo (calco dell'inglese blogosphere o blogsphere) che indica, nell'ambito di internet, l'insieme dei blog.

      I blog (o diari in rete) sono fortemente interconnessi: i bloggers (o blogghisti o blogonauti) leggono blog altrui, li linkano (creano dei collegamenti), e li citano nei propri post (messaggi). A causa di ciò i blog fra loro interconnessi hanno sviluppato una propria cultura. Si può notare una certa assonanza con il termine biosfera.

      quindi davvero quella è la blogosfera, il mondo solo dei blogger e dei famosi pomp... a vicenda ;)

      io l'ho scoperto dopo 11 anni ;)

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    3. "Blogghisti" e "blogonauti" fanno morir dal ridere! :)))

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  6. Io la mia l'ho già detta più e più volte in proposito anche parlandone con Miki (am anche con altri). Penso che non sia morta la blogosfera ma che mostrato la corda "una" concezione di blogosfera, quella del "do ut des": io commento da te perché spero che tu poi mi renda il favore\ io ti scrivo non perché sia interessato a te o a quello che scrivi ma per non perderti come lettore o commentatore e così via. Beh, questo è si un sistema che se portato alle estreme conseguenze può creare storture. Però, però...ricorriamoci che noi tutti (e per tutti intendo dire tutti) scriviamo per essere letti. A me se chi mi commenta è un blogger\ un lettore qualsiasi non interessa. Parlo di quello che mi piace, spero di farlo in maniera quantomeno leggibile e di non annoiare nessuno con quello che scrivo e tanto mi basta. Capisco Miki e per me sarà sempre un piacere leggerlo e commentarlo, a me interessa l'amicizia.
    Dedico qualche parola anche al fenomeno degli haters\ spammers\troll...purtroppo ci sono sempre stati, ricordi ai tempi di Elvezio quante offese riceveva post dopo post? Così come ci sono sempre state le fazioni in rete, quindi non è che è una deviazione recente. In sintesi: ognuno dovrebbe scrivere quello che gli piace, divertirsi nel farlo e commentare dagli altri solo se non si sente in obbligo, ma vuole farlo.
    Per il resto: Peace and Love a tutti.

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    1. Caro Nick, io forse ho fatto fatica a capire perché tra i millemila difetti che ho e tra le millemila malignate che dico e che faccio, mai e poi mai mi sognerei di commentare su un altro blog... "così", giusto per rendermi visibile o per la speranza di una "restituzione di favore". Proprio perché per me, così come per te, per Miki e credo per tutte le persone che ci stanno leggendo, commentare non è un "favore", ma la voglia/il piacere di dire, aggiungere o chiedere qualcosa di - si spera - interessante per chi legge, che sia il blogger e/o gli/le altri commentatori.
      Poi per carità, siam tutti esseri umani e ci sta anche che in un momento di crisi o che ne so uno/a faccia qualche commento alla cazzo in giro. E beh, pazienza, l'importante è che non diventi un abitudine.
      Sai Nick, probabilmente io ragiono così perché non devo affrontare i problemi, diciamo così, che avete voi con i vostri blog molto più "grossi" e visitati e commentati del mio. Per questo, forse, io mi permetto di considerare il mio blog come un diario personale che metto in pubblico, ma in cambio non chiedo nulla. Cioè, è OVVIO che spero che qualcuno mi legga, ma se accade è tutto grasso che cola (mmmmhhh... splendida immagine per un vegano qual sono...). Chiunque passi di qua non mi fa un favore, mi fa un REGALO e non ha idea di quanto grande. Se poi non passasse nessuno... me ne farei una ragione (forse. O forse frignerei per un mese, chissà ^__^)
      Troll e haters me li ricordo solo nei forum in cui ho partecipato: per qualche anno ho moderato uno dei forum italiani più partecipati e ci volevano le ore solo per cancellare i post di insulti o nazxishti... Ma sui blog che frequento ne ho visti pochini (qualcuno da Miki, sì questo è innegabile). Io non so come reagirei. Sono buonissimo, ma divento fumantino se mi sento preso di mira o offeso. Spero di non doverlo mai scoprire.
      Adesso vado a leggermi il tuo nuovo post su Urania Jumbo!
      A presto caro Nick. un abbraccio.

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    2. Beh, il tuo per me è un Blog che considero tra i Must quando si parla di musica o di fumetti, anche per una qualità che considero positivissima: tu sei una di quelle persone che dice sempre quello che pensa, non fai sconti, ti esprimi per come sei senza maschere- Ed è sempre un piacere leggerti. Poi si potrà non essere sempre d'accordo ma quello è il bello: il fatto che ci sia dialogo. E il dialogo è sempre un arricchimento reciproco.
      Un abbraccio e tanta, tantissima stima brò!

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  7. Eccomi Orlando!
    Prima di tutto grazie per le belle parole, sai quanto mi piaccia l'armonia nata tra di noi e la conferma che mi consideri una persona perbene, bella e positiva, mi rende oltremodo felice.
    Chiaramente il post di Miki ha smosso le acque in una maniera probabilmente imprevedibile, qualcosa che credo nemmeno lui si aspettava. Perché il punto è chiarissimo: i blog sono il nostro mondo parallelo, quello in cui, chi ama scrivere (certo che lo facciamo innanzitutto per noi stessi e per il nostro ego, c'è chi lo ammette e chi mente) da "libero" sfogo a tutte le sue passioni, c'è divertimento, confronto, viviamo una vita che non è poi molto distante da quella reale. E cazzarola ci teniamo al nostro di spazio come a quelli in cui stiamo bene come un pesciolino nel suo abitat naturale. Quindi blog amici ecc... dove il rapporto si è consolidato, dove c'è un sentire comune, dove curiosare, dove gli interessi altrui aiutano a scoprire i propri. Ed è una cosa bellissima, non c'è dubbio.
    Ma penso allo stesso tempo che Moz sia stato in parte frainteso. Perché lui si è spiegato benissimo, come suo solito. Il problema è, credo, che molti non hanno ancora compreso bene cosa sia la blogsfera. Cioè l'interazione attiva e la partecipazione ai post degli altri blogger. E questo ha creato l'equivoco. Poi quel che volevo dirgli l'ho scritto sul post e detto a voce, quando ci siamo sentiti.
    Non credo che la blogsfera stia morendo come qualcuno "drasticamente" ritiene. Penso si stia modificando ma lo vedo come qualcosa di positivo. Noto nuova linfa, i commentatori senza blog, ad esempio. Proprio quelli a cui si è rivolto Franco nel suo post. Lascio perdere le sfide, la cattiveria, i troll, gli hater, le lotte intestine, la competizione tra blog. Sono cose che non mi interessano a cui do lo spazio necessario: cioè zero.
    Ho letto con molta attenzione poi, quel che tu intendi per blog e mi è piaciuto tanto. La schiettezza ad esempio, non dissimile dalla mia e la necessità di fruirne il più possibile perché i blog SERVONO. Ecco la parola magica. Condivido nella maniera più assoluta. Poi le ragioni possono essere milioni di milioni. Ma è perfetto così. Però smettila di avere un rapporto conflittuale con il blog e prendilo esattamente per quel che ti serve in questo momento. Credo ti faccia stare bene, lo vedo da come ti stai confrontando con noi, da come apprezzi il dialogo e dai post che scrivi. Che io trovo fantastici, anche se non sempre li commento (ma sai già perché) però LI LEGGO SEMPRE. Adesso resto in attesa del prossimo bellissimo post sui fumetti. Che leggerò sgranando gli occhi e ammirandoti. Un abbraccio Orlando, grazie di cuore!
    PS: ma istangrammo davvero ti ha nauseato? Io lo amo proprio, prima del covid scattavo qualsiasi cosa, ora ho dovuto darci un taglio e mi sento limitata e circoscritta...

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    1. Carissima Mariella, comincio dal fondo :)
      Istagrammatron per me è stato (quasi) letale: alcuni dei motivi per cui li ho spiegati pubblicamente, per altri non posso farlo in pubblico. Ma per alcuni mesi mi ha letteralmente rovinato la vita. E non parlo né di haters né di troll, ma di qualcosa di molto più profondo.
      Ti dico solo che delle centinaia di contatti che avevo dopo che sono uscito da i. ne ho mantenuti esattamente... due.
      Entrambi questi contatti sono comunque sfociati in amicizie personali con le quali ci siamo visti più volte, prima e anche durante il covid (quando ci si poteva spostare tra regioni). Tutte le altre persone, cui ci si giurava eterno amore - con anche scambi di numeri di telefono privati, sono esattamente scomparsi! Puff... Meglio così e non lo dico per stizza, ma perché - per motivi che non posso spiegare in pubblico - davvero MEGLIO COSI'.
      Ovvio che l'esperienza di ognuna e ognuno sia diversa, ma in generale trovo istagrammicron proprio tossico: o hai delle spalle belle larghe e ti può davvero rovinare pezzi di vita.
      Tutto quello che hai detto sui blog lo condivido in pieno e lo sottoscrivo al 100%: vedo anzi che ne abbiamo una percezione molto simile e forse è anche questo che ci ha subito "avvicinato". Io devo dire che appena messo piede (virtuale) nel tuo blog mi sono sentito assolutamente a mio agio, proprio come a casa, sentendo attorno a me una bella atmosfera, zero di zero tossicità, un po' di leggerezza nel senso migliore e più benefico del termine e molta sincerità da parte tua.
      Non mi sembra che ci stiamo sviolinando a vicenda... Lo stiamo facendo? Ma chi se ne frega! :)
      Un sogno che sto facendo è che dopo il covid (ci sarà un "dopo covid"?...) ci si possa incontrare tutte e tutti e fare una bella mangiata tutte e tutti assieme, in qualche bel posto. Ti sembra un'idea sciocca?
      In fondo Lucca Comics, quando ancora ci andavo (quindi fino a cinque/sei anni fa) era una cosa del genere: ci trovavamo, persone dei forum e dei blog, che magai mai si erano viste di persona, e festeggiavamo, prenotavamo un ristorante (SEI MESI PRIMA, ALMENO!) e si stava insieme per una serata. Molto bello! Chissà se non si potrà prima o poi organizzare una cosa del genere tra blogger amici/amiche?
      Io ci spero!
      Ciao Mariella, sono proprio felice di averti conosciuto :)
      Buona serata e a presto!

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    2. Un incontro tra blogger e "non", perché no?
      A me è già capitato in passato di parteciparvi e ne organizzai uno molti anni fa quando ero commentatrice fissa sui blog di Vanity Fair. È rimasta una delle esperienze più belle che ho fatto da quando "vivo" la blogsfera.
      Per cui approvo l'idea e ne riparliamo più avant,i magari coinvolgendo una bella combriccola!
      Ti abbraccio e buona serata.

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  8. In fondo ognuno usufruisce di Internet come meglio crede/riesce. Se oltre a fare i lettori/commentatori, ci si cimenta anche nel proporre qualcosa, magari di utile, benvenga. Io sono dell'idea che su Internet si trova "di tutto" a patto che qualcuno ce lo metta, su Internet, questo "tutto". Facile parlare dell'argomento X, meno facile parlarne in un modo originale cui nessuno ha finora pensato, oppure non parlare di X ma di Y, argomento snobbato da tutti e che magari il pubblico non conosce.
    Sono quindi per un web libero, ma molto più di quanto lo è adesso: detesto questi banner ogni volta che debutto in un sito, che devo accettare i cookie e la policy... Preferirei che Internet costasse a consumo, coi proventi distribuiti tra i curatori/proprietari dei siti visitati, ma privi di ogni pubblicità, di ogni tracciamento sul dove clicco, sul dove sono di casa, sul fatto che adesso sto scrivendo qui. Devono sapere che sto scrivendo qui tu che ne sei il curatore e chi entrerà per leggere, non una "macchinetta" che ruba legalmente i nostri dati per poi mostrarci pubblicità. Basta, io compro soltanto cose che non mi hanno dato fastidio con le loro pubblicità.

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    1. Caro Gas75, tu vuoi l'utopia! :)
      La rete ormai è anche questo: tracciamento (al limite della profilazione!), pubblicità, pubblicità e ancora pubblicità.
      Quel banner che detesti, e che credo sia detestato da chiunque, è frutto di una legge che non ho gli strumenti per capire se è stata giusta, sbagliata o una via di mezzo.
      Una cosa però l'ho capita: NIENTE è gratis, chi pensa che la rete "è gratis" si sbaglia di grosso. In cambio del nostro navigare in rete i colossi del web ci chiedono "semplicemente" noi stessi: i nostri dati, i nostri gusti e chissà cos'altro. L'alternativa sarebbe sviluppare le reti realmente libere (o almeno più libere) che esistono, ma richiedono una maggiore perizia tecnica e oramai siamo tutte e tutti pigri e non abbiamo più voglia di imparare nulla di nuovo.
      Per quanto riguarda i blog, però, a parte tutta la negatività della rete, bisogna ammettere che li gestiamo bene, li seguiamo, li usiamo per il meglio e ne traiamo vantaggi morali e culturali. Un po' di buono, dunque, c'è :)
      Ciao e buon weekend!

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    2. Mi accontenterei di vedere pubblicità pertinenti: dov'è il senso nel consentire che sia nota la mia iscrizione a gruppi vegan, contro la caccia, che curo un blog sugli animali... E poi devo vedere pubblicità di capi in pelle e offerte di lavoro come macellaio? Storia vera, non un esempio.

      Nulla da obiettare sulla gestione dei blog, per lo meno se li leggo, ci torno e commento è perché sono fatti con passione e senza pretese, oltre a proporre contenuti ed esperienze interessanti. 😊

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    3. Ho letto recentemente che chi accetta di inserire banner pubblicitari sul proprio blog in realtà ci guadagna pochissimo. A maggior ragione non vedo il motivo per accettarli... ma per carità, ognuno fa come vuole.
      Pochissimi dei blog che seguo hanno banner pubblicitari, ma in effetti devo ammettere che le pubblicità che compaiono non c'entrano mai un tubo col blog e la maggior parte sono delle cose ambigue (farlocche forse?) tipo "diete miracolose" o "guarire il diabete mangiando tremila uova alla settimana".
      Certo che se uno è vegan e contro la caccia dovrebbe stare UN MINIMO attento alle pubblicità che accetta di inserire nel proprio blog! :)
      Ciao alla prossima!

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    4. Quando ho attivato la campagna pubblicitaria sul blog ho attentamente selezionato il genere di contenuti... Succede però che, ogni tot settimane, i banner scompaiano per alcuni giorni per poi ritornare con tutte le mie impostazioni perdute. Sto pensando infatti di togliere i banner, se c'è questo problema.

      Il discorso della coerenza interessi/pubblicità lo lamento più su Facebook, dove occorre autorizzare il trattamento dei propri dati per chi poi... se ne infischia e mi mostra pubblicità che mi infastidiscono soltanto. Tanto più che a me le pubblicità fanno l'effetto contrario di quanto desiderato: evito puntualmente un prodotto visto in pubblicità, lo collego a una fonte di fastidio, e privilegio aziende che non mi importunano, soffermandomi comunque sulle etichette e non sulla "bellezza" delle confezioni.

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    5. Capisco bene il fastidio dànno le pubblicità, lo provo anch'io. Come te, ho un'istintiva repulsione per i prodotti pubblicizzati - specialmente se in modo pervasivo. Anche con me ottiene l'effetto contrario.
      L'unica pubblicità che mi frega è quella sui libri... Acquistando diversi e-books, ovviamente vengo "profilato" e le pubblicità mi propongono spesso libri che mi interessano e che spesso finisco per acquistare.
      Mi stupisce quello che dici rispetto alle tue impostazioni "pubblicitarie" non rispettate! Accidenti, fanno davvero quello che vogliono, senza rispetto alcuno...

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  9. ciao Orli questa è, diciamo, la mia seconda esperienza con blog e blogosfera. La prima risale al 2008, con un blog diciamo a metà strada tra il professione e il personale (proprio non ci riuscivo a stare disciplinata) ed era in un ambito diciamo "creativo femminile". È stato davvero importante perché mi ha salvata la vita in una periodo davvero drammatico (strano eh?), mi ha dato contatti sia umani che professionali e contribuito ad apprendere un mestiere nuovo l'artigiana digitale. Poi nel giro di 4-5 anni la blogosfera, o almeno quella bolla, si è dissolta. Sono letteralmente spariti tutti i blog e le curatrici sono migrate in massa su facebook. Io nel mentre chiudevo l'attività ma quel blog lo "conservo ancora". Ora sono tornata nella blogosfera per necessità della mia anima malata e per trovare altre persone che scrivono di temi simili . In questa fase della mia vita pur volendo essere letta perché la depressione e le persone depresse sono stigmatizzate e si parla del tema per lo più con statiche e articoli di taglio medico, sono più alla ricerca di una bolla di persone un po' come me. Mi dirai, esistono i forum, ma non mi ci trovo e nessuno parla a pieno di quello che vorrei leggere o comunque non lo fa come in un blog. Ho scritto con i piedi come al solito. A presto R.

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    1. Cara R. credo ci comprendere bene di cosa parli. Seguo, da poco, il tuo blog, come sai, e per alcuni frangenti e situazioni le nostre situazioni hanno qualche similitudine.
      Nonostante io sia in rete, col blog (che prima era una sorta di portale che coordinavo), da tempo immemore, mi sento ancora un novellino perché per anni e anni (e anni...) leggevo e frequentavo solo blog monotematici (fumetti) o di altro tipo (che tutto promuovono tranne la socialità e glio interventi), quindi sto imparando solo adesso che "prima" era diverso (meglio?).
      Anch'io ho frequentato molto i forum (fumetti e Buffy) per qualche anno e quell'atmosfera lì sì che mi manca un po', ma non ci posso fare niente, oramai le cose vanno così.
      Credo che scrivere un blog possa comunque essere molto utile anche per se stessi/e e ti capisco quando mi parli di "salvare la vita": per me in questo momento il blog, e i vostri blog, tuo compreso, sono un'àncora cui mi aggrappo per stare a galla e ringrazio che si siano, che ci siate, che ci siamo.
      Grazie di essere passata, mi hai fatto molto piacere.
      A presto.

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  10. Caro Orlando come stai?
    Ahah..quella degli otto blog di Giuseppe m’ha fatto scompisciare dalle risate.
    Però è vero l’equivoco poteva starci benissimo 😂
    Son contento che sia venuto a commentare quando gliel’ho segnalato , non me l’aspettavo.
    Essendo appunto lui molto restio ai “giri” tra i blog e i blogger.
    Ti ringrazio per le belle parole che hai qua e anche da altre parti per me ..ma non penso proprio di meritarmele.
    Comunque non è vero che non lo conoscevi il blog di Armellini ( C.C) sei venuto pure a commentare il post che avevo scritto io del libro di Maris sull’autismo nel Buio in Sala.
    Onorandomi della tua presenza e accettando il mio invito.
    Sei troppo buono con me .
    L’avrai capito ..forse che considero il modo di bloggare di Giuseppe il migliore .
    Proprio per quella parvenza di libertà che infonde che mi pare hai notato e scritto pure te in questo bell’articolo.
    Cosa che effettivamente per il sottoscritto c’ha solo lui.
    L’ho detto altre volte in giro per i blog a lui stesso , un blogger riesce a far centro quando aspetti impazientemente ogni suo nuovo articolo.
    Quando leggere già solo un titolo ( al di là che ti interessi o meno ti fa sentire le farfalle nella pancia.
    Questa cosa la provi se ti rendi conto che chi segui e’ sincero , con i suoi pregi e pure difetti.
    Il resto poi viene da se .
    Per il resto che dirti.
    Per quel che posso cercherò di tenerti compagnia , leggendo e commentando il tuo blog.
    Anche se come ho già detto da Franco non timbro il cartellino per farlo e non mi sento obbligato...a commentare.
    Lo faccio se ho qualcosa da dire altrimenti leggo se mi interessa o passo se non me ne frega.
    Credo sia normale.
    Non son caro perché amo provocare , lo ammetto.
    Non son tipo da porgere l’altra guancia.
    Ho imparato a tenere un profilo basso qua in rete , non mi concedo parolacce per farti capire allo scopo di offendere altri anche se pure io son bel fumantino quando mi pestano i piedi.
    Un abbraccio a te e a tuo marito.
    Speriamo di incontrarci personalmente prima o poi , se vi trovate per una magnata tra blogger ...pensate anche a quelli senza blog ahahah!!!



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    1. Ciao MAX!
      Il fatto che pensi di non meritarti le belle parole che molte persone hanno per te ti rende ancora più meritevole di... meritartele! :)
      Io sto così così, diciamo che quando il dio della salute l'ha distribuita io ero da un'altra parte :)) No vabbè, per carità, c'è chi sta molto peggio, non posso lamentarmi troppo via.
      Comunque, torniamo a noi. Ricordavo benissimo di aver fatto quel commento sul libro di Maris sull'autismo, ma non ricordavo in che blog fosse e in effetti ero andato proprio su tuo invito, ma poi credo di non esserci più tornato. O forse sì, è che ne seguo veramente tanti (troppi? Nooo, è che mi interessano tutti, quelli che seguo!).
      Hai ragione: un blogger riesce a far centro quando aspetti impazientemente ogni suo nuovo articolo e questo ovviamente dipende anche molto dagli interessi che hai. A parte i blog presenti (sulla mia colonna a destra non ci sono tutti i blog che seguo) c'è ad esempio un blog che parla solo di musica metal che seguo da tempo, un blog abbastanza "per specialisti" diciamo, che a mio modo di vedere pubblica al 99% articoli super interessanti, scritti benissimo e molto stimolanti (avrai capito che per me un articolo che fa riflettere è il massimo!); solo che postano un articolo ogni morte di papa e per me è una vera sofferenza aspettare!
      Hai anche ragione - e non lo dico "per darti ragione", ma perché lo penso sul serio - a non "timbrare il cartellino". E' la stessa politica che uso anch'io. Ogni mio commento che faccio sui blog che seguo è fatto perché mi sento proprio di farlo. Magari dico una marea di ca##ate, ma sono sempre sincere. Poi, per carità, può anche essere capitato tempo fa che sia passato solo per un saluto, ma di sicuro molto raramente. Ad esempio mi è capitato di seguire per tanto tempo qualche blog, non commentare per parecchio e poi commentare solo per dire "guarda che ci sono, ti seguo sempre e apprezzo quello che scrivi, anche se non mi faccio mai vivo". Magari è sbagliato, ma io ogni tanto voglio farla sentire la stima che ho per le persone. E' bello criticare, ma è ancora più bello farsi i complimenti, se sono sinceri. Ogni tanto dico ai miei amici e alle mie amiche che voglio loro molto bene. Lo so che lo sanno, ma metti che se lo siano dimenticato? Metti da da un po' di tempo non glielo dimostro abbastanza? E allora glielo dico e spero che non si infastidiscano troppo.
      Comunque MAX continua a non sentirti obbligato a passare o a commentare, è l'atteggiamento giusto ed è quello più apprezzabile.
      Ricambio l'abbraccio e anche mio marito.
      E speriamo davvero di incontrarci prima o poi!

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