lunedì 1 aprile 2019

L'ora è giunta

Sono uno dalle decisioni "lente".
Ci penso da quanto: due, tre anni? Forse di più. E finalmente l'ora è giunta:
Fumetti di Carta chiude.


Non sparisce, resta online, ma chiude.

Il motivo è questo: le mie letture, da diverso tempo a questa parte (abbastanza tempo, non dall'altro ieri, intendo) comportano sempre meno fumetti e sempre più altro.

Leggo ancora più di prima e ne sono felice. Leggo ciò che mi pare senza alcuna pressione, perché non sono tenuto a parlarne in nessun "luogo virtuale". Ne parlo con mio marito e con pochissimi amici e tutto ciò non ha alcun bisogno di un blog.

Non ho nulla da proporre, da vendere o da pubblicizzare e dopo aver detto di no a tutti i siti, blog e portali che mi hanno proposto di collaborare, posso chiudere serenamente anche questo blog. 

Amerò sempre i fumetti e il Fumetto di un amore immenso, ma il mio investimento - sia economico che di tempo per la lettura - ha raggiunto il minimo dal 1987. 

Vi dico cosa compro (e non necessariamente leggo): 
Super Eroi Classic, e lo comprerò e leggerò dovesse uscire sino al numero 1000! e ne leggo ogni numero immediatamente; 
linus, da quando il direttore è Igort; 
Integrale - Daredevil L'Uomo Senza Paura, di Frank Miller et alii (tutte storie che ho già, ma non ho resistito al nuovo, delizioso formato);
Integrale - Gli Incredibili X-Men, di Chris Claremont, Cockrum et alii (tutte storie che ho già... ecc. ecc.)
Thor, di Jason Aaron et alii: non sono per niente contento di questi albetti-sottiletta dal costo spropositato e che si leggono in dieci minuti scarsi: ogni numero potrebbe essere l'ultimo;
Wonder Woman, di non so chi dato che sono in "ritardo di lettura" di circa cinquanta numeri...
qualsiasi fumetto esca per Eris Edizioni.
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... e tutte le varie serie manga che ho iniziato e che ripongo con cura sull'apposito scaffale non appena torno a casa dalla fumetteria. Non ho, per ora, disdetto alcun abbonamento, ma non leggo la maggior parte dei manga che acquisto. Saranno un buon investimento di lettura per il futuro, ne sono certo.
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Ecco invece cosa attendo:
il terzo volume di Promethea di Alan Moore e continuerò ad acquistare qualsiasi fumetto - o non-fumetto - a firma Alan Moore
qualsiasi cosa riguardi Swamp Thing e Animal Man, purché serie/storie/volumi monografiche/ci, chiunque li scriva/disegni, anche storie orrende: le compro comunque.
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Ecco qui.
Un po' pochino per continuare a gestire un blog "sui fumetti", vero?
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Dovessi invece elencare i libri che ho letto negli ultimi, chessò, due anni fino a quello terminato ieri notte avrei bisogno di molto, molto più spazio.
Spazio che non userò perché non sento l'esigenza di scrivere "articoletti" o "recensioncine"; ma per quanto riguarda i libri potrò eventualmente fare qualche eccezione per l'altro mio (comunque moribondissimo) blog, questo qui. Ma non è detto, anzi.
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Come dicevo, non cancello nulla, se qualcun* ha piacere di leggere i vecchi scritti di questo blog, evviva. E comunque resta la bellissima colonna a destra, quella dei blog preferiti, che compatibilmente col tempo - che invecchiando, giocoforza, diminuisce sempre più... - continuerò a seguire. 
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Ciao a tutte e a tutti e grazie di cuore per tutto quanto!
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Orlando Furioso
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...comunque, per qualsiasi cosa, la mia email ce l'avete: è lì sopra nella colonna a destra.



28 commenti:

  1. Mi spiace veramente tanto però :) Era un piacere leggere il tuo parere sui fumetti, comunque spero che continuerai a girare per blogosfera!

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    1. Grazie mille, davvero :)
      Continuerò a visitare i vostri blog, certamente, e ancor più di prima osserverò la politica di commentare solo se e quando avrò qualcosa di intelligente o interessante da dire :-)))
      Un abbraccio!

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  2. Davvero una grande tristezza leggere questi post. Sono sicuro che sarà stata una grande tristezza anche il doverlo scrivere. Che dire? Capisco benissimo quella voglia di vita vera che va oltre questo mondo e se privarti di questo "giocattolo" ti renderà più felice.. beh, siamo felici tutti!

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    1. Mi dispiace per la tua tristezza TOM... ma ti assicuro che per me scrivere questo post è stato tutt'altro che triste: è stata una liberazione, invece :)
      Mi spiace non essere riuscito a spiegarmi - mi capita spesso... - ma la "vita vera" non c'entra granché: grazie al cielo (e a me stesso) ne ho una da sempre e che funziona abbastanza bene :)
      E' molto più semplice: leggo pochissimi fumetti e non ho più alcuna esigenza di scrivere articoletti su di essi.
      Lo stesso capita per i libri che leggo. Quindi chiudo.
      Nessuna tristezza, nessuna nostalgia, nessun rimpianto. E' stato bello, è finito. Stop.
      Ciao!

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  3. Però io i libri che hai letto vorrei conoscerli, magari prenderei spunto come faccio di solito, poiché i Blog resteranno sempre il primo luofo da cui prendo Input.
    Mi mancherai Orlando. :-(
    Allo stesso tempo se stai bene senza scrivere, ti auguro di continuare a stare bene. :-)

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    1. Carissimo (lo sai che anche se non ti conosco ti voglio bene): ti assicuro, ma credimi proprio, che non vuoi conoscere i libri che leggo :)))
      A parte le battute, si tratta di saggi molto specifici e che, per chi non s'interessa di certi argomenti, sono la cosa più noiosissimissima dell'universo (mio marito te lo conferma in diretta! ^______^) (E ti saluta: legge anche lui i tuoi articoli ogni tanto).
      Io continuerò a seguire il tuo blog perché, invece, molti dei libri che leggi tu a me interessano e mi piace come ne scrivi. Quindi non ci perderemo mai di vista.
      Ti abbraccio. A presto!

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  4. Ciao mi spiace ma ti capisco.
    Detto da uno che non ha un blog ...la cosa sembra facile.
    Mi fa piacere leggere , perdonami se son diretto, che non lasci a malincuore...che per te farlo è quasi una liberazione.
    Credo sia lo spirito giusto per mollare.
    Se arrivato al traguardo senza rimpianti.
    Certo che blog così seri sul mondo dei fumetti in giro non c’è ne sono poi tanto.
    Mi mancherai ma se te sei felice lo sono anch’io.
    E vai....che È TEMPO DI DiSTRUZIONE!!!!!
    Ciao

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    1. Grazie MAX, hai capito perfettamente, di ciò ti ringrazio di cuore.
      IT'S CLOBBERING TIME!!!!!! :))))
      Un abbraccio

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  5. Ok, e a questo punto che esci fuori gridando «PESCE D’APRILE!» vero?
    Veeeeeeero? Se sì, mi hai fregato, vero che mi hai fregato ed è uno scherzo?

    Mi spiace molto perché il tuo blog l’ho scoperto davvero troppo tardi, ho sempre apprezzato molto i tuoi post e i tuoi interventi, comprendo e rispetto la scelta ma mi spiace in ogni caso. In bocca a Galactus per tutto! Cheers

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    1. Grazie, apprezzo sul serio. Cioè, in realtà faccio sempre un po' di fatica ad accettare che a qualcuno possa davvero piacere il mio (ex) blog... ma vabbé, l'autostima non è mai stata il mio forte ^_____^
      Grazie di cuore e a Galactus gli mangio la testa, gli mangio! :)))

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  6. Mi dispiace ma posso capire bene la situazione! :s
    Io ho sempre meno tempo per aggiornare il blog ma soprattutto per leggere, andare in giro o semplicemente "giocare con le mie bambole" quindi non riesco assolutamente a postare come facevo una volta. Cerco di tenere duro perchè mi piace un sacco scrivere le mie scemenze ma sembra sempre più difficile!

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    1. Ti capisco: è difficile tener dietro a tutto quello che vorremmo fare... Ed è proprio allora che diventa indispensabile capire, ma capirlo sul serio, cosa vogliamo VERAMENTE fare/continuare a fare.
      Ahimé Fumetti di Carta non era più una priorità, quindi lascio senza rimpianto alcuno.
      Ma se a te continua a piacere scrivere le tue per-nulla-scemenze, cerca di tenere duro, ok?
      Io sarò sempre tra i tuoi visitatori! ;)
      Ciao, a presto!

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  7. Oh Cielo! Non dico che non me l'aspettassi (oramai un poco credo di conoscerti) però ci sono rimasto male lo stesso!
    Mi mancherà il tuo blog, però dai ci sentiremo comunque via mail.
    Un abbraccio stavolta molto triste

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    1. Caro Nick, sì: in effetti la cosa era nell'aria, per me, da almeno un paio d'anni e sono molto contento di aver finalmente preso la decisione (giusta). Siccome resto comunque un frequentatore di blog, so che non ci perderemo di vista :)
      Ricambio l'abbraccio, ma senza alcuna tristezza (eddài!) :)
      A presto

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  8. Mi spiace, ti ho incontrato tardi, ma mi sembra giusta la tua idea di lasciare tutto quello che hai scritto, così potrò leggerlo con calma. Pure io ho ripreso a leggere Linus dopo anni, anche grazie alla direzione del grande Igort.

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    1. Sei gentile Ally :)
      Sono contento che anche tu apprezzi la nuova gestione di Igort... che in effetti, forse, deve ancora prendere una direzione precisa, o forse non ha intenzione di prenderla e allora va bene anche così. La critica che però mi sento di fare è l'eliminazione di Ralph Koenig, fumettista molto amato e non solo dal popolo glbtq. Spero che qualche editore ne raccolga l'eredità e si rimetta a pubblicare i suoi fumetti (che nell'era pre-Igort comparivano, a spizzichi, su linus).
      Un abbraccione!

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  9. Io a me i pesci d'aprile non mi piacciono, nò, senti: proprio non mi piacciono! Che io siccome son passata adesso, quasi ci credevo che chiudi, sì, quasi ci credevo perché non avevo letto la data! E dunque sono arrabbiatissima perché -in rete- se non leggi la data non lo capisci quando un post è un pesce d'aprile e quando nò. E questo è un pesce d'aprile e io odio i pesci d'aprile e dunque mi domando: Orlando, ma cosa t'è preso di scrivere questo cappero di postaccio che chiudi? E' un postaccio brrrrutto, anzi bruttissimo! E però ci tengo a dirti che a me va benissimo se scrivi anche postacci bruttissimi, sì mi va benissimo, basta che scrivi! A me non me ne importa nulla della tua e-mail: il blog è il blog, un blogger è un blogger, e tu sei un blogger e quindi puoi anche far pure i pesce d'aprile mapperò quando leggo la data io m'incappero! Sì, m'incappero perché a quest'ora non ci ho nessunissima voglia di scherzare. Ah, sì… certo... tu, alle 21:11 del I° d'aprile, hai lanciato la notizia e… makkebbèllabuttàta!… mica ci pensi, te, a me, che ti leggo adesso e… e come ci resto io? Come ci resto? Nòddìco, se non avessi letto la data, come ci sarei restata? Maccosameneimport'ammé se da un po' le tue letture "comportano sempre meno fumetti e sempre più altro"?. Cioè, a me mi va anche benissimo che tu legga un po' di fumetti e anche molto altro, epperò m'incappero! Sì, m'incappero perché "altro" tu l'hai scritto in corsivo!! Orlando, tu, ancora e come sempre, hai centrato in pieno un punto fondamentale e io m'incappero perché tu passi due... tre anni a pensare a cose cretine tipo chiudere un blog, invece di pensare a cose importanti tipo aprirlo di nuovo. Orlando, aprire non significa aggiornare, non significa ampliare: lo capisci o nò che aprire significa fare il contrario di chiudere? Sono secoli che (pelati compresi) stan tutti in rete a tentennarsi i riccioli siccomeké la mission del fumetto è cosa culturale. Una palla! Una palla scaturita dalle brute profondità di encefali sonàti, inesorabilmente cementati, ostinati a scindere la vita in sezioncine più che accertabili ( leggi controllabili) tantoché la cultura possa relegarsi a prodotto (e il fumetto a sottoprodotto). Lo sai benissimo.
    Sì, e non ti abbraccio, nò! Quando dici che chiudi non ti abbraccio.

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    1. Valeva la pena chiudere il blog per ricevere il tuo commento, Silvina: mi ha divertito. Nonostante io non abbia simpatia per l'italiano "storpiato".
      [Così come, per dire, detesto quella scrittura da web, da blog in particolare, in cui un* scrive una frase/parola con le lineette di eliminazione sopra... quel modo, per nulla divertente, di dire una cosa e poi far finta di rimangiarsela, ma intanto l'hai detta, però no che non l'hai detta perché è cancellata, non vedi?... Ecco, roba da seconda media.]
      Dopo che ho pubblicato l'annuncio ufficiale della chiusura di Fumetti di Carta mi sono reso conto che era il 1 di Aprile. A proposito di seconda media: credo sia da allora che ho smesso di dare importanza agli "scherzi del primo di Aprile", quindi no, non c'è alcun collegamento tra lo scritto e la data, anche se - dicevo - una volta cliccato sul tastino arancione "pubblica" m'è venuto il dubbio che qualcuno potesse pensare ad un "pesce d'Aprile".
      In effetti il termine "chiudo" il blog forse non è esatto: quando un negozio chiude, la serranda si abbassa e nessuno può più vedere cosa c'era in quel negozio. La serranda di Fumetti di Carta resta aperta [sino a data indeterminata... a parte la nostra anima, null'altro è immortale!] e chiunque voglia può guardare dentro.
      Trovare il termine esatto che sostituisse "chiudo" non mi è riuscito, quindi lo lascio. Ma ci siamo capit*.
      NON ci saranno "aggiornamenti sporadici"; NON ci saranno post né miei né di altr*. Quindi, insomma, tutto quanto ho/abbiamo combinato resta lì, ma nulla di nuovo vi si aggiungerà.

      Però, Silvina, tu puoi dire ciò che vuoi, ma una cosa te la contesto (a parte l'italiano): io non "sono" un blogger; nel momento stesso in cui non ho più interesse a fare il blog, io "ero" un blogger. Ero anche un sacco di altre cose che non sono più (adolescente, pieno di capelli, musicista, single ecc.).
      Eppoi ancora, Silvina, in realtà tu non mi hai assolutamente detto PERCHE' vorresti che io continuassi il blog. Non che la mia decisione cambierebbe, ma "perché sì" non è una risposta.
      Che te ne faresti di un "blogger" che stancamente ti racconta di quei 4 fumetti che ha letto? Oltretutto, se il mio sospetto sulla tue identità fosse esatto, tu leggi molti più fumetti di me e anzi... tu hai a che fare coi fumetti mooolto più di me (sbaglio? No, non dirmelo: questa cosa dell' "anonimato" mi piace ^____^).
      E ancora una cosa... (segue qui sotto) >>>

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  10. >>>(...segue)
    Mi rendo conto di aver molte altre cose da dire, sempre in merito alla chiusura, che forse potevo dire direttamente nel mio ultimo post, ma vabbè, togliamoci anche qualche sassolone dalle scarpe.
    Fumetti di Carta, per com'era nella mia fantasia, ha totalmente fallito il suo compito. Da anni scrivevo quasi esclusivamente di fumetto mainstream: ossia LA COSA MENO INTERESSANTE DEL MONDO! Nella mia fantasia avrei dovuto occuparmi di più di fumetti altri, quelli dei quali ci sono pochi scritti in rete e invece la mia pigrizia ha vinto [vince quasi sempre lei, su tutto...] e alla fin fine pur di togliermi di dosso quella frustrazione ho smesso pure di interessarmi attivamente di fumetto non-mainstream. Evidentemente non era proprio la mia strada.
    Cioè, l'ultimo mio articolo è sui Fantastici Quattro!!! E l'ho scritto solo ed esclusivamente per vedere se ero ancora capace di buttar giù due righe, perché francamente non so esprimervi quanto poco mi interessino i Fantastici Quattro oggi :)))
    Quindi, francamente, continuare a sforzarmi per scrivere cose su fumetti già ampiamente pubblicizzati, diffusi, gossippati, hypati e hate-ati sui vari "social" anche no grazie. Specialmente dato che, come dicevo, non leggo quasi più fumetti. Ma specialmente dato che - tengo a sottolinearlo ancora - NON MI INTERESSA PIU' SCRIVERE SU UN BLOG.
    2) [facciamo finta che quello che c'era fin'ora era 1) ]. Da molto tempo ero anche stanco di questo "circolo vizioso tra blogger": per alcuni blog piccini (o anche grandini, non so...) lettrici e lettori sono quasi esclusivamente altre/i blogger. Una specie di "voto di scambio". No, non intendo che sia una cosa losca, per carità: intendo dire che spesso ci si legge e ci si scrive in un circolo che - per me - non è più molto interessante.
    Io sono un fruitore di blog e continuerò ad esserlo e finalmente non mi sentirò più in dovere di "commentare" se non avrò qualcosa di intelligente e/o interessante da dire e FINALMENTE potrò eventualmente farlo come LETTORE e non come "altro blogger" cui magari "ricambiare la visita".
    Uh, basta, ho scritto già troppo che mi sto annoiando da solo!
    Niente abbracci a Silvina e ciao ciao! :))

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  11. Il circolo vizioso dei blogger non piace neanche a me, Orlando, neanche il voto di scambio. Se non ti va più d’essere un blogger pace, ma... fino a un certo punto. Sì, fino a un certo punto perché io, quando i miei blogger preferiti chiudono, dichiaro guerra. E dunque dichiaro guerra e se non combatti non vale. Ekkekkappero! A me il mainstream mi sta tutto sulle palle ma… che c’entra? Te si sentiva benissimo che ti sforzavi sui fumetti gossippati: Orlando, tu non sei un cretino. Uno che ci marcia a tavoletta con quella roba lì, è perso. Tu però sei diverso, non ci hai mai marciato a tavoletta e proprio per questo nulla di tuo è stato inutile. Io lo capisco che quando uno è stanco, anche se non ci ha il pallino delle celebrazioni, si sente comunque in dovere di far pubblicamente i conti con ciò che era e ciò che non è più e quindi pianta commentatori e visitors tanto gli fanno afa; sì, davvero è depressivissimo che nei blog specialistici sia ancora indicibile tutto ciò che è normale o personale. Orlando, tu sei forte perché sei vero. Eccerto… la pigrizia… ma che bisogno hai tu di stendere la flotta virtuale che ci assilla? Nessun bisogno, nessuno.
    Ciaoaddio.
    Ho detto guerra e se non combatti non vale. Io me ne infischio del fruitore virtuale.

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    1. Silvina, ma perché tu e io non ci scriviamo delle belle e lunghissime email?... Ah già, hai detto che non te ne frega nulla del mio indirizzo email.
      Però però però, una cosa: certe volte - e ne ho fatto le spese un sacco di volte - un* pensa di essere chiaro e ovvio e invece non lo è, o per niente o mica tanto.
      Io, per esempio, mica lo sto capendo molto bene quello che mi stai dicendo. Dico sul serio.
      Per esempio non capisco cosa intendi dire con questo:
      "davvero è depressivissimo che nei blog specialistici sia ancora indicibile tutto ciò che è normale o personale."
      Non sto facendo polemica o "provocando": non capisco sul serio, ma "sento" (intuisco) che stai dicendo cose importanti e profonde.
      Però o mi scrivi un'email o cerchi di essere più chiara, più terra terra, e così magari riesco anche a capire cosa devo fare con questa guerra che mi hai dichiarato e che mi trova del tutto spiazzato (lo ammetto).

      p.s. Apriamo un altro blog insieme in cui tu parli di fumetti e io di tutt'altro (senza corsivo)? [...e però io resto anonimo]

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    2. "Per esempio non capisco cosa intendi dire con questo:"

      Non ti preoccupare, è normale. Ci vuole allenamento.
      Stasera quando torno a casa le scrivo io, ammesso che abbia sempre il blog (cosa che spero).

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  12. Di cose da dire importanti e profonde ora ce n’è solo una: chiudere non va bene, meglio stare dove stai. E non perché quello sia il tuo posto che ci stai completamente bene ma perché sai semplicemente starci come nessuno. Orlando, la rete è il luogo del buio, in rete è impossibile essere chiari (se fai sul serio, se cioè agisci con e sui linguaggi che la rete rende disponibili). Sì, bisogna andare d’intuito, ma questo non significa che sia una grande palestra: il web è e resta un casino, un enorme ammasso d’espressione votata a contrarsi costantemente su di sé. Per questo le piattaforme cambiano continuamente azzerando la resa dei contenuti. Reggere è dura, lo so, ma l’alternativa è andare per e-mail, il che significa finire a fare archivio in tutto privato: roba da conferenzieri, da gente che -inossidabilmente mogia- scrive di fumetto e parla (non dice!) di fumetto e di tutto alla radio e in TV. Sì, la cosa orrida e spietata è che ovunque la fantasmagoria dell’apparenza genera pretese abnormi, pretende che il vero muti e così tanto urgentemente da costringere persino il nucleo distintivo del fumetto ad estranearsi da sé. Makkemmen’importammé di parlare di fumetto che se tu chiudi il blog ci resti pure anonimo!? Ti ho già detto ciaoaddìo e te… borda! Sei invincibile. Orlando, la guerra è guerra, non c’è nulla da capire. Spara!

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  14. Ed eccomi anch'io, che in base alla mia nuova filosofia di blogging (decisa dalle mie attuali necessità vitali) arrivo in ritardo di più di una settimana. Come forse sai, Orlando, io ho il blog semichiuso (in ottemperanza alle suddette necessità vitali), ma di chiudere nel mio caso non se ne parla proprio... mi piace troppo imparare cose nuove leggendo quello che scrivo (sai, qualcosa del genere di quello che ride raccontandosi barzellette che non conosce). Ma questi sono i fatti miei, che non hanno ragione di coincidere con i tuoi. Capisco anzi benissimo la tua scelta, sebbene sia convinto che molti nella blogosfera sentiranno la mancanza dei tuoi post. Io forse un po' meno di altri, non perché ti consideri meno di quel peso massimo del blogging che sei, ma perché, come forse sai, il mio interesse nei fumetti, pur molto alto, è estremamente settoriale. Leggendo sempre gli stessi vecchi autori e personaggi da decenni, non sono neanche motivato a leggere post che parlino di novità in campo fumettistico. A parte la mia amatissima Modesty Blaise, o le produzioni (per fortuna scarse) dei vari Barry Smith, Kaluta, Wrightson, Corben, ho smesso ufficialmente di leggere novità all'inizio dei anni '90, in concomitanza con l'abbandono degli X-Men da parte di Claremont, e tuttora mi divido soprattutto tra le vecchie annate di Diabolik o Zakimort, tra Radio Pattuglia e Tarzan, tra Romeo Brown e Dan Dare. Palezoico, insomma. Tutte cose di cui continuerò comunque a parlare, perché sono parte del mio essere e del mio vissuto allo stesso modo di Marcel Proust e Henry Miller. O di Pasolini e Eschilo. Insomma, alla fine son tornato a parlare dei fatti miei e forse dunque basta così, per ora. Darò però un'occhiata al tuo altro blog, che non conoscevo, anche nella speranza di leggere tuoi nuovi post, magari sull'opera narrativa di Alan Moore. Un caro saluto e buon tutto.

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    1. Salve Ivano.
      Sì, alla fine come sempre e come facciamo tutt* nei nostri blog - hai parlato di te, solo di te. Io non c'ero neanche di striscio e va benissimo così.
      E' proprio questo che, da oggi, ci differenzia: non ho più interesse a "parlare di me" in pubblico, o meglio con un pubblico indifferenziato.
      Dici bene: scrivendo imparo cose su me stesso. Perché dare per scontato che terminare l'esperienza di un blog sia "non scrivere più"? Perché molt* di noi blogger o ex siamo sotto sotto convint* che senza blog non esistiamo. Beh, novità... io esisto anche, e a questo punto soprattutto, senza blog perché vivo, scrivo, parlo, leggo, penso e mi confronto in continuazione. In situazioni che sono al di fuori della rete, ma non per questo meno reali (anzi).
      Tu e come te altr* - addirittura c'è chi ha scritto accorato commento senza aver minimamente letto il mio post (altro difetto che ho riscontrato spesso nei/nelle blogger) - date forse un po' troppo per scontato che la cessazione del blog coincida con la cessazione della persona.
      Comincio a essere più libero e focalizzato nelle mie letture e nelle mie opinioni proprio perché ho smesso di sentire addosso la pressione del blog.

      Per quanto riguarda quanto ho scritto rispetto all'altro blog ho deciso di chiudere anche quello quindi tranquillo, non leggerai più nulla di mio da nessuna parte in rete :)))
      Un abbraccione grande.

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  15. Orlando, purtroppo solo ora leggo questo "storico" post (dopo un periodo di stradepressione in cui non ho letto né scritto assolutamente un cazzo. I periodi vanno e vengono si sa).

    Dunque mi permetto sommessamente di ricordarti che "l'ora segnata dal Destino" (il Dottor?) è un bruttissimo incipit, e l'ultima volta (1940)l'esito fu disastroso!
    Ma se l'ora è giunta, è giunta...

    Ma se leggi più libri che fumetti, chi ti vieta di fare un post sui libri, oppure sulla musica, sul carovita, sui paperi, sulla Santa Pasqua, sul congresso di Verona (dai, dai che ci facciamo grasse risate insieme su questi fusi di testa che spacciano idee folli e orripilanti feti in gomma, utili però per customizzare action figures di 2001 Odissea nello spazio, sì ne vorrei uno di quei fetenti feti dal design così Kirbyco).

    Insomma che fai, cedi le armi? No, dai. La guera è guera.

    Insomma rinunci a Satana? Rinunci alle seduzioni del male, e alle sue pompe?
    Non ne hai più voglia? Almeno lasciami una mail, che io sono sempre triste quando la musica è finita e gli amici se ne vanno.

    P.S.: Mi chiedevo una cosa: ma tu, ti chiami davvero Orl... no, no, lascia perdere :-D

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    1. E tu ti chiami davvero J_D_La_Rue_67? :)))
      Sì, caro, mi chiamo davvero Orlando Furioso, è un nome che adoro, per il quale sono grato ai miei genitori e che mi ha permesso, dacché esiste la Rete, di non aver mai avuto bisogno di un "nickname". Come dico sempre - perché come puoi immaginare me lo chiedono in parecchi* se mi chiamo davvero così - il mio nome-e-cognome è la cosa più "importante" e mainstream che possiedo, ne sono davvero strafelice :)
      Mi dispiace molto per il tuo brutto periodo e sì, come sai già benissimo quei periodi vanno e vengono. Personalmente più invecchio e meglio riesco ad affrontarli e a gestirli.

      Per quanto riguarda il blog sì sì, chiude davvero e - francamente - se c'è un tipo di blog che non mi ha mai detto granché è proprio il "blog tuttologo".
      Non credo che le mie opinioni su libri, carovita, testedicazzofamilyday o altro siano così interessanti da spendere tempo per pubblicarle in un blog.
      Inoltre, come ho sempre detto - lo dico da anni, se ti ricordi - TU sei diecimila volte più esperto di me sui fumetti: perché non lo fai TU un blog (o ce l'hai già e io non lo so?...)? Io ne sarei un fedelissimo lettore. Perché è vero che leggo pochi fumetti (o meglio, principalmente rileggo sempre gli stessi), ma sono sempre interessato a buoni articoli su di essi. Quindi, fammi sapere!
      La mia email c'è lì in alto a destra, ma se non hai voglia di cercarla te la riscrivo qui: fumettidicarta(at)gmail(dot)com
      Ti stra-abbraccio!

      ...e col cavolo che rinuncio a Satana e soprattutto alle pompe!!!

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