mercoledì 14 novembre 2018

Thor n. 1: "Inizia da Qui!"




THOR n. 1

Jason Aaron, testi
Mike Del Mundo, disegni e colori
Marco D'Alfonso, colori
Christian Ward, disegni


mensile, spillato, 
48 pagine a colori

euro 3,50








Come meglio commemorare il mio Eroe Stan Lee se non raccontando la nuova storia di un personaggio fantastico da lui creato, insieme a Jack Kirby
Ovunque tu sia, tutto questo è per te.
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...E così il "vero" Thor è tornato.
Con l'ennesimo numero 1 [quanti "numeri uno" ci ha propinato mamma Marvel negli ultimi decenni?...], l'ennesimo "punto ideale per nuovi lettori!" [e le lettrici?...], l'ennesimo "nuovo inizio"  [quell' "inizia da qui!" strillato ogni volta in copertina], la nuova rivoluzione che "cambierà per sempre l'Universo Marvel così come lo conoscete!" [veramente negli ultimi decenni abbiamo visto dozzine di "cambiamenti definitivi", "rivoluzioni" ecc.]

Mi sto lamentando? No, perché non essendo più un Vero Credente ne ho perso il diritto. O meglio: il distintivo di Vero Credente del passato me lo tengo ben stretto e grazie al cielo, come dice il carissimo Francesco Vanagolli, le storie passate nessuno può veramente cancellarle, perché sono tutte lì, nelle librerie dell'altra stanza, pronte per essere rilette come e quando voglio.




Ma soprattutto non mi sto lamentando perché i fumetti, questi fumetti, dovrebbero essere fatti per essere goduti dai ragazzi e dalle ragazze di oggi; per noi adulti ultracinquantenni [o pericolosamente quasi sessantenni...] ci sono le ottime ristampe, i lussuosi volumi che i ragazzi e le ragazze non possono ancora permettersi di comprare, oppure le bellissime ristampe "Classic" in edicola, e quelle sì potrebbero permettersele. 
E poi per quanto mi riguarda ci sono sempre le librerie nell'altra stanza.

Qualcuno forse ricorderà il mio racconto su La Potente Thor n. 19 di giusto un anno fa [non credo proprio che qualcuno lo ricordi... ma comunque ho messo il link]: ebbene da allora sono successe un bel po' di cose come ad esempio... spoiler come se piovesse...
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vignetta da La Potente Thor n. 233
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...la morte di Jane Foster, ovvero della più meravigliosa, potente e iconica dea del tuono di tutta la storia della Marvel, il migliore - anzi la migliore - Thor mai visto, per quanto mi riguarda. E io adoro il Thor di Lee e Kirby e quello di Simonson, sia chiaro.
Però la Potente Thor mi è proprio rimasta nel cuore: empatica, dotata di un rapporto con Mjolnir, il martello incantato, mai concepito prima, coraggiosa, determinata, umanissima, malata di cancro e bellissima. Sì decisamente mi resterà nel cuore...

Qualche lacrima - poche in verità: ho visto morti di eroi decisamente più commoventi nella mia storia di lettore Marvel - e dopo poche pagine Jane Foster era già risorta: certo, ha sempre il cancro e non sappiamo come se la caverà, ma per essere viva, è ancora viva. Evidentemente i cancelli del Walhalla dovranno aspettarla ancora un po'.

Inoltre il voluminoso Volstagg, diventato Thor della Guerra sempre nel famoso n. 19, è stato pestato quasi a morte da un redivivo e terrificante Mangog [1], poi sconfitto - lui e i suoi orribili dentoni - da una trovata della dea del tuono che salvando gli dei di Asgard [che NON se lo meritavano, ma manco per il...] ha appunto decretato la sua morte come Jane Foster.
Ma poi, appunto, è risorta. Vualà.

Thor n. 1
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Nel frattempo Heimdall è stato accecato, il ponte di Bifrost è stato distrutto, Freya non era proprio morta-morta, Odino passa dall'odiare a sangue Jane Foster a trattarla come una specie di nuora un po' birichina...

La guerra nei Dieci Mondi comunque è tutt'altro che finita e continua a mietere stragi, ad opera del cattivissimo Malekith signore degli Elfi Oscuri e dei suoi malvagissimi alleati.
Da qui deriva il fatto logico che un Thor ci deve pur sempre essere e con Jane Foster a fare la chemio e il Thor della Guerra mezzo morto, l'unico che resta è proprio lui, Odinson, il "vecchio" e caro - e soprattutto maschio - mitico Thor dio del Tuono.
Però è ancora in prova e con una serie di Mjolnir decisamente non definitivi.

Quindi si ricomincia dal numero 1.

Queste righe paiono venate da un tono un po' sarcastico? 
Vado subito a spiegare.
Il tono non-proprio-serissimo è dovuto al fatto che dopo aver visto, negli ultimi anni, morti e resurrezioni, rivoluzioni e cambiamenti, sconvolgimenti e rimpasti che puntualmente prevedono che le storie "ricomincino dal numero 1" la mia suspension of disbelief risulta un po' appannata e arrugginita, difficile da carburare e perennemente sul chi va là.

Ma, come detto poco sopra, NON mi sto lamentando e se avrete la bontà di proseguire nella lettura di queste righe vedrete che, anzi, la partenza di questo vecchio/nuovo Thor non mi è dispiaciuta affatto.
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Thor decisamente arrabbiato

Devo però anche ammettere che dopo l'ultima - o era la penultima? - "ripartenza" della Marvel, da me comunque inizialmente apprezzata [vedi qui, per esempio] ho progressivamente mollato tutte le testate, esclusa Thor

Rinunciando a tutte le testate mi rendo conto di aver rinunciato anche a storie che mi sarebbero piaciute (come la nuova Ms Marvel), e ho inoltre coscienza di non essere più il target adatto per questo tipo di storie: non per queste ultime, appunto, ma per il mio gusto che fatica, e per la maggior parte delle volte non ce la fa, a tenere il passo con le novità. Come detto più volte, se fossi milionario comprerei tutte le testate esistenti, anche solo per tenerle lì e guardarle, ma tutto non si può fare e ogni scelta è una rinuncia.
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Freya. Nonostante sia stata accoltellata da Loki, ancora gli vuole un po' di bene... cuore di mamma!
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Mi manca quindi uno sguardo d'insieme [2] e ribadisco che queste righe non sono una critica negativa (che non avrei problema alcuno a fare, se ne sentissi l'esigenza) ma sicuramente risentono della naturale nostalgia che pervade noi Vecchi Veri Credenti brontoloni che sogniamo, paragoniamo cose e situazioni imparagonabili e ci lamentiamo che "non ci sono più i fumetti di una volta". [in realtà ci sono: son sempre di là nelle librerie]

Tutto ciò non mi ha impedito di apprezzare questo nuovo inizio.

Dei, troll, nani e bestiame vario sopravvissuto alla guerra in corso sono sparsi per i dieci mondi, ma a noi interessano particolarmente coloro che la bellissima Salomon, ex agente dello S.h.i.e.l.d., sta sistemando non senza difficoltà in un loft del Bronx, qui su Midgard (la Terra).
Quel mister simpatia di Odino - splendidamente definito dalla rediviva ex consorte Freya "l'idiota di tutti" [3] - è mogio mogio  su Asgardia mentre il nostro Thor ha scelto come residenza un tugurio del quale non vi voglio togliere la sorpresa.
In compenso il nuovo dio del Tuono gode della compagnia di uno dei miei personaggi preferiti: Thori, il mastino infernale fedele compagno di Thor, fautore di monotoni quanto divertentissimi mini-dialoghi.

Thori, amore di cucciolone!
Insomma, la Guerra continua, anzi sta arrivando in casa nostra, Malekith trama, Loki - sempre più coi tratti somatici di Tom Hiddleston - continua a lokeggiare e non si capisce da che parte sta (da quella di se stesso, probabilmente...), Jane Foster è viva, Volstagg si sta riprendendo e la prima storia dell'albo - La rinascita del dio del Tuono - termina con un bel "gancio" per la storia successiva, che leggeremo nel prossimo numero.

La seconda storia dell'albo - In grazia di Thor - continua a mostrarci, come già nel numero precedente, un vecchissimo Thor "Padre-di_Tutti" in un Universo pressoché deserto, eccezion fatta per alcuni terrestri e le sue tre graziosissime nipoti a loro volta dee del Tuono e dai nomi impronunciabili le quali, a quanto pare, possono saltare su e giù nel tempo...

Siamo dunque in un futuro remotissimo, parliamo di svariati miliardi di anni da ora, in cui devono essere accaduti cataclismi cosmici di cui, per ora, poco o nulla sappiamo.
In queste storie ambientate nel futuro il vecchissimo Thor oscilla tra derive teologiche e affermazioni nichiliste che piacerebbero al Cicap.
La storia - il cui seguito potremo leggere solo nel n. 5 (?) -  "termina" con un cliffhanger della madonna che certamente apprezzerà chi sta seguendo la Casa delle Idee più di quanto faccia io.

...accidenti, siamo spacciat*...
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Sia nella prima che nella seconda storia, entrambe sceneggiate dal bravissimo Jason Aaron, abbiamo tantissimo testo che per me, specie quando a scrivere è Aaron, non è un problema anche perché i dialoghi sono densi, intelligenti, pieni di ironia (comici in certi momenti). In generale apprezzo molto la scrittura di Aaron e questa ripartenza di Thor non fa eccezione. 

Diverso discorso per i disegni: personalmente rimpiango molto il bravissimo Russel Dauterman e ciò sottintende che non apprezzo granché Mike Del Mundo, ma capisco che il suo stile è troppo poco "classico" per i miei gusti (non l'avevo apprezzato neppure su Weirdworld). 
Per quanto riguarda la prima storia dell'albo non amo neppure quel tipo di colorazione, della quale potete farvi un'idea nelle immagini a corredo di questo scritto (tranne l'immagine qui sopra e quella qui sotto che appartengono alla seconda storia) che trovo eccessivamente basata sugli effetti di luci ed ombre, cosa che mi fa apparire "irrealistici" tutti i personaggi; troppo "fotografica" e poco fumettistica come colorazione, a mio parere.



Apprezzo invece i disegni della seconda storia ad opera di Christian Ward, più realistico e "classico" nel tratto e con confini maggiormente definiti rispetto a Del Mundo. Anche in questo caso però la colorazione non incontra i miei gusti, ma penso che la maggior parte dei fumetti di oggi abbia una colorazione simile.

Ancora una volta un numero 1, a mio parere godibile e riuscito; però questa volta eviterò di entusiasmarmi troppo affinché eventuali future delusioni, che comunque non mi auguro, risultino meno brucianti. In ogni caso sono davvero troppo affezionato al personaggio di Thor quindi spero proprio di continuare a leggere belle storie ancora a lungo.




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Note:

[1] Curiosa coincidenza che proprio in questo periodo nelle meravigliose ristampe di Thor delle vecchie, bellissime storie Marvel - SuperEroi Classic - sia appena comparso, per la prima volta, proprio il Mangog...

[2] Così come mi manca per la DC Comics, della quale ora come ora, ristampe a parte, leggo solo Wonder Woman...

[3] Per chi è neofita: uno degli appellativi di Odino è sempre stato:"Padre di tutti".




10 commenti:

  1. Io ogni tanto ci casco con queste ri-numerazioni.
    Una ventata d'aria fresca ce la mettono sempre, poi dopo si perdono... come se non riescano a mantenersi senza strafare.
    Negli anni '70 potevi leggere anni e anni di storie senza un calo o senza stravolgimenti assurdi.

    Scusa l'ot, io Thor non lo leggo e commentavo in generale.
    Interessante la "thoressa" malata, ecco... possono usarla per spunti interessanti invece di farla subito resuscitare XD

    Moz-

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    1. Caro MikiMoz, tutti ci caschiamo con le rinumerazioni, ci caschiamo più e più volte :)) Perché in fondo quei fumetti li amiamo e speriamo sempre di trovarci dentro un po' di noi stessi :)
      Concordo con te sulla "tenuta" delle storie degli Anni 70 (che sto rileggendo con grandissimo piacere) e davvero, a quei personaggi ci si affezionava come fossero amici e amiche "reali", c'era - non in tutte, ma in moltissime storie - uno spessore psicologico che talvolta nelle storie nuove fatico a trovare (tranne eccezioni, come sempre).
      Comunque la Jane Foster malata e che diventa la Potente Thor è stata una grande idea ed è andata avanti - a parere mio bene - per oltre due anni e mezzo. Ci sta anche il fatto che un ciclo si chiuda, anche se io a quella donna mi ci ero veramente affezionato. Pazienza :)
      Comunque, vedremo come si evolverà la situazione; oramai compro Thor da innumerevoli anni e non so se mi sentirei di interrompere di brutto.
      Ciao, a presto!

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  2. Leggo Thor da tempo, Jason Aaron sta facendo un ottimo lavoro, devo ancora leggere il numero precedente a questo (mi piace accumulare un po’ di numeri e leggerti tutti insieme) quindi ho letto il tuo post con un occhio solo. Vorrei soffermarmi sul nuovo numero uno, va bene sottolineare il ritorno del Thor barbuto che tutti conosciamo, ma non trovo molto sensato questo ennesimo azzeramento della numerazione, sulle pagine di “Amazing Spider-Man” erano tutti in fregola per festeggiare il numero 800 (che sarebbe stato per una volta, anche il numero di copertina italiano) invece niente. Se “riavviano” le serie ogni sei mesi, non credo che nessuno ci cascherà più, nemmeno i nuovi lettori che vorrebbero accalappiare. Cheers!

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    1. Hai fatto bene a "chiudere un occhio" perché ho fatto qualche spoiler :)
      Anch'io apprezzo molto il lavoro di Aaron e spero resti su Thor ancora a lungo. Se poi tornasse anche Dauterman ai disegni sarei ancor più contento.
      Queste rinumerazioni oramai mi ricordano le promesse elettorali, solo che alle promesse elettorali "ci crede" molta più gente (ahimé). Posso capire che la filosofia sia di non spaventare l'eventuale nuovo lettore/lettrice che se si vede un "800" nella numerazione si scoraggia; ma siamo davvero sicuri che queste continue rinumerazioni acchiappino sangue nuovo? Personalmente ho i miei seri, serissimi dubbi...
      Vedremo.
      Cheers pure a te :)

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  3. Ovviamente spesso anche io ricasco nel gioco dei numeri 1 e dei nuovi inizi ma sempre di meno, l'altra volta, nel 2016 comprai quasi tutti i numeri 1, dopo qualche mese quando lo face la D.C ne comprai la metà. Stavolta ho lasciato perdere quasi tutto, sarà che nemmeno un anno fa Spider Man aveva annunciato in pompa magna il ritorno alla numerazione originale per festeggiare il numero 700,
    Insomma, mi sono stancato di tutte queste programmazioni schizoidi e schizofreniche.

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    1. Esatto caro Nick: "sempre di meno". Anch'io nel 2016 comprai tutti i numeri 1 e alcune testate le seguii per un po', alcune per ben oltre un anno. Idem per qualche testata DC. Sia chiaro: io ho carissimi amici che lavorano in Panini e alla RW Lion e si fanno un mazzo, ma un mazzo che difficilmente chi è al di fuori può immaginarsi; non foss'altro che per questo io auguro di cuore alla Panini e alla RW Lion di prosperare e prosperare sempre più. Quindi la mia non vuole essere una critica alle casa editrici italiane che pubblicano questi fumetti, che nulla possono rispetto alle storie, alla loro qualità e ai continui "numeri 1", reboot, ret-con, rebirth e chi più ne ha più ne metta. Questo per chiarire, ecco.
      Il problema è che in giro sento molta stanchezza di queste strategie delle case madri. Inoltre mi pare che in generale non sia un momento felicissimo, qui da noi, per le vendite dei fumetti mainstream e i motivi li hanno analizzati mille volte mille persone ben più esperte di me.
      Io comunque Thor e Wonder Woman continuo a seguirli volentieri e anzi, pronto a imbarcarmi in nuovi acquisti se verrò sufficientemente invogliato a farlo.
      Ti abbraccio Nick!

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  4. Aaron mi è sempre piaciuto, un suo zio è stato l'autore del libro da cui Kubrick prese spunto per Full Metal Jacket.

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    1. Ma dài! Questa cosa non la sapevo proprio!
      Tra l'altro il mio amore per Kubrick è immenso, trattandosi di uno dei miei registi preferiti in assoluto.
      Evidentemente il buon Aaron si è trovato a crescere in una famiglia creativa: beato lui! :)
      Ciao, a presto!

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