mercoledì 24 ottobre 2018

Nostalgia molto canaglia: la vecchia Fumetti di Carta




Sto sistemando i vecchi articoli di Fumetti di Carta e questo mi provoca una certa nostalgia...



A causa di una particolare situazione sono costretto a casa per un po' di tempo.

Sto facendo un lavorone tremendo, anche se credo che non sia esattamente la cosa più utile che potrei fare in questo momento. 




Sto "mettendo a posto" i vecchi(ssimi) articoli di Fumetti di Carta
E' un lavoro immane che mi sta costando sfinimento e gradi di vista - quei pochi che mi rimangono - e soprattutto è un lavoro che nessuno mi ha chiesto di fare.

La maggior parte dei vecchi articoli di questo blog sono ancora senza - o con pochissime - immagini: ciò è dovuto al trasferimento veloce che ho dovuto fare tempo fa, quando Fumetti di Carta da portale gestito da un gruppetto di persone è diventato il mio blog personale.

Un blog sui fumetti senza immagini è un controsenso, quasi un ossimoro e dunque, nonostante la consapevolezza che mi suggerisce che non ci sono enormi masse di persone che vanno a visitare gli articoli, per esempio, del 2005, mi sono messo di buon "programma blogger" e fotosciòp a riprendere ogni scritto e corredarlo di immagini, oltre che a mettere a posto il font e le sue dimensioni (arial, "normale") e l'impaginazione dello scritto.

a proposito di nostalgia, guardate qui che meraviglia s'era fatta per i 10 anni
 - in realtà erano 11 - di Fumetti di Carta
[Opera di Gennaro Cardillo]

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Ripeto: un lavoraccio immane. Di ogni oscuro fumetto recensito reperire le immagini in rete o, se lo possiedo e so dove si trova, fare veloce qualche scan; sistemare tutti i link (la maggior parte sono sbagliati, non più funzionanti o obsoleti), le etichette e rileggere il tutto per correggere eventuali errori di battitura... E gli articoli da sistemare sono ancora  svariate decine (e decine!).

Questo inutile lavoro mi ha fatto tornare alla mente un particolare periodo della mia vita che mi sta provocando una nostalgia acutissima, che mi fa male e dalla quale intendo uscire al più presto, ben conscio del fatto che il tempo non torna indietro (... Alan Moore non sarebbe d'accordo... vedi il suo ultimo, monumentale romanzo Jerusalem) e che difficilmente le persone che ho perso torneranno mai nella mia vita.

Anche questo scritto fa parte di un tentativo di uscire da questo mood nostalgico che mi sta rovinando le giornate.

Il vecchio logo di Fumetti di Carta...

La nostalgia è dovuta a questo: Fumetti di Carta un tempo non solo era formato da un discreto numero di persone - sempre da me coordinate, diciamo - ma collegato ad esso c'era pure un forum, frequentatissimo (e forse ancora on line da qualche parte...) chiamato Il Forum dell'Elite, pieno di persone che, virtualmente o meno, si volevano un gran bene. O così mi piace credere.

Ci eravamo anche dati un nome, ci chiamavamo la Usual Gang of Idiots.
E Fumetti di Carta "vinceva" praticamente ogni anno le classifiche del "Miglior Sito sui Fumetti", certamente a ragione, dato che gli articoli, sempre molto belli, erano scritti da persone che sapevano scrivere e ne sapevano davvero tantissimo di fumetti, e non solo. La riprova è che alcuni di essi oggi fanno parte di redazioni di importanti case editrici.

Ma oltre a questa situazione, già di per se stessa idilliaca, c'era anche il fatto che tra di noi circolava un affetto grande, nonostante alcune delle persone coinvolte nel progetto non si siano mai viste tra loro "dal vivo". 
Vivevamo praticamente appiccicati ai nostri computer, eravamo sempre in contatto.

altro vecchio logo di Fumetti di Carta


Con alcuni di loro c'è poi stata una conoscenza "dal vivo" e, tranne rare eccezioni, la cosa ha funzionato benissimo, l'affetto è persino aumentato, si rideva tantissimo, ci si sentiva gruppo. Ci si sentiva speciali. Erano gli anni tra il 2005 e il 2008
Non cento anni fa, ma nemmeno l'anno scorso. Siamo tutti invecchiati e del 99% di loro non ho più notizie, da molti anni. Né saprei come averne, dato che non ho più recapiti, ma soprattutto ho sperimentato di persona che le reunion non vanno praticamente mai a buon fine...

Addirittura di alcune delle persone di cui sto parlando non so neppure il vero nome! Allora avevamo tutti dei nickname - io ero Potillo, chiamato però da tutti zio Poti, in quanto, al solito, ero il più vecchio del gruppone. 

Gli scritti degli altri componenti della Usual Gang of Idiots, la vecchia redazione di Fumetti di Carta, sono ovviamente on line in questo stesso blog (sono proprio quelli che sto mettendo a posto perdendo la vista e diventando gobbo) e sono a firma

Albyrinth
gedo
mdb
Diflot
Dario Beretta
Andric 70
Stefano Menchetti
Preacher
Sentry
Piobove
Francesco "baro" Barilli
Luigi Mondino
Francesco Vanagolli
Angelo 'il benci' Bencivelli
Marco Santoro
Titano
James not Jemas
Pinopao
Lexland

...e forse qualcun altro che in questo momento non mi viene in mente. O non voglio farmi venire in mente. [1]
.
così appariva la schermata di Fumetti di Carta nel 2005...
.
Trovo incredibile che ci siamo potuti perdere così, quasi di colpo e senza tentare di evitarlo.
Ho ricordi imprecisi di ciò che successe, ma credo che la maggior parte della colpa sia da ascrivere a me stesso (te pareva...): al contrario della maggior parte del gruppo, che voleva che Fumetti di Carta continuasse a scrivere anche di cinema, letteratura, politica e qualsiasi altro argomento, io volevo invece restare focalizzato sui fumetti. 

[a questo proposito, c'è un blog nel quale ho dirottato tutti gli scritti a tema non-fumettistico della vecchia Fumetti di Carta: il link è QUESTO

Ecco, niente, non so più che dire e anzi in questo momento mi sento abbastanza sciocco.
La nostalgia è una brutta cosa, a mio parere, perché non porta mai  niente di buono, mai.
Fa perdere energie mentali e spirituali e, per quanto mi riguarda, mi lascia in uno stato di profonda tristezza. E rabbia (verso me stesso, che indulgo spesso a questo deleterio sentimento). 

Otto anni fa sono stato contattato, in modo persino un po' avventuroso, da un mio vecchio compagno di classe delle scuole medie. Dalla prima alla terza media lui, un altro compagno di classe ed io eravamo un inseparabile trio. Amici, fratelli, fidanzati senza sesso, praticamente. E tutti e tre eravamo matti di fumetti e musica

Dalla seconda superiore in poi, ci siamo divisi e non ci siamo mai più ritrovati, praticamente nemmeno più incontrati per caso.
Dunque, dicevo, nel 2010 vengo contattato da questo ex compagno delle medie in quanto è stato il primo dei tre a compiere 50 anni (pochi mesi dopo li avremmo compiuti anch'io e l'altro compagno) e in questa occasione aveva pensato di rivedere i suoi vecchi amichetti.

La cosa mi fece piacere (non ne ero entusiasta alla follia, a dire il vero: ero uscito da facceboook anche per evitare quelle continue richieste di ex amici, ex amiche, ex fidanzati, ex parenti che organizzavano cene, raduni, aperitivi, orge e quant'altro.
Pensavo - e tutt'ora penso - che se le persone non si cercano per dieci, venti, trenta, quarant'anni un motivo ci sarà. 

Però, insomma, quella volta nel 2010... saremmo stati solo in tre, l'ex inseparabile trio, i miei adoratissimi amichetti delle medie che avevano da giusto giusto quarant'anni un posticino caldo nel mio cuoricione ciccione. Dolcissimi ricordi...

...e questa invece era la schermata di Fumetti di Carta nel 2010


Dunque arriviamo in questa pizzeria e ci incontriamo dopo 36 anni (minchia!).
Fu una serata orribile. 
Non capivo cosa ci facessi lì, non conoscevo queste persone e loro non conoscevano me. Ad un certo punto della serata mi scappò pure di dire a uno di loro "Cazzo, sei rimasto stronzo com'eri alle medie!" e la cosa non fu proprio graditissima dall'interessato. 
Grazie a dio la serata terminò e non ci vedemmo (e non ci vedremo) mai più.

Ecco, era solo per fare un esempio di cosa può combinare la nostalgia.
Ho nostalgia per un sacco di cose, persone, situazioni e ogni tanto mi sento quasi sopraffatto da questa dannata malattia. 
L'aumento costante dell'età in qualche modo aiuta, con quelle micro-briciole di consapevolezza che, con esasperante lentezza, arrivano insieme alla vecchiaia, coltivati continuamente da riflessioni e letture. Questo per dire che comunque soffro di nostalgia un po' meno di un tempo, anche se non credo che me ne libererò mai completamente.

Non so se scrivere quel che sto scrivendo mi sia utile o meno, come sempre mi butto in piazza esponendomi al pubblico ludibrio (eventuale) senza che nessuno mi obblighi a farlo. E con la segreta speranza - e col segreto terrore - che qualcuno dei nomi sopra citati, qualcuno della ex Usual Gang of Idiot, legga queste righe e abbia un po' di nostalgia anche lui. 
Forse ho solo paura di essere dimenticato e, quindi, di non esistere?
Forse è per questo che non chiudo il blog (anche quando, come in questo momento- periodo, non mi pare di aver molto da dire e da condividere a livello di lettura fumetti...) per mantenere una finestrella aperta per le persone che davanti hanno tutte la qualifica di "ex"? (ex amico, ex collaboratore del sito, ex amico di penna, ex confidente, ex...).

Beh, torno a lavorare.

Orlando (ex Potillo, ex zio Poti)


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Nota:
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[1] Ci sono state altre persone che hanno fatto Fumetti di Carta insieme a me più o meno dal 2010 al 2012/2013 per le quali non provo nostalgia per i seguenti motivi: la persona cui ero più legato è tutt'ora un carissimo amico, sono stato al suo matrimonio, lui è stato al mio matrimonio, ci sentiamo regolarmente e ci vediamo almeno un paio di volte all'anno, abitando in città diverse; con le altre persone non si era costruito un legame di amicizia (anche solo virtuale) o per motivi di tempo e luogo o per eccessiva differenza di età o  di carattere o di interessi. Sono ovviamente loro molto grato per aver fatto un pezzetto di strada con Fumetti di Carta e con me.



15 commenti:

  1. La nostalgia è una brutta bestia. Ad ogni modo non tutti i ritrovi di ex amici possono essere negativi, no ?
    Ad ogni modo w sempre Fumetti di Carta.

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    1. Caro Nick, io credo che la nostalgia sia reazionaria e pericolosa. E' una trappola, non ha alcuna utilità, è dannosa. Ed è umana, ovvio. Ma anche l'odio è un sentimento perfettamente umano, ma se siamo persone per bene lo combattiamo, no?
      Forse sto facendo questo lavorone inutile su fumetti di carta anche per uscire da questa nostalgia.
      Ti abbraccio forte!
      P.S. "Quella cosa" l'ho poi fatta eh, tutto bene :)))

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  2. Grazie di aver condiviso questi ricordi e complimenti per la storia di questo blog!

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    1. Grazie a te che hai avuto la pazienza di sciropparti la mia ennesima lagna :)
      E sempre complimenti per il tuo blog, che seguo sempre (anche se non commento mai...)
      A presto!

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  3. Beh, penso che la nostalgia sia inevitabile per tutti, almeno un po', il passato è lì, non si cancella, non si dimentica, quello che di buono c'è stato ogni tanto spunta fuori, nulla di più naturale, anzi, mi sembrerebbe più innaturale il classico colpo di spugna totale...

    Nonostante io faccia parte del meno significativo a livello affettivo periodo più recente, non mi dispiacerà andare a spulciare qualche vecchio pezzo con le immagini :)

    Certo che è un bello sbattone.

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    1. Carissimo, della nostalgia penso quello che ho scritto a Nick Parisi e anche peggio :))
      E' una jattura, per giunta reazionaria, che lo stesso Potere - qualunque esso sia - ci propina non a caso su ogni tipo di media.
      Ovviamente nessuno parla di "colpo di spugna", ma sarebbe bello - per me, s'intende - uscire dalle sensazioni nostalgiche e considerare anche emotivamente il passato per quello che è: passato!
      Comunque lo sbattone continua, ma ho ancora, letteralmente. DECINE di articoli da mettere a posto... ci vorrà un po'.
      Un salutone!

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  4. Bellissimo post, che fa riflettere su tante cose.
    Ok, la nostalgia è il tema, ma vogliamo parlare dell'internet che fu? Al di là della tua esperienza... era proprio un altro mondo, che si è disperso. È capitato anche a me.
    Però oh, la nostalgia porta anche bei ricordi: anche io rivedo i post passati, quelli iniziali del 2006/07, e rivivo quel che fu (un bellissimo periodo).
    Ma va bene così, ce ne saranno tanti altri.

    Moz-

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    1. Grazie Miki, davvero troppo buono.
      Io l'ho vissuto più come una delle mie solite lagne pubbliche :D
      Sì, mi capita spesso di pensare all'internet dei primi anni 2000: gli haters e i trolls, nei forum che frequentavo io, erano mosche bianche e venivano subito isolati e bannati; nascevano amicizie che venivano trasportate dal virtuale al reale (beh... io mio marito l'ho conosciuto per la prima volta su internet! ^____^) e si sviluppavano delle discussioni pazzesche, decine di pagine, dense di contenuti, riflessioni, critiche...
      Ora quei forum sono al soldo delle case editrici, praticamente delle agenzie pubblicitarie; siti che un tempo erano il lustro della critica fumettistica italiana si sono ridotti ad agenzie stampa per le case editrici (complimenti, avete raggiunto quel che volevate: prendete soldi in cambio di "contenuti" di merda). Meno male che esistono i blog! Quel minimo di indipendenza che si può ancora trovare in giro passa solo per quel canale: i blog!
      Comunque, caro Miki, tu mi dài l'impressione di essere una persona positiva, solare e che non si fa scoraggiare da nulla. Quindi riesci a guardare al passato senza andare in crisi. Almeno, questa è l'idea "virtuale" che ho di te...
      Ti abbraccio!

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  5. Altri tempi, e se devo dirla tutta, non c'è più stata una critica fumettistica così tosta e avanti come quella di quegli anni. O forse, sarò solo invecchiato io. Bella Zio Potillo ;)

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    1. Ciao Slum King, quanto tempo! :))
      Sì, hai ragione: come ho già detto nella risposta al buon MikiMoz, all'epoca i wannabes erano ancora tali: ora sono stipendiati, ma pretendono di agire come non lo fossero... è lì che sta il male: il fingere, il prendere per il culo (o almeno ci provano).
      E' vero che siamo invecchiati, ma è altrettanto vero che nei primi Anni 2000 la situazione in internet era decisamente migliore.
      Ti abbraccio forte!

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  6. Lo confesso, sono un nostalgico anche io. Parecchie volte mi ritrovo a pensare al periodo dell’elite con grande affetto. Mi dispiace che non esista più il forum anche solo per utilizzare la nostra vecchia “ciattina” e scambiare 4 chiacchiere tra amici come facevamo in quel periodo, ma sono abbastanza d’accordo con te sulla trappola della nostalgia. Il tempo passa e tutti cambiamo, ma ció che eravate (eravamo, mi ci metto dentro anche io, anche se facevo parte dell’elite dell’Elite solo di riflesso) non è detto che lo siate ancora. Cio nonostante non significa che possa esserci qualcosa di diverso ma altrettanto bello e interessante. Oppure tutto il contrario! Ovviamente questo solo per il discorso affettivo. Per quanto riguarda la critica fumettistica invece, ai tempi spaccava decisamente di più, in generale. Ma tutte le incarnazioni del tuo sito (dai primissimi tempi di digilander , se non ricordo male ) non hanno mai avuto paragoni :)

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    1. Vale, sei tu! :)))
      Tu facevi parte dell'Elite a pieno titolo, c'eri sempre, sempre gentile! Anche se non ci vediamo da un bel po', ti voglio sempre bene, sappilo :)
      Sono pienamente d'accordo con quanto scrivi: siamo sempre noi, ma siamo anche diversi... è triste dirlo, ma è così: le strade delle persone si dividono e forse non s'incroceranno più...
      L'affetto però resta, per lo meno per certe persone e per me tu, e tua moglie (anche se lei ai tempi dell'Elite non c'era ancora) siete tra quelle persone :)
      Per quanto riguarda il sito/portale accidenti, eravamo temibilissimi, Fumetti di Carta era davvero una fucina di persone in gamba, erano in molti a scrivere ottimi articoli!
      Quegli articoli ci sono ancora tutti (sono proprio quelli che sto "mettendo a posto" con tanta fatica) e anche se datati fanno ancora la loro porca figura.
      Anzi, in confronto alle squallide finte-recensioni che sono solo agenzie pubblicitarie delle case editrici sono capolavori!
      Ti abbraccio fortissimo Vale e dai un bacio a tua moglie da parte mia e di mio marito T. <3 <3 <3 (<<< sarebbero dei cuoricini...)
      Orli - zio Poti

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  7. Ciao Orlando!
    Niente, ti capisco forse più di quanto tu creda. Anche io da ormai un anno sono costretto molto più tempo di quanto vorrei a casa, per gravi problemi di salute (non miei), e tempo e voglia e forza per fare lavori "inutili" ne ho poco, anzi nulla (manco di rimettermi in ordine i vestiti, la mia camera sembra la casa di Fred Sanford, hahah!).
    Però dai, la nostalgia a volte può essere anche una difesa contro il grigiore e il logorio della vita moderna.
    Sì, anch'io eviterei di rivedere certi vecchi compagni/e, non è mai come ci aspettiamo, però la nostalgia è un quadro che la nostra mente dopo un po'dipinge, con colori migliori di quelli originali e teniamocelo caro.
    Pensa che io ho nostalgia persino del servizio di leva, guarda come son messo! :D
    Un paio di anni fa sono impazzito e mi sono messo a fare il detective alla Humphrey Bogart, ho cercato di rintracciare una persona che era sparita della mia vita completamente, solo usando internet: alla fine ho trovato un numero di telefono e ho telefonato (in un paesino in Calabria), mi ha risposto una vociaccia ma non era "lei"... e magari è stato meglio così (anzi di sicuro).
    Spero che la tua situazione "inchiodata" sia migliore della mia, e ti assicuro che il lavorone che stai facendo è tutt'altro che inutile: la rete è un universo così programmaticamente effimero che tutto ciò che mantiene la memoria è benvenuto, così per il tuo lavoro ti ringrazio.
    E se ti capitasse di passare da Lucca (anche in periodo extra-fiera), fammelo sapere in qualche modo se ti va, un'ora d'aria per un caffè non virtuale riuscirò bene a trovarla!
    E non chiudere il blog! Grazie e ciao!

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    1. Caro JD mi dispiace moltissimo per la situazione cui accenni e spero che tutto possa avere l'esito migliore possibile.
      Io tra pochi giorni, un paio di settimane al massimo, potrò di nuovo uscire, ma intendo comunque terminare il lavorone di messa in ordine del blog: sia per le tue parole, di cui ti sono davvero grato, sia per rispetto alle persone che al tempo scrissero gli articoli [1]. In questi giorni - tramite i link dei vecchi articoli che sto sistemando - sto rendendomi conto di quanti siti, portali, blog ecc. sono morti in questi anni e questo, oltre a intristirmi un po', mi convince ancora di più a non far morire le vecchie cose!
      Oltretutto per forza di cose sto rileggendo tutto (per eliminare errori di battitura o di altro genere, e per eliminare i link obsoleti) e la maggior parte degli articoli sono ancora piacevoli da leggere, sono ancora validi e mostrano la grande passione, umiltà e conoscenza delle persone che li hanno redatti.
      Sì: meritano di restare a disposizione ancora per lungo tempo!
      Per quanto mi racconti sul cercare quella persona... ho avuto anni fa un'esperienza simile, ma a me è andata peggio: mi ha risposto "lui" e mi ha bellamente mandato a fare in c**o ... senza alcuna delicatezza... o forse, ripensandoci, mi è andata meglio: me lo tolsi finalmente dalla testa.
      Mio marito e io passavamo tutti gli anni da Lucca, un paio di volte l'anno, perché avevamo cari amici giapponesi che vivevano lì vicino, ma purtroppo (per noi, ben venga per loro) si sono trasferiti ad Amburgo da un paio d'anni, quindi non abbiamo più avuto occasione di venire dalle tue parti :((
      Ma se capitasse, e ugualmente se capitasse a te di passare da Torino, mi farò senz'altro sentire.
      Caro JD le tue parole sono state preziose per me, te lo dico col cuore e senza retorica, e sempre col cuore e dal cuore ti ringrazio tantissimo, tantissimo.
      Ti abbraccio e mille e mille auguri per quella situazione.
      Orlando

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    2. [1] ...e che non mi mandavano mai, mai, MAI, le immagini o al massimo me ne mandavano una o due striminzite di 150 pixel o anche meno... Immagina il lavorone allora e ancor più oggi per recuperare qualche immagine in giro!!!

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