sabato 24 giugno 2017

Come dopo la pioggia - Tsubaki-Cho Lonely Planet

Come dopo la pioggia n. 1 


di Jun Mayuzuki

seinen manga
(vedi animeclick.it)


volumetto brossurato
con sovracoperta


pag. 160 , b/n

euro 4,90

Star Comics



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Tsubaki-Cho Lonely Planet n.1

di Mika Yamamori

shoujo manga


volumetto brossurato

pag. 176 , b/n

euro 4,30


Star Comics







Questo per me è periodo di manga. Ne leggo tanti, ne parlo poco (anche perché l'idea di mettersi a sedere davanti al pc con questi quasi quaranta gradi è decisamente poco allettante).
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Eppure, siccome la mia mente malata non smette mai di pensare, la lettura di queste due operine mi ha fatto molto riflettere e vorrei provare a condividere un po' di pensieri.
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Entrambe queste due opere sono portate in Italia da Star Comics, Casa editrice cui sono molto affezionato: addirittura io sono uno di quei pazzi nostalgici che ancora rimpiange il periodo in cui la Casa editrice umbra deteneva i diritti di alcune delle mie serie Marvel preferite all'epoca pre-Marvel Italia/Panini Comics! (lo so, sono pazzo) [1]
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Uno tra i molti meriti che ascrivo a Star Comics - per lo meno per quanto riguarda la mia percezione - è quello di essere una Casa editrice che bilancia bene l'attenzione tra mainstream "sfacciato" (che è quello che generalmente permette a una Casa editrice di vivere) ed esigenze del proprio affezionato pubblico, esigenze che non sempre coincidono con serie che stravendono mietendo sfracelli di incassi. Insomma: una Casa editrice che rispetta il pubblico, ai miei occhi.
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Come dopo la pioggia
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Ho preso i due numeri 1 di cui parlo oggi, usciti quasi in contemporanea, grazie a recensioni e impressioni apparse sui blog che seguo (li trovi nella colonna lì a destra); li ho letti uno di seguito all'altro e mi hanno suscitato reazioni praticamente opposte e, come dicevo sopra, mi hanno stimolato qualche riflessione.
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Comincio col manga che ho molto apprezzato: Come dopo la pioggia, di Jun Mayazuki, mangaka di cui non so assolutamente nulla e di cui questa è la prima opera pubblicata in Italia (vi prego di segnalarmi se sbaglio).
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Come dopo la pioggia (Koi wa ameagari no yō ni) è un seinen manga e ha alcune caratteristiche che me l'hanno fatto amare immediatamente, proprio a cominciare dal plot.
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Come dopo la pioggia - Akira Tachibana
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Akira Tachibana è una studentessa diciassettenne; è riservata, poco propensa a parlare di sé e a mettersi in mostra - anche se non mi sembra affatto "timida" - molto riflessiva e poco espansiva. Tutt'altro però che una musona antipatica, anzi: il personaggio mi ha immediatamente suscitato un'enorme simpatia e affetto.
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Dopo la scuola Akira lavora come part-time al Garden, un "family restaurant" di non troppe pretese il cui direttore è il quarantacinquenne Masami Kondo
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Tachibana è una splendida giovane donna mentre Kondo è l'opposto del canone ufficiale dell'attraenza: non solo ha un principio di calvizie e viso e corporatura che definire "banali" è un eufemismo, ma ha anche un'aspetto generale un po' trasandato e assume sempre un atteggiamento di eccessiva sottomissione nei confronti dei clienti e delle dipendenti, che quasi lo tiranneggiano. (Una di esse arriva a sostenere che il direttore - addirittura - puzza!).
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Come dopo la pioggia - Masami Kondo e Achira Tachibana
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Il direttore del Garden è divorziato e ha un figlio.
Naturalmente dalla sua ha una serie di caratteristiche che me l'hanno subito fatto amare: è una persona dolce, paziente, tollerante, attento al prossimo e - spero di non sbagliarmi - con molto amore dentro... [essì, c'ho i cuoricini che mi escono dagli occhi, e allora?!?...].

Da questi due personaggi splendidamente delineati, con personalità opposte e caratteristiche attraenti ognuna a suo modo e che rendono la lettura piacevole e interessante, comincia una storia che sono certo rivelerà scenari e situazioni divertenti, commoventi e spero anche ironiche.


Questo che segue non è un vero e proprio spoiler, perché su qualsiasi medium vogliate prendere qualche informazione su questo manga - o sull'anime che ne è stato tratto -  ve ne verrà immediatamente rivelato il plot di base che parte dal fatto, ovviamente l'avrete già stra-capito, che Akira Tachibana si innamora del direttore Masami Kondo.
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Come dopo la pioggia - Yoshizawa e Akira Tachibana
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Tachibana non è priva di ammiratori, anzi il suo compagno di classe Yoshizawa le muore letteralmente dietro... anche lui sembra una bella persona, dolce e per nulla tamarro, ma Tachibana lo evita come la peste, fuggendo letteralmente ogni qual volta lo incrocia.
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Altri bei personaggi, che spero avranno un ruolo maggiore nei prossimi numeri, sono le amiche di Akira Tachibana, un gruppetto di simpaticissime ragazze che sembrano avere parecchie potenzialità espressive; alcune colleghe del Garden e soprattutto le ragazze del club sportivo di cui la protagonista faceva parte prima che un incidente - del quale immagino sapremo di più nei prossimi numeri - le impedisse di continuare a praticare sport...
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Tutti bei personaggi, simpatici e pieni di vitalità e di potenzialità, tutti ben delineati sia psicologicamente che graficamente: Jun Mayuzuki ha un tratto che considero delizioso, molto accattivante, mai troppo lezioso eppure molto dolce e delicato.


Come dopo la pioggia
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Una considerazione che mi è venuta alla mente leggendo Come dopo la pioggia e che mi ha molto intenerito è che è bello leggere storie che affrontano con delicatezza e la giusta dose di leggerezza e ironia l'amore tra persone adulte ma con età moto diverse: è un tipo di argomento che si presta a un'infinità di situazioni, di plot narrativi, di riflessioni, e che non è poi così presente nei manga che normalmente leggo.
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Al di là dell'età dei protagonisti/e mi interessano molto le storie che affrontano l'uscire dai canoni stabiliti, che siano estetici o di qualsiasi altro tipo; storie che raccontano di persone (o di animali, o divinità, o...) che scelgono di non combattere il proprio non-conformismo e di assecondare i propri sentimenti, rischiando quindi di mettersi contro "gli altri", dalla famiglia alle amicizie ecc.
Le storie contenenti conflitti basati su quanto detto sopra acquistano, per me, un interesse molto maggiore rispetto alle altre, più consolatorie e di puro intrattenimento.

Insomma: Come dopo la pioggia è un manga che comincia e promette benissimo, pieno di promesse e del quale non vedo l'ora di poter leggere il secondo volume!


Come dopo la pioggia



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...all'opposto - sotto diversi punti di vista - si trova, sempre per la mia personale percezione, Tsubaki-Cho Lonely Planet di Mika Yamamori, mangaka già conosciuta in Italia per Una stella cadente in pieno giorno (manga che personalmente non ho letto).
. Target diverso - questo è uno shoujo manga - storia quasi capovolta, seppure anche in questo caso ci troviamo di fronte a una giovane, giovanissima ragazza alle prese con una persona di età maggiore. Ma non è questo il punto.
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Approfitto del pratico riassuntino/intro fornito dalla stessa Star Comics:
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Fumi Oono frequenta il secondo anno delle scuole superiori. Costretta a cercarsi un lavoro per saldare i debiti accumulati dal padre, accetta un posto come domestica fissa presso l'abitazione di Akatsuki Kibikino, scrittore solitario dallo sguardo truce e dai modi scortesi.Riuscirà ad adattarsi alla convivenza con lui e al nuovo quartiere?!
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Tsubaki-Cho Lonely Planet Akatsuki Kibikino e Fumi Oono

....ed entriamo subito nel regno della super-sospensione dell'incredulità: Fumi Oono, una ragazzina di, quanto, quindici anni?, con mamma ahimé defunta, viene lasciata sola, praticamente in mezzo a una strada (togliete pure il "praticamente": non ha più una casa!), il padre - che ha accumulato una marea di debiti, se ne va a lavorare chissà dove (su un peschereccio di tonni!)...
Dickens ci fa una pippa, come si suol dire nei migliori salotti culturali!

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E questo è solo l'inizio.
Cosa resta dunque da fare se non, a quindici anni!, "andare a servizio" (praticamente a fare la colf) da un adulto, un perfetto sconosciuto, Akatsuki Kibikino, scrittore simpatico come un moscone annegato nella minestra?
Oh già, e visto che una casa ormai non ce l'abbiamo, cos'è meglio che fermarsi a vivere dal simpaticissimo scrittore?

Il tutto nel tempo libero dalla scuola, che la ragazza non mi deve mica ripetere l'anno signora mia!
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Questo manga è ambientato all'inizio del XIX sec.? Macché, si tratta di una storia del presente...
D'altronde è nel presente che una ragazzina di, tipo, quindici anni deve fare da badante (e infermiera e da cuoca e... vedremo nei prossimi numeri, ma non oso immaginare...) a un adulto con evidenti problemi di personalità...
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Ma in Giappone i servizi sociali che fanno? E lo sfruttamento delle minorenni è legale? Ma poi perché mai una minorenne dovrebbe accollarsi i debiti di un padre evidentemente di merda?!?...

oh, non pensate male eh: è finito nel letto di lei per puro caso!
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Va bene, la pianto con questa commedia da moralista.
Lo so, è fiction, e io normalmente leggo robe di gente che vola o che spacca montagne con un martello incantato (o anche peggio), quindi non dovrei scandalizzarmi per cosette come Tsubaki-Cho Lonely Planet: come giustamente - sacrosantemente! - recitava un disclaimer ai tempi delle assurde polemiche su Dragon Ball "i personaggi di questo fumetto sono tutti maggiorenni, e comunque non si tratta di persone reali, ma di semplici rappresentazioni grafiche". Sacrosanto, dico sul serio e lo penso sul serio.

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Ciò non toglie che un manga innocuo e che raffigura delle rappresentazioni grafiche è comunque riuscito a mettermi a disagio.
Dico subito che sono contro la censura, quindi per me chiunque può raccontare quello che vuole; sta a chi legge/guarda/ascolta decidere se supportare o meno l'opera o il prodotto.

Eppure... eppure sono a disagio: in questo manga, o meglio in questo primo numero, si racconta di una ragazzina che a dispetto della sua giovanissima età deve fare una vita quasi da schiava, abbandonata da quel che resta della sua famiglia e oltretutto, ad un certo punto della storia, subisce un enorme sopruso cui non reagisce, anzi pare dare per scontato che lei essendo una ragazza deve necessariamente subire [non sono l'unico a sperare che Isshin Aioi muoia quanto prima diviso in due da un treno, vero? vero???]
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Isshin Aioi, il ragazzo-merda, e Fumi Oono
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Lo so, è fiction.
Ma questo tipo di fiction non avvalla il tremendo maschilismo della società giapponese? Non rende "naturale" il pensare che in fondo le ragazze sono in qualche modo inferiori ai maschi? Forse è normale pensare che la sottomissione sia un atto naturale per le donne? 

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Certo, i fumetti, non solo i manga, ma tutti i tipi di fumetti, sono spesso pieni di prevaricazioni e di razzismo, sessismo, omofobia; però nella maggior parte dei fumetti che leggo io personalmente, sono i cattivi a soffrire delle "brutte malattie" di cui sopra e spesso proprio a causa di ciò si prendono dei meritatissimi papagni sul muso. 
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Ok: magari nei prossimi numeri, o nel finale, le cose si metteranno in modo tale che la protagonista avrà una qualche forma di riscatto, diventerà miliardaria e, una volta maggiorenne, sposerà lo scrittore che farà una cura di simpatia, mangeranno insieme hamburger prodotti dal cadavere di Isshin Aioi, il padre di Fumi morirà sbranato da un tonno mannaro ecc. ecc.

Tsubaki-Cho Lonely Planet
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Credo che alla fine la cosa mi ha creato il maggiore disagio in tutto ciò sia stata l'assoluta mancanza di ironia.
La mancanza di ironia - un minimo di ironia, eh; anche un briciolo di sottotesto - rende tutto più - tra diecimila virgolette - "naturale"; quindi rende più "naturale" sopportare il bullismo, le avances di uno che ha il doppio della tua età, una condizione di semi-schiavitù ecc. ecc.
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Le battute di spirito sono assenti in questo primo numero di Tsubaki-Cho Lonely Planet, tutto è dannatissimamente "serio".
Mi è venuto in mente proprio ora che ho smesso di guardare i film horror proprio quando hanno cessato di essere ironici e molti di essi si sono invece trasformati in esercizi della peggiore pornografia condita dal peggior cinismo. Che per carità, a chi piace così, va bene così e buon divertimento.

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Non so ancora se prenderò il secondo numero di questo manga: probabilmente non sono il target adatto e comunque la Star Comics non difetta certo di manga interessanti e divertenti da seguire.
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P.S. Le immagini a corredo di questo scritto sono prese dalla Rete: perdonate la non eccelsa qualità delle stesse, ma non mi andava di rovinare i volumetti con lo scanner...
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Note:
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[1] Pazzo ma, per certe cose, con buona memoria: molti anni fa Star Comics per non deludere i propri lettori e le proprie lettrici portò a conclusione alcune serie praticamente in perdita. Di quante altre case editrici si può dire altrettanto?
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28 commenti:

  1. Eccomi!
    "Come dopo la pioggia" l'ho appena preso e non ho avuto ancora tempo di leggerlo... magari ne riparleremo più in là. Nel frattempo posso dire che, mentre lo sfogliavo, mi sono piaciuti tantissimo i disegni 👍👍👍.
    "Tsubaki-Cho" non mi ispira per niente, quindi l'ho lasciato in fumetteria senza rimpianti.
    Quello del "padre squattrinato che lascia il figlio/a pieno di debiti" è un classico, ma capisco quando scrivi che una situazione simile dovrebbe per lo meno essere trattata con un minimo di ironia (a meno che non si voglia andare sul tragico che più tragico non si può): pensiamo al padre di Ranma che lo prometteva in sposo a chiunque, e per le cose più banali!!!
    Un mega-bacione 😘😘😘😘

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    1. Hana! :))
      Spero che tu non ti sia sentita "in dovere" a causa del tag su insta ;)
      "Come dopo la pioggia" arriva in un momento in cui ho una gran voglia di leggere proprio manga di questo tipo (oppure Go Nagai, ma quella è un'altra storia ^____^): ben fatti, anzi molto ben fatti, con disegni deliziosi e personaggi così vivi da sentirteli quasi amici/amiche.
      Per quanto riguarda Tsubaki-Cho mi rendo conto che la tragggedia delle tragggedie è un classico (dico: Remì l'hanno VENDUTO! VENDUTO, CI RENDIAMO CONTO???) però, appunto, certe situazioni sono talmente assurde da risultare comiche, anche quando non vogliono esserlo. Qui invece la mancanza di ironia è, secondo me, voluta e rende il tutto pesante e "incredibile" nel senso peggiore del termine.
      Quanto mi manca Ranma! :D
      Bacionissimi a te e a presto!

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    2. Con te non è mai un "dovere", ma sempre un piacere ❤️❤️❤️

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    3. (immagina cuoriciottini che svolazzano... ecco! :)) Grazie Hana! )

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  2. "Come dopo la pioggia" l'ho preso a colpo sicuro.. sono certa che mi piacerà (devo ancora leggerlo).
    Tsubaki-cho mi ha lasciata un po' in dubbio e non l'ho preso; essenzialmente temo un evolversi della storia banale. Magari aspetto che qualche cavia continui la lettura e mi sappia dire come si evolve e poi magari potrei recuperarlo. :p

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    1. Cara Nyu, vedo che "Come dopo la pioggia" ha colpito molte persone e ne sono contento, spero abbia successo :)
      Non ho insistito abbastanza sulla grazia dei disegni, ma credo che la copertina del volumetto dica molto a riguardo; anche la scansione della tavola l'ho trovata davvero ben fatta ed efficace.
      Aspettiamo i prossimi numeri per confermare il gradimento! :)
      Per Tsubaki-Cho, io passo... ma andrò a leggere in giro come va a finire! :D
      Grazie mille e a presto!

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  3. Il meccanismo di "Tsubaki-cho" non mi sembra diverso dagli harmony o dagli autopubblicati e/o fan fiction che girano oggigiorno: Akatsuki Kibikino non è un "bel milionario tenebroso" dalle tendenze sadiche, ma siamo un po' lì, complice (mi pare) la passività della protagonista femminile. Beh, magari la serie si evolverà in qualcosa di più interessante... :P

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    1. Hai ragione Coscienza: ho letto qualche Harmony e altra produzione simile, comprese (fan)fiction odierne, quindi non sono trasecolato per l'argomento in sé: esattamente come penso rispetto a quanto sopra (Harmony & Co.), anche in questo Tsubaki-Cho viene perpetrato un modo di vedere - le donne/la donna soprattutto - a mio modestissimo modo di vedere becero e foriero di appiattimento spirituale e culturale. Come minimo.
      A ognun* i propri gusti e le proprie, naturalmente :)
      Grazie mille per il commento e a presto!

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  4. Ciao Orly :3 sapessi quanti shoujo con quel plot esistono. ...ragazzine mezze orfane , con un genitore che puntualmente colleziona debiti e una trama surreale , appunto lei che va a fare la colf da uno sconosciuto , ovviamente bellissimo perché non si poteva mica trattare di un 50 enne poco attraente , ti pare il caso ?
    L unica cosa che salvo di Tsubaki sono i disegni , molto carini ma I Mean. ...moltissimi disegni shoujo sono carini , perché invogliano le lettrici a comprarli. Sai quante sono scappate davanti ai disegni di Asumiko Nakamura? ? Peccato che io la consideri un genio e penso che il suo tratto sia splendido.

    Parlando di Come dopo la pioggia l ho trovato stupendo , chi ci riesce ad aspettare agosto per il 2? Io no XD
    Ho apprezzato tantissimo che Akira si SPOILER dichiari al direttore senza troppi preamboli e problemi FINE SPOILER.

    Lo saprai meglio di me che in certi manga prima della dichiarazione possono passare anche 10, 20 volumi .
    Anche a me piacciono i personaggi secondari e non escludo che possa tornare in scena la ex moglie del direttore. Il figlio sembra carinissimo.
    Insomma, Star ha portato (insieme a Our little sister ) un bel manga , originale e raffinato.

    Comolimentissimi per la recensione :)
    Baci a tutti.

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    1. Ciao Caroline!
      Sì, è vero, anch'io - che non ne ho letti moltissimi - conosco shoujo con plot terribili e "da servizi sociali"; il fatto è però che la maggior parte di quelli che ho letto io sono degli Anni 80 e dunque una qual certa "ingenuità", come dire, me l'aspetto. Questo in particolare però mi ha proprio un po' fatto passare qualsiasi voglia di continuarne la lettura, mi ha solo irritato i nervi. E confesso che neppure i disegni mi hanno poi entusiasmato più di tanto, ma forse è solo perché l'ho preso in antipatia subito, questo manga :) Poi magari leggo, e mi piacciono, cose anche peggiori eh, non sono un santo :DDD
      Tra parentesi di Asumiko Nakamura mi sa che ho solo letto "Compagni di classe" e se non ricordo male mi era anche piaciuto (credo me l'avessi consigliato tu): comunque confermo che i suoi disegni sono strepitosi, davvero bellissimi! Hanno un irresistibile mix di antico e supermoderno, è bravissima!

      ...e sì, anche per me sarà dura aspettare agosto per il seguito di Come dopo la pioggia: sono curiosissimo di vedere gli sviluppi e ho gradito molto il "coming out" della protagonista, fatto in modo così rapido e inaspettato! (E secondo me ha fatto bene: io dico che bisogna fare così anche nella vita vera!)
      Vedremo come andrà a finire! ;)
      Grazie mille per i complimenti e per il commento, carissima e ricambiamo il bacione! A presto

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    2. Gli shoujo anni 80 sono delle perle xD dovrebbero metterli fra i patrimoni nazionali del Giappone, io me li leggerei tutti.

      Sissi Compagni di classe ti era piaciuto , purtroppo non vedremo mai i vari seguiti in italiano =__=

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  5. Ciao Orlando!
    Lo ammetto candidamente: ho un debole per i disegni di Mika Yamamori, e sono caduto nella sua trappola per ben due volte: con Tsubaki-cho e con la sua opera precedente (Una stella cadente in pieno giorno). Una stella cadente era molto banale (infatti l'ho finito di leggere a scrocco) , ma almeno era piuttosto allegro nei toni, e con personaggi se non simpatici, piacevoli. Questo Tsubaki-cho, invece, è semplicemente orrendo. Di una piattezza e superficialità unica, con personaggi odiosi e -come hai fatto notare- una situazione di base altamente sgradevole. Quindi basta Mika, non ci casco più.
    Cuoricini per il tuo commento a "Come dopo la pioggia": il capo è adorabile e merita tutta la felicità di questo mondo.
    Un abbraccio!

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    1. Caro Yue, vedo che quest'opera di Mika Yamamori ha fatto a entrambi lo stesso effetto :) Ho letto altrove che comunque "Una stella cadente in pieno giorno" ha degli elementi di pregio ed è stato apprezzato da molte persone, spero sia così: non mi piace avere in antipatia "generale" un'autrice/autore di fumetti, quindi spero di poter dare un'altra chance prima o poi ;)
      Grazie per i cuoricini a "Come dopo la pioggia": io sono felicissimo che stia piacendo così tanto a così tante persone e l'esserne un lettore contento mi fa stare proprio bene :)
      Il direttore mi sembra una persona dolcissima (pure troppo?... ^___^) e, come faceva notare Caroline, anche il figlio è un bambino delizioso e un bel personaggino. Spero siano presto felici entrambi!!!
      Ricambio volentieri l'abbraccio e ti ringrazio tanto per il commento. A presto

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  6. E io che ero convinta che l'autrice di Come dopo la pioggia fosse quella del Mondo di Ran (che comunque non ho letto)! D:
    Non ho recuperato nessuno di questi due titoli, ma a pelle penso che opterei per il primo ^^
    Tsubaki-cho potrei ritrovarmelo in casa perché mia sorella ha apprezzato molto Una stella cadente, proprio per la conclusione. Quindi magari anche Tsubaki regalerà qualche sorpresa più in là... :)
    La mancanza di ironia in una situazione del genere rende tutto meno accettabile in effetti, soprattutto perché l'età di lei è davvero bassa. Fosse stata una 18/19enne già sarebbe stato diverso... Questa situazione dell'orfana sa molto di manga anni '90 XD
    I servizi sociali sono sconosciuti nei manga, anche perché altrimenti il 70% minimo di storie non potrebbe esistere XD ricordo che una volta li nominarono in un volumetto che stavo leggendo (non ricordo quale al momento) e rimasi sconvolta tipo: "ma... Ma... Allora esistono!"

    Lo scrittore sembra più un 20enne che un 30enne, quindi è reso più esteticamente appetibile per il pubblico di riferimento che, magari, sogna di incontrare un uomo affascinante in modi inaspettati e in brutti periodi della vita. Ma se questo è pure antipatico... Annamo bene! XD

    Il mio pc si rifiutava di caricare l'immagine del tipo antipatico ;P (problema di connessione mia!)

    Post interessante, hai sollevato ottimi spunti di discussione :)

    La Star mi pubblica Vinland Saga, quindi le voglio bene a prescindere <3
    A parte la battuta, trovo sia una di quelle case editrici che ha sempre cercato di portare a termine le serie e i suoi volumi sono anche piuttosto facili da reperire e a buon prezzo, quindi a me non dispiace affatto ;)

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    1. Cara Millefoglie, hai nominato un manga che mi è piaciuto moltissimo: "il mondo di Ran", di Aki Irie, l'ho trovato splendido e visto che l'hai nominato me lo rileggo nei prossimi giorni! :) (Quanto mi piacerebbe essere capace di scrivere un articoletto per ogni cosa che leggo...)
      Se ti capita in casa Tsubaki-Cho, ti prego, mi dici poi come va a finire? (Anche in privato, se/quando avrai tempo) Perché in realtà la cosa un po' mi incuriosisce :DD

      Anche tu hai ragione: se non fosse per le situazioni "da servizi sociali" moltissimi manga non esisterebbero, ne sono cosciente, meglio che me ne faccia una ragione :D Anzi, forse alcuni di questi manga mi sono pure piaciuti (guilty! ^_____^)
      Io credo che il Giappone, con tutta la sua iperburocrazia, abbia degli ottimi servizi sociali: approfitterò della prossima visita ai nostri amici giapponesi per chieder loro se ne sanno qualcosa; tra l'altro io ci ho lavorato per quasi dieci anni, ai servizi sociali, quindi sono particolarmente sensibile all'argomento :D

      Ecco un altro manga della Star Comics che nomini e che mi sono perso: Vinland Saga!!! Il mio fumettaio me lo diceva: "Ma come, non lo prendi? A te dovrebbe piacere parecchio!" e io - scemo - "Eh, mica posso comprare tutto", accidenti accidenti... Ora ne sono usciti già millemila numeri e recuperarlo diventa economicamente un salasso... Pensare che sia l'epoca storica che la situazione sono di mio altissimo gradimento! Mannaggia...
      Sarà una lezione per il futuro: ponderare MEGLIO le serie da acquistare e/o da scartare :)
      Grazie per il tuo commento e ne approfitto per rifarti i complimenti per i tuoi bellissimi articoli del tuo blog (l'ultimo dei quali mi ha fatto ridere di cuore! ^_____^)
      A presto

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    2. "Vinland Saga" è anche uno dei miei rimpianti....

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    3. ...per non parlare di Violence Jack di Go Nagai... bisognerebbe avere lo stipendio doppio per potersi permettere tutti i fumetti che vogliamo :-(

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  7. Ehi ciao ^^ finalmente sono approdata sul tuo blog e quando ho visto questo post di manga l'ho subito divorato. Inizialmente ero attratta dal tuo parere su "Come dopo la pioggia" sono indecisa se prenderlo o no, sarebbe certamente qualcosa di nuovo e diverso rispetto ai classici shoujo che leggo, e ammetto che nonostante la probabile storia sentimentale che veleggia tra le pagine non mi attragga molto, resto molto curiosa di dove potrebbe andare a parare un fumetto del genere. La tua descrizione del capo mi ha particolarmente colpita, anche se attenderò qualche altro commento su questo seinen prima di decidermi a prenderlo.
    Interessante ho trovato la tua visione di "Tsubaki-cho" delle cose alla fine vere sulla società giapponese che però io non sono riuscita a vedere leggendolo, perché tutte le cose negative su cui ho puntato il dito contro erano legate alle troppe similitudini iniziali, i troppi imput della storia dannatamente uguali all'inizio del manga precedente della mangaka "Una stella cadente in pieno giorno". In generale però ho un debole per il disegno e la narrazione della Yamamori <.<
    Tra Star e Planet sono usciti parecchi numeri uno shoujo in questi ultimi mesi e stranamente "Tsubaki cho" è quello che mi ha fatto un'impressione migliore XD

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    1. Ciao Chiara!
      Innanzitutto complimenti per il tuo blog, che seguo sempre con molto interesse e che trovo utilissimo per orientare i miei acquisti: grazie per l'ottimo lavoro che svolgi! :)
      Proprio sul tuo bel blog ho letto per la prima volta di "Tsubaki-Cho" (la cui copertina mi ha subito attratto molto), ma che - come hai constatato - non ho apprezzato granché. Vedo comunque che la Yamamori ha molte e molti fans qui in Italia - nonostante abbia letto anche molte critiche a "Una stella cadente..." - e quindi benissimo ha fatto Star Comics a portare Tsubaki-Cho nel nostro Paese ;)

      Per quanto riguarda "Come dopo la pioggia" spero che proverai a dargli un'occhiata e spero anche che, eventualmente, ne parlerai sul tuo blog :)

      Grazie mille per il tuo commento e ancora complimenti per il tuo blog!
      A presto

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  8. Ciao! Letto ieri sera insieme a "My Capricorn Friend".
    Mi è piaciuta molto la caratterizzazione dei personaggi: vero, con un solo volume abbiamo visto poco, ma l'autrice, a mio avviso, ha saputo essere piuttosto incisiva anche con poco (il tipico "poco ma buono").
    I disegni sono senza dubbio estremamente piacevoli, e rappresentano quindi un plusvalore del manga.
    Sicuramente continuerò la serie.... vedremo che sorprese ci riserverà!

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    1. Sono felice che ti sia piaciuto "Come sotto la pioggia"! :)) Sì sì, vedremo cosa succederà nei prossimi - per quanto mi riguarda attesissimi - volumi! ;)
      Io invece "My Capricorn Friend" non l'ho ancora letto, è lì che mi guarda da giorni... solo che in questi giorni sto un po' in fissa con Go Nagai - soprattutto grazie a una lettura e rilettura immersiva sul tuo blog ^_____^).
      A presto!

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    2. Felice di contribuire alla diffusione del verbo nagaiano nel mondo XD!

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  9. Ho apprezzato molto "Una stessa cadente in pieno giorno", per cui mi dispiace sapere che la stessa autrice abbia sfornato un'opera così... triste? Disarmante? Superficiale? Non so come definirla...
    Tuttavia mi fa sempre piacere quando un uomo evidenzia concetti come maschilismo/sessismo presenti in un'opera o fa riflessioni a riguardo. Questo sottolinea ancora una volta quanto sai essere rispettoso e sensibile e anche per questo ti stimo molto!

    Per quanto riguarda "Come la pioggia", devo dire che i disegni mi hanno subito colpita e la trama mi ha incuriosita. Dato che a breve termineranno alcune delle serie manga che sto seguendo, potrebbe essere un'opera da tenere in considerazione per iniziare una "nuova collezione"!
    Ergo grazie per la segnalazione! :) (e perdona la rima)

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    1. o magari "una stella cadente in pieno giorno". -.-
      Si vede che sono un po' esaurita...

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    2. Grazie per le tue parole iyanceres :)
      Sottolineo nuovamente che il mio giudizio sul manga è, ovviamente,del tutto soggettivo; e anzi leggo in giro che Tsubaki-Cho è stato molto apprezzato. Il giudizio sul maschilismo di un'opera, invece, lo rivendico senza problemi.
      Sono due cose diverse perché nella fiction, a parer mio, è lecita qualsiasi rappresentazione e l'etica può essere tranquillamente essere messa in secondo piano. Per lo meno in teoria... Ad esempio, abbiamo tutt* fatto il tifo per Hannibal the Cannibal nel primo film de Il Silenzio degli Innocenti, non ci siamo fatti scrupoli morali nell'avere simpatia per un serial killer mostro cannibale, semplicemente perché ci era "più simpatico" dell'altro mostro, "Buffalo Bill" e inoltre Hannibal ha contribuito alla cattura di quest'ultimo.
      Fiction >>> faccio il tifo per un mostro >>> non approvo nulla, eticamente: semplicemente mi sto divertendo con la consapevolezza di star godendo di un buon racconto (film) di finzione.
      Per quanto mi riguarda, diverso è l'atteggiamento per comportamenti eticamente "mostruosi" anche (eccome, purtroppo...) nella vita vera (non-fiction), quali il maschilismo, il sessismo, l'omofobia, il razzismo.
      Diciamo che se incontrare un serial killer come Hannibal è - grazie al cielo! - piuttosto raro nella realtà, non è invece affatto raro incontrare maschilismo, sessismo ecc. E' quindi più difficile per me "astrarmi" e non lasciarmi condizionare dall'ideologia sottesa a un'opera di fiction.
      Scusa la pappardella... :)

      Per quanto riguarda Come dopo la pioggia, spero che avrai l'opportunità di provarne la lettura ed eventualmente di farmi sapere come l'hai trovato :)

      Grazie ancora e a presto!

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  10. Ciao, ti ricordi di me? :) è un po' che non passo da queste parti e me ne dispiaccio, soprattutto appena leggendo un tuo post mi ricordo di quanto siano belle le tue recensioni.
    Qui poi hai parlato di due titoli che mi interessano molto: Come dopo la pioggia l'ho acquistato a scatola chiusa, ho avuto un colpo di fulmine con la copertina ed ho sentito a pelle che poteva piacermi molto, e già solo dando un'occhiata ai disegni sono rimasta piacevolmente colpita, sono stupendi! Nei prossimi giorni lo leggerò sicuramente e mi fa piacere che ne hai parlato così bene, le mi aspettative si sono alzate ulteriormente ^^
    Per quanto riguarda Tsubaki-Cho l'ho visto soltanto nei video di qualcuno che chiacchiera di manga su youtube e, come molti altri, ho pensato "oh, che copertina adorabile *-*", però già a sentire la trama non ero molto convinta... ecco, dopo aver letto il tuo parere lo sono ancora meno XD non penso lo acquisterò, ci sono molti altri titoli che trovo di gran lunga più interessanti. Se la continua sarò curiosa di sapere se più avanti ci sarà un'evoluzione degna di nota!

    A presto ^^

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    Risposte
    1. Ciao Julia, certo che mi ricordo di te! :)
      Così come ricordo le tue parole sempre gentili che fanno bene all'anima :)
      Sono proprio contento che "Come dopo la pioggia" stia mietendo tutti questi consensi perché è partito davvero bene, ha un mix perfetto di spensieratezza e profondità (senza essere barboso), personaggi simpatici e disegni irresistibili: sarebbe stato un vero peccato se fosse passato inosservato!
      Spero che non ne resterai delusa ;)

      Per quanto riguarda Tsubaki-Cho ho visto in giro che ha molt* più fan rispetto a chi, invece, non ne parla bene, ma in realtà per me è stata solo l'occasione per chiacchierare d'altro, non ho un odio feroce o per partito preso verso questo manga :D

      Grazie mille per le tue parole Julia e quando vuoi torna a trovarmi! :)

      p.s. Io il tuo blog lo seguo sempre eh! Non commento perché difficilmente mi viene qualcosa di intelligente da dire, ma i tuoi scritti me li godo sempre molto volentieri! ;)

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    2. Dubito che tu non abbia cose intelligenti da dire, però non ti preoccupare, io per prima spesso leggo e non commento!
      Intanto, ti ho assegnato un premio, ti lascio il link dove puoi trovarlo: http://tantononimporta.blogspot.it/2017/07/liebster-award-2017.html

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