domenica 5 giugno 2016

La Nuovissima Marvel: i numeri 1 - 3a parte

La Nuovissima Marvel: i numeri 1 - 3a parte

La Nuovissima Marvel
All-New, All-Different Marvel

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Una vera delizia questo primo numero di Spidey, scritto da Robbie Thompson e disegnato da Nik Bradshaw. Riuscirà a far appassionare nuovi/e lettori ai fumetti Marvel? La storia è fresca e frizzantina, il protagonista è un supereroe giovanissimo e simpatico - Peter Parker naturalmente - nerd e un po' imbranato ma con un cuore grande e con dei comprimari altrettanto giovani. Vogliamo aggingerci delle minacce mooolto più grandi e meno simpatiche di lui e una raffica di battutine tra una scazzotata e l'altra? E un'amorevole, moderna zia che accudisce con affetto il nipote supereroe?
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Stiamo parlando delle origini del nostro Arrampicamuri preferito ("uno dei", oramai) aggiornate alla contemporaneità; un po' come successe sedici anni fa per l'ormai defunto Universo Ultimate, solo che in questo caso le storie sono un po' più veloci e frenetiche e i disegni di Nik Bradshaw decisamente più accattivanti di quelli di Mark Bagley, disegnatore del primo Ultimate Spider-Man.
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La storia, anzi le due storie contenute nel brossuratino bimestrale, sono costruite molto bene, appassionano pur nella loro velocità, ci sono tutti proprio tutti i personaggi che chi già legge Spider-Man conosce e ama (o odia): zia May, Gwen, Flash, gli Osborne, l'Uomo Sabbia, Octopus... e Peter Parker è proprio quello che ci si aspetterebbe che sia se "nascesse" al giorno d'oggi. Il centro della vicenda resta, giustamente, Petey, un ragazzino molto, molto più simpatico di quello che noi cariatidi abbiamo conosciuto in Italia nel 1970 (ma erano storie degli Anni 60!) e credo che questo fumetto possa avere i numeri per piacere a un pubblico molto giovane. Certo però che la scelta di pubblicarlo bimestralmente non aiuta in questo senso.
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Curiosità: le storie di questo numero si svolgono... già, quando si svolgono? E dove? Siamo forse in un Universo parallelo? Questo giovane Parker è lo stesso che, adulto, agisce nelle sue proprie testate?... "Un giorno o l'altro lo verremo a sapere"!
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Ai "miei tempi" Ant-Man era un certo Henry Pym, biondissimo e impettito scienziato che viveva in una casa simil-vittoriana, fumava la pipa ed era innamorato della bella ereditiera Janet Van Dyne, conosciuta dal mondo come la supereroina Wasp. Ma parliamo di storie dei primi Anni 60 e quindi devo essere rimasto un po' indietro, perché l'Ant-Man di oggi si chiama Scott Lang e oltre ad essere biondo anche lui e a cavalcare formiche volanti, non mi pare abbia molto in comune col compassato dott. Pym.
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Questo giovane, terzo (e il secondo?) Ant-Man vive a Miami, gestisce una azienda di sicurezza in perenne bolletta, ha una ex-moglie e una figlia, Cassie (una ex-supereroina, a quanto ho capito) che lo odia. E' anche un ex criminale, anzi persino in questo numero finisce in galera e magicamente ne esce senza che la cosa venga spiegata (o forse sono solo io a non aver capito...). La cifra stilistica di questo fumetto - oltre alle capacità di rimpicciolimento del protagonista - mi pare sia lo humour: Scott Lang è un iper chiacchierone con la battuta sempre pronta, tipo Spider-Man, ma con meno classe - non me ne voglia - uno sfigato cui tutto sembra andare storto, un genio ma senza il denaro necessario per potersi mettere in proprio.
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Questo brossuratino bimestrale contiene i primi due numeri di Astonishing Ant-Man, scritti da Nick Spencer con verve briosa e disegnati con piglio moderno e accattivante da Ramon Rosanas cui si abbinano i colori, grazie al cielo non cupissimi com'è di moda alla Marvel, di Jordan Boyd. Le due storie contenute nell'albo - anch'esse si svolgono otto mesi dopo la fine di Secret Wars e la conseguente "ri-creazione" del (nuovissimo) Marvel Universe - mettono molta carne al fuoco: nuovi supernemici, vecchi nemici - e loro prole - del vecchio Ant-Man, ex fidanzate che sono anche ex membri di una qualche filiazione dei Fantastici Quattro, super-fregature, danni per milioni di dollari e nell'ultima splash-page addirittura il nuovo Capitan America: Sam Wilson
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Un bel fumetto, che anche se non mi ha catturato l'anima, mi ha divertito con la sua atmosfera un po' scanzonata e soprattutto mi ha fatto completamente dimenticare l'orrido, sì: orrido!!, film dello scorso anno.  
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Sam Wilson
, supereroe afroamericano un tempo conosciuto come Falcon, è il nuovo Capitan America. Devo ammettere che non sono mai stato un super-fan del vecchio Steve Rogers: voglio dire, massimo rispetto, The Winter Soldier m'è piaciuto e sì, certo che ho tutte le storie disegnate da Jack Kirby!

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Ma questo nuovo Capitan America, questo primo numero post-Secret Wars, insieme a Daredevil, Wolverine e alla Potente Thor entra di diritto tra i miei preferiti e attendo con ansia il prossimo 16 giugno per potermi gustare il secondo numero!

"Ehi, guardate! Capitan Socialismo è venuto a salvarvi!"
Tranquillizzatevi, non è un fumetto marxista e nemmeno "politicizzato" come qualche recensione affrettata vorrebbe far credere; questo è un bellissimo fumetto pieno di azione e riflessione, con un protagonista splendidamente caratterizzato e deuteragonisti all'altezza della situazione. Le due storie del numero 1 del mensile italiano (Captain America: Sam Wilson nn. 1 e 2 Usa) sono scritte da Nick Spencer (lo stesso dell'Ant-Man qui sopra) e disegnate da Daniel Acuna. Appena aperto l'albo sono rimasto un po' sconcertato dal gran numero di vignette: l'impostazione della tavole è molto densa con, appunto, molte divisioni in vignette, ma leggendo l'albo mi sono ritrovato immerso in una sequenza ottimamente congegnata, uno storytelling leggibilissimo, sia per l'ottima scrittura che per i bellissimi disegni
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Ma la cosa migliore di questo fumetto sono i personaggi, cui sono già affezionatissimo
Personaggi credibili, da Sam Wilson alla splendida Misty Knight, dal capo dello S.H.I.E.L.D. Maria Hill al vecchio Steve Rogers (ex Capitan America ed ex migliore amico di Sam Wilson), fino ai comprimari, ai nemici e alle comparse.
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Lo stesso protagonista offre spunti che la scrittura di Spencer e i disegni di Acuna sfruttano nei modi migliori; si può immaginare cosa ne pensa una gran parte della popolazione americana all'idea di un Capitan America afroamericano che oltretutto non resta neutrale né "super partes" rispetto alle vicende politiche interne e che fin dal primo numero prende a cazzotti e a scudate nelle chiappe i membri di un gruppo terroristico razzista chiamato i Figli del Serpente. Questo Capitan America è un personaggio destinato a far discutere, sia all'interno del suo stesso fumetto che nel nostro mondo reale. La cosa più importante è che le premesse sono ottime e questo primo numero è bellissimo. Consigliato a chiunque abbia voglia di leggere un bel fumetto.

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Deadpool, ossia Wade Wilson, il violento "mercenario chiacchierone", è attualmente il personaggio più famoso e venduto della Marvel, oltre ad essere stato protagonista di un film che ha il primato di essere il film "vietato" con l'incasso maggiore della storia del cinema. (E se volete saperlo sì, m'è piaciuto!). A causa di questo hype e soprattutto a causa del fatto che mi hanno regalato un po' di suoi albetti, ho cominciato da poco a leggerne le avventure e ammetto che seppure non ne sono diventato un fan sfegatato, le leggo assai volentieri e mi ci diverto parecchio. .
L'albo, che avrà uscita quindicinale, contiene i primi due numeri di Deadpool Usa post-Secret Wars, storie scritte da Gerry Duggan e disegnate da Mike Hawthorne (chine di Terry Pallot, colori di Val Staples). Anche queste storie si svolgono otto mesi dopo la fine di Secret Wars e quindi ci mostrano una situazione che non sappiamo ancora come si sia venuta a creare. Deadpool ora è molto ricco, è rispettato (beh, più o meno...) dai grandi e famosi supereroi, fa parte di un gruppo di Avengers e coordina una serie di ambiguissimi personaggi alle sue dipendenze che... sono altrettanti Deadpool, o meglio indossano tutti lo stesso costume. Alcuni già noti nel (vecchio) Universo Marvel, altri sono new entry.
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Com'è usuale per Deadpool non mancano violenza, mutilazioni, sparatorie e battutacce a raffica ("mercenario chiacchierone" mica per niente!) e nemmeno manca il divertimento per quello che è forse il "supereroe" più sui generis dell'intera Casa delle Idee. All'interno delle storie non mancano sottotrame che proseguono dal pre-Secret Wars (la moglie di Wade - sì, Wade Wilson anche se è sfregiatissimo ha una moglie bellissima. Che è anche un demone, ma che importa quando c'è l'amore?...) ma ciò non dovrebbe essere di alcun ostacolo per chi eventualmente decidesse di salire in corsa.  Belli i disegni e un cliffhanger finale che fa venire molta voglia di prendere anche il numero 2 (e infatti l'ho già preso).

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Dulcis in fundo, ovvero l'albo di tutti questi numeri 1 che ho letto per ultimo: Gli Incredibili Avengers. Comincio subito con le note dolenti (soggettive eh!): a me i disegni di Ryan Stegman non riescono proprio a piacere e questo vizia l'intero giudizio sull'alboo meglio sulla prima storia dell'albo (Uncanny Avengers n. 1), scritta da Gerry Duggan (lo stesso di Deadpool proprio qui sopra).
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Credo, sinceramente che Stegman sia un ottimo disegnatore, ha uno stile "grottesco" assolutamente personale e originale - cosa non così comune all'interno del mondo supereroistico, dove solitamente si chiede agli artisti di rispettare determinati standard. Solo che io non riesco a guardarlo, limite mio, sorry.

La prima storia, anche questa si svolge dopo otto mesi dopo la fine di Secret Wars, riguarda la formazione di Avengers guidata dal vecchio Steve Rogers, ex Capitan America (vecchissimo! E' invecchiato di colpo perché non ha più in corpo il "siero del supersoldato" che aveva dal 1941) e che comprende Mutanti e Inumani. Le nebbie terrigene sprigionate sulla Terra da Freccia Nera, ex sovrano degli Inumani, hanno fatto sì che si sviluppasse il fattore inumano in tutte le persone che lo possiedono (e che non sapevano di averlo) dando loro superpoteri, ma allo stesso tempo stanno provocando seri danni ai Mutanti, come a Rogue, mutante che fa parte di questi Incredibili Avengers.

Nella formazione ci sono anche la Torcia Umana, prezzemolino Deadpool, Quicksilver, Spider-Man (Peter Parker), Sinapsi (inumana), e Dottor Voodoo. La storia è frenetica e piena di azione e lo sviluppo dei NeoUmani dovuto alle Nebbie Terrigene permette infinite variazioni sul tema che lo scrittore Gerry Duggan usa qui al meglio. Le atmosfere sono cupe e, grazie anche ai disegni di Stegman, malate e con un inevitabile senso di decadenza "biologica" (che mi hanno ricordato un po' certe storie di Batman vs Croc o vs Poison Ivy).
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Il pezzo forte dell'albo è però Ms. Marvel, attualmente la mia supereroina preferita! Ripartono dal n. 1 le avventure di Kamala Khan, la sedicenne del New Jersey, che ora fa anche parte degli Avengers (non degli Uncanny Avengers di cui sopra!) e che divide faticosamente la sua vita tra le attività di supereroina, la scuola, la moschea e un amore non corrisposto (forse...).
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La storia - siamo sempre otto mesi dopo Secret Wars - è intitolata Super Famosa ed è splendidamente scritta da G. Willow Wilson, di cui mi colpiscono principalmente i dialoghi, così accattivanti, semplicemente perfetti (ottima anche l'alternanza tra pensieri/didascalie e dialoghi), le caratterizzazioni dei personaggi - di tutti/e i personaggi - e la generale atmosfera che si respira, tra l'ansia adolescenziale e avvenimenti decisamente più "grandi" di quelli che una sedicenne dovrebbe affrontare. Ottimi i disegni di Takeshi Miayazawa e del solito, meraviglioso Adrian Alphona così come i colori di Ian Herring: questi ultimi due autori li conosciamo già dal primo volume cartonato di Ms. Marvel di cui ho parlato molto recentemente. Ovviamente comprerò tutti gli albi degli Incredibili Avengers fino a quando ospiteranno la splendida Ms. Marvel!
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Infine la terza storia: solo sette pagine, ma estremamente accattivanti, che ci introducono un nuovo gruppo di personaggi chiamato Il Dipartimento dell'Incredibile: tre maghi e una strega, una giovanissima e bellissima Agatha Harkness (che chi leggeva la Marvel da piccolo conosce già per essere stata la mentore di Scarlet e soprattutto la tata di Franklin Richards). Si incontrano in un tempo e in un luogo difficili da definire - sembrano gli Anni 50 - per combattere la minaccia soprannaturale di una strega nazista... Scritta da James Robinson coi disegni di Marc Laming e Jose Giles, ha tutti i numeri per diventare una delle mie serie preferite, in quanto adoro le storie a tema magico e qui sia lo scrittore che i disegnatori sanno bene il fatto proprio (i disegni poi sono stupendi!). Altro acquisto obbligato per me.
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Finisce qui questa affrettata e breve disamina dei numeri 1 del Nuovissimo Universo Marvel, All-New, All-Different Marvel. Spero di essere stato di qualche utilità.
Il prossimo scritto a tema Marvel riguarderà anch'esso un numero zero e un numero 1, ma di un personaggio le cui avventure non si svolgono su Terra Prima, ma altrove. Sto parlando di Spider-Gwen, naturalmente. A presto!


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12 commenti:

  1. Sto leggendo una miriade di opinioni su questi numeri uno, e devo dire che quasi mi vien da cominciare a prenderne qualcuno :D
    E ovviamente sono curiosa di scoprire cosa ne pensi delle serie che continuerai a seguire. Quando scelgo cosa leggere, in ambito seriale, preferisco le opinioni sui numeri successivi al primo, perché preferisco affidarmi più a una certa continuità qualitativa che di un inizio col botto.

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    1. Cara Camilla, direi che la Marvel ha attuato una mossa pubblicitaria vincente con questo rilancio, infatti conosco persone che, come in parte io stesso, non leggevano più Marvel da tempo e con quest'occasione hanno ricominciato a leggere qualcosina... Io credo che i personaggi della Marvel, per lo meno molti di essi, se vengono letti in momenti particolari della vita (adolescenza, per esempio) restino, come deire, "nel cuore" delle persone. Aldi là del continuare a leggerli o meno, sono una sorta di mitologia che resta dentro. Qualche anno fa ho rivisto, dopo alcuni decenni, un paio di miei compagni delle medie, coi quali leggevamo insieme i primi albi Marvel pubblicati in Italia: ebbene, loro due non hanno più letto nulla da allora eppure quando abbiamo nominato i Fantastici Quattro o L'Uomo Ragno, e soprattutto quando hanno visto a casa mia la spaventosa quantità di fumetti, i loro occhi si sono illuminati e, a 50 anni, si sono messi a chiedermi se i Fantastici Quattro erano ancora insieme e altre "sciocche" domande del genere :)
      Evidentemente questi personaggi, certi personaggi, fanno parte - anche inconsciamente - della nostra mitologia personale. E questo mamma Marvel lo sa bene :)
      Sappimi dire, se avrai l'occasione di leggere qualcuno di questi albi, che cosa ne pensi!
      Grazie e a presto!

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  2. uhm, non ho capito bene... su gli incredibili avenger inizia un'altra serie dedicata a ms. marvel? nel senso che se lo prendo non mi ritrovo poi le stesse storie nei cartonati? o sono storie diverse? non ci capisco più niente! ;_;

    comunque mi hai fatto venire voglia di provare spidey, maledizione! e doctor strange? non lo conosco proprio, ma mi ispira! hai consigli?

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    1. Carissima Claudia, non è che non hai capito bene, è che mi son spiegato malissimo io... :( (scusa)
      La serie di Ms. Marvel su Gli Incredibili Avengers è la serie regolare che, come tutte le testate, ricomincia dal n. 1.
      Ciò significa, per noi che leggiamo in Italia, che le storie mancanti tra l'ultima del cartonato e questa prima su Gli Incredibili Avengers devono ancora essere pubblicate e lo saranno, presuno, su un secondo cartonato (se basta).
      Infatti in questo "nuovo n. 1" di Ms.Marvel si capisce che tra l'ultima storia del cartonato (che è del 2014!) e questo "nuovo inizio post Secret Wars" sono successe un po' di cose.
      Sinceramente, il fatto che non abbiamo ancora letto i numeri mancanti di Ms.Marvel non rende difficoltosa la lettura di questo "nuovo n. 1".
      Se hai altri dubbi non esitare a chiedere, d'accordo?
      Per quanto riguarda Spidey, secondo me se non sei già una lettrice dell'Uomo Ragno te lo godi ancora di più! :)
      Mentre sull'ottimo Dottor Strange... non posso essere obiettivo, è in assoluto uno dei miei personaggi preferiti della Marvel, e inoltre adoro le storie di magia! :) Non so nulla di questa nuova testata (ne ho giusto visto una tavola o due in rete), ma lo prenderò a scatola chiusa per amor di personaggio! Come comprimaria ci sarà Scarlet, altro personaggio interessante e anche lei molto collegata con la magia (è una "strega mutante").
      Fammi sapere, se deciderai di provare la testata di Strange, cosa ne pensi! :)

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  3. Antman/Giantman è un personaggio che ho sempre faticato ad apprezzare per il poco realismo (può comandare le formiche, ammazza!)
    Gli Avangers sono inseguibili con tutti questi cambi di formazione continui. Lieto di sapere che però c'è ancora Miss Marvel. :)

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    1. Caro Marco, io ho sempre pensato che con una buona gestione Ant/Giant-Man potesse essere un buon personaggio, perché di spunti ne offre parecchi. E infatti se ne accorsero gli autori di Ultimates, che sfruttarono le dimensioni di Pym per cacciarlo in situazioni estremamente imbarazzanti :)
      Il fatto è che, mi pare, ora i fumetti devono seguire le direttive cinematografiche e questo, se è vero, limita moltissimo la creatività degli autori di fumetti. La "pretesa di realismo" se può essere godibile al cinema, è per me insopportabile nei fumetti di supereroi.
      Per quanto riguarda gli Avengers, continuerò - un po' a malincuore - a comprare la testata Gli Incredibili Avengers solo per Ms. Marvel... sempre che non decida di convertirmi agli albi originali americani (che continuano, però, a essere carissimi e stampati su carta repellentemente brutta...).
      Ciao, a presto!

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  4. Ciao carissimo!
    E' da tempo che latito da queste parti (come da altre) e me ne scuso TT_TT.

    Rifacendomi non solo a questo post ma anche ai precedenti, a partire da quello su Ms. Marvel, devo dire che sono proprio le storie incentrate su personaggi femminili ad incuriosirmi di più (da "Ms Marvel" a "La potente Thor"); credo però che per il momento è meglio che non sviluppi ulteriori "addition" e che mi astenga dall'acquisto! XD!
    Mi capitato di sbirciare qualcosina sui Nuovi Avengers dell'A.I.M. (volevo sapere che fine avessero fatto Billy & Teddy), ma devo dire che non mi hanno colpito più di tanto (gli Young Avengers di Gillen e McKelvie mi sono piaciuti moooolto di più, sia a livello di storia che di disegni).
    Ho apprezzato molto anche il tuo articolo su Capitan Marvel: mi piace riscoprire questi personaggi che magari non sono noti come altri però fanno comunque parte della storia del fumetto americano ^_^.
    Concludo, informandoti del fatto che anch'io ti ho premiato per il Liebster Award: se ti va di fare una capatina sul mio blog ne sarò sicuramente felice.
    A presto!!!

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    1. Hana!!!!!!! *volano cuoricini a profusione*
      E' veramente, veramente un piacere risentirti! :)
      E grazie e stra-grazie per la nominéscion al Liebster (appena finisco di scrivere qui corro di là a leggerti e a risponderti! ^____^).
      Sono sempre molto felice quando so che leggi i miei scritti e ancor più contento di sapere che ti stimolano qualche curiosità ;) Comunque, non per favorire alcuna addiction, ma sappi che La Potente Thor costa solo 3, 30 euro al mese e il cartonato di Ms Marvel 12 euro :D
      Anch'io sono particolarmente interessato ai personaggi femminili in questo periodo, dirò di più: anche alle autrici in quanto ho sempre patito gli ambienti "monosessuali".
      Rispetto agli ex-Young Avengers (che trovavo un po' caotici, ma deliziosi!) questi New Avengers A.I.M. non ci fanno una gran bella figura, anzi... Infatti, temo di aver già concluso la mia esperienza con la testata I Nuovissimi Avengers: ho preso anche il n. 2 ma niente, non è scattato l'amore, pazienza :)
      A proposito di personaggi femminili: la nuova testata del Doctor Strange (dopodomani pubblico il mio articoletto sul n. 1) dal prossimo numero avrà come altro personaggio Scarlet (ex Scarlet Witch), uno dei personaggi a mio giudizio più "rovinati" dal Marvel Cinematic Universe, però, insomma, vedremo come sarà il fumetto e poi giudicheremo.
      Infine, grazie mille per aver letto e apprezzato il mio scritto su Capitan Marvel :)
      ...e ora dopo averti abbracciata forte, vado da te a leggere e a rispondere alle tue domande!
      Ciao, a presto!

      il blog di Hana: http://breakfast-pancakes.blogspot.it

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  5. In primis complimenti per questo trittico di post, che sono riusciti a dipanare un bel po' di (miei) dubbi sull'ennesimo corso Marvel.
    Una nuova vita che ho deciso di non seguire perché, sinceramente non ce la faccio a star dietro a tutto, inoltre il mercato italiano è confuso, confondente e confusionario: trovare regolarità nelle uscite nei piccoli centri come il mio è un miracolo.
    Però dopo aver letto il tuo post mi sa che darò un'occasione ad AntMan e a Deadpool, che insieme al Dr Strange sono i miei preferiti.
    P.S. Ma il film su AntMan non ti è proprio piaciuto?

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    1. Grazie mille per i complimenti Diego e soprattutto sono lieto di essere stato utile! :)
      Capisco bene ciò che dici: pensa che quando stava per concludersi la recente Secret Wars io avevo "fermamente deciso" di non seguire più nessuna serie Marvel... ma poi, come ho scritto in uno di questi post, in fondo sono affezionato a "Mamma Marvel" ed ero anche curioso di vedere cosa succedeva dopo la saga che ha decretato "la fine dell'Universo Marvel (e dell'Ultimate Marvel Universe)". Alcune cose, come hai letto, mi piacciono e darò loro qualche chance, cioè le proverò per qualche numero, per altre m'è bastata la prima uscita per capire che non fanno per me. Ma come sempre i gusti sono soggettivi :)
      E no, star dietro a tutte le uscite Marvel credo sia impossibile (bisogna essere milionari e non aver nulla da fare tutto il giorno! ^______^); ma il bello delle molte uscite è anche quello di poter scegliere.
      Per quanto riguarda la regolarità delle uscite, sono tutte serie da edicola, quindi non credo ci siano problemi di distribuzione, anche nei piccoli centri.
      Per quanto riguarda il Dc Strange ti rispondo sull'altro post ;)
      ...mentre per quanto riguarda il film su Ant-Man farei fatica a tovare parole educate per dire quanto NON mi è piaciuto! :D
      E non perché io sia un fanatico della "somiglianza dei film coi fumetti": film e fumetti son cose diverse e bisogna farsene una ragione. Quindi non è per questo (anzi, per esempio il film su Deadpool, pur nella sua assoluta levità e leggerezza, mi ha divertito!), l'ho trovato un film orribile in sé, non in quanto "cinecomics". Pazienza :)
      Grazie mille per il tuo commento e a presto!

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    2. Purtroppo pur abitando in una cittadina da trentamila abitanti è difficile trovare regolarità anche nella distribuzione in edicola. Se non ti metti d'accordo con l'edicolante (sempre che sia qualcuno di buona volontà) è un continuo peregrinare e sperare. E a volte pure l'edicolante si arrende, perché il distributore non manda la roba richiesta e il motivo è pressoché sconosciuto.

      PS: I complimenti vanno estesi a tutto il blog. :-)

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    3. Caro Diego, mi dispiace per la fatica che devi fare... per un certo numero di anni (pochi!) ho provato la vita in un piccolo centro e procurarsi i fumetti era veramente, veramente un'odissea... :(
      Tra l'altro era un momento storico in cui in Italia usciva, in edicola, l'iradiddìo (era l'epoca della rinascita dei supereroi in Italia, 1989/1990) ma io dovevo farmi i kilometri per riuscire ad avere tutto ciò che m'interessava!
      Purtroppo è anche un momento in cui le edicole non se la passano benissimo (nel 2015 altre 12.000 hanno chiuso) e quindi, a mio parere, in un momento di così grande crisi dovrebbero farsi un po' in quattro per accontentare i clienti e per creare un po' di affezione, no?
      Grazie per i complimenti Diego e a prestissimo! :)

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