giovedì 2 giugno 2016

La Nuovissima Marvel - i numeri 1 - 2a parte

La Nuovissima Marvel: i numeri 1 - 2a parte

La Nuovissima Marvel
All-New, All-Different Marvel



<<< Prima parte

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La Potente Thor n. 1
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"Quando la dottoressa Jane Foster solleva il mistico martello Mjolnir, si trasforma nella Dea del Tuono, la Potente Thor!"
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Il mio personaggio preferito, senza dubbio. Oltre a Lei, la Potente Thor (non "donna Thor", non "Thora", non "Thor femmina" "Thor in gonnella": ragazzi, fatevene una ragione, lei è THOR!) c'è anche il fatto che oggi come oggi comprerei anche la lista della spesa se a scriverla fosse Jason Aaron e a disegnarla fosse Russell Dauterman!
Thor è uno dei personaggi che, durante la distruzione del Multiverso Marvel, riuscì a salvarsi e a uscire indenne dall'evento Battleworld - Secret Wars: lei è la stessa Thor del "vecchio" Universo Marvel. Ma ho usato a sproposito il termine "indenne"... già, perché sebbene la Potente Thor sia uno dei personaggi più forti del vecchio e del Nuovissimo Universo Marvel, il suo alter ego umano, la sua forma mortale, la dottoressa Jane Foster, ha un cancro terminale che la sta uccidendo, e né la magia di Asgard né le cure terrestri sembrano sortire risultati apprezzabili. Altro che lo zoppicare di Don Blake

Questo numero 1 prosegue in realtà le avventure della Potente Thor, non sarebbe esattamente un "punto ideale di inizio lettura", ma, come già detto, ci sono sempre google e i forum (come ad esempio Comicus) che possono aiutare qualsiasi nuovo/a lettore a orientarsi. Plot e dialoghi come sempre perfetti e avvincenti, disegni spettacolari, cliffanger finaleda brivido: serve altro? Si può dire ancora che la gestione della potenza e della debolezza di Thor e del suo alter ego mortale è gestita con una grande delicatezza e quasi assenza di retorica e che i nemici sono all'altezza della situazione (niente "villains da operetta" qui; casomai da opera wagneriana). E ancora che la situazione su Asgard è sempre più intrigante, Odino sempre più stron*o, le trame asgardiane avvincenti. Inoltre l'albo ha una copertina apribile in cartoncino semplicemente fantastica!

Punto dolente: il comprimario della testata: un Ercole-Hercules scritto da Dan Abnett e disegnato da Luke Ross che in questo primo episodio non mi è piaciuto per nulla (è un eufemismo). Capisco il doveroso rilancio, posso capire l'abbinamento nella testata (Thor ed Ercole hanno vissuto molte avventure insieme nel Marvel Universe e appartengono entrambi a mondi mitologici), ma questa prima storia, con un Gilgamesh disilluso e svaccato sul divano (e "profondo" come un foglio di carta visto di profilo) e un mostro, questo sì da operetta, che si dimentica dopo 3 minuti, è una brutta partenza. Non mi sono piaciuti nemmeno i disegni, per non parlare dei colori. Spero di essere smentito in futuro, visto che continuerò ad acquistare la testata Thor.
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Incredibili Inumani n. 1
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Gli Inumani sono stati una delle invenzioni più geniali di Stan Lee e Jack Kirby: personaggi meravigliosi con potenzialità pressoché infinite e soprattutto con un'ambiguità di fondo che non rende possibile percepirli interamente come appartenenti ai "buoni"(infatti la carriera fumettistica di Medusa dai potenti capelli viventi, attuale regina degli Inumani, cominciò come supercriminale associata ai Terribili Quattro, nemesi storica dei Fantastici Quattro). Proprio i Fantastici Quattro - attualmente assenti dal mercato, privi di una loro testata - furono i personaggi più legati agli Inumani, specialmente a causa della Torcia Umana-Johnny Storm ex fidanzato dell'Inumana Crystal e attualmente amante della regina Medusa (eccoli lì a destra).
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Questo numero 1 comincia davvero in media res e forse non sarà facilissimo per nuovi/e lettori comprendere appieno in mezzo a cosa si è capitati. Ma Charles Soule (stesso autore di Daredevil) è bravo a raccontare e dopo poche pagine, vecchi/e o nuovi/e lettori che si sia, sarà facile lasciarsi prendere dalla storia, aiutati anche dai bellissimi disegni di Steve McNiven, ben conosciuto da chi frequenta il Marvel Universe.

Proprio uno degli Inumani, il potentissimo ex-sovrano Freccia Nera, è la causa di molti degli sconvolgimenti dell'universo Marvel, in quanto fu proprio lui a spargere sul pianeta le Nebbie Terrigene, che stanno portando alla luce le potenzialità inumane di moltissimi, ignari terresti diventati improvvisamente NeoUmani, già stigmatizzati come fu un tempo per i Mutanti, i quali a loro volta stanno avendo enormi danni dalle stesse Nebbie Terrigene... La regina Medusa intende accogliere - e proteggere - quanti più NeoUmani possibile su Nuova Attilan, capitale del regno Inumano; nel frattempo Freccia Nera insieme ad un gruppo di altri Inumani, viaggia avanti e indietro nel tempo per ritrovare il figlio Ahura, nelle mani di Kang il Conquistatore (un villain intrigante tanto quanto complesso da seguire)... 
Personalmente prenderò senz'altro i prossimi numeri e potrebbe essere, questa, una delle testate che deciderò di seguire.
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Guardiani della Galassia n. 1
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La prima storia contenuta nel quindicinale è scritta da Brian Michael Bendis, che come detto poco fa non è esattamente tra i miei scrittori preferiti, anche per questo non seguivo la precedente incarnazione della testata. Devo dire però che Bendis coi dialoghi ci sa fare (credo ne sia uno specialista, oltre alla faccenda della decompressione: provate a scrivere "bendis decompressione" su google e guardate cosa succede...) e quindi la lettura di questa prima storia dei Guardiani della Galassia, è stata divertente. 
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Il supergruppo intergalattico è formato dal procione parlante Rocket Raccoon - che era morto su Secret Wars - dall'albero alieno Groot (che dice solo "io sono Groot", che le prime dieci volte fa ridere, dall'undicesima in poi lo trovo un po' pesantino), dal verdissimo Drax il Distruttore (nomen omen),  dall'altrettanto verde Gamora "la donna più pericolosa dell'universo", da Venom alias Flash Thompson, quell'odioso giovinotto che nei primi Anni 60 bullava crudelmente il giovanissimo Peter Parker prima e dopo che quest'ultimo diventasse l'Uomo Ragno, da Star-Lord alias Peter Quill, di cui parleremo più approfonditamente qui sotto, da Kitty Pride ex X-Men (ve l'ho detto: non so nulla!) e infine dall'adorabile e rocciosa Cosa "dagli occhi blu", ex membro dei Fantastici Quattro e ora tornato alla sua antica passione di astronauta / esploratore spaziale.
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La prima storia dell'albo oltre che scritta da Bendis è disegnata, davvero molto bene, da Valerio Schiti, perfettamente a suo agio sia nelle scene d'azione cosmiche che nella aratterizzazione dei personaggi (spettacolari e spassosisime le scene di Peter Quill leader del "maledettamente bello" pianeta Spartax!) e anche nelle scene affollate, come la sequenza dell'uovo misterioso all'interno della Nave dei Guardiani
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Seconda storia dell'albo scritta da Tim Seely e disegnata da Reilly Brown (che nel paragone con Valerio Schiti esce decisamente perdente) ed è un piacevole divertissement non esattamente memorabile ma che si fa leggere volentieri; e poi dentro appare un personaggio - di cui non sospettavo l'esistenza - che si chiama Death Metal!!!
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Insomma, non sono un fan dei Guardiani, non mi è piaciuto il film (fatemi causa), Bendis non è il mio scrittore preferito, ma io qualche altra chance a questa testata gliela darò, perché la lettura di questo primo albo mi ha divertito assai. Note iniziali e finali aiutano nella lettura.
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Guardiani della Galassia presenta Star-Lord n. 1
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Il primo numero di Star-Lord contiene due storie: la prima è tratta da Guardians Team-Up scritta da Tim Seeley e disegnato da Mike Norton ed è un, appunto, team-up tra due personaggi molto in voga, ossia l'idolo delle folle Deadpool e l'irresistibile procione antropomorfo Rocket Raccoon, entrambi letali mercenari e chiacchieroni. Storia carina, ma che non rimarrà nei miei personali annali. Battute - spesso azzeccate - sullo sfondamento della "quarta parete" (= i personaggi dei fumetti che sanno di essere dentro un fumetto), tantissime parole, armi dalla grandezza esagerata, sparatorie altrettanto esagerate e ancora battute. Storia carina, piacevole da leggere, disegni dignitosi. Ammetto che da un po' di tempo - molto poco in realtà - ho scoperto che Deadpool è un personaggio che mi piace, e sì: mi è piaciuto pure il film!
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La seconda storia, tratta da Star-Lord n. 1 Usa, ci presenta la prima parte dell origini di Star-Lord, lettura senz'altro propedeutica per il sottoscritto, visto che il personaggio per me è quasi un perfetto sconosciuto.
Scritta da Sam Hunphries e disegnata - molto molto bene a mio parere - da Javier Garron, parte dalla giovinezza di Peter Quill (vero nome di Star-Lord), precisamente dalla perdita della madre uccisa dagli alieni.
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Il giovanissimo Peter Quill fa le pulizie alla Base di Lancio della Nasa, ma ha nel cuore un solo obiettivo: pilotare l'astronave aliena, dono degli Avengers, ospitata dalla Base alla quale nessuno dei piloti riesce a far fare il "salto" per viaggiare in curvatura spaziale, quindi più veloci della luce. Peter è solo un ragazzino delle pulizie, certo, ma è anche un genio in erba e passa molto tempo - non autorizzato - nel simulatore di volo della Nasa. Fino a che... Come dicevo una parte importantissima della storia sono i disegni di Javier Garron, seppur talvolta afflitti dalla solita colorazione Marvel in cui sembra notte anche quando è giorno, ma toni di colore a parte, i disegni sono veramente irresistibili.
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Gli Straordinari X-Men
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Premessa: io non amo (più) gli X-Men, non li leggo da anni e, tranne sporadiche eccezioni, so veramente poco di quanto successo tra le fila mutanti. Inoltre non amo per nulla lo stile di disegno di Humberto Ramos. Sono quindi la persona meno indicata a parlare di questo albo o di qualsiasi testata che abbia una "X" nel titolo. E' chiaro che il mio disamore ha motivazioni "profonde" e personali, ma non è questo il momento né il luogo per sviscerarlo. Si sappia solo che qualsiasi mio giudizio sugli X-Men è comunque viziato dal mio personale pregiudizio. (Come sempre, se volete potete farmi causa)
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Questo numero 1 de Gli Straordinari X-Men contiene tre storie: due tratte da Extraordinary X-Men e una da Uncanny X-Men. Gli autori sono rispettivamente il pluripremiato Jeff Lemire ai testi dele prime due, il già ciutato e poco amato (da me) Humberto Ramos ai disegni; Edgar Delgado, probabilmente in combutta col mio ottico, è ai cupissimi colori i quali - molto eufemisticamente parlando - non amo granché.
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Anche se non leggo gli X-Men da parecchio, anche se c'è stata Secret Wars e il Marvel Universe è stato ricostruito, vedo che le tematiche sono sempre quelle: odio anti-mutante, mutanti mostri, geneschifo, uccidiamoli tutti, morte e distruzione. La cosa positiva, per me, è l'incontro con quell'Old Man Logan che ho molto apprezzato sulla testata della nuova Wolverine. Altra cosa positiva, sempre per me, è l'apparizioine di Sinistro che indossa sempre uno dei costumi più belli dell'intero Marvel Universe. Botte da orbi, morte e distruzione, una Jean Grey adolescente proveniente dal passato, Nebbie Terrigene letali per la razza mutante e, insomma, chi ama gli X-Men continuerà ad amarli, io che non li amo non sono stato conquistato da queste due storie.

Diverso il discorso per l'ultima storia, scritta da Collen Bunn e disegnata da Greg Land il quale nonostante sia un "fotografaro photoshoppista" impunito pesonalmente apprezzo (ché m'interessa più l'effetto che il come). La storia, non a caso intitolata "Azione Mutante",  presenta un Magneto scatenato e con un nuovo affascinante costume, leader di un team composto da: Arcangelo, gelido e dalla mente impenetrabile; Psylocke, sua ex fiamma e che tenta un contatto emotivo con lui, fallendo; una signora cattivissima che si chiama Monet St. Croix detta M che non conosco e infine il feroce Sabretooth diventato giusto un po' meno malvagio del solito o forse no. Questi Incredibili X-Men hanno un approccio decisamente diverso alla sopravvivenza della razza mutante, violento e con pochissimi scrupoli. Ho trovato efficaci e divertenti i dialoghi, praticamente un continuo scambio di cattiverie tra gli stessi membri del team, e trovo accattivante il terribile sforzo che evidentemente compie Magneto per mantenere la rabbia sotto un minimo di controllo. Il "vecchiaccio" dei film degli X-Men (massima stima per Ian McKellen, davvero; ma non è lui Magneto!) non è fortunatamente riuscito a rovinare la sua immagine fumettistica, che non è mai stata quella di un vecchio, nonostante l'età anagrafica dell'affascinante mutante. Insomma, la partenza di questo nuovo team mi piace, ma purtroppo è una sola storia su tre non basterà a trasformarmi in acquirente della nuova X-testata. Sorry.
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9 commenti:

  1. io ho approfittato di questi "numeri uno" per iniziare a leggiucchiare marvel. ho preso solo x-men per il momento, ma pensavo di recuperare anche inumani e guardiani della galassia.
    poi avevo letto, non so più dove, che dovrebbe uscire il cartonato di vecchio logan... aspetto quello mi sa.
    anche per thor: mi ispirava parecchio questo personaggio, ma dopo aver letto quello che hai scritto, preferirei buttarmi su qualche raccolta in monografico.

    per il resto, visto che sto appena iniziando ad addentrarmi in questo immane casino, hai qualche consiglio da darmi?

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    1. Carissima Claudia, ti confesso che anch'io ne ho approfittato per "ricominciare da (quasi) zero" a leggere testate che non frequentavo più da anni.
      In realtà, come hai compreso perfettamente, questi non sono dei veri e propri "re-inizi", anzi alcune testate riprendono esattamente da dove si erano interrotte prima di Secret Wars.
      Però è anche vero che personcine appassionate come noi non si faranno di certo spaventare dall'entrare a "corsa già iniziata", giusto? :)
      Di alcune serie sono "quasi certo" che faranno dei cartonati monografici e uno dovrebbe proprio essere Thor; il fatto è che a me piace talmente tanto che non ce la fo ad aspettare la raccolta in volume e mi comprerò il mensile, sorbendomi anche quella ciofecata di Ercole (veramente ai limiti della leggibilità!).
      Per quanto riguarda il cartonato di Old Man Logan è confermato che uscirà il 14 Luglio e sarà una ristampa di storie già pubblicate.
      Per quanto riguarda i consigli io ti direi solo questo, di non lasciarti impressionare troppo dai cicli "già cominciati", ma di scegliere personaggi che ti piacciono e provarli, indipendentemente da tutto il resto, perché se ci fermiamo a pensare troppo a quello che c'è da "recuperare" o da "sapere" secondo me ci cala l'entusiasmo, e allora... buttiamoci! :))) (facciamo sempre in tempo a rivendere tutto se scopriamo che non ci piace ^____^).
      Un saluto e a prestissimo Claudia!

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    2. intanto mi segno old man logan!

      sì, diciamo che sto più o meno facendo così. ci sono dei personaggi che mi ispirano, cerco di leggere quello che posso delle storie su di loro, ma a dirla tutta, preferisco le minisaghe o comunque delle storie con un inizio e una fine. questi spillatini mensili sono una buona cosa in ogni caso, magari molte cose non ho idea di cosa siano, ma c'è wikipedia anche per questo! XD

      ah, ne approfitto per una domanda (spero di non fare la figura di cacca perché magari ne hai già parlato e io me lo sono persa) hai letto spider gwen? e in caso, consigli o no il recupero?

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    3. Sono d'accordo con te Claudia, anche secondo me questo è lo spirito giusto per affrontare questo tipo di letture in questo momento ;)
      Per quanto riguarda Spider-Gwen - di cui sono usciti un n. 0 e il n. 1 - ne sto scrivendo un articoletto/recensione, quindi non ti anticipo nulla (spero mi perdonerai) ;D
      A prestissimo!

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    4. bene allora aspetto! e spero proprio che tu la pubblichi DOPO che vado in fumetteria, così non cado in tentazione, almeno non adesso XD questo mese è un casino! X°D

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  2. Ecco, la nuova Thor è una di quelle poche eccezioni che dicevo. L'idea di una super eroina malata è decisamente intrigante, anche se avendo avuto parenti malati di cancro la lettura mi fa comunque male.

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    1. E' in effetti una bella lettura (anche se oggi ho letto altrove che Jason Aaron è in grado di scrivere cosine appena decenti e nulla più: il mondo è davvero vario e così i gusti). Ho anche letto che i disegni di Dauterman sono "appena decenti", mentre io ci vado abbastanza matto :) Idem come sopra.
      Per l'altra cosa che dici, purtroppo ti comprendo perfettamente e temo che non ci sia quasi famiglia che non sia stata toccata da quel problema...
      Ti abbraccio!

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  3. Ricomincerei a leggere gli X-Men (mollati dopo la morte definitiva di Wolverine: non per altro, ma era una fatica immane stare dietro a storie legate a testate che non leggevo come Guardiani della galassia, Vendicatori, ecc. con la certezza palese che la Marvel, impossibilitata ad ottenere i diritti cinematografici della franchise, avrebbe fatto piazza pulita del sottobosco mutante di lì a non molto) solo per vedere la nuova X-Force con Sabretooth e Psylocke, due personaggi che amo alla follia. M, per la cronaca, è una mutante nata sulle pagine della Generation X degli anni '90 e poi inserita nelle fila dell'ultima X-Factor di Peter David, a mio avviso uno dei personaggi migliori di sempre a patto che gli sceneggiatori ne sappiano gestire la personalità aristocratica e scostante.

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    1. Ciao Babol, che piacerissimo averti qui!
      Mi parli di cose che praticamente - googlate a parte - non conosco, dato che ho molltao i Mutanti, per gli stessi motivi per cui più o meno li hai mollati tu (crossover inseguibili, necessità di comprare settantacinquemila testate per seguire la storia ecc.) ma più o meno verso la fine degli Anni 90.
      Dopo, tranne sporadiche eccezioni - qualcosa della run Morrisoniana, un po' delle cose scritte da Whedon e, più recentemente, un po' di numeri dei vecchi X-Men tornati dal passato e la Guerra dell'Atomo e direi poco d'altro - niente mutanti per me.
      Sabrtetooth e Psylocke sono due personaggi che apprezzavo anch'io, ma oggi come oggi sono per me quasi degli estranei mentre M è davvero una delle prime volte che la vedo... e che la vedrò, perché non comprerò i numeri successivi di nessuna testata mutante, tranne lanuova Wolverine che proverò per qualche numero.
      So che a giorni esce il "nuovo numero 1" dei Nuovissimi X-Men, che comprerò per dovere visto che intendo prendere tutti questi "nuovi numeri 1", ma dubito che ne continuerò l'acquisto...
      Grazie mille per la tua graditissima visita!
      A presto.

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