martedì 14 giugno 2016

Doctor Strange n. 1



Doctor Strange n. 1


Jason Aaron, storia
Chris Bachalo, matite & colori
Tim Townsend, Al Vey & Mark Irwin, chine


mensile, spillato, colore, 64 pag.


euro 3,30



Marvel - Panini Comics



.
.
Per dire quant'è stato importante per me il personaggio del Doctor Strange ["doctor" è la nuova dizione; fino ad oggi, qui da noi, è sempre stato il "dottor Strange"; ma si sa, il Marvel Cinematic Universe impone non solo nuove origini e ambienbtazioni, ma anche nuove dizioni], creato da Stan Lee e Steve Ditko nel 1963, mi tocca raccontare un aneddoto personale - tanto oramai lo sapete che questo blog in realtà è la mia autobiografia.
.
Doc Strange disegnato da Steve Ditko nel 1965
.
Era il 1972 e con un amichetto coetaneo, dodicenne pure lui, si voleva fare un fumetto del Dottor Strange. Non dell'Uomo Ragno e neppure dei Fantastici Quattro o di Thor, no: proprio del Dottor Strange, un personaggio pubblicato al tempo in appendice al quattordicinale italiano de L'Uomo Ragno. Dunque percepibile come personaggio "minore", dato che non aveva una testata a suo nome.
Il fatto è che nonostante amavassimo sia l'Uomo Ragno che Thor che i Fantastici Quattro, Devil, i Vendicatori e tutti gli altri, il Dottore aveva qualcosa di particolare che ci faceva sognare un pochino di più degli altri personaggi: era - letteralmente - magico.

Le sue avventure si svolgevano nel mondo dei sogni, governato dal terrificante Incubo, oppure in dimensioni così aliene dalla nostra realtà che non dovevamo neppure mettere in atto il meccanismo della sospensione dell'incredulità, in quanto, come dice il professor Milius in quel capolavoro di Dario Argento che è Suspiria:

"la magia è quella cosa che ovunque, sempre e da tutti, è creduta;
quoddam ubique, quoddam semper, quoddam ab omnibus creditum est"

Avete presente Harry Potter? Il suo incredibile successo non è dovuto alle qualità letterarie dei romanzi, che per altro sarebbero impercepibili dalle giovanissime lettrici/lettori, ma dal fatto che si parli di magia e la si mostri come assolutamente presente, quasi necessaria, qui e ora, nel nostro mondo. Non c'è bisogno di crederci, sembra quasi il messaggio di fondo, perché essa è.
.
...questo era uno degli scenari meno strani in cui si trovava ad operare Strange (S. Ditko)
. 
Posso assicurare che per un dodicenne del 1972 la magia aveva un'attrattiva ancora maggiore di quella che può avere al giono d'oggi, ma a differenza di oggi non era un argomento così presente nella cultura di massa e dunque personaggi come il Dottor Strange e periodici come il Corriere della Paura supplivano egregiamente a quella carenza e soddisfavano pienamente il desiderio di magia - ossia di credere in qualcosa di diverso dalla realtà che ci circonda(va) - che avvolgeva noi e i nostri sogni di dodicenni.
.
Per me immergermi nella lettura delle - pazzesche, è il caso di dirlo - avventure del Dottor Strange equivaleva a una vera e propria esperienza psichedelica in quanto venivo trasportato (quasi "di peso", direi) in dimensioni da vertigine e non era raro che durante la notte sognassi alcuni di quegli scenari.
.
Il grandissimo Steve Ditko era un maestro nel descrivere graficamente ciò che era graficamente indescrivibile e non è un caso se Doc Strange nella seconda metà degli Anni 60 diventò un piccolo mito all'interno dei circoli della controcultura americana concentrata inizialmente tra gli studenti e le studentesse dei colleges.
.
Strange ed Eternità... (S. Ditko)
.
Prospettive assurde e avulse da qualsiasi pretesa di tridimensionalità, scenari di altre dimensioni che sarebbero piaciuti a Lovecraft, personaggi dai nomi impronunciabili pronti ad invadere la nostra dimensione per renderci schiavi per l'eternità - come Dormammu, il Signore della Dimensione Oscura e senz'altro il mio preferito - e, genialmente, personaggi che impersonavano Idee e Concetti Astratti, come Eternità e il Tribunale Vivente!
.
Non c'erano chissà quali profondi concetti in queste avventure, che soprattutto inizialmente non duravano che poche pagine; eppure ogni lettore/lettrice poteva trovarci dentro qualcosa di personale e - perché no - di profondo. E poi c'erano gli irresistibili incantesimi di Dottor Strange - Per le Sacre Bande di Cyttorak! - e i suoi parafernalia che conoscevamo come le nostre tasche: l'Occhio di Agamotto, la Cappa della Levitazione, il suo Sancta Sanctorum... e la sua fidanzata Clea e il suo fedele "servitore" (così veniva presentato) Wong...
.
il terribile Dormammu (S. Ditko)
.
Ecco: sebbene io mi sforzi sul serio di evitare di ragionare e di "sentire" i fumetti attuali filtrandoli con improbabili nostalgie e sebbene, al contrario della vox populi, io pensi che i personaggi appartengano all'editore e ai creatori/creatrici che sono liberi di farci quello che vogliono (così come io sono libero di accettarne o meno le diverse interpretazioni), ebbene in questo caso mi devo proprio mordere la lingua per non sbottare in "Questo non è il "mio" Dottor Strange!".
.
E dopo questo coming out, col quale vanno filtrate tutte le parole da me scritte in quest'articolino che come al solito tutto vuol essere tranne che "obiettivo", vado a raccontarvi qualcosa sul primo numero del Doctor Strange del Nuovissimo Universo Marvel (All-New, All-Different Marvel).
Comincio col dire che questa testata era quella da me più attesa: ciò significa che il livello di aspettative, benché non sapessi assolutamente cosa aspettarmi, era decisamente alto.
.
Avevo reincontrato Stephen Vincent Strange - questo il suo nome completo - su Secret Wars dopo moltissimo tempo che non ne avevo notizie e non ne seguivo più le gesta. La caratterizzazione del Dottore fatta da Jonathan Hickman e Esad Ribic mi era piaciuta moltissimo e anche se ne avevo visto l'assassinio perpetrato da Victor von Doom, ero certo che l'avrei ritrovato nel Nuovissimo Universo Marvel.
.
Doctor Strange e Victor von Doom (Dottor Destino) - da Secret Wars n. 4 - Panini Comics
.
Una testata tutta per lui, per Doctor Strange, mi sembra un'ottima idea e una cosa molto desiderabile; inoltre tra poco uscirà il film che potrebbe fungere almeno un po' da traino per il fumetto (anche se in realtà credo che oramai avvenga proprio il contrario... ma la speranza è l'ultima a morire, come si dice).
Il Dottore è un personaggio che ha un grande potenziale e che si presta a un'infinità di letture e di avventure, di questo ne sono convinto. E soprattutto continuo a ripetermelo per cercare di evitare quel "Questo non è il "mio" Dottor Strange!" che comunque continua a rimbombarmi nella testa.
.
Dunque: uno dei miei attuali autori preferiti - Jason Aaron (che scrive anche La Potente Thor e un altro bel po' di roba) insieme a un disegnatore che apprezzo parecchio - Chris Bachalo - re-interpretano Doctor Strange in un modo nuovo e diverso dal solito e io mi sto a lamentare come i vecchi brontoloni che si stizziscono perché l'Uomo Ragno non è più lo stesso di quando lo leggevano loro, cioè circa cinque decenni fa?!?
.
da Doctor Strange n. 1 di Jason Aaron e Chris Bachalo
.
Il Doc che ricordo io è un signore brizzolato serio, direi quasi serioso, e discretamente compassato (tranne quando combatte per la salvezza della nostra Dimensione, s'intende: in quei casi si lasciava un pochino - ma solo un pochino - andare), molto pudico e poco incline alle relazioni sociali; ha una personalità molto profonda ed è quasi schiacciato dal senso di responsabilità che il suo dovere di custode gli impone, tant'è vero che la maggior parte delle persone, che siano eroi, eroine o semplici passanti, non sospetta neppure quali pericoli minaccino la nostra Dimensione e quali immani fatiche deve affrontare il Dottore, sempre a rischio di dannare la sua stessa anima immortale...
.
Ecco, il Doctor Strange di Secret Wars - quindi parliamo di qualche mese fa, non del 1963 - rispecchiava ancora abbastanza questo mio chiamiamolo pure pregiudizio.
.
D'altronde la sua stessa origine è tutt'altro che ironica: Stephen Strange era un chirurgo di fama mondiale con un ego tanto sconfinato e una tale bramosia di guadagno e potere da abbandonare emozioni umane quali la compassione, la solidarietà e l'amore. Un incidente d'auto mise fine a tutto ciò danneggiandogli quanto di più prezioso possedeva: le sue mani. Distrutto nell'ego, menomato nel fisico e abbandonato da tutti, ridotto ai limiti dell'alcolismo e della miseria, Strange si mise in cerca di una leggendaria "cura" che avrebbe trovato, stando alle dicerie sussurrate in giro, tra le desolate (e occupate militarmente dalla Cina) lande del Tibet. Non trova cura per le sue mani, ma trova invece l'Antico che diventerà il suo Maestro e lo istruirà nelle Arti Magiche (magia nera compresa) sino a renderlo lo Stregone Supremo (dell'Universo Marvel).
.
da Doctor Strange n. 1, di Jason Aaron e Chris Bachalo
.
In questo primo numero di Doctor Strange non troviamo granché di tutto quanto detto finora. E s'intende che, per ora, non l'ho presa proprio benissimo.
Abbiamo, invece, un Doctor Strange che sembra molto più giovane, non porta più quella "ambigua calzamaglia" (battuta un po' infelice, non trova signor Scatasta?), ma invece come la metà degli eroi/eroine Marvel porta ormai dei Doctor(!)Martens ai piedi, - SPOILERlimona con le demonesse come se fosse la cosa più naturale del mondo - FINE SPOILER -, ha fama di gran seduttore e si ritrova al bar con le altre streghe e stregoni a "vantarsi con gli amici", battutine a non finire e via di questo passo. Insomma, proprio poco in comune col vecchio Doc.

Ciò è bene? E' male? E' colpa del Marvel Cinematic Universe? Sto invecchiando inesorabilmente? (Sull'ultima cosa ahimé non ci sono dubbi...). Ma soprattutto: perché tengo bene il colpo quando a "svecchiare" sono altri personaggi come Cap America, Thor, Ms Marvel, Wolvie e invece me la prendo così per l'evoluzione di un Doctor Strange che oltretutto non seguivo da decenni?
.
...sì: è in mutande... (retro-cover del n. 1 di Doctor Strange)
.
Ricordo una frase che lessi in merito al mio articoletto su Superior Spider-Man - chi proprio vuol farsi del male può leggerlo qui - che mi gasò molto e sovralimentò il mio già ipertrofico ego: qualcuno commentò su un social, in modo molto favorevole, che un "vecchio" lettore di Spider-Man (più "vecchio" che "lettore di Spider-Man", a essere onesti...) riusciva finalmente a godersi una storia senza frapporre ad essa i propri pregiudizi e le proprie chiusure mentali al "nuovo". Eh, in effetti... Aveva ragione, costui. Talmente ragione che quando Peter Parker tornò in possesso del proprio corpo e della propria mente, io ressi per soli tre numeri e poi abbandonai acquisto e lettura del Ragnetto.

Ma comunque, era per dire che - davvero - cerco di godermi le cose e le storie senza farmi troppo influenzare dalle mie passate letture. Non sto dicendo che esse non m'influenzano: dico solo che normalmente riesco abbastanza a gettare l'influenza nel cesso e a leggere divertendomi (e, se riesco, anche riflettendo sul mondo e la vita).

Beh, con questo primo numero di Doctor Strange non ce l'ho fatta a godermi la differenza, ma non sono pessimista e conto di proseguire nell'acquisto perché ci sono anche delle cose belle (stiamo per vederle) e anche perché dal prossimo numero dovrebbe cominciare la serie su Scarlet (ex Scarlet Witch, Wanda Maximoff), la strega mutante, e a scriverla è James Robinson che è un autore interessante e inoltre negli Usa la serie è Rated T+, ossia più o meno "vietato ai minori di 13 anni".
.
da Doctor Strange n. 1 (Aaron - Bachalo)
.
Dicevamo delle cose belle di questo primo numero di Doctor Strange: beh, prima di tutto i magnifici disegni di Chris Bachalo, forse l'autore più distante al mondo dai vari Steve Ditko o Frank Brunner (uno dei miei idoli, tanto per dire; il mio secondo Strange-disegnatore preferito, perchéil primo è:) o Gene Colan. Bene, va bene, va benone, svecchiamo l'imagine e via quella "ambigua calzamaglia" (...),ok, non puoi proporre alle persone giovanissime un mago vecchiotto e brizzolato, lo capisco.
Chris Bachalo è capace di inventare scenari intricatissimi, anche se forse più fantasy che mistici, ma comunque intriganti e divertenti.

Prevedo poi cose interessanti per Wong, personaggio che mi è sempre piaciuto, ma che ho sempre trovato un po' monotematico, e poi dava del "voi" al Maestro! Ora lui e Strange paiono amiconi e questo potrebbe aprire prospettive inedite ed avventure movimentate. Inoltre mi è piaciuta l'idea di mostrare la casa - il Sancta Sanctorum - di Strange in modo un po' (...) più approfondito del solito e mi attira, nonostante sia tutto tranne che originale, l'idea del "bar delle streghe e degli stregoni", già visto molte volte (Sandman, per dirne una; o Shadowpact), ma sempre un buon punto di partenza per giocarci sopra, a patto di farlo bene, naturalmente.

E poi ci sono i dialoghi, frizzanti [ok: per me un po' troppo frizzanti, decisamente poco mistici, ma che posso dire? Largo ai giovani!] e comunque la storia non è male, anzi chi leggerà questo albo senza pregiudizi "antichi" lo troverà senz'altro avvincente e sarà divertente vedere Doctor Strange aver a che fare con una giovane ragazza molto più posseduta da demoni di quanto ella stessa non sospetti. Sarà divertente vedere la cucina di Wong - yeuch! - e, l'ho già detto, il tour del Sancta Sanctorum è impagabile e ok, va bene anche se c'è un po' troppa ironia in quel mistico luogo di meditazione e preghiere.
.
Wong (chi altri?!)
.
Tra la prima e la seconda storia - che sono connesse, si tratta solo di una divisione di albi americani - troviamo un interludio, disegnato da Kevin Nowlan, che inizia una sottotrama che promette di essere interessante (anche se chi, come me, è un amante di BTVS non potrà non notare una certa somiglianza con il perno narrativo sul quale ruota l'intera - meravigliosa - Quinta Stagione). Insomma, staremo a vedere.

Riassumendo le mie non-proprio-super-entusiastiche considerazioni su questo primo numero riconosco però che esso ha le potenzialità per piacere a chi ancora non conosce il Dottore o a chi lo conosce poco o a chi l'ha appena conosciuto tramite Secret Wars e ne è rimasto invcuriosito/a (anche se qui troverà un Dottore ben diverso dallo sceriffo compassato e serioso al servizio di Destino); mentre i vecchi babbioni come il sottoscritto, quelli che "io leggevo l'uomoragno che tu ancora non eri nato/a!", avranno probabilmente da ridire e da brontolare e faticheranno non poco a ritrovare il "loro" Doctor Strange.

Ricordo inoltre che dal prossimo numero avremo Scarlet come comprimaria, quindi un motivo in più per dare un'ulteriore possibilità alla testata.

Che l'Onniveggente Occhio di Agamotto ci protegga!
.
.
.
Doctor Strange di Jason Aaron e Chris Bachalo

.
Doctor Strange, tra le braccia di Dracula, disegnato dal divino Gene Colan (1972)
.
.
Doctor Strange disegnato da Frank Brunner


.























27 commenti:

  1. aspettavo questo post! considerando che inizierei ex novo, e che il personaggio mi intriga assai, una possibilità gliela do, appena riesco ad andare in fumetteria. magari non sarà più quello di tanti anni fa, però mi ha ispirato dal primo momento che ho visto la copertina... mi sa che vale la pena provarci!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Claudia, per iniziare ex novo e senza pregiudizi da vecchi barbogi secondo me questo n. 1 va benone! Aaron sa scrivere e Bachalo fa bene il suo lavoro. Tu hai il vantaggio di non avere un'idea predefinita (e pure un po' rigida, lo ammetto...) dello Stregone Supremo del Marvel Universe e potrai dirmi cosa ne pensi ;) E poi aspettiamo Scarlet il prossimo numero!
      Grazie Claudia e a presto.

      Elimina
    2. appena vado in fumetteria lo prendo sicuramente e di certo poi ci scriverò qualcosa su!

      solo che al momento mi sembra veramente lontano il momento in cui andrò in fumetteria ;_;

      Elimina
    3. letto qualche giorno fa. personalmente mi è piaciuto parecchio e non vedo l'ora di andare avanti con la storia! grazie per il suggerimento ♥ (oggi sul blog c'è l'articolo randomico in cui parlo anche di questo primo numero!)

      Elimina
    4. Sono felice che ti sia piaciuto cara Claudia! :)
      Io aspetto con ansia l'uscita del secondo numero, sperando che... "mi prenda" un pochino di più del primo ;D
      A presto!

      Elimina
  2. Boh, non mi piace lo Starnge di Bachalo: sembra un nano hipster.
    E del prossimo film non dici niente? :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Marco, ma sai che non so cosa si intenda oggi per hipster? Ho solo capito che ha qualcosa a che fare con la barba :D Credo comunque che il termine non abbia granché a che fare con l'originale significato chevquesta parola aveva negli Anni 50, giusto?...
      Tornando a Strange, neppure io vado pazzo per come viene qui raffigurato, però trovo Bachalo molto bravo!
      Voglio credere che questo nuivo Strange mi conquisterà nei prossimi numeri e poi son curiosissimo di Scarlet, di cui ho visto qualche tavola e m'ispira molto.
      Sui film-dei-supereroi è meglio che non dica nulla, non voglio essere denunciato per insulto e diffamazione :DDD
      Ciao, a presto!

      Elimina
    2. ...scusa gli errori, è impossibile scrivere cose sensate col cellulare!...

      Elimina
    3. La vignetta dov'è in mutande... sembra Max Gazzé! :D
      Ho notato comunque che nelle vignette che hai postato "non ha mai la stessa faccia"... ovvero non sembra lo stesso personaggio.
      Sul NUOVO film glisserei... l'Antico è una donna e strange e Mordo, se ho visto bene il trailer, si tirano dietro delle spade da Samurai.

      Elimina
    4. Caro J_D_La_Rue, secondo il mio compagno (ex disegnatore professionista per Bonelli, Star Comics, et alii) i disegni di questo primo numero di Strange sono strepitosi, ricchissimi e Bachalo è molto molto bravo (parentesi: e normalmente non è un tipo prodigo di complimenti!...). Sempre secondo lui, nel vecchio Strange c'era la ricerca di un mondo magico il più possibile slegato dalla realtà; Bachalo invece gli da l'impressione di cercare ben altro che la "vecchia psichedelia" e quindi forse si tratta di un personaggio affatto diverso. Sulla somiglianza o meno col personaggio, mi fa notare che spessissimo i personaggi variano, e anche di parecchio, al variare dei disegnatori. E spesso disegnatori anche bravi disegnano lo stesso personaggio non somigliante a se stesso. Quindi, siamo nella norma :)
      Ho lasciato rispondere lui che di disegno se ne intende UN TANTINELLO più di me :D
      Ciao, a presto!
      p.s. diciamo così: del film non mi frega proprio una cippa, ma forse meno! ;)))

      Elimina
  3. Dormammu stesso è un concetto: esiste solo se gli abitanti della dimensione di cui è signore supremo credono in loro. Ricordo di averlo letto da bimbo da qualche parte e la cosa mi ha colpito così tanto che decenni dopo ne ho fatto il perno x un soggettino che ho infilato in un post nel blog di Pino Rinaldi in cui il cartoonist parlava dell'abortito graphic novel su testi di DeMatteis ( di cui sapevo x una breve nota su Wiz Magazine in gg in cui del buon dottore si tentava l'ennesimo rilancio ).
    Il Doc è stato giovane e cool con capello lungo ed occhialetti neri e tondi anche nella run di David Quinn e Peter Gross ( serie del 1988 ultimi numeri inedita in Italia ). Erano gli anni novanta - credo nel periodo del chapter eleven x la Casa delle Idee - e si sperimentava il tentativo di avvicinamento alla Vertigo ( Hellstorm per esempio ). Non ho letto quei numeri, ma pare che il plot fosse davvero criptico. Quinn è il papà di Faust e autore di uno one-shot su Carnage - per le matite di Kyle Hotz - che è combo di Kafka e Lovrecraft.
    In uno dei numeri della effimera ed interessante Ultimate Team Up - di Bendis e McKeever - lo ultimate spidey incontra il figlio dello scomparso ultimate doctor strange che è il nuovo doc strange e naturalmente è un ragazzo che fino a poco prima se ne stava stravaccato sul divano con i suoi amici ad aspettare il tizio delle pizze takeaway. Il tutto in una rilettura del primo team up tra il Ragno ed il Doc ad opera di Lee e Ditko.
    Lo ultimate doc stigmatizza l'opinione che Bendis ha del personaggio e che è ribadita nella sua versione infilata come deux ex machina negli avengers e che è guardato con sottile ironia quando recita i suoi incantensimi ( Bendis li contrappone con didas in cui è detto da dove il mago ha pescato il sonetto ).
    Bendis aveva la stessa opinione di Ghost Rider - nelle note ad un ipotetica versione ultimate di Mike Oeming - Brian Michael dice che non riesce a pensare ad altro di diverso di una storia che comincia con il tizio con la testa in fiamme che guida la moto da qualche parte. Pochino x un tizio dotato di una discreta immaginazione.
    Doc e gli altri personaggi magici hanno ancora parecchio spazio di manovra, se contaminati con tutto quello che la ns zucca produce in sogno anche ad occhi aperti.
    Mi pare che persino il film di prossima uscita cita Inception. Oggi siamo tutti, noi babbioni come i nativi digitali, che la magia non esiste e che il metodo sperimentale è un buon grimaldello x quasi tutto e che se abbiamo pazienza e talento prima o poi avremo le idee + chiare su tutto, bosino fantasma e teoria delle stringhe included , e quindi Doc può tranquillamente sbronzarsi con Wong e trattarlo come un essere umano e nella prossima serie magari danzare leggero innamorato di lui, come in un song di Gianni Bella, mentre Dormammu lotta con una inquietante calzamaglia senziente che esiste solo perchè Don Backy - combo di Soldato d'Inverno e di religioso spretato e tersicoreo - crede che le calzamaglia siano vive come le superpippo degli alpini piene di pulci durante la ritirata dalla Russia. Mai la fine. E' questa la vera magia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il concetto di Dormammu è molto junghiano!
      Per il resto: ahimé parli di cose e periodi che non conosco assolutamente... :(
      Grazie per il tuo commento e a presto!

      Elimina
  4. Premessa: non ho letto il post ma l'ho salvato per una lettura a posteriori, dopo il tuo consiglio.
    Strange è il mio personaggio Marvel preferito e da ragazzino stravedevo per lui, siccome vorrei evitare cocenti delusioni, posso intraprendere questa nuova avventura o è meglio soprassedere? Grazie! :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Diego, normalmente nei miei post non faccio spoiler (in questo su Strange ce n'è più o meno uno, ma è più uno scherzo che u vero spoiler ^___^) quindi se vuoi puoi leggerlo senta timore di rovinarti la sorpresa, almeno credo...
      Dici che Strange era il tuo personaggio preferito da ragazzino: ma di che anni stiamo parlando? Del primo Strange? ... Ad esempio qui sopra c'è un commento di Crepascolo che parla di un Dottor Strange che personalmente non conosco, perché ai tempi cui si riferisce Crepascolo non lo seguivo già più.
      Quindi io personalmente posso dire con certezza che questo Strange, l'attuale, è molto diverso da quello che amavo io da ragazzo (ma parliamo proprio di decenni fa, letteralmente! Lo adoravo oltre 40 anni fa!), ma non so a "quale" Strange ti riferisca tu...
      L'unica è provarlo ;-)
      Se hai tempo/voglia e se decidi di provare questo primo numero, mi farebbe molto piacere sapere cosa ne pensi!
      Grazie a te per il tuo commento, molto gradito :)
      A presto.

      Elimina
    2. Mi riferivo al Doc pubblicato nei primi albi de L'Uomo Ragno, editi dalla Corno negli anni 70 ma letti solo un decennio più tardi. So che non è possibile un paragone a distanza di quarant'anni, però (e forse questo è un nostro limite) le cose che leggi da ragazzino ti rimangono dentro e vederle trasformate (anche giustamente per adeguarsi ai tempi, per carità) lascia sempre un po' l'amaro in bocca...
      Ho letto il post e mi hai messo addosso una curiosità che non ti dico. Certo che il doc a limonare non ce lo vedo proprio. :-)

      Elimina
    3. Carissimo Diego, allora abbiamo proprio letto e amato lo stesso Doc Strange!!! :D
      Credo che ciò che dici nel tuo commento sia praticamente oro colato, sono daccordo anche con le virgole! Credo che i lettori e le lettrici di fumetti (che, ricordiamocelo, cominciano sempre da giovanissimi: i casi di adulti che cominciano a leggere fumetti senza averli letti da ragazzini sono più che rarissimi!) conoscano benissimo, davvero troppo bene le sensazioni di cui parli...
      Il problema è che abbandonare la nostalgia è una cosa veramente troppo dura per l'essere umano, specialmente per l'essere umano che ha una passione.
      Dopodiché cercare di "aggiornarsi" e di andare avanti cercando di mettere un po' da parte nostalgia e paragoni è giusto e un po' di sforzo va fatto anche da parte nostra.
      Ma se lo sforzo diventa troppo arduo... beh, non ce lo ordina mica il dottore (^_____^) di proseguire per forza, eh! :D
      Io comunque aspetto con ansia il secondo numero e vediamo che succede! ;)
      Un caro saluto e a presto!

      p.s. Guarda che Strange come baciatore ha una carriera: mi vengono in mente certe vignettone disegnate da Frank Brunner in cui lui e Clea, a livello di slinguazzo, si danno veramente un gran bel daffare! :DDD

      Elimina
  5. Io penso che in quest'ennesimo restyling Marvel ci siano state alcune trasformazioni di personaggi che sono state gestite in maniera coerente, per questo "noi vecchi fans" riusciamo ad accettarle, altre come quella di Doctor Strange che invece sono state troppo forzate e poco logiche, di conseguenza più che di una evoluzione o di un adattamento ai gusti moderni abbiamo assistito ad un vero e proprio stravolgimento del personaggio, per questo non riusciamo ad accettarlo fino in fondo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Nick, detto sincerissimamente (e mi fa male dirlo) secondo me un Doc Strange come quello che amo io, e mi par di capire anche tu, oggi non venderebbe un fico secco... C'è stato un momento nella storia in cui, se non erro, le due grandi multinazionali Marvel e DC si misero a pubblicare fumetti più adatti al "vecchio zoccolo duro" che non a potenziali nuovi lettori e nsempre se non erro, e Crepascolo potrebbe dirci di più, le vendite calarono a picco...
      Le persone purtroppo invecchiano e muoiono (ecco perché, ad esempio, o "svecchiano Tex o tempo 15 anni sarà costretto a chiudere, e lo dico senza cinismo, ma col più sereno realismo).
      Credo sia quello il motivo di tutte queste "rivoluzioni", adeguare i fumetti al gusto dei potenziali giovani lettori/lettrici. Ed ecco perché forse alcuni di questi svecchiamenti, come giustamente dici, difficilmente piaceranno a noi vecchioni :)
      Apro una parentesi: per altro questo stesso meccanismo, per me personalmente, non funziona coi manga: nel senso che riesco tranquillamente a leggere e soprattutto a GODERMI parecchi manga per i quali io sono evidentemente e inequivocabilmente "fuori target". Forse perché verso i manga, che pure adoro, non ho lo stesso "imprinting adolescenziale" che ho per Mamma Marvel?...
      Tornando alla Marvel: staremo a vedere come si sviluppano queste nuove serie. Per alcune ho già una mia idea, non positiva, mentre per altre sono molto più possibilista e anzi direi speranzoso :)
      Un abbraccio e a presto!

      Elimina
  6. Una curiosità: Ma che fine ha fatto quell'ingrata di Clea?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, anche qui potrebbe aiutarci Crepascolo, perché io non leggo Strange da una vita... Però a Clea ero proprio affezionato! Ma credo si sia fatta una vita post-Strange.
      Ciao!

      Elimina
  7. Grazie, ma non posso dire di essere un biografo di Clea di cui adoravo la lana bianca che aveva al posto dei capelli nella immortale versione di Steve Ditko e che ha anticipato di oltre un lustro le donzelle con il caschetto viola della serie UFO degli ( allora ) coniugi Anderson.
    Credo che Clea sia scomparsa difendendo la sua dimensione o qualcosa del genere. Nel crepascolaverso invece perde la memoria combattendo una oscura ed informe divinità lovecraftica e precipita sulla Terra da un altroquando giusto in tempo per lavorare al famoso - almeno per la mia generaz - Video Killed The Radio Star dei Buggles.
    Diciamo testi di Ann Nocenti e disegni di Tony Salmons o Mark Badger ( due cartoonists fuori dal coro che hanno davvero lavorato alla Marvel e con il buon dottore ndr ).

    RispondiElimina
  8. Ho scoperto l'esistenza di Dr Strange solo con l'annuncio del film e ho dato per scontato che sarei andato a vederlo per motivi estremamente culturali (leggasi Benedict Cumberbatch *coff coff*).
    Che magari certi elementi vadano svecchiati per "fare largo ai giovani" ci può anche stare, però di supereroi ironici, donnaioli e spacconi ce ne sono tanti...ogni tanto farebbe piacere anche leggere di distinti signori seriosi in calzamaglia :D

    Quando ho visto le prime illustrazioni che hai messo, ho pensato subito a Lovecraft!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissima Millefoglie, anche se so già che difficilmente il film sul Doc Strange potrà piacermi, non posso non comprendere i profondi motivi *coff coff* culturali associati a quel bel signorotto di Cumberbatch! :D
      Per quanto riguarda Lovecraft... MAGARI!!! Siamo ahimé parecchio lontani dal narratore di Providence (che, per inciso, adoro) e anzi, almeno in questo primo numero, l'ironia regna sovrana, sovranissima.
      Posso prendere la tua frase che segue e farci un mantra da recitare per influenzare mamma Marvel?
      "ogni tanto farebbe piacere anche leggere di distinti signori seriosi in calzamaglia"
      ...che l'onnipoente Vishanti ti ascolti, Millefoglie!
      Ciao, a prestissimo!!!

      Elimina
    2. Incrocio le dita che non sia una ciofeca almeno x'D Perchè Benedettino va visto al cinema u_ù

      Spero almeno che sia ironia efficace, perchè non c'è niente di peggio che l'ironia che non fa ridere.

      Ahah secondo me ormai i distingi signori seriosi in calzamaglia sono più innovativi dei simpaticoni donniaioli vista la sovrabbondanza di questi ultimi! Spero per la tua anima di fan allora che la mia preghiera sia ascoltata!

      A presto! ;)

      Elimina
  9. Ho fatto l'abbonamento a Marvel Unlimited e volevo leggere la prima serie di Doctor Strange ma ho notato che inizia dal numero 169 e finisce al 183, qualcuno può spiegarmi perchè?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Lorenzo, scusami per il ritardo con cui ti rispondo... in realtà con cui "non" ti rispondo, perché purtroppo non uso Marvel Unlimited (anzi, sono dovuto andare su google per vedere cos'era..) e quindi non conosco l'offerta dei comics presenti.
      COmunque, Doctor Strange n. 169 è particolarmente famoso perché è da quel numero che la testata che ospita le avventure del nostro dottore comincia a essere chiamata Doctor Strange (prima, dal n. 1 al n. 168 la testata si chiamava "Strange Tales" e aveva vari comprimari). Inoltre è un numero particolare in quanto vengono ri-narrate le origini del Dottor Strange. Il n. 183 non mi dice nulla di particolare...
      Qualche altro lettore/lettrice ne sa qualcosa o è abbonato/a a Marvel Unlimited e può aiutare Lorenzo?
      Nel frattempo, un caro saluto e a presto!

      Elimina
    2. Grazie mille! Probabilmente il numero 183 è il volume finale della prima serie ;)

      Elimina