venerdì 5 febbraio 2016

Tutto fuorché i fumetti

Qualsiasi cosa pur di non scrivere di fumetti?...
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Il blocco non passa, leggo fumetti e non so assolutamente cosa dire (scrivere) a riguardo.
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Significa che non mi sono piaciuti? No: mi sono piaciuti, invece. Ma non so proprio cosa accidenti scrivere. Il blocco è più serio di quanto temessi.

E' arrivato finalmente l'atteso momento della chiusura del blog?

Può darsi; ci ragiono ancora un po' su e a breve deciderò.
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Nel frattempo perdo followers come se piovesse, e una qualche ragione ci deve pur essere: gestisco l'unico blog che perde lettrici e lettori "fissi", beh, è pur questo un primato... ma al di là del mio (egoistico) dispiacere, la perdita di followers è un dato estremamente significativo.
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"Cancellarsi" da un blog è un'operazione che comporta una precisa volontà e un certo numero di "click": io stesso l'ho fatto due volte con due blog verso i quali provavo disaffezione e - verso uno di essi - una qual certa irritazione (post ad alto contenuto sessista/maschilista).
Mi rendo quindi conto che decidere di non apparire più nella lista followers di un blog è sintomo di qualcosa di preciso, sempre.
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Potrebbe essere una pura antipatia nei miei confronti (della qual cosa non mi fregherebbe un'accidente che sia uno) oppure la stanchezza dei miei scritti lagnosi oppure ancora di insoddisfazione per il mio trascurare i fumetti!

Oppure tutte e tre le cose.

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Potrei cambiare titolo e sottotitolo e chiamare questo blog "I ca**i personali di Orlando" (sottotitolo:  con ogni tanto qualche raro commento sui fumetti").

A prescindere dalla qualità della scrittura, che resta quel che è ossia non granché elevata, la voglia di scrivere - in generale - non solo non m'è passata, ma m'è addirittura aumentata!

Ma è una voglia di scrivere sterile, ora come ora, in quanto eminentemente sfogatoria, autoindulgente, caotica.

E' come se mi fosse venuto, con amplissimo ritardo rispetto all'età nella quale normalmente appare, un desiderio incontenibile di tenere un diario.
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I diari sono (o almeno erano) una delle cose più segrete al mondo; al diario - spesso fornito non a caso di lucchetto - si confida(va)no i propri sogni, talvolta i più inconfessabili, le proprie aspirazioni, i desideri e qualunque altra cosa sia o fosse privatissima. Esclusi i diari di viaggio o quelli scritti con il preciso intento di essere un giorno pubblicati.
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Il web e i blog e i social in particolare hanno però modificato radicalmente - anche senza la nostra esplicita approvazione - qualsiasi concezione di privacy avessimo precedentemente. E hanno modificato anche - con nostra totale e incondizionata approvazione - qualsiasi concezione di ego avessimo prima.
Per quanta umiltà e modestia e candore predichiamo, se abbiamo un blog è perché vogliamo essere letti ed essendo letti nutriamo il nostro ego che sempre meno accetta di restare al chiuso nella propria stanzetta a pensare, e magari a fare e a risolvere.
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No: oggi il pensiero - che sarebbe in realtà la cosa più privata che possediamo - dev'essere pubblico e la risoluzione del problemi condivisa e aiutata dagli altri blogger e dai visitatori del blog.
Sto generalizzando, magari tutto quanto scritto finora vale solo per me: ecco un'altra fregatura dell'abitudine al "pensiero pubblico" e cioè che spesso lo scrivere giustifica se stessi e i pensieri sottesi.
Un po' come dire: signore, signori, non vedete quanta sincerità metto in queste mie parole? Sono nelle vostre mani! Potreste mai non fidarvi di un pensiero esposto così nudo e crudo, datovi col cuore in mano?
La sincerità "vince" 2 a 0 sull'analisi, il dato, la ricerca delle fonti, il contenuto. Autoreferenzialità pura. Ego soddisfatto.
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Mi ritrovo qui e ora a scrivere cose sincere - e anche molto private - mentre invece avrei voluto scrivere considerazioni il più possibile intelligenti e stimolanti sui fumetti che leggo.
Fumetti di Carta, appunto, e non Diario di un post-adolescente un po' depresso.
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Nelle quotidiane e lunghe peregrinazioni sul web, la mia assoluta preferenza va decisamente e irrevocabilmente ai contenuti! Se poi essi sono scritti in una forma anche simpatica è un punto in più, un tanto di guadagnato. Ma non è la "simpatia" che cerco: frequento prevalentemente blog che parlano di fumetti, cinema, letteratura. Personalmente non m'importa un fico secco della "simpatia" di chi scrive, m'importa bensì dei contenuti e se essi sono per me di una qualche utilità. [Per utilità intendo arricchimento, conoscenza, stimolo a nuove considerazioni su argomenti già noti ecc. Non l'intendo come convenienza.]
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Certo: guarda caso la maggior parte dei blog che seguo e amo sono gestiti da persone telematicamente simpatiche e questo va benissimo [1], ma la cosa più importante per me resta il fatto che scrivono contenuti che mi interessano. [Ho detto "la maggior parte" eh! Tra i miei preferiti ce ne sono un paio gestiti da persone con le quali probabilmente non mi troverei molto volentieri a prendere un caffè. Ma, ribadisco, chi se ne importa? I loro contenuti mi sono comunque utili e sono interessanti].
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Sto soffocando tra le spire de "il segno dell'autore è pulito, la sceneggiatura mai pesante, i personaggi sono vivi, gli ambienti ben descritti, l'ironia ben bilanciata e l'emozione mi sopraffà obladì obladà"... queste cose che vado ripetendo da anni non vogliono dire un ca**o. Equivalgono a un "mi piace" con parole di contorno, fuffa che copre la mia mancanza di idee e di cultura sull'argomento.
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Per dire cose intelligenti su qualcosa è necessario conoscere molto bene quel qualcosa e per conoscere bene qualcosa bisogna studiare e fare esperienza, robe da cui sto alla larga come dal fuoco...
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Oggi ho fatto un lungo giro su blog che normalmente non frequento; apparentemente il giro era "casuale", ma dopo un po' ho capito che stavo cercando qualcosa. Stimoli e soluzioni, per la precisione.
Sono dunque passato da "come scrivere almeno 4 post al mese" a "come fidelizzare i lettori" [e le lettrici?...], da "come promuovere al meglio il vostro blog" a "cosa scrivere" [...c'è gente più confusa di me in giro, eh?...] fino a "come scegliere gli argomenti di cui parlare" e addirittura "perché aprire un blog" [madò...].
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Ammetto che, col mal riposto senso di "ironica superiorità" che talvolta mi assale [2] mi sono ritrovato a sorridere pensando che a quei problemi mi parevano un po' assurdi.
Non capivo, infatti, come si possa aprire un blog senza avere dannatamente chiaro gli argomenti da trattare! [3]
Mentre ero lì che giudicavo con supponenza sono andato violentemente a sbattere contro la mia stessa supponenza: mi sono ritrovato, mi sono proprio ritrovato, altro che ironica supponenza, dovrei guardare e criticare innanzitutto me stesso!
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Eccomi qui che faccio tanto il sincero e il simpatico ma poi io per primo barcollo e mi ritrovo a non sapere "cosa scrivere", a non sapere "quali argomenti dei quali trattare sul mio blog", a spaventarmi e preoccuparmi per aver perso dei "followers" e a sentirmi dannatamente in colpa per aver scritto ben meno di "4 post al mese"... fino al non sapere nemmeno più "perché tengo aperto questo blog"!.
Allora, chi ride di chi adesso?
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Dunque eccomi qui, con l'ennesimo "post" tanto, tanto sincero, che però non parla di fumetti, cosa che sarebbe invece l'obiettivo e lo scopo stesso di questo blog.
Anzi, a dire il vero lo scopo originale di questo blog era di "parlare di fumetti in modo emotivo" (Fumetti Emotivi era un altro dei nomi candidati, quindici anni fa... madò!), come dicevo in questo sussiegoso e ridicolmente ambizioso statement dell'epoca che oggi mi provoca solo risatine e tantissimo imbarazzo. [e no, non lo cancello perché mi serve come promemoria].
Ma oggi... andiamo! Ma chi se ne frega dell'emotività che quel fumetto mi ha provocato o scosso!
Non m'interessa più parlare di fumetti in quella maniera adolescenziale. Resto un adolescente nell'anima, ma ora non credo più che questa sia una cosa positiva.
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Dunque siamo al punto di partenza.
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Potrei elencare, giusto per pararmi un minimo il culo, i fumetti ho letto/sto leggendo in questo periodo. Oppure/inoltre potrei elencare i libri che sto leggendo in questo periodo (forse dai loro titoli si capirebbero un paio di cosette importanti, che sto cercando appunto di capire io stesso...).
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Per quanto riguarda il fumetto mainstream sono indietrissimo con la Marvel: sono a due-tre mesi di distanza da Secret Wars (di cui però so già quasi tutto in quanto mi sono volontariamente andato a leggere tutti gli spoilers possibili e immaginabili), ma continuo a leggere ristampe di materiale antico (l'omnibus di Nova, ad esempio). Quindi sto leggendo Avengers, Incredibili Avengers, un paio di X-testate, Thor naturalmente e Devil e il Miracleman di Neil Gaiman (questa volta l'autore si può dire!), oltre a qualcos'altro che certamente dimentico.

Della DC Comics seguo ahimé pochissime cose: Flash/Wonder Woman, Dark Universe, le ristampe della JLI e i volumi inediti di Shade e di Animal Man.

Sul fronte edicola divoro immediatamente, nonostante possieda già quei numeri (tutti imbustati...), i volumoni di Satanik, mentre purtroppo mi è toccato quasi-sospendere a tempo indeterminato gli - un tempo regolari - acquisti Disney (sigh), eccezion fatta per Uack! che acquisto regolarmente.

Manga: ne prendo molti, ma ho talmente tanti arretrati da leggere che vi risparmio la triste sequela di titoli cui seguirebbe un triste "ancora da leggere"...

Sul fronte delle case editrici indipendenti, o comunque più piccole delle solite major, seguo sempre con enorme piacere le pubblicazioni di Eris Edizioni e di MalEdizioni (a presto, spero, un mio commento sullo stupendo, stupendo volume Remi Tot in Stunt, di Martot) e certamente di altre case editrici che in questo momento colpevolmente dimentico.
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E poi chissà quant'altro tra inediti e ristampe e digital comics... d'altronde ho la casa piena di fumetti, comprese le famose "pile di arretrati" che mi guatano ormai feroci...

Diversa è la situazione libri... peccato - si fa per dire - che in questo blog non parlo di libri (oltre che non parlare di fumetti...), avrei ancora meno strumenti per poterlo fare, rispetto ai fumetti. Questa cosa un po' mi intristisce: uno passa cinquant'anni anni a leggere e non riesce a farsi un minimo di strumenti culturali per parlare in modo intelligente di un romanzo, un saggio, una biografia... Che posso dire: sono un lettore distratto.
Eppure non sono l'unico: mi consola pensare che milioni di persone non aprono un blog per parlarci delle loro letture!
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Dunque, dicevo, le mie letture di libri sono un po' meno caotiche, più continuative in questo periodo e il livello di coinvolgimento personale è altissimo. Sto affrontando la lettura, o in alcuni casi rilettura, di alcuni classici della letteratura - italiana e non - che stanno provocando in me una vera e propria rinnovata passione viscerale per la lettura. Le emozioni che provo sono fortissime e il piacere della lettura mi avvolge totalmente facendomi, sul serio, vibrare l'anima.
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Ai meravigliosi libri di Elsa Morante, Doris Lessing, Christa Wolf, Dacia Maraini, Primo Levi, Carlo Cassola, Pier Paolo Pasolini, Francis Scott Fitzgerald, Jorge Luis Borges, Aldous Huxley, Consolata Lanza (et alii) che sto divorando senza posa, alterno autobiografie come quella splendida e commovente di Patti Smith, o quella decisamente meno bella di Neil Young (continua a suonare, smetti di scrivere!) e ancora Pete Townshend degli Who o la biografia di Bob Marley. E poi saggi storici, filosofici (Nietzsche in particolare), sulla mitologia, su varie branche dell'esoterismo e sulle religioni. Il tutto nel giro di questi ultimi mesi; direi meglio: ultime settimane!
Questo per dire che non mi mancano gli stimoli né l'interesse.
E' proprio questo blog che non va, non riesce a decollare, a fare un minimo salto di qualità; ovverosia sono io a non riuscire a far fare al blog questo passaggio.
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Va bene, basta così, il resto prosegue nella mia mente con riflessioni circolari che, per ora, non portano a granché.
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Pubblico questo imbarazzante scritto (l'imbarazzo è reale, esce dai confini virtuali per ripercuotersi nella mia vita, spero comunque per pochissimo tempo; mi sto sputtanando ben bene, no?) anche per scaramanzia, io che non sono superstizioso, nel senso che dopo questa figuraccia pubblica che farà sghignazzare quelle persone che mi leggono nonostante mi detestino, sarò costretto a prendere una decisione, che sia chiudere, che sia sforzarmi per migliorare, che sia quel che sia. Qualcosa sarà.


Questa volta i commenti li lascio aperti: chissà che qualche buona idea, consiglio e pacca sulla spalla (o schiaffone ben dato) non mi aiutino a ripigliarmi da questo blocco che mi sta un po' logorando l'esistenza.

With a Little Help From My Friends.

Orlando 

p.s. Nel frattempo consiglio vivamente a chi non l'ha ancora fatto di visitare i blog che sono sulla colonna a destra. Per leggere, finalmente, qualcosa di interessante sui Fumetti. 
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Note:
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[1] Chiarisco una cosa che forse non ho mai chiarito: quelli che si vedono lì a destra non sono tutti i blog o i siti che seguo: ce ne sono altri che, volutamente, non ho inserito in quella colonna.

[2] tanti anni fa un tipo mi disse che avevo un "complesso di superiorità mascherato da complesso di inferiorità". Oh, tutto può essere, anche per un post-freudiano come me :)
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[3] A una Lucca di qualche anno fa - lo giuro sulla testa di Camillo - un ragazzo che col suo bel portfolio era in coda da un editor amico mio cominciò a chiacchierare con me e mi disse che avrebbe voluto disegnare Diabolik. E subito aggiunse: "Di cosa parla Diabolik?" E io, sbigottito: "Ma scusa, vuoi disegnare Diabolik e non sai di cosa parla???" e lui, un po' vergognoso: "Eh... non l'ho mai letto...". Vi ricordo che ho giurato sulla testa di Camillo.




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33 commenti:

  1. Nemmeno sapevo si potesse "followare" un blog. Ho rimediato subito! ;) Orli, i blocchi capitano a tutti, ma non demordere, che qui c'è gente che apprezza i tuoi scritti. Anche se pochi, sempre molto ispirati!!! Inoltre mi piacerebbe molto leggere qualche tua recensione di libri (ricordo tuoi ottimi consigli, Tom Robbins su tutti :) )!

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    1. Carissimo Valentino,
      quando sono in questo stato, e lo rendo noto, tu sei sempre il primo ad arrivare a darmi un po' di coraggio e non sai quanto io apprezzi le tue parole. Dacché ci conosciamo mi hai sempre onorato della tua fiducia. Grazie di cuore!
      Stavolta il blocco è forte e piuttosto serio, mi sembra di non avere più niente da dare.
      Da poco più di un annetto ho anche smesso di suonare, temo definitivamente, e la cosa - insieme a questo maledettissimo blocco, è una bella mazzata.
      Naturalmente so bene che nessuno è obbligato a tenere un blog (o a suonare) e che si può benissimo godere della musica e dei fumetti senza necessariamente "produrre" qualcosa (le emozioni che suscitano l'ascolto della musica e la lettura sono - ne sono convintissimo - bastanti a se stesse!).
      Spero di uscire da questa sorta di stasi, in un modo (riprendendo a scrivere, e chissà, magari anche a suonare) o nell'altro (mollando tutto senza patemi).
      Ti ringrazio Valentino e chissà che quest'anno... no, non diciamolo! :-)
      Un abbraccio fortissimo!

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  2. FERMA TUTTO. Prima che me ne dimentico (poi finisco di leggere il post e ti faccio un altro commento per pregarti di non smetterla di scrivere), la perdita di followers non è colpa tua! È colpa di Google, ne avevo letto sul blog del DocManhattan: http://docmanhattan.blogspot.com/2016/01/Google-Friend-Connect-amici-persi.html

    Dai un'occhiata, sicuro è per quello!

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    1. Ora che ho letto tutto l'articolo posso risponderti completamente:

      A dirti la verità, ci sono passato un miliardo di volte anch'io. Non lo so, forse letture poco stimolanti, a volte semplicemente l'idea che quel che ho da dire sui fumetti è inutile. Complice era anche il poco riscontro che i miei post suscitavano, per quanto impegno ci mettessi le visite erano basse. Alla fine era solo un momento come un altro e ultimamente ho iniziato a capire che l'unico modo per riuscire a scrivere tanto e con costanza è... scrivere tanto. Più scrivo, più mi attivo e più mi sento invogliato. In più, ho realizzato che trattasi pur sempre di un blog personale, quindi non ho standard da seguire e l'importante è che lo scritto mi aggrada. Il risultato è che negli ultimi 3 giorni ho pubblicato 3 articoli, miracolo in Terra.

      Spero tu riesca a ritrovare l'ispirazione di scrivere e di sproloquiare come sai benissimo fare, non vedo l'ora di tornare a leggere te che parli delle tue ultime letture!

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    2. Inoltre, (dimenticavo) devo ringraziare anche te e il tuo premio se sono tornato a scrivere in pianta stabile! ^_^

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    3. Caro Mat, certo se la perdita di followers è un problema di google la cosa mi rincuora un po', ma... ahimé non cambia di molto il problema.
      Se la perdita di followers è colpa di google, la non acquisizione di followers nuovi/e è colpa mia.
      Non voglio dire che vivo per i numeri, non è così (tant'è vero che non vado mai a vedere il numero delle visite generali, né quante visite abbia un determinato articolo. L'ho fatto solo un paio di volte qualche anno fa e poi ho deciso di essere coerente e di non vedere mai più quel dato, che - francamente - non è molto importante. Voglio dire, se un blog che non ha scopi commerciali o propagandistici o pubblicitari avesse, per esempio, venti lettori/lettrici affezionati, non ci sarebbe da esserne felici?
      Per me sì.
      Il problema è che non sono felice io di quello che scrivo (o, in questo periodo, che NON scrivo)...
      Il problema è che il mio blog mi sembra completamente inutile, se non di qualche minima utilità - sempre più rara - per il mio ego.
      E' davvero arrivato il momento di una riflessione seria e definitiva.
      Ti ringrazio tantissimo per i tuoi commenti, ti ringrazio infinitamente per la stima che, come sai, è pienamente ricambiata :)
      Un abbraccio!

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  3. Due cose veloci veloci:
    1) puoi anche decidere di usare il tasto pausa, lo fanno in molti, il blog rimane qui, chi ti apprezza pure, tu ricarichi le pile e magari si riprende anche più felici di prima, mica ti costringono a pubblicare a cottimo :)
    2) la perdita dei follower si è verificata a parecchi blog, anche io ne ho persi due o tre, da quel che ho capito potrebbe essere una specie di repulisti di account non più attivi, al 99% delle possibilità non sono casi di disaffezione ma anomalie tecniche. Anche perché penso siano davvero in poche le persone che si prenderebbero la briga di cancellare la propria adesione a un blog che mi sembra non abbia mai ospitato contenuti offensivi per chichessia. Credo che il problema sia solo quello tecnico.

    Un abbraccio in attesa di nuovi scritti :)

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    1. Ciao Dario, sapevo di poter contare su qualche tuo consiglio, importante e graditissimo.
      Per quanto riguarda il punto 1) data la crisi in cui verso c'è il rischio concreto che la pausa divent definitiva. Che poi magari è la soluzione migliore, ci sto riflettendo.
      Sul 2) in effetti, problemi di gooogle a parte, io stesso ho tolto il mio following a un paio di blog; è stata una scelta consapevole della quale non mi pento. (Che un blogger-piccolo editore cominci un suo post descrivendo in modo sessista come alcune sue "fans" si approcciavano al soggetto "pomp*ni", mi ha fatto capire che in effetti non desideravo più essere un suo follower... Ovviamente chiunque può aprire un intero portale sui pomp*ni", per carità! Anzi, potrà parere strano ma ci sono sicuramente modi di parlare dei pomp*ni senza essere sessisti!)
      Come purtroppo avrai oramai compreso, il problema è mio e non del numero dei/delle followers...
      Grazie davvero per le tue parole, ti assicuro che non cadono nel vuoto.
      Un abbraccio!

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    2. Punto 2) capisco benissimo quel che vuoi dire, nel caso del blog di cui parli avrei senz'altro fatto anche io la stessa cosa e mi sarei cancellato dai followers. Solo che non mi sembra che il tuo blog possa scatenare reazioni del genere, quindi la questione è sicuramente tecnica.
      Punto 1) Ovviamente devi fare quel che senti meglio per te, sono sicuro però che in qualche modo Fumetti Di Carta non può morire/chiudere, tutto qui :)

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  4. ecco guarda, giusto oggi mi sono sentita dire che scrivere un blog non è un lavoro, non offri un servizio e se non sei una persona famosa le tue opinioni non interessano a nessuno. evidentemente chi la pensa così non ha idea di cosa voglia dire tenere un'agenda con gli appunti per i post da scrivere, passare ore e ore davanti al pc a buttar giù considerazioni su cose nella speranza che il messaggio arrivi a destinazione: perché è vero che i blog sono scritti per essere letti, però è anche vero che chi scrive un blog vuole essere letto da un determinato tipo di persone, di certo non da chi sta poi pronto a umiliarti e offenderti. il ora basta, chiudo tutto e non scrivo più è forse la cosa che ho pensato più volte in quattro anni di blog. mi ferisce tantissimo passare giorni a scrivere qualcosa che non riceve nemmeno un commento, sentire disprezzare il mio lavoro o non ricevere alcun tipo di feedback. e fa anche male trovarsi a non sapere cosa scrivere, aver paura di non riuscire a trasmettere tutto quello che qualcosa ti ha dato e che vuoi condividere con gli altri. non so quanto sia utile dirti che non puoi lasciarti abbattere dai momenti bui, che basta poi pensare a chi apprezza quello che fai e sopratutto a come ti senti bene quando quello che hai fatto ti da una qualche soddisfazione. ma per l'appunto, puoi sempre prenderti una pausa e quando non riuscirai a tenerti più dentro tutto quello che vorresti dire sulle tue letture, tornare a scrivere. di certo, quello che posso dirti è: non chiudere il blog, non cancellarlo. niente decisioni definitive, mai. non c'è alcun motivo per buttare via tanto impegno e passione, mai ci sarà.

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    1. Cara Claudia!
      Innanzitutto grazie di cuore per essere intervenuta: nonostante come età potrei esserti quasi nonno :) la tua esperienza in fatto di blog sovrasta di anni-luce la mia!
      Tu hai un blog sempre aggiornato, pieno di articoli a loro volta pieni di passione! Colgo l'occasione per dire pubblicamente l'ammirazione e la stima che ho verso il tuo blog (che ha uno dei "sottotitli più belli e VERI dell'intera blogosfera! ^____^) e sappi che non commento mai solo perché... 99,999 volte su 100 non conosco (ancora) le opere di cui parli! Hai una conoscenza e una cultura in fatto di manga in primis e di un sacco di altri argomenti a dir poco ciclopica; hai cominciato pochi anni fa quasi con timidezza e ora hai una facilità - e felicità - di scrittura a dir poco ottima e invidiabile! Francamente, non credo che ci sia chi non apprezza e stima il tuo lavoro, e se qualche d'uno/a c'è, credo che parli solo per invidia! (Io, per esempio, ti invidio. Non in senso malevolo, però!). Potrà sembrarti esagerato quello che sto scrivendo,a maggior ragione detto da uno che non commenta mai sul tuo blog... beh, sappi questa mia crisi deriva anche dal vedere quant'è buono il lavoro delle altre persone (e tu sei una di quelle) a paragone del mio... non so se riesco a spiegarmi...
      Resto convinto che chiunque sia un minimo interessat* alle tematiche che tratti sul tuo blog (veramente è proprio un sito, giusto?) non potrà che diventarne un fedele seguace e ammiratore.

      http://www.claccalegge.it

      (proseguo su altro commento qui sotto)

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    2. Per quanto riguarda i consigli che mi dai, partendo dalla fine credo che tu abbia ragione: per ora niente sciocchezze tipo "cancellare tutto" o altre decisioni "definitive". Seguirò assolutamente il tuo consiglio.
      Hai inoltre assolutamente, totalmente ragione sul fatto che persone come noi fanno un blog per essere letti da un certo tipo di persone (che non significa "un unico tipo"), così come è vero quando parli della soddisfazione che si prova quando si pubblica un nuovo articolo: è proprio vero, vedere "nero su bianco" il tuo scritto lì, sul monitor, corredato dalle sue belle (o brutte, a seconda del caso ^____^) immagini e sapere che chiunque al mondo con una connessione internet potrà leggere ciò che hai scritto, è una bellissima sensazione!
      ...però il mio problema, cui purtroppo nessuno può dare una soluzione se non me stesso e la mia voglia (o meno) di mettermi a lavorare sodo per risolverlo, è che dopo quel momento di soddisfazione iniziale inizia il buoi quando rileggo e mi pare di aver scritto un mucchio di scemenze, o senza essere così tragici, un mucchio di cose... inutili!
      Io credo di conoscere in parte la soluzione: dovrei leggere e studiare e chiedere a chi ne sa più di me e, insomma, faticare. Proprio come credo faccia tu, Claudia, e infatti nel tuo caso i risultati si vedono.
      Bene, per ora ti saluto e ti ringrazio di cuore per il tuo interesse e per le tue parole.
      A presto!

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    3. ringrazio io te delle tue parole, che mi sono permessa di citare (era troppo bella per non citarla!) nel mio ultimo post. perché a quanto pare non tutti la pensano così e negli ultimi giorni mi sono dovuta sorbire una quantità esagerata di cattiverie, offese e aggressioni senza motivo.
      comunque sono d'accordo con te: quando non ce la fai, la cosa migliore è fare pausa, guardarti in giro, cercare spunti, idee, energie fino a quando carichi le batterie e sei pronto a ripartire!

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  5. Non sapevo tenessi il conto dei follower... per cui mi sono subito aggiunto. :-)
    Andando invece al punto: e andare un po' in vacanza in un posto bello? ;-)

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    1. Caro Gianfranco, il nostro ego è sempre lì pronto a reclamare i propri vizi anche quando si cerca di essere persone umili e modeste.
      Quindi sì, lo ammetto: quando ho visto i follower calare, sono andato un po' in crisi, è stata una sorta di conferma dei miei timori, ossia del fatto che questo blogghino non serva a una beneamata fava :)
      Per andare in vacanza servono giorni di ferie e soldini, cose delle quali in questo momento né io né il miocompagno abbondiamo, ahimé...
      Ti abbraccio forte!

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  6. Ti conosco da pochissimo ma quel poco che ho visto finora mi piace molto. Capisco tuttavia bene come il titolo "Fumetti di carta" ti obblighi a una certa coerenza tematica e questo possa a volte risultare limitante.
    Un modo per sbloccarti potrebbe essere provare la soluzione meme, che oltre a fornire idee è utile a far rete. Cioè riprendere temi proposti da altri e darne la tua versione, magari invitando i tuoi amici blogger a fare altrettanto. Io lo faccio spesso. A volte mi lascio ispirare da altri blogger, a volte sono io a dare il primo input.
    Ti do un esempio pratico: un po' di tempo fa ho pubblicato un post dal titolo "Dieci serie a fumetti che hanno scandito i miei anni '70". Potresti riprenderlo e farne una tua versione. E' solo un esempio... di idee sfruttabili in giro ce ne sono davvero molte.
    Se poi invece hai bisogno di una pausa per ricaricarti, allora sia, non ci vedo niente di sbagliato.

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    1. Caro Ivano, anch'io ti conosco da poco, ma mi sono subito appassionato e affezionato al tuo blog :)
      Hai ragione: il nome mi identifica e in un certo senso mi ingabbia, ma un tempo pensavo che l'unico argomento sul quale avrei potuto scrivere qualcosa di non completamente campato in aria fossero i fumetti. Ultimamente non ne sono affatto convinto, come si evince dalla mia auto-strobazzata pubblica crisi...
      Terrò senz'altro conto dei tuoi consigli, chissà che non mi possano dare una smossa. Il tuo bell'articolo sulle "Dieci Serie a Fumetti..." l'ho divorato e me ne sono subito lasciato coinvolgere a livello emotivo: ho avuto un bell'attacco di nostalgia e sono corso a rileggermi qualcuna delle mie vecchie storie preferite! :)
      Grazie mille per il tuo intervento Ivano e a presto!

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  7. Caro Orlando, da un blog piacevole come il tuo mi aspetto sempre una componente personale e anzi, è uno dei fattori che a mio parere lo rende una lettura migliore e più veritiera di tanti cosiddetti portali commerciali: quando leggo di "tot post al mese" o di "fidelizzazione dei lettori" penso subito alle liste delle "7 cose sulla scrivania di Giorgio Autoreallamoda", oppure dei "21 fumetti più belli del mese secondo noi", con una bella sfilza di link amazon per far guadagnare due lire ai gestori. Scrivi quando hai voglia di ciò che preferisci, credo che i tuoi lettori apprezzeranno sempre. Io sono un campione di siti fallimentari che non decollano mai, ma alla fine è meglio mantenere un proprio stile e un proprio gusto piuttosto che scrivere dei pensierini "commerciabili" e spendibili sui social. Un caro saluto.

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    1. Io direi, carissimo Andrea, che tu sei un campione di siti a dir poco splendidi: sai che sono un tuo grande ammiratore e seguo il tuo blog "Atari, magari" con grande passione e interesse! (E' l'unico blog che seguo insieme al mio compagno, che benché ex-fumettista professionista ora non segue più molto i fumetti e il mondo ad essi collegato, ma il tuo blog lo segue sempre ^__^).
      Purtroppo per me, non essendo mai stato un videogiocatore né un appassionato [1] non seguo l'altro tuo sito "Quattro Bit"...
      Il fatto che tu possa trovare nel mio blog qualcosa di interessante o piacevole - cosa della quale ti ringrazio immensamente - è per me una importante fonte di stimolo e cercherò di tenerne conto nei miei frequenti momenti di abbattimento :)
      ...e sì, nulla è più lontano da me di qualsiasi tipo di velleità "commerciale", sono e resto un punk nell'anima e il capitale non avrà mai la mia anima! :-))) (in realtà sono molto serio e convinto su questo, ma è una posizione personale, che non intacca l'interesse o il piacere che posso provare nel seguire siti o blog che cercano onestamente di tirare su anche qualche soldo).
      Terrò conto del tuo consiglio, ossia di scrivere ciò che voglio quando voglio, e spero di riuscire a metterlo in pratica e di raggiungere quindi un rapporto più sereno ed equilibrato con questo mio blog.
      Grazie di cuore per le tue parole e un carissimo saluto a te.

      [1] ma non sono di certo tra coloro che danno ai videogiochi la "colpa" della "crisi del fumetto"! :-)))

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  8. Ciao Orlando. Io sono piuttosto sicura di non aver mai commentato qui, pur leggendo le tue riflessioni ormai da un po', principalmente perché mi muovo ancora in punta di piedi nel mondo del fumetto. Tuttavia, posso capire quello di cui parli nel momento in cui esprimi le tue emozioni nei confronti della gestione di un blog. A volte ci sono momenti in cui viene voglia di prendersi una pausa; e visto che è una passione, secondo me non c'è nulla di male. A volte aiuta a ricaricare le pile :)

    Comunque, sfrutto l'occasione per farti i complimenti: mi piace molto leggere le tue riflessioni, e spesso mi segno i titoli che consigli.
    E dunque sappi che, anche se magari non commento, hai una lettrice silenziosa in più :)

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    1. Ciao Camilla.
      Ti confesso che alla fine di questo mio scritto, quando ho cliccato sul tasto "pubblica", la paura più grande che avevo era quella che non sarei stato compreso, che le persone avrebbero pensato: "Ma cosa sta dicendo questo?!?"...
      E invece, al di là delle mie più funeste aspettative, mi pare di esser stato compreso e tu me lo confermi, e di questo ti ringrazio di cuore!
      E naturalmente ti ringrazio tantissimo di seguirmi su questo blog.
      I commenti di cui mi state onorando sono particolarmente importanti, perché mi stanno aiutando nella mia riflessione grazie alla quale spero di uscire da questa sorta di "blocco", di crisi.
      Un grazie sincero per le tue parole di apprezzamento :)
      A presto.

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  9. Niente dura per sempre, ma che ti frega di fare 4 post al mese?
    Ma che è , un lavoro?
    Io non ho la minima idea di come si possano guadagnare soldi coi blog (a parte la pubblicità, che qui non ne vedo), ma neanche mi interessa.
    Io, se fossi un blogger (ma, non ci penso nemmeno, come dice un mio amico "Blogging is more work than the job I retired from") parlerei di quel che mi va, e posterei quando mi pare.
    E che me ne fregherebbe di quelli che lasciano? Una minchia! (scusa eh!)

    Vabè, tu sei più responsabile di un qualsiasi JD, se ti fa piacere e trovi giusto chiudere chiudi, ma così perderei uno che ho letto la prima volta su Made in Usa e mi dispiacerebbe.

    (Ricordi? "P.S.: mi chiamo "davvero" Orlando Furioso"... priceless!).

    Oh, e comunque, i tuoi post sono stati davvero utili, specie quelli su Thor e la Marvel in genere.

    Non sono un blogger, perciò i miei consigli lasciano il tempo che trovano.
    Fai quello che ti fa star meglio!




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    1. Caro La Rue!
      Quella cosa della lettera a Made in Usa mi fa MORIRE dall'imbarazzo ogni volta che ci penso (o che mi ci fanno pensare)!!! :-))))
      Avevo, credo, quasi trent'anni e ho scritto una letterina da fan dodicenne che, per altro, mi ha "segnato" per sempre nel giro degli appassionati di fumetti! Che vergogna, che vergogna... :-D
      Ecco, vedi? Il problema è che probabilmente non sono ancora cresciuto da allora, intendo fumettisticamente parlando.
      Perché tu, come tutte le persone che hanno commentato finora, hai perfettamente ragione su tutto: non devo niente a nessuno e ho il diritto di fare quello che mi pare, quando mi pare e come mi pare. Certo, questo è pacifico.
      Però seguire, ad esempio, il blog di Sauro Pennacchioli e i tuoi commenti su di esso, mi fa capire che forse ho passato tutti questi anni a leggere (o a leggiucchiare?...) fumetti senza capirci una beneamata mazza, senza sviluppare un senso critico autonomo e motivato, senza approfondire i meccanismi che stanno alla base del (complesso) linguaggio dei fumetti.
      Insomma, cosa scrivo qui? Niente, scrittini nei quali ripeto sempre le stesse frasi e che vogliono dire poco più di un "mi è piaciuto".
      Ecco, probabilmente questo blocco che mi è venuto, questa crisi, è sana e giusta perché non so se riuscirei ancora ad avere il coraggio di pubblicare scrittini simili, quindi o mi do una vera mossa (studiando, sbattendo anche la testa, ma comunque faticando) e faccio un - anche piccolo, anche piccolissimo - salto in avanti, oppure nonostante l'immeritato affetto dal quale sono circondato, non mi resterà altro che chiudere baracca e burattini, e magari chissà starò anche meglio!
      Le tue parole, comunque, sono sempre importanti per me, fuor di retorica: per me sei uno che ne capisce davvero di fumetti e ne sa a pacchi!
      Grazie di cuore.

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  10. Non ti azzardare neanche a pensare di chiudere il blog perchè non hai voglia di scrivere o non hai l'ispirazione per farlo eh!^^
    Se ti puo' consolare, sappi che a volte io leggo tanto (tra libri e manga) e non ho assolutamente voglia/testa di scriverci le pagelline (che comunque, fidati, mi rubano davvero poco tempo).
    Delle volte invece scriverei di tutto e di piu' ma non riesco ad articolare un "h".
    Insomma, se dovevo seguire i miei istinti avrei già chiuso baracche e burattini da tempo, ma non lo faro'. Sono già stata piu' di 3 mesi senza aggiornare ma non mi sono sognata di cancellarlo.

    Tanti baci :*

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    1. Carissima, carissima Caroline...
      Anche se non ci siamo mai viste di persona ti voglio bene :)
      Non so se hai letto la risposta che ho dato qui sopra a JD La Rue e non so se trovi del senso in quello che ho scritto o meno... però ti dico solo una cosa: prova a rileggere i tuoi primi articoli e rileggiti uno qualsiasi dei tuoi più recenti: la tua maturazione, il tuo aver acquisito conoscenza, informazioni e stile è palese. Non sto dicendo che i tui primi scritti erano brutti o altro, macché: erano già piacevolissimi e utili! Dico solo che a un certo punto sei ulteriormente migliorata. E credo anche che tu abbia meno "tempo libero" di me :)
      E a maggior ragione fai benissimo a NON seguire l'istinto, in quei normali momenti di stanchezza e di "blocco", e quindi a NON chiudere il blog.
      La differenza è che siamo tutte e tutti migliorabili, per carità, solo che c'è chi migliora e chi pare si sia proprio bloccato e si trovi in una specie di vicolo cieco...
      Guarda, facciamo così: mi lagno e mi lamento ancora qualche giorno :-) e poi, prometto,prendo una decisione CHE SARA' QUELLA di studiare e cercare di migliorare, non di chiudere il blog! ^___^
      Grazie, tu sai quanto siano importanti le tue parole per me; lo sai.
      Ricambio i baci.

      p.s. il blog di Caroline è
      http://blogcaroline85.blogspot.it/

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  11. E se avessimo scritto tutto quel che avevamo da scrivere? E se fossimo stanchi del dovere esternare tutte le nostre opinioni su qualcosa? Se volessimo tornare alla sana passività del fruitore libero? Io, come te, quando non scrivo vuol dire che fruisco, leggo, vivo ma non "tengo gana" di condividere i miei pensieri. A volte si leggono cose così di nicchia che già sai che un tuo post non interesserebbe a nessuno e come scrivi tu si tiene un blog per discutere...Non penso sia difficile scrivere un blog che fa il botto:
    1) Le liste: 10 fumetti che...
    2) news nerd (acchiappa e traduci alla belle e meglio i siti anglofoni)
    3) Il pelo (universale)
    4) Arruffianarsi la "nuova scuola romana"
    5) Disney (star wars, marvel ormai è tutto roba loro)
    6) litigare con qualcuno
    ...poi ci sono altre robe ma a me non piace nessuna delle cose elencate.
    Una pausa ci sta, cancellare mai, un blog può anche essere storicizzato e resta pur sempre una fonte a posteriori. (Pure io per ora ho la sindrome del foglio bianco...ogni tanto capita e poi faccio 20 post in un mese...chissà perchè).
    Siamo umani e godiamoci i nostri limiti.

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    1. E' proprio questa la mia paura Salvatore... E se non avessi più niente da dire?
      Ma in realtà "sento" (o lo spero soltanto?) che la mia crisi non è per l'aver esaurito la "verve", ma è a causa di una stasi di "verve" che mi porta a una ripetitività che gira intorno a se stessa.
      Certo, non siamo obbligat* a tenere un blog, o a tenere un blog e scriverci su e anzi, certe volte è così bello fruire delle cose senza "discuterne", cosa che faccio ad esempio con letteratura, cinema e Musica (... anche se, guarda caso, visito dozzine di blog letterari, cinematografici e musicali...).
      Come ben sai i 6 punti da te citati, tutti effettivamente ottimi per aumentare le visite (ne hai dimenticati almeno altri 6, ma solo perché non ti occupi di manga ^____^) non fanno parte di me (specialmente il 4: sono di almeno 43 anni "fuori target") e quindi non li userò.
      Diverso è invece il consiglio di Ivano Landi, che non è una classifica "classica" o "acchiappagonzi", ma anzi mi stimola molto: i 10 (o 15, o 20, o...) fumetti o serie a fumetti che hanno scandito i miei Anni 70. E' un'idea che mi piace e che forse userò, d'altronde io arrivo proprio da lì e quelle - gli Anni 60/70 - sono e restano le mie radici fumettistiche (e musicali).
      Pausa,non cancellazione: su questo mi avete convinto.
      Grazie di cuore per le tue parole Salvatore, da te mi sento sempre perfettamente capito. Grazie.

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  12. Carissimo Orlando, con (il solito) colpevole ritardo, arrivo solo oggi a commentare il tuo post.
    Prima di tutto, ci tengo a sottolineare che sono più che convinta che la tua perdita di follower sia soltanto apparente, e legata a quel problema di Google che già ti hanno illustrato: sono pronta a scommettere qualsiasi cosa che nessuna tra le persone che ti segue da tempo abbia improvvisamente smesso di frequentare il blog solo perché aggiornato più sporadicamente o perché stai dando spazio a post molto personali in cui parli di te stesso e del tuo attuale stato d'animo.
    Se in questo periodo stai attraversando il "blocco dello scrittore", beh io sto avendo non solo quello dello scrittore, ma anche quello del lettore: ultimamente solo l'idea di sedermi davanti un monitor(cosa che fino a poco tempo fa facevo molto avidamente) mi ripugna. E dire che proprio in questi giorni ho più tempo a disposizione, a causa di un mio forzato riposo a casa (o forse è proprio questa la ragione della mia improvvisa idiosincrasia...).
    Stesso discorso vale per tv e fumetti; si sono salvati solo alcuni romanzi.
    Sono irrequieta, in tensione e l'esperienza di questi giorni mi sta facendo capire che probabilmente per me sia il dedicarmi alla mie passioni, sia scriverne è qualcosa che riesco a fare solo quando ho una certa serenità d'animo, e riesco ad estraniarmi per un po' da quello che mi circonda nella vita di tutti i giorni.
    Talvolta, però, è la vita che prende il sopravvento; la cosa non è necessariamente negativa: semplicemente "life happens", e quello che ci resta da fare è lasciarci andare...
    Se in questo momento non sei in vena di scrivere, probabilmente è perché così deve essere; il tuo blog (come chi ti segue e nel tempo si è affezionato a te) è qui, pronto ad aspettare tutto il tempo che ci vorrà ( e mentre scrivo queste parole, ecco che inizia in sottofondo "Here Comes The Sun" di George Harrison...).
    Baci e a presto.

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    1. Carissima Hana,
      sono sempre sospettoso e pregiudizievole con le cover dei Fab Four, ma se ti va di rischiare... prova ad ascoltare la cover, cupissima e tutta in minore!, di "Here Comes the Sun" fatta dai Ghost (se già non la conosci)... tenendo sempre presente che nessuna cover al mondo avrà mai il poetico e nostalgico splendore della canzone originale di George (quanto mi manca...).
      Capisco cosa stai provando, è capitato anche a me il blocco della lettura, specialmente coi fumetti (a dir la verità non mi è mai capitato coi libri...) e quando mi succede mi spavento un po' perché temo che sia "finito un ciclo": a questo proposito mi ha colpito moltissimo un recente post del mio amico Elvezio:
      https://malpertuis.org/2016/01/21/leggere/
      che mi ha un po' mandato in crisi e un po' spaventato e che secondo me c'entra molto coi vari "blocchi" di cui stiamo parlando.
      E sai una cosa? Certe volte, magari durante una leggera influenza in cui sono costretto a casa, mi dico "figo, così leggo un sacco!" e invece no, mi ritrovo a perdere tempo e a evitare di leggere! Esattamente come sta capitando a te, probabilmente perché è vero, noi non usiamo la lettura per "intrattenerci", ma ne facciamo un uso un po' più... profondo? Quindi dobbiamo essere un minimo in forma per immergerci nella nostra passione.
      Dopo quest'ennesimo sproloquio, ti ringrazio tantissimo perché mi hai detto delle cose molto belle e che mi hanno anche un po' commosso :)
      Grazie di cuore e dal profondo del cuore.
      un bacio

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  13. Un po' ti capisco, visto che sto passando un periodo simile, anche se nel mio caso è solo mancanza di tempo e spazio per eculubrare i miei pensieri e metterli per iscritto.
    Riguardo il resto, nella scelta di leggere un blog guardo poco al lato umano, sebbene mi è capitato di trovarmi agli antipodi con il loro pensiero ed il modo di fare varie volte.
    È un po' come quando leggi un libro o guardi un quadro, ti bei dell'opera fregandotene se è stata scritta o dipinta da un ubriacone, un drogato o un pezzo di m....
    Molto spesso leggiamo per lustri interi blog di gente senza sapere nemmeno il volto di quella persona, ed il bello è anche questo.
    Ti consiglierei comunque di andare oltre i follower e la costanza, poiché ognuno ha il suo ritmo e quindi non è obbligatorio scrivere per forza quattro o vattelapesca post al mese.
    Il blog non è un lavoro, né un obbligo, ed i tuoi lettori capiranno le tue esigenze ed il tuo ritmo di pubblicazione.
    Non mollare, che è sempre un piacere leggerti. ;-)

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    1. Caro Pirkaf, sul rapporto coi blog altrui vedo che in effetti abbiamo un approccio molto simile: cerchiamo contenuti.
      Io adoro gli animali, ma francamente un post sulla vita del gattino di mia zia non mi interesserebbe granché... :))
      Dici che anche tu stai attraversando un periodo simile al mio... ma a me sembra che il tuo blog sia sempre aggiornato e ricco di informazioni interessanti! (Tra l'altro l'ultima tua recensione mi ha fatto scoprire un libro di un autore che sto cominciando ad apprezzare moltissimo! ...e hai ragione: gli zombi, in generale, hanno stufato pure me! ^__^)
      In questi giorni, con immensa fatica, sto cercando di uscire dal "blocco" e sto preparando uno scritto su un volume a fumetti che per me, anche se siamo soo a febbraio, è già il Volume dell'Anno! Spero di metterlo online questo venerdì ;)
      Ti ringrazio moltissimo per le tue parole e per l'incoraggiamento e ricambio di cuore i complimenti.
      Grazie e a presto!

      il blog di Pirkaf è:
      http://pirkaff.blogspot.it/

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  14. Mi permetti di dirti che senza "Fumetti di Carta" il mondo delle recensioni dell'arte sequenziale sarà più povero e noioso?
    Continua a scrivere, Orli, i tuoi pezzi sono unici come pure quello qui sopra.

    Non ho mai prestato molta attenzione ai blog e alle recensioni/alla critica legata al fumetto... molto probabilmente, col mio ego da disegnatrice, mi credevo/mi credo migliore di chi recensisce e non crea.
    Ecco, ti dico solo che la realtà mi sta dando continui ceffoni in tal senso.
    Proprio grazie alla realizzazione del mio fumettino in rete, ho capito cosa significa essere tanto coinvolti da provare la necessità di pubblicare il proprio parere su un blog, non è una cosa automatica. Le tue recensioni sono un tesoro sia per gli artisti e le artiste, perché sono protagonisti per un po' e possono sperare di far conoscere la propria opera, sia per i lettori e le lettrici, perchè i blogger sono il ponte materiale che unisce i disegnatori ai lettori. I blogger sono degli influenzatori.
    Io stessa quando leggo le tue recensioni poi ho voglia di acquistare il volume di cui ho letto e che tu hai contribuito a dare valore.

    A me lettrice non interessa scorrere il catalogo delle case editrici e nemmeno leggere il comunicato stampa copia-incollato, a me interessa leggere un parere e avere dei suggerimenti di lettura, perchè se ti sei sbattuto a scrivere, vuol dire che quel fumetto valeva lo sbattimento.
    Ti ripeto: hai aggiunto valore :)

    Magari non verrai ricordato nei libri della critica del fumetto scritti dai VERI critici mondiali di fumetto (il maschile non è un caso!!), ma ti assicuro che io ricordo bene alcuni tuoi pezzi e li rileggo sempre con affetto e interesse.

    Procedo con la lettura di FdC e con il mio perenne ritardo nei commenti ;)

    Grazie e che il tuo blog viva ancora tanti tanti anni.

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    1. Cara Laura...
      ... non so davvero che dire...
      Non posso dirti che mi stupisce quello che mi scrivi, non tanto perché sono egocentrico e immodesto, ma perché nel corso degli anni mi hai sempre manifestato il tuo sostegno e il tuo gradimento relativo a ciò che scrivevo. E ti sono sinceramente grato per questo sostegno che non è mai, mai mancato.
      Come puoi vedere dal "ritmo" (...) degli aggiornamenti la mia crisi, il mio blocco, sono cose tutt'altro che passate, è una cosa un po' più profonda di ciò che pensavo e - ti confesso - riguardo il mio scrivere sul blog la mia personale autostima si avvicina percolosamente allo zero... Nonostante il tuo sostegno e quello di altre persone gentili come te sto facendo davvero, davvero fatica a tirarmene fuori.
      Però - dal cuore e di cuore - grazie per le tue parole, che so essere sincere; grazie di apprezzare le cose che scrivo, grazie di sostenermi sempre :)
      Un abbraccio forte.
      Orli

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