venerdì 20 novembre 2015

Beta


Beta vol 1

di Luca Vanzella (testi) e
Luca Genovese (disegni)

miniserie di 2


brossurato, edicola, 224 pag. b/n

euro 6,90


Editoriale Cosmo



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Prendere i "robottoni" e i personaggi di Go Nagai; "rifarli" senza risultare stucchevoli pur essendo derivativi; rendere reale (realistico) tutto questo narrandolo sotto una nuova luce; realizzare un fumetto che ti tiene incollato per 224 pagine: tutto ciò sembrerebbe un'operazione a dir poco rischiosa eppure a Luca Vanzella e Luca Genovese è - incredibile a dirsi - perfettamente riuscita.

Beta - precedentemente edito da un altro editore in due volumi a un anno di distanza l'uno dall'altro e a un prezzo non propriamente appetibile -  è per il sottoscritto materia - e lettura - del tutto nuova.
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Beta è un racconto ucronico (per inciso, un'escamotage narrativo che trovo particolarmente intrigante): siamo sulla nostra Terra, in un'epoca in cui Bresnev è capo assoluto dell'Unione Sovietica, c'è la Guerra Fredda con gli Stati Uniti presieduti da Jimmy Carter mentre Indira Gandhi guida l'India, la Lady di Ferro annichilisce gli Inglesi e un certo signore gobbo è a capo del governo italiano.
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C'è qualcuno di simpatico?
Non lo so. Proviamo il primo ministro italiano?
Quello con la gobba?
Se vuoi cambiamo, basta che non sia quella strega della premier inglese.
[Beta]
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Questi figuri, e il fatto che siano contemporaneamente al potere nei loro Paesi, ci dicono che l'anno in cui si svolgono le avventure di Beta è il 1979 di questa Terra ucronica, com'è d'altronde dichiarato a pag. 12 del volume [1].
Il biennio 1979-1980 è quello della prima esplosione nazionale del fenomeno dei "Robottoni" [2] e qualsiasi maschietto italiano che viaggi intorno alla quarantina e non sia vissuto in una caverna, ha in qualche modo partecipato a questa esplosione.

[Per chi fosse interessat* QUI e QUI si trovano una serie di articoli a tema molto interessanti]
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L'omaggio a Go Nagai è onestamente dichiarato, e con affetto, dagli autori - per bocca di Luca Vanzella - in seconda di copertina:

" [...] se abbiamo deciso di fare un fumetto con i robot giganti in stile Go Nagai è perché da bambini rimanevamo appiccicati al televisore a vedere Mazinga, Goldrake e Jeeg."

Le serie robottoniche di Nagai lasciavano aperte numerose domande che naturalmente ben pochi bambini si facevano ed è proprio a queste domande che, come detto nella prefazione, Beta cerca di dare una risposta adulta:

"Quali sono i presupposti e le implicazioni di un mondo in cui i robot giganti esistono davvero? Chi li finanzia? Chi ricostruisce le città? Come si organizza la politica?"

Le risposte che Beta produce sono credibili e questo accresce il divertimento per chi legge perché pur non essendo, per ovvi motivi, una miniserie realistica, Beta si basa su presupposti che come lettori e lettrici possiamo divertirci moltissimo ad accettare.
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Dunque siamo nel 1979, quasi venticinque anni dopo la formazione - al termine della Guerra Mondiale - dei due blocchi contrapposti: Stati Uniti d'America da un lato, Unione Sovietica dall'altro, giganteschi robot con funzione reciprocamente deterrente.
Uno di questi robot - Gunshin - è così complesso ed avanzato da aver bisogno di ben cinque piloti: Ataru, Akemi, Ryo, Kuma e Dennis. (E se l'ultimo l'ho scritto in grassetto, un motivo ci sarà...)

I quattro ragazzi e la ragazza stanno in un immenso laboratorio-base segreta su un'isola, nella quale è custodito il robot Gunshin, che necessita di moltissimo esercizio e di perfetto coordinamento da parte dei Cinque per essere governato.
Le dinamiche tra loro ricordano molto quelle che intercorrevano tra i personaggi delle saghe robotiche nagaiane, sebbene nel caso di Beta le psicologie, le situazioni e i dialoghi siano decisamente più adulti e interessanti.

Dennis è il pilota migliore dei Cinque e naturalmente è quello col carattere maggiormente ribelle e "difficile" e, come si scoprirà leggendo, ne ha tutti i motivi.
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L'allenamento dei Cinque verrà sconvolto da un imprevisto attacco da parte di un robot nemico al largo del mare di Tokyo; questo darà inizio a una catena di drammatici avvenimenti che, insieme, formano l'intera storia di questo primo volume.

Un conto sono gli allenamenti, un conto è un attacco vero: gli esiti della prima vera azione di guerra del Gunshin saranno pesanti e non tutti sopravvivranno.
Nel frattempo le due Superpotenze - USA e URSS - si accusano reciprocamente mettendo in serio pericolo la fragile pace:

"Il presidente Bresnev ha ordinato l'attivazione di tutti i robot del Patto di Varsavia. Analoghe operazioni sono avvenute tra i robot della Nato. Intanto a Berlino la situazione..."

Un improvviso attacco ad una base lunare, che provoca la morte di un pilota sovietico e la distruzione del robot da lui pilotato, fa ulteriormente precipitare la situazione e il professor Karnap, direttore della base di Gunshin e uomo il cui cervello è stato impiantato in un corpo robotico scopre che l'attacco lunare è stato sferrato da un tipo di robot mai visto prima, con specifiche caratteristiche che "sfidano le leggi della fisica" e che neppure si sa se siano terrestri...
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Il professor Karnap non è l'unico umano ad avere caratteristiche non-umane o ibride: compare infatti finalmente il dottor Lorenzo Beta, anch'egli privo di un corpo organico e la cui mente si trova in un computer. Lorenzo Beta potrebbe avere la soluzione per contrastare questi misteriosi attacchi portati da altrettanto misteriosi mecha: un gigantesco robot, il più grande e potente di tutti. Ed è già costruito.
Nel frattempo il vero nemico deve ancora mostrare il suo volto, che renderà molto felice soprattutto chi è realmente appassionato alle saghe robotiche nagaiane. Vi basti sapere che nonostante io sia tutt'altro che un "nagaiano di ferro", nel proseguire la lettura mi sono emozionato come un ragazzino all'apparizione del "supercattivo"!

Non intendo rovinare la godibilissima lettura rivelando altri particolari che guasterebbero l'effetto sorpresa.
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Ciò che mi ha fatto apprezzare moltissimo Beta è stato il mix perfettamente riuscito tra azione, intreccio della storia, interazione tra i personaggi, dialoghi e colpi di scena, sapientemente dosati da Luca Vanzella per risultare credibili ed efficaci. Ricordo che si tratta di una storia complessa, con molti personaggi, molti accadimenti e un intreccio tutt'altro che banale: Vanzella è comunque riuscito a mantenere una piacevole scorrevolezza e a rendere perfettamente leggibile una storia non semplice.
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Pari merito per la riuscita e la bellezza del volume hanno i bei disegni di Luca Genovese, personali seppure omaggianti lo stile dei manga nagaiani e per ciò ancor più godibili.
Il segno di Genovese è qui estremamente dinamico, meravigliosamente "sporco" e "rumoroso" nelle scene d'azione, dotato di un ottimo storytelling nel racconto generale. La suddivisione della tavola, quasi mai regolare, scandisce il tempo in modo dinamico e leggibilissimo.

E a proposito di azione: le scene di combattimenti, davvero cruente, occupano una grande parte del volume e hanno, tutte senza eccezione, una grande efficacia: guardandole pare di sentire realmente il potente, assordante clangore prodotto dagli scontri tra le parti metalliche di questi mostri giganteschi e distruttivi.
Ma la bravura di Genovese oltre che nelle scene d'azione e di combattimento viene fuori anche nelle scene in cui vengono mostrati i rapporti tra i protagonisti (deliziosa e commovente tutta la sequenza della "gita al mare" da pag. 147 a pag. 154).
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Ritengo perfettamente riuscito il connubio tra la scrittura di Vanzella e i disegni di Genovese: insieme i due autori hanno prodotto un fumetto che seppur apparentemente non è così vicino ai miei abituali gusti di lettore, mi ha invece soddisfatto moltissimo lasciandomi addosso una gran voglia di leggere il secondo volume (che grazie al cielo non dovrò aspettare un anno!) in edicola il prossimo 16 gennaio.
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Infine, Beta a mio parere è in grado di soddisfare felicemente un'ampia tipologia di lettori/lettrici, di diverse età e con gusti non necessariamente simili e questa per me è una dote che non moltissime opere possono vantarsi di possedere.
Buona lettura!
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Note:

[1] Anni in cui quei figuri hanno governato i rispettivi Paesi:
Margaret Tatcher: 1979 - 1990
Indira Gandhi: 1966 - 1977 / 1980 - 1984 (in effetti nel 1979 non era al governo)
Jimmy Carter: 1977 - 1981
Leonid Bresnev: 1964 - 1982
Giulio Andreotti: 20 Marzo - 4 Agosto 1979


[2] Non sono granché ferrato in Robottoni, tutt'altro. L'unico di cui abbia goduto le gesta in diretta televisiva fu Goldrake ("Grendizer"; anime di cui comunque non vidi mai la fine): all'epoca avevo 17 anni e il cartone animato non mi dispiaceva. Ma, si capisce, a 17 anni avevo decisamente ben altro da fare che non stare in casa a guardare la tv.
Non ho letto i manga robotici nagaiani classici (sfogliati sì, non letti) ma qualche anno fa ho visto in dvd la serie complete di Mazinga Z che francamente ho trovato un po' noiosa. Ho inoltre acquistato i dvd usciti recentemente in edicola di Goldrake, ma devo ancora guardarli.

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19 commenti:

  1. Ma ti rendi conto? Lo avevo tra le mani e non l'ho comperato... era così fico??
    Cavolo, spero di recuperarlo...

    Moz-

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    1. Ah beh, secondo me è parecchio fico, sì! :-D
      Comunque, dovrebbe essere ancora nelle edicole eh.
      Nella mia una copia mi pare ci sia ancora...
      Ad ogni modo non dovrebbe essere difficile da reperire: mi risulta che l'editoriale Cosmo ha un ottima distribuzione, quindi se chiedi al'edicolante secondo me ti fa arrivare il volumetto senza problemi.
      Spero che ti piaccia com'è piaciuto a me! :-))
      Ciao Miki, a presto.
      Orlando

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Oh, oh, proprio pane per i miei denti!!
    Con i robottoni ci sono cresciuta, e come hai giustamente notato, all'epoca dovevi proprio vivere in una caverna per non conoscerli (uno di quei "cavernicoli" l'ho sposato, ma questa è tutta un'altra storia...). L'unico sogno del tipo "cosa vuoi fare da grande" che io abbia mai avuto è stato "costruire robot" (dal mio punto di vista, pilotare un robot poteva anche essere figo, ma se non c'è nessuno a costruire il robot, il pilota diventa del tutto inutile... che dici ero una sostenitrice del "nerd power" ante litteram ? XD!)
    Tornando al tuo post, sicuramente cercherò di recuperare questo Beta (e poi magari ti faccio sapere che impressione ho avuto).
    Circa i manga robotico nagaiani, spesso sono più che altro una sorta di canovaccio per quella che poi è la corrispondente serie tv, ma a volte hanno dei guizzi interessanti (il finale di Grendizer, ad esempio, è ben diverso da quello della serie tv, e molto lontano da quello che ci si aspetterebbe...). Se mai avessi voglia di cimentarti con una serie robotica "classica" ti consiglierei i vari archi narrativi del Getter Robot sempre di Go Nagai, ma anche (e soprattutto) di Ken Ishikawa...
    Bacioni e a presto!!!

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    1. Ecco, vedi?
      Per ogni robottona c'è il suo non-robottone! :-D
      Hana, forse un giorno farò una confessione pubblica sul mio essere stato anti-anime per qualche anno, con tanto di prediche a mia sorella di non lasciare i suoi figli piccoli a vedere quelle "porcherie giapponesi"!...
      Naturalmente, a parte Goldrake (e neanche tutto) non ne avevo mai visto uno, ma praticavo lo sport nazionale: sparavo sentenze senza sapere di cosa parlavo! :-)))
      Ancora adesso mi scuso coi miei nipoti (e loro me lo rinfacciano volentieri!) per questo e, anzi, le prime vhs di anime me le hanno prestate loro dopo la mia "conversione".
      A parte il sottoscritto e le sue vergogne, trovo che il tuo sogno di costruire robot, più che pilotarli, sia magnifico! Sì sì, nerd-power, ingegneria forever! :-D
      Detto questo secondo me questo fumetto rischia di piacerti parecchio e te lo consiglio spassionatamente: due volumi, prezzo contenuto, fossi in te non me lo lascerei scappare! XD
      Per quanto riguarda i manga robotici nagaiani, ho letto tutto Mazinsaga (che non è disegnato da Nagai) che all'epoca mi fece venire un po' il mal di testa, ma del quale apprezzai i bellissimi disegni!
      Di Ishikawa ho i due volumi su Goldrake usciti millemila anni fa, forse per Dynamic ma non ci giurerei (sono, non a caso, sepolti in qualche "terza fila" di una delle mie 17 librerie...), ma terrò conto del tuo consiglio riguardo Getter Robot, che peraltro esteticamente è il robotche preferisco (a parte Mazinkaiser, che trovo magnifico! e del quale ho visto la serie animata).
      Grazie per il tuo graditissimo commento e a presto Hana! :-)
      Orlando
      p.s. anche in famiglia siamo messi bene: Tiziano ha visto tutte le serie, conosce tutti i robottoni e mi sfotte tantissimo per la mia ignoranza in materia... sigh!
      :-D

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  3. Devo dire che la Cosmo si sta impegnando davvero a proporci un po' di tutto, sono stato indeciso fino all'ultimo se acquistare o meno questo Beta, alla fine mi ci sono divertito parecchio. In fondo, da piccino, il primo cartone animato di cui ho memoria è Goldrake. Fai un po' tu... :)

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    1. Il primo cartone di cui ho memoria io dev'essere un qualcosa visto direttamente nel cinema dei Fratelli Lumiere! :-D
      Io credo che Vanzella e Genovese abbiano fatto una bella operazione, anche "furba" da un certo punto di vista (inteso in senso positivo, non come "furbetta") sapendo che avrebbero agganciato molt* appassionat* di robottoni non più di primissimo pelo diciamo così :)
      Ma la cosa buona è che hanno anche agganciato persone come me che coi robottoni hanno sempre avuto un rapporto minimo. E hanno fatto un ottimo lavoro!
      Anch'io mi ci sono divertito un sacco :-D
      Ciao, a presto!
      Orlando

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  4. Lo ammetto: i robottoni alla Go Nagai non mi fanno impazzire, ma una bella storia la apprezzo sempre, quindi conto di recuperarlo. Ti farò sapere! :P
    Yue

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    1. Sei nella mia stessa condizione Yue, quindi Beta... potrebbe proprio piacerti! ;-D
      Grazie per il tuo graditissimo commento (ti sto sviolinando un po' per farmi perdonare un mio commento su un tuo post di ig... aiut!...) :-D
      Fammi sapere e a presto!
      Orli

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  5. Interessantissima recensione, non sapevo dell'uscita di questa edizione economica di "Beta". In generale sono sempre molto perplesso quando vedo queste "rielaborazioni" dei temi robotici, ma se il tuo giudizio è positivo potrei darci un'occhiata, ora che un prezzo ragionevole lo consente. In questo periodo, tra l'altro, sto leggendo alcuni comics americani di robottoni anni Ottanta (ispirati a quelli giapponesi) e sono piuttosto piacevoli.

    ps. Grazie per la citazione :)

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    1. Sei troppo gentile Andrea, grazie di cuore :)
      Per me è stata la prima esperienza con una rielaborazione di temi robotici e direi che, per i miei gusti, è andata benone!
      Sonon a conoscenza dei comics americani che si rifanno ai robottoni giapponesi, ma purtroppo non ne ho mai visto uno "dal vero" :)
      La citazione al tuo bellissimo blog - Atari, magari - è per me un piacere: sai quanto trovo belli e stimolanti i tuoi articoli!
      Un caro saluto e a presto.
      Orlando

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  6. felicissimo che ti sia piaciuto e grazie della ricca recensione!
    ora sono curioso di sapere la tua sulla conclusione :)

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    1. Come si suol dire: è stato un piacere! :-)
      Anch'io sono curioso di leggere la conclusione!
      Un caro saluto
      Orlando

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  7. ma che meraviglia di recensione! (anche se mi hai sgamato su Indira Gandhi :-D )

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    1. Grazie, troppo gentile! :)
      Sono "appassionato d'India", per così dire, ma d'altronde quello è un mondo ucronico, quindi ci sta che in quel mondo Indira fosse al governo nel '79, no? ;)
      Saluti!
      Orlando

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  8. Ho appena cominciato a leggerlo, mi sta prendendo parecchio, ho comprato i due volumoni da Feltrinelli.
    Mi dite qualcosa di più sull'Editoriale Cosmo? E' una casa editrice nata da parecchio o di recente?

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    1. Carissimo!
      Ma hai preso i 2 volumoni di quell'altro editore? Quello che non nomino? :)))
      Per quanto riguarda l'Editoriale Cosmo, a parte Beta devo dire che non seguo molto le sue uscite (per ora), ma il mio amico Gennaro nel suo blog fumettopenia.blogspot.it ne parla spesso e bene :)
      un abbraccione e a presto!!! ♡
      Orlando

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