martedì 21 luglio 2015

Satanik!


SATANIK
vol 1: Dic 1964 - Mar 1965

di Magnus & Bunker
(Roberto Raviola e Luciano Secchi)



mensile, cartonato, 612 pag. b/n

euro 14,99


Mondadori Comics





Se mi svegli di notte di soprassalto e mi chiedi a bruciapelo "Dimmi i tuoi 3 fumetti preferiti! Ora! Subito!" io, col cuore che batte all'impazzata per lo spavento e incapace di star lì a pensare chi mettere e chi escludere, strillerei "Fantastici Quattro di Lee-Kirby, Kriminal, Satanik!".

Fine intro.

...poi, svegliatomi e presoti a schiaffoni (visto il mio sonno perennemente disturbato, se mi vieni a svegliare in quel modo, minimo ti prendo a schiaffoni) comincierei a lamentarmi del fatto che no, non posso escludere il Sandman di Neil Gaiman, Watchmen di Alan Moore, il Daredevil di Frank Miller, gli X-Men di Claremont, i Peanuts, Thor di Stan Lee e Jack Kirby e una lunga sfilza di "eccetera eccetera", perché i miei fumetti preferiti sono tantissimi.

Ma, se mi svegli di soprassalto o se mi fai una pera di pentothal, la risposta non potrà essere diversa: nei miei "primi tre" c'è e resta Satanik.
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Satanik, di Magnus & Bunker (storico marchio inspiegabilmente "capovolto" in "Bunker e Magnus" in queste riproposte/ristampe, ma insomma, la sostanza non cambia) è senza dubbio un fumetto che ha cambiato il fumetto, non solo italiano.
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Un fumetto geniale, avanti anni luce rispetto al periodo in cui uscì (1964) e che - insieme al suo fumetto "fratello" Kriminal - fece scandalizzare torme di benpensanti, reazionari o progressisti che fossero.
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Satanik aveva tutto ciò che di "sbagliato" si poteva chiedere a un fumetto nel 1964: era innanzitutto una donna, e inoltre era malvagia, avida, sessualmente predatrice, malvagia, arrogante, ma soprattutto Satanik era potente e non sottostava ad alcuna legge, morale o "civile" che fosse. Era, insomma, libera.
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Il plot - un omaggio a Dr. Jekyll e Mr. Hyde - contemplava una storia di riscatto, nella quale una persona brutta e sfortunata, armata solo della sua intelligenza e della sua forza di volontà, riesce a ottenere potere e dominio; il lato innovativo, e non solo per il fumetto italiano, era che ad ottenere tutto ciò e a mettere in scacco la polizia e chiunque le intralciasse il cammino fosse appunto una donna. Una donna indipendente dal maschio, che viene da lei usato esclusivamente a fini utilitaristici, come giocattolo sessuale o come mezzo per arrivare a ciò che desidera, sia la gloria o il denaro.
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L'aria che si respira tra quelle pagine è malata, malsana, cupa, oppressiva, decisamente originale e, ancora una volta, incredibilmente innovativa per l'epoca.

Certo, era un fumetto "popolare", era un fumetto "commerciale", era un fumetto realizzato da uomini... ma era, probabilmente in modo inconsapevole, molto più rivoluzionario di mille altri fumetti autodichiaratisi "rivoluzionari".
E infatti era un fumetto che usciva completamente dalla morale comune, più di Kriminal, ben più di Diabolik (questo è un caso in cui l'allieva supera il maestro); Satanik è un fumetto anti-consolatorio, in cui i buoni non vincono, ma muoiono ammazzati proprio come i cattivi: l'unica che vince sempre, magari a carissimo prezzo e rischiando sempre la pelle, è lei, Marny Bannister, meglio conosciuta come Satanik!
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Marny Bannister è una biologa intelletualmente molto dotata, nata con un'orribile "voglia" che le deforma il viso rendendola orrenda. Il cliché è quindi, inizialmente, quanto di più usuale ci possa essere: la donna intelligente non può essere anche bella.
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Marny vive in una famiglia di falliti, lumpenproletariat modello sobborgo americano, in una catapecchia che ricorda più una spelonca che una vera casa.
Le sue due sorelle, "ovviamente" belle e sessualmente molto attive trattano la sorella-mostro con tutto il disprezzo di cui sono genuinamente dotate e non diversi sono i sentimenti che animano la madre e il padre di Marny.
Marny è l'unica in famiglia ad avere una certa coscienza di classe e intende ribellarsi alla sua povertà.
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Non è una santa, come si suol dire: è ben cosciente di quello che si sta perdendo e non è disposta a rinunciarvi senza provare a lottare. Disprezza la povertà intellettuale ed economica della sua famiglia, cui non è legata da alcun affetto (comprensibilmente, aggiungerei) e quindi desidera. Si permette di desiderare pur non avendo apparentemente alcuna chance per ottenere ciò che vuole.
A meno che...
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...A meno che, basandosi sulle teorie proibite di Masopust e sulla sua abilità e preparazione di biologa, non provi a preparare un siero che rigenerando alchemicamente le sue cellule malate dovrebbe renderla bella e desiderabile, perché "Quello che non ha fatto la natura deve farlo la scienza!"...
La forza della disperazione fa trovare a Marny il coraggio di sperimentare il siero su di sé e i risultati sono devastanti... e meravigliosi.

Da questo momento l'orrenda Marny Bannister diventa la splendida Satanik, donna di una bellezza abbagliante e di inaudita crudeltà e i primi a pagarla cara saranno proprio le persone a lei materialmente più vicine, quelle che più l'hanno fatta soffrire.
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Satanik non uccide i cattivi, non agisce, come la maggior parte degli anti-eroi dei fumetti, per un confuso desiderio di vendetta e seguendo comunque una qual certa morale, magari distorta ma pur sempre umana.
No.
Satanik è totalmente votata al male. E il male coincide col soddisfacimento dei suoi propri desideri, qualsiasi essi siano. Satanik non ammazza i cattivi: ammazza chiunque per qualsiasi motivo, anche senza colpa alcuna, intralci la sua strada. Ed è completamente priva di qualsivoglia pietà. E sì, ammazza persino degli animali innocenti!


Vi sembra una psicologia un po' "tagliata con l'accetta"?
Io mi chiedo invece come sia stato possibile per il pubblico dell'epoca (io ero troppo piccolo allora: conobbi Satanik dal barbiere, reparto "fumetti proibiti", solamente cinque anni dopo) leggere il primo numero e aspettare un intero mese per il secondo, tanta è la suspance, il coinvolgimento e la scioltezza e la gradevolezza nella sceneggiatura di Max Bunker; senza contare gli ancora acerbi ma già affascinantissimi disegni di Magnus!
E infatti le vendite del mensile, poi quindicinale, non dovettero essere niente male se la Rossa del Diavolo restò in edicola per ben dieci anni, in un'epoca in cui fumetti nascevano e morivano e decine, a centinaia nel giro di pochi mesi.
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Altro che "tagliata con l'accetta" (casomai se qualcuno tagliava con l'accetta - la gente però - quella era Satanik!): le avventure della Rossa del Diavolo grazie alla inesauribile inventiva delle trame di Max Bunker sono come le ciliegie, una tira l'altra e moltiplica la gioia di abbandonarsi ad una piacevolissima esperienza estetica in cui è il Male a trionfare e la bellissima e satanica protagonista non si pente mai, esclusi gli ultimi 31 numeri della serie; fino al numero 200 infatti, per citare Wikipedia: "...Satanik era stata perfida e sadica fino all’inverosimile, con trame che toccavano l'horror e lo splatter.".

Personalmente sono un adoratore di Magnus e ogni suo tratto, dal più acerbo - come nei primi numeri di Satanik - al più evoluto, mi procura sensazioni estetiche da brivido.
Questa premessa è necessaria perché devo dire che nonostante egli sia il creatore grafico del personaggio, e sicuramente il suo segno ha avuto una parte rilevante per il successo di Satanik (e della testata sorella e da me altrettanto adorata Kriminal), per me - so di rischiare il linciaggio da parte dei fans magnusiani - il merito maggiore va alle trame e alle sceneggiature di Max Bunker.
La riprova - ed è sempre e solo una mia opinione personale - è che seppure i numeri firmati Magnus & Bunker siano sempre ottimi e abbiano un quid in più, anche moltissimi altri albi non disegnati da Magnus, ma scritti però da Bunker, sono validissimi e coinvolgenti.
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Quanto può essere obiettivo ciò che sto scrivendo?
Sinceramente non mi pongo minimamente il problema.
Se si pensa che mi piacciono i fumetti "vecchi" per questioni di "nostalgia" si è lontanissimi dalla verità: non provo infatti alcuna "nostalgia" né per la mia infanzia né tantomeno per la mia adolescenza [parrà strano, ma sono ben felice di invecchiare].
Che forse, visto che adoro Little Nemo, ho "nostalgia" degli inizi del Novecento? Cavoli sono vecchio sì, ma non così tanto! 

Inoltre si tenga conto che amo moltissimi fumetti "nuovi" e soprattutto si tenga conto che i Capolavori del Fumetto lo sono e lo restano fottendosene allegramente delle nostalgie e di qualsiasi altra considerazione, e Satanik fa parte a buon diritto dei Capolavori del Fumetto, piaccia o meno ai diversi soggetti.

I Capolavori, infine, non sono mai "datati" se non nella mente di chi non li apprezza (ed è un problema loro): per quanto mi riguarda rileggendo per l'ennesima volta le storie della diabolica Rossa provo lo stesso divertimento - anzi probabilmente di più - di quando le leggevo quarant'anni fa - o trenta o venti i dieci anni fa - e il fatto di avere, ben incellofanati, (quasi) tutti i 231 numeri della serie, ho comprato molto volentieri questa ristampa proposta in edicola che contiene i primi cinque meravigliosi numeri di Satanik, tutti firmati Magnus & Bunker, o Bunker e Magnus che è assolutamente lo stesso. E comprerò anche i successivi volumi.

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I titoli contenuti in questo primo volumone da 612 pagine sono: La Legge del Male; Nelle spire del Diavolo; Sete di Gloria; Magia Nera e Angoscia, ossia i primi cinque numeri della serie.
I volumoni, a cadenza mensile, saranno in tutto 14 e raccoglieranno in ordine cronologico tutti gli episodi scritti da Bunker e disegnati da Magnus, Giovanni Romanini e Dario Perucca (quest'ultimo è stato il disegnatore del "ritorno di Satanik" nel 2008, di cui parleremo a tempo debito).

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Per quanto riguarda i disegni di Magnus, come dicevo qui ancora acerbi sebbene già bellissimi, essi presentano già le caratteristiche che lo renderanno famoso e amatissimo: il tratto deciso, le sue profonde campiture nere che, come confessò molti anni dopo aver abbandonato la serie, erano dovuti a questioni di velocità dei tempi di consegna, più che ad esigenze estetiche; ciò non toglie che avessero e abbiano un significato estetico notevole e di bilanciamento (o sbilanciamento, a seconda delle situazioni da raffigurare); conferiscono inoltre quell'aria cupa e malata, dark ante-litteram, che tanto affascina chi legge Satanik, ieri quanto oggi.

Non poteva poi essere più azzeccata e coerente la scelta grafica ed estetica della raffigurazione della protagonista: sensualissima, con gli occhi allungati e freddi, una capigliatura rossa come le fiamme dell'inferno e un'acconciatura che non si era mai vista prima e che, insieme al bellissimo costume, è il marchio di fabbrica della Rossa del Diavolo.
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L'ultimo numero di Satanik uscì nel novembre 1974 e sapere che sarebbe stato l'ultimo numero mi intristì molto. Ricordo ancora l'edicola nel quale lo comprai e alla quale tornai, insistente, per mesi e mesi a chiedere "...se per caso non fosse uscito un nuovo numero di Satanik...", ma non successe e infine mi rassegnai.

Questa nuova ristampa, sebbene non completa (non conterrà infatti i numeri non sceneggiati da Max Bunker) offre l'occasione di conoscere in modo accurato un Capolavoro del Fumetto Italiano, ma soprattutto di divertirsi un mondo seguendo le maligne, immorali avventure dell'anti-eroina del fumetto per eccellenza.
Chi conosce e già ama Satanik probabilmente non ha bisogno di leggere queste righe: avrà già il volume a casa e se lo sarà già gustato.
Buona lettura!








20 commenti:

  1. Mai stato un grandissimo fan del Noir all'italiana e il prezzo non è certamente alla portata delle mie tasche, ma se me lo descrivi così...

    Certo che mi sarebbe piaciuto vivere nel periodo di uscita di questi fumetti, viverne il fervore e condividerlo con gli altri lettori dell'epoca.

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    1. Carissimo!
      Quel periodo era fecondissimo per quanto riguarda i fumetti: le edicole ne traboccavano letteralmente e non c'era quasi casa in cui non ci fossero dei fumetti; e ce n'era davvero per tutti i gusti! :-)
      Però non credere che ci fosse tutta questa enfasi o che ci fosse particolare fervore e comunicazione: i fumetti, per la stragran maggioranza, si leggevano e ... SI BUTTAVANO! :-(((
      Erano considerati poco meno di niente; c'era qualche fanzine ultra-underground di cui nessuno, a parte i redattori e i pochi lettori, ne sapeva nulla.
      E i fumetti si chiamavano "giornalini" :-D

      Ammetto che il prezzo di questo volumone non è proprio friendly; o meglio, magari è giustissimo per la cartonatura e il numero di pagine, ma mi rendo conto che per provare per la prima volta qualcosa forse la spesa non è proprio bassissima...
      Abitassimo vicini, te lo presterei io! :-)>

      ...e attenzione: questi non erano mica "noir"!
      Quello è un termine recente e sofisticato!
      Questi erano "i giornalini zozzi", c'è una bella differenza! :-D
      Satanik resta comunque un capolavoro, e non perché lo dico io, ma perché lo è.
      Ciao e grazie!
      A presto
      Orlando

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  2. Direi che ti piace la parola acerbo. Probabilmente il ricordo non sradicabile - ci ho provato anch'io per anni, ma alla fine il team dei miei terapeuti ha gettato la spugna - del consiglio " Mangia mangia mele acerbe " nella Muoviti Crilù di Heather Parisi.
    Magnus & Bunker è molto + musicale del suo simmetrico, ma da qualche anno - si vedano le continue ristampe Mondadori dei loro lavori - si preferisce dare la precedenza al num de plume di Secchi. Pazienza.
    Personalmente ho un debole anche x le covers di Cortez. Conosco un disegnatore SBEllico non particolarmente fan di Magnus che comperava i tascabili x le copertine di Corteggi che spesso poco avevano a che fare con il plot dell'albo.
    " Non prendetevela, prendetevi tutto ! " consigliava la signora Trump al Club delle Prime Mogli.
    Sarebbe una bella premessa x un rilancio del concept sataniko aggiornato a questo scampolo di 21mo secolo.
    Qualcosa di questo tenore: Bunny Manchester è la ragazza copertina di tutte quelle riviste birichine x uomini che amano le curve pericolose. Considerata poco + di un grazioso animaletto dalla sua famiglia di intellettuali con Q.I. da Steve Jobs o Grant Morrison , si sottopone ad un bizzarro esperimento del solito mad doctor che dovrebbe aumentate le interconessioni tra i neuroni. L'assistente del doc è una megera senza età che non sopporta Bunny e quindi sabota le operazioni ( se è andato bene x Luke Cage e Spider-man 2099 andrà bene anche per Satanik 2015 ). La malcapitata si risveglia nel suo loculo hi-tech con capacità psioniche di livello Cronemberg ed uno chassis combo di Bette Midler e Beth Ditto ed un atteggiamento bellicoso alla Mau Landini accompagnato da uno schizzo ai freni alla Harvey Dent. E' nata Satanik, una virago non decorativa, sessualmente vorace ed intenzionata a prendersi tutto. Non esclusa una premiership o il controllo del Norad. Ed il premio Bancarella. Forse è meglio lo Strega. Cover alla Dave Mc Kean e disegni alla Flaviano Armentaro. Tascabile in b/n, of course. ' Nuff said.

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    1. Mi fai più giovane di quel che sono: quand'è uscito quell'abominevole brano della Parisi, io lavoravo già da qualche anno :-D
      Le covers di Kriminal (Corteggi) e di Satanik valevano da sole il prezzo dell'acquisto!
      Se uscisse un fumetto come quello da te proposto, che te lo dico a fare, ne diverrei immediatamente fan! :-)))
      ...sono invece un po' preoccupato, ma anche dannatamente incuriosito, per il rilancio di Kriminal...
      Staremo a vedere.
      T'abbraccio!
      Orlando

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  3. Il rilancio di Kri sarà nel solco del recente Fantomas del compianto Bernardi e di Catacchio. Sono ottimista. Ed auguro tutto il successo del mondo al team di cartoonists al lavoro su Logan 2015, anche se la loro proposta ha battuto la mia. Kattivi.
    Sono ancora convinto che Katacchio & Krilù - combo di Bella & Bronco , la Strana Coppia ed i neri del Fattore Kappa dei sixties - sarebbe stato interessante. Pazienza. Ricambio l'abbraccio, ciao.

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  4. Davvero ottima segnalazione. Se non spendessi già troppo in fumetti, sicuramente non mi lascerei scappare né Satanik né Kriminal. Purtroppo alla fine sono fatta così: magari continuo una serie di bassa qualità, iniziata solo per curiosità, giusto per non lasciarla a metà, e mi perdo invece opere di valore.

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    1. Grazie Hana, sei gentilissima! :-)
      Guarda, in realtà siamo tutt* fatt* così, perché dobbiamo fare delle scelte e non possiamo comprare tutto ^__^
      Obiettivamente, sia i volumi di Kriminal (oramai terminati) che quelli di Satanik, non hanno di per se stessi dei prezzi particolarmente alti, ma ovviamente a prenderli tutti la spesa diventa, invece, notevole.
      E si fa quel che si può :)
      Se tu pensi che io ho già quelle storie, anche in più d'una edizione, puoi capire il mio livello di "fanatismo" :-D
      Secondo me, infatti, queste ristampone sono fatte più per noi vecchiotti che queste cose le conosciamo già, più che per potenziali nuovi lettori e lettrici...
      Grazie tantissimo per il tuo commento e a presto! :))
      Orlando

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  5. Come sempre ti ringrazio per farmi scoprire tutti questi personaggi interessanti! :)
    Purtroppo, per questioni anagrafiche, ho saltato in blocco tutti questi personaggi e solo di recente ho recuperato qualche Diabolik e Dylan Dog per farmi un'idea XD
    Satanik non l'avevo mai sentita nominare, ma mi fa piacere che esistesse un personaggio simile! *_*

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    1. Grazie a te Millefoglie per avere la pazienza di leggere queste mie dichiarazioni d'amore! :-)))
      Sono felicissimo che trovi interessanti questi personaggi, in particolare modo Satanik che era veramente una super-cattivissima coi fiocchi!
      Pensa che rispetto a questi fumetti ci furono addirittura delle interrogazioni parlamentari all'epoca perché i benpensanti non potevano concepire che in edicola uscissero oscenità simili :-D
      Erano naturalmente "fumetti per adulti" e in teoria le persone giovani non avrebbero dovuto leggerle... a meno di non avere barbieri compiacenti, come nel mio caso, che quando mio padre non c'era mi permetteva di leggere i "fumetti proibiti".
      Questi fumetti, comunque, resistettero alla censura (e alla chisura) con le unghie e coi denti.
      Sarà un caso che chiusero proprio dopo che i protagonisti divennero "buoni"?...
      Forse anche questo capovolgimento di "valori" contribui a far scendere le vendite, o forse più semplicemente era terminato il loro tempo e la loro funzione.
      Grazie ancora per le tue parole Millefoglie! :)
      A presto!
      Orlando

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  6. Altra lodevole iniziativa che mi fa molto gola, purtroppo per cadenza e costo non posso proprio permettermela, già avevo provato i primi volumi di Panthom, Mandrake e Agente Segreto X-9 senza poterli poi continuare. La disoccupazione è una brutta bestia, economicamente e psicologicamente...

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    1. Ti faccio i miei più sinceri inboccallupo Dario...
      ...e non so cos'altro dire... :-(
      Orlando

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  7. Non conoscevo Satanik, me lo sono subito segnato.
    Condividiamo tanti fumetti preferiti, anch'io adoro il Devil di Miller, Sandman di Gaiman, Alan Moore, e ho una venerazione totale per gli Incredibili X-Men di Claremont fino al primo abbandono su X-Men 50.
    Purtroppo il suo ritorno è coinciso con il mio abbandono della testata e del mondo Marvel.

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    1. Condividiamo tanti fumetti preferiti, caro Pirkaf, perché siamo due buongustai!!! :-D
      Anzi, sono convinto che su una lista lunghissima, ne condivideremmo parecchi! ;)
      Per quanto riguarda Satanik, se non la conosci significa che sei giovane (....invidia... ^___^), ma un'occhiata dagliela perché ne vale veramente la pena!
      Tieni conto che, per quanto riguarda il primo volume [è già in edicola il secondo, tra l'altro] quelle storie sono state scritte e disegnate più di cinquantanni fa!
      Eppure funzionano meravigliosamente ancora oggi!
      Tra l'altro in questo secondo volume in edicola, si comincia a vedere un Magnus più evoluto e se ci pensi è incredibile che un disegnatore evolvesse nel giro di pochi mesi!
      E' vero che la sua produzione disegnata era ingente, ma è anche da queste cose che si definiscono i Maestri!
      Stesso discorso per Max Bunker (Luciano Secchi): le sue trame migliorano costantemente, e miglioreranno fino a costruire una sorta di mini-continuity all'interno di Satanik (e di Kriminal, anche) perfettamente funzionante!
      Per quanto riguarda il tuo abbandono della Marvel... beh, per un po' l'ho abbandonata anch'io, ma ora alcune delle cose che pubblica me le godo parecchio: ovviamente non paragonandole alle glorie passate, non avrebbe granché senso...
      Grazie mille per il tuo graditissimo commento Pirkaf e a presto!!!
      Orlando

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  8. Bellissimo pezzo. Purtroppo sono anch'io (più o meno) nelle stesse condizioni de La Firma, inoltre il Bunker che preferisco non è quello dei neri. Ma solo le vignette che hai inserito varrebbero l'acquisto. Uno non si fa chiamare Magnus giusto così, perchè gli va...
    Ho provato a pensare quali sarebbero state le mie tre risposte "se mi svegliassero di notte" ma stranamente me ne è venuta una sola così, senza pensarci: Arcibaldo e Petronilla (Bringing Up Father), e me ne sono anche sorpreso. Una frazione di secondo dopo, razionalizzando, Paperino di Barks e poi, a pari merito con questi due... tutti gli altri che mi piacciono. :-)

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    1. Grazie, che gentile che sei! :)
      Partendo dal fondo del tuo bel commento: Bringing Up Father lo amo e lo adoro anch'io e nel tempo ho cercato di procurarmi tutto ciò che è uscito in italiano su questa meravigliosa coppia, andata avanti ininterrottamente per 87 anni! Una striscia che conosceva persino mio padre :)
      Ovviamente anche il Paperino (e il Paperone!) di Barks sono tra i miei preferiti e ora mi sento un po' in colpa per non averli citati :-D
      Ma se citassi tutti i miei fumetti preferiti, credo che avremmo una sfilza lunghissima di nomi, autori, storie... e questa cosa, cioè che mi piacciano così tanti fumetti, la trovo stupenda! :)))

      Tornando a Satanik, e a Bunker: sarei curioso di sapere qual è il Bunker che preferisci...
      Forse quello di Alan Ford?
      Mi riesce difficile pensare che sia quello delle produzioni più recenti come Kerry Kross o Padre Kimberly... ^____^
      Mentre per quanto riguarda Magnus, beh, come toccava il foglio produceva meraviglie, quindi... c'è solo l'imbarazzo della scelta!
      Ti ringrazio tantissimo per il commento e faccio anche a te i miei più sinceri imboccallupo!
      A presto,
      Orlando

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    2. Risposta concisa: Alan Ford e Maxmagnus.
      Alan Ford solo fino al n. 200 (meglio abbondanti che deficienti, direbbe Max).
      Oh, mi è venuta un'idea Crepascola, e te la devo dire:
      Perchè non un bel team up Padre Kimberly - Don Zauker? Una miniserie dal titolo "Sacra Agenzia Investiva KZ": Il Vaticano affida ai due detectives togati la risoluzione dei casi più spinosi e "imbarazzanti", da trattarsi con estrema discrezione. Kimberly ci mette la sua esperienza, mentre la parte "hard boiled" (il lavoro sporco) viene lasciata all'ineffabile Don Zauker.
      Mi accorgo ora che la risposta non è affatto concisa, ma ho avuto questa folgorazione... pace e bene! :)

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  9. A me piace. Due esorcisti vestiti di nero e con gli occhiali da sole in missione per conto di Dio. Potrebbero avere una Cadi della polizia truccata da veicolo dei Ghostbusters o il tumbler del Bats di Nolan.
    Oppure potremmo prendere a prestito il concetto del maxbunkeriano Cliff ed avere un prete mad doctor al soldo di un servizio segreto così segreto che nemmeno Dan Brown ne sospetta l'esistenza. Don Kliff sperimenta sulla sua persona un siero preso da un Necronomicon qualsiasi e dopo il crepuscolo si trasforma in una sirena ammaliante - non tanto dal punto di vista sessuale come la signorina Bannister quanto il concetto di creatura mitologica che ha rinunciato alla sua femminilità x incarnare un ibrido umano-animale che perde il viaggiotore schiantandolo contro gli scogli reali e no - di cui sospetta l'esistenza durante il giorno e di cui raccoglie le tracce via via che la sua indagine prosegue. Un po' il Gorilla di Dazieri, un po' lo Hulk televisivo con Bixby e Ferrigno. Tascabile, b/n. Testi e disegni di Massimo Semerano.

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  10. Io Satanik la conobbi nel 1989/90 con la ristampa della serie originale ( quella con gli inserti inediti della ragazza in cura da uno psicologo).
    Fu mio padre a consigliarmelo, che lo leggeva da ragazzo, idem con Alan Ford : crebbi così con questi 2 classici e supereroi Marvel , in attesa che arrivassero pur ei manga della Granata.
    Che tempi erano ragazzi.
    Ma tornando alla Rossa, è stato di sicuro un fumetto innovativo per i tempi e che ha fatto epoca, ma la maggior parte del suo fascino è dovuto ai disegni di Magnus.
    Le storie hanno una certa ripetività e il soggetto ( un misto di fantascienza-horror-thriller) non è sfruttato a dovere.
    Già il primo , mitico episodio, detto da adulo mi ha scatenato più di un sorriso .
    Insomma, c'è stà ragazza brutta, intelligente ma povera ( ma se è intelligente non poteva trovare un occupazione più danarosa?) che scopre un siero che rende chi lobeve giovane e bello.
    E cosa fa stà "intelligentona" ?
    Lo brevetta pre fare i miliardi senza fatica ?
    No, preferisce fare l' amante mantenuta di qualche riccone !
    E non solo: il riccone in questione, tale Nelson, è un fesso di prima: mantiene una donna di cui non sa nulla di nulla, e che un giorno,gli chiede di firmare un testamento in cui, alla sua morte, avrebbe lasciato tutte le sue sostanze non a lei ,si badi, ma a una sua amica mai vista .
    E il ciccionazzo , che deve avere una grande fiducia nel prossimo , firma immediatamente , senza avere il minimo dubbio che Satanik lo possa avvelenare 5 minuti dopo per intascare il malloppo. :D
    Nonostante questo, lunga vita a Satanik ( d cui vorrei una serie nuova fatta da autori coi controcosi)

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    Risposte
    1. Ciao Sam! :)
      Ricordo benissimo quella ristampa, anzi: l'ho appena "incellofanata" e messa in cantina! :)
      Certo hai un papà all'avanguardia, ha fatto benissimo a consigliarti Satanik, fagli i complimenti da parte mia! :)
      Certo, lette decenni dopo in quelle storie ci si possono trovare mille difetti, ma io credo che le letture vadano sempre un po' contestualizzate: per l'epoca in cui è uscito, Satanik (così come il cugino Kriminal) erano ottimi fumetti che nulla avevano da invidiare a qualsiasi altra pubblicazione allora in edicola.
      Hai ragione nel dire che la soluzione attuata da Marny Bannister rispetto al siero magari non è delle più "furbe", ma se così non avesse fatto noi non ci saremmo potuti leggere 231 numeri della Rossa del Diavolo! :)
      Eppoi bisogna anche mettersi nei suoi panni, porella: bruttissima e schifata da tutti, il suo unico desiderio iniziale è di diventare bella; solo POI (cioè non appena diventata bella) decide che vuole anche diventare RICCA! :-)))
      E' come se il filtro di Masopust insieme alla temporanea bellezza le avesse anche sconvolto l'anima, diciamo così, quindi secondo me è normale (nella storia) che Satanik ragioni per così dire al di fuori degli schemi.
      Personalmente trovo che le storie, anche non contestualizzandole, siano ancora godibilissime e penso che i suoi dieci anni di onorata carriera e la successiva fama e considerazione (Satanik compare in TUTTE le "storie del fumetto", è considerata un cult) se le sia ben meritate :)
      Comunque man mano che la serie va avanti le trame e le situazioni si arricchiscono e direi che di tutto si può parlare tranne che di ripetitività.
      Questo è il mio opinabilissimo punto di vista, naturalmente :)
      Ti ringrazio di cuore per il graditissimo commento Sam, e a presto risentirci! ;)
      Orlando

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  11. Caio, carissimo !
    Ebbene si, ho avuto un papà che per fortuna non era uno scialbo bigotto alla Ned Flanders.
    Fu sempre lui a farmi scoprire il mitico Alan Ford !
    E il bello è che proprio in quel periodo era partita da poco la ristampa della serie dal N1 così potei seguire le avventure del Gruppo TNT dall' inizio ( mentre intanto leggevo le raccolte della serie oro, con capolavori comici come Brodway).
    E già allora, leggendo anche gli inediti dell' epoca disegnati di Dario Perucca, capii che qualcosa negli anni doveva essere andato perso, tanto che quelle storie non mi sfagiolavano come quelle più vecchie .
    Se la cosa la percepiva anche il 12enne che ero all' epoca era una cosa grave.
    Ma tornando a Satanik, le mie critiche scherzose non volgiono certo sminuire la carica innovativa che aveva all' epoca: diavolo, era molto più avanti di tanti fumetti USA dell' epoca che oggi incensano come capolavori quando erano storielle ingenue per ragazzini, altro che Satanik !
    Ciò non toglie che certe ingenuità oggi fanno ridere.
    E pure Bunker più avanti, in un numero , prende in giro questa strana scelta di Marny di non aver brevettato il siero di Masopust, ( un tizio dice " se davvero quella donna avesse inventato un siero simile, l'avrebbe brevettato per farci i soldi ").
    Peccato anche che gira e rigira le storie erano spesso ripetitive , con Marny che seduce qualche ricco idiota invischiato con la malavita e finisc econ un sacco di morti al cimitero ( e lei che rimane senza un dollaro).
    Ultimamente però ho potuto leggere per la prima volta il Kriminal di Magnus e Bunker grazie agli omnibus della Mondadori e devo ammettere di preferirlo a Satanik, che però, ripeto, ha un idea di fondo più originale ma mal sfruttata.

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