lunedì 30 giugno 2014

Fondobosco

Fondobosco_cover
Fondobosco

di Marco Bailone


vol. brossurato (Grande formato)
con bandelle
80 pag. b/n

euro 10


Tabor edizioni

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Marco Bailone ha realizzato un opera a fumetti molto più vasta della dimensione delle pagine o dello spessore del volume. Una sensazione di vastità cosmica pervade infatti la storia di Fondobosco. Sono da sempre appassionato di Miti e credo di saper riconoscere un contesto mitico quando lo incontro: un pizzicorino all’altezza dello sterno, le dimensioni e i confini che improvvisamente diventano relativi, la sensazione di poter trascendere limiti che ci siamo auto-imposti per tuffarci in un Onda ben più vasta di quanto si possa immaginare, onnicomprensiva…
Naturalmente sto parlando di lasciarsi andare con la fantasia, nulla di realmente concreto, per carità.

Fondobosco_01

Fondobosco col suo bianco e nero denso e potente, ha il potere di lasciarmi intravedere un qualcosa d’altro, un di più e un al di là (che nulla c’entra con l’Aldilà), un qualcosa di molto simile allo stato di stupore che provavo da bambino quando qualcuno mi leggeva una storia fantastica, o come quando me la leggevo da solo, imboscato sotto l’enorme tavolo della cucina.
Per un po’, anche dopo che la lettura era terminata, mi ritrovavo in una sorta di “metà-strada”, tra il qui-e-ora e un Altrove di cui, sebbene non esista (…), ero riuscito a intravedere un pezzetto, a respirarne un po’ dell’atmosfera.

Fondobosco_Pinot

Fondobosco mi ha portato di nuovo , in Quel Posto cui non credo, ma nel quale mi rifugio più spesso di quanto io stesso non voglia ammettere; Fondobosco è una storia a fumetti che contiene un “di più” in simboli, magia, follia. E anche Morte e Rinascita, certamente, come ogni opera magica deve contenere. Molti simboli sono riconoscibili da chi mastichi un po’ di Queste Cose; altri forse esistono solo nella fantasia dell’autore, ma non per questo sono meno efficaci.

La storia di Fondobosco racconta di quel che successe a Giuseppe Pellegrino detto Pinot quando, una mattina, volle andare ad abbattere un vecchio larice. Forse osò toccare l’albero sbagliato, forse era il suo destino da sempre, ma Pinot incontrò uno Spirito… Non solo la sua vita cambiò, ma si può anche dire che da quel momento finì e ricominciò per diventare un tramite tra le potenze della Natura e una sorta di Ragnarok senza Dèi che prelude a un nuovo mondo privo di male.
Il radicale cambiamento di Pinot non poteva essere accettato da coloro che un tempo erano suoi pari e così venne rinchiuso in modo che non potesse nuocere. Ma le potenze della Natura hanno molti modi per aiutare Pinot a portare a termine il suo sacro compito.

Fondobosco_Pinot_scheletro

Fondobosco è la storia di un uomo, ma soprattutto è una storia di spiriti dei boschi e della Natura tutta, di animali e visioni cosmiche, di morte e rinascita e infine di trasformazione della realtà tutta. Un’opera che pur senza avere in sé nulla di pretenzioso (è un complimento) persegue e a parer mio raggiunge un obiettivo ambizioso. Giocare con simboli e miti può portare, e spesso lo fa, a risultati pacchiani o freddi; ma quest’opera a fumetti di Marco Bailone contiene un tasso talmente alto di sincerità e amore che non si corrono rischi di quel tipo.

La breve introduzione del risvolto di copertina saggiamente recita: “…siete sulla soglia di una selva inestricabile di ispirazioni, rimandi, suggerimenti… Dovete perlustrarne i meandri, aguzzare la vista, riconoscere le tracce…” e così è, la lettura si fa esperienza intensa, misteriosa e magica…
Forse sembrano parole “grosse” per un fumetto di 80 pagine? Beh, miti e simboli sono cose grosse e a saperli maneggiare bene si ottengono grossi risultati. Parlo – come sempre - da un punto di vista prettamente emotivo, ma ritengo che anche da un punto di vista squisitamente tecnico l’opera sia ben riuscita e meritevole di lettura.

Fondobosco_Dottore

I disegni di Bailone, spigolosi e suggestivi di per sé, mi hanno ricordato qualcosa del da me molto amato Matteo Guarnaccia, forse per alcuni ricorrenti motivi spiraleggianti (le nuvole, il vapore…) e nella descrizione grafica degli Spiriti, così alieni nonostante la loro forma ricordi in parte quella umana.

Non so spiegare il perché, e comunque non voglio che nessuno pensi che i disegni di Bailone manchino di originalità (così assolutamente non è), ma mi è venuto anche alla mente il grande e rimpianto Vaughn Bodé, che avrebbe potuto essere la vera Rockstar del Fumetto se solo non ci avesse lasciato così dannatamente presto (nel 1975 a soli 34 anni…). Non so se l’autore di Fondobosco conosca l’opera di Bodé o se sono solo io a intravedere qualche punto di collegamento tra loro; sta di fatto che anche in questo caso il mio vuole essere un complimento.

Ho apprezzato moltissimo i disegni di Fondobosco, specialmente le tavole o le grosse vignette raffiguranti gli animali (raffigurati in modo davvero potente, totemico, archetipico) e ho trovato particolarmente belle, suggestive e profondamente emozionanti l’ultima ventina di tavole, colme grandiosità e di magia, benefici abbagli per occhi e mente.

Fondobosco_Pinot_02

L’opera a fumetti di Bailone oltre al suo essere magica e fantastica, contiene in sé anche una profondissima critica sociale verso un sistema di cose incentrato esclusivamente sul profitto (di pochi) ed è permeata da un panteismo e di un ecologismo hardcore che personalmente ho trovato dolce e tenero.
Il finale della storia per certi versi spietato, oltre a presupporre chissà quante altre potenziali storie a partire da esso, dà adito a numerose interpretazioni e farà certamente arrabbiare più d’una persona, specie chi pone la persona umana come centro immoto e significato ultimo dell’Universo.

Consiglio a chiunque si sia sentit* un minimo attratt* dalle tematiche sopra citate, e dalle sensazioni che ho cercato di descrivere, di leggere Fondobosco; a me stesso auguro di poter presto leggere altre opere a fumetti del suo autore.

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“…Ecco l’Aprile
il fiore della vita
che l’aria è piena
di soave odor…”


Orlando Furioso

Fondobosco_Gufo

8 commenti:

  1. Come sempre complimenti per la recensione! :)
    Di sicuro è un fumetto interessante e sembra anche molto originale.
    Gli scheletrini sono inquietanti e simpatici allo stesso tempo! XD

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    1. Grazie Millefoglie, sei sempre gentile ^^
      E' vero: il fumetto è interessante e originale e sono veramente felice di esserne venuto in possesso (me l'ha regalato Laura, una cara amica che ogni tanto commenta qui sul blog... ciao Laury! :D ).
      La storia è molto intensa, o per lo meno lo è per me che sono molto sensibile (e appassionato) a certe tematiche, a certi simboli. E qui di simboli ne abbiamo molti e molto potenti! E' una lettura... metafisica e molto arricchente!
      Lo scheletrino (che simbolo potente che è lo scheletro!!!) in questo caso non ha un valore di morte, ma anzi di rinascita...
      Ciao!

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  2. Sembra qualcosa di davvero unico nel suo genere!
    Corro a recuperarlo!

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    1. Caro Marco, mi fa veramente un immenso piacere l'essere riuscito a incuriosirti! ^^
      Sì, è un'opera originale e molto... "densa" e piena di spunti e spero che anche tu l'apprezzerai :)
      Ciao e grazie!

      p.s. cancello il tuo messaggio doppio ;)

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  3. Che super recensione! Apprezzo molto, e ti ringrazio per avermi associato sia a Guarnaccia che a Bodé, entrambi, assieme a molti altri (BadTrip, Antonio Rubino, Virgil Finlay), grandi e preziosi ispiratori. Marco Bailone

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    1. Grazie a te di aver fatto un fumetto così bello :-)
      Son contento di aver colto almeno parzialmente le associazioni e i tuoi maestri (fior di maestri!), ma sono soprattutto contento di essermi gustato al massimo la tua opera.
      Non farci aspettare troppo per la prossima, per favore ;-)
      Un caro saluto.

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  4. Articolo molto utile. Fate bene parlare degli autori italiani: non è cosa da tutti, purtroppo. E complimenti per il blog :-)

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    1. Grazie Flavio, sono contento che tu abbia apprezzato :)
      Cerco di parlare alternativamente di produzioni mainstream e di opere più indipendenti. Non sempre mi riesce, anche perché in realtà cerco di essere il più libero possibile e di non seguire nessuna regola...
      E poi sono un entusiasta, capace di andare in estasi per un'opera come Fondobosco e anche per Superior Spider-Man :-)
      Grazie mille per i complimenti al blog, grazie davvero!
      Orlando

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