sabato 17 maggio 2014

Il Papa Terribile

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Il Papa Terribile

1. Della Rovere

A. Jodorowsky, testi
Theo, disegni
S. Gérard, colori
F. Bossard, colori

vol. brossurato, 112 pag., colore

euro 14,00


Panini Comics  Collezione 100%

.

E’ il 18 agosto del 1503. La scalata al soglio di San Pietro da parte del cardinale Giuliano Della Rovere, eterno nemico del clan dei Borgia, comincia pochi istanti dopo la misteriosa morte di papa Alessandro VI, avvenuta quella stessa notte. Nulla, assolutamente nulla, verrà giudicato troppo sordido, violento, scandaloso o ripugnante da Giuliano per raggiungere il trono papale. Aiutato dal suo amante Alidosi, da un ultra-libertino e cinico Niccolò Machiavelli e dalla sua propria spietata determinazione, oltre che dal furto, dal tradimento e dall’assassinio, Della Rovere sarà eletto papa col nome di Giulio II.
Benedetta sia Roma! Benedetta sia l’Italia! Benedetta sia la Chiesa Cattolica, Imperatrice del mondo intero!

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Non ero l’unico a pensare che Il Papa Terribile di Jodorowsky e Theo non sarebbe mai uscito in Italia… le solite cose: il “Paese col Vaticano in casa”, “Vaticanolandia” ecc. Tutte cose vere, sia chiaro: anche se questa nazione non è dichiaratamente teocratica, le conquiste sociali tardano ad arrivare proprio “grazie” (…) alla presenza del Vaticano.

E invece Panini Comics, evidentemente non condizionabile da teocrazie non dichiarate e vaticanismi vari, pubblica proprio in queste settimane questo imperdibile volume, destinato, s’intende, a un pubblico adulto. Scelta dettata, certamente, dalla bellezza dell’opera; anche se a mio parere l’opera ha un altro, altissimo pregio: l’anticlericalismo.

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L’anticlericalismo è un valore che se potessi renderei insegnamento obbligatorio a scuola (insieme all’educazione civica e al rispetto delle diversità) e invece qui a Vaticanolandia è così poco presente, così boicottato, così malamente considerato. E pensare che è un valore che non ha nulla a che fare con la religione o, meglio ancora, la spiritualità.

Ma torniamo al fumetto.
L’autore dei testi, Alejandro Jodorowsky, non è certo uno sconosciuto qui in Italia: i suoi volumi, che siano a fumetti o che siano romanzi o saggi, sono molto noti, vendono bene e godono di una moltitudine di ammiratori e ammiratrici.

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Il Papa Terribile, la storia del papa Giulio II, è un fumetto “storico” in quanto ha per protagonisti personaggi realmente esistiti, non nel senso che rispetti necessariamente gli accadimenti “così come sono avvenuti” - e infatti Jodorowsky non è uno storico di professione.  
Il volume racconta una storia piena zeppa di violenza, sesso, veleni e, appunto, anticlericalismo.
Qui tutto è eccesso.

Ma senza nulla togliere alla maestosità e all’efficacia della storia e della scrittura di Jodorowsky (che amo a prescindere), lo splendore del volume è dovuto ai magnifici, realmente sontuosi disegni di Theo (al secolo Theo Caneschi) . Una vera esplosione di gioia per gli occhi.

Lo stile di Theo riesce a essere "iperrealista" per quanto riguarda le espressioni dei personaggi, che specie nei primi piani pare escano dalla pagina pronti a mangiarti il naso, e allo stesso tempo molto "fumettistico", ovviamente nella migliore accezione del termine, anche e soprattutto per l'uso anti-naturalistico dei colori: a questo proposito i coloristi Gérard e Bossard hanno fatto uno splendido lavoro non andando mai a “coprire” o a rendere piatti i magnifici disegni di Theo.

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Le anatomie, i nudi, specie quelli maschili che abbondano, tutto è disegnato splendidamente, con sapiente conoscenza del corpo e delle varie età del corpo; le caratterizzazioni dei personaggi, dei loro volti soprattutto, rasentano la perfezione. Anzi questo è proprio uno dei punti di maggior forza del volume: la potentissima dinamica che Theo riesce a trasfondere nei volti e nei corpi e nei movimenti dei personaggi. Personaggi vivi.
Questo non vuole dire che il resto (paesaggi, interni, arredi, costumi ecc.) restino in secondo piano: anzi, la straordinaria maestria di Theo rende “tridimensionale” qualsiasi elemento della tavola e la cura del particolare è un pregevole “di più” che impreziosisce ulteriormente il volume. Guardare gli arredi, i sontuosi vestimenti di Giulio II, i costumi dei prelati e dei guerrieri, gli abiti degli altri personaggi, equivale a perdersi in uno splendido reticolato di segni e colori pieni di bellezza e di forza.
Chissà se il fatto che Theo sia nato nella stessa città di Leonardo da Vinci significa qualcosa in termini di destino e capacità artistiche?...

La linea di Theo non è ossessivamente "omogenea" (siamo distantissimi da una qualsivoglia "ligne claire"; per intenderci basta guardare le immagini a corredo, che comunque NON rendono minimamente quanto rende osservarle su carta), la realtà è interpretata in senso realistico per quanto riguarda proporzioni, anatomie  e prospettive, ma al contempo le tavole sono perfettamente fumettistiche, senza che ci sia bisogno di chissà quali sperimentazioni o arditezze grafiche.

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Il tema-colore dominante è ovviamente il rosso: parlando di papi, di cardinali e di sangue il rosso è il colore naturale. Una luce un po’ soffusa è presente nei disegni, ma questo effetto – dovuto alla colorazione – non disturba, rende anzi meglio, a mio parere, l’atmosfera generale.

La storia non ha nessun punto di stallo, ma anzi dall'inizio alla fine prosegue quasi di corsa tra avvenimenti sempre più crudelmente e violentemente intensi, maestosi ed eccessivi, colpi di scena e una scia di sangue che percorre, insieme a una onnipresente macabra ironia, l’intero volume. Insomma si legge d'un fiato perché è avvincente e anche stuzzicante, piena com’è di scandali e di situazioni che vanno dal pruriginoso all’esplicito, e diverte tantissimo perché osa ed eccede ma senza scadere mai nel ridicolo o, peggio, nel banale.

Il fatto che il papa Giulio II e una buona parte della cricca prelata sia omosessuale, e il fatto che in tutta la storia questa omosessualità non venga mai una volta trattata in modo “particolare” o diverso dalla, per esempio, eterosessualità di Niccolò Machiavelli, è un ulteriore pregio. Ecco - finalmente! - un fumetto in cui personaggi omosessuali non rappresentano nessuno stereotipo: non c’è traccia di politically correct qui, nessun omosessuale è descritto secondo i triti dettami di una morale in decomposizione che ci vuole tutti “effeminati” o “portati per…” o “delicati” o “sensibili”. Finalmente una storia in cui personaggi omosessuali sono malvagi, stron*i, ipocriti esattamente come lo sono tutti gli altri, né più né meno. Non è certo né il genere né l’orientamento sessuale a determinare le “inclinazioni” di una persona [1]. Da uno come Jodorowsky non mi sarei aspettato nulla di meno a riguardo.

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Per quanto riguarda i dialoghi faccio un'osservazione del tutto personale (come ogni cosa qui scritta): talvolta la prosa messa in bocca da Jodorowsky ai vari personaggi è spesso un po' troppo stereotipata, un po' troppo, come dire, "leggendaria", un po' troppo "proprio-come-ce-l'aspettavamo" e forse, da questo punto di vista, l’autore cileno avrebbe potuto osare un pochino di più.
Questo però non inficia né la bellezza né la fluidità della storia né tantomeno l'efficacia delle caratterizzazioni. 

L’ultima pagina termina con la scritta “continua…” e spero vivamente che ciò risponda al vero e che esca presto il seguito di questo volume splendido e imperdibile che consiglio a chiunque voglia immergersi in una storia intensa, appassionante, senza tabù e magnificamente disegnata.

Orlando Furioso



Nota:

[1] Questo, al contrario di ciò che potrebbero pensare certi moralisti gay, fa bene alla causa dei diritti delle persone omosessuali: “nessuna discriminazione” significa anche il diritto ad essere stron*i/e proprio come lo sono gli eterosessuali (o i non-sessuali, o i polisessuali o chiunque). Personalmente sono arcistufo tanto dell’omofobia quanto di “persone gentili” che danno per scontato che siccome sono gay io debba essere “più sensibile”, “con un maggior senso artistico” o altre, discriminatorie stron*ate del genere.

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30 commenti:

  1. Ho letto di questo volume su un altro blog, e mi aveva incuriosito. Vabbé che Jodo è una garanzia!
    I disegni sono molto molto validi, anzi in un volto che vidi, l'espressione mi ha ricordato il miglior Miura.

    La storia è sicuramente interessante!

    Moz-

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    1. Amo molto Jodo, ma credimi: in questo volume il pezzo forte sono i disegni di Theo!
      In rete, su uno schermo, non rendono per niente, vederli su carta sono uno spettacolo... non oso immaginare cosa devono essere le tavole originali! :D
      Naturalmente anche la storia è splendida, come dici giustamente: Jodo è una garanzia ;-)
      Grazie MikiMoz, a presto! ^^

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  2. Orlando, che splendida recensione! Io me lo sono fatto mettere da parte in fumetteria (ultimamente la pila di cose da leggere è incredibilmente alta), ma dopo aver letto le tue parole, stasera mi fiondo a comprarlo e nel fine settimana me lo leggo! Grazie!

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    1. Grazie Yue! ^^
      Sai che anch'io ho pile e pile di cose da leggere... eppure questo volume ha prepotentemente preso la precedenza su tutto il resto?
      I disegni (si è capito quanto mi piacciono, vero? ^__-), il tema della storia... la storia, come dire, "ti avvolge", ti prende e devi andare avanti a leggere!
      Infatti quel "continua..." finale è una mazzata, vorrei avere il volume sucessivo già qui sul tavolo! ^^
      Spero ti piaccia com'è piaciuto a me e grazie ancora Yue :)

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    2. Sono appena tornato col volume. Per ora l'ho solamente sfogliato ma davvero, che splendidi disegni! Io ho un debole per le figure anatomiche accurate, e qui le tavole sono veramente una gioia per gli occhi!
      Guarda, sono certo che mi piacerà ;)

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    3. Sono proprio contento che il volume ti ispiri! A quest'ora l'avrai sicuramente già letto... incrocio le dita! XD

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  3. Da quel che posso vedere tramite scansioni, sembra uno stile davvero bello! Immagino che "dal vivo" sarà anche meglio. Le immagini che mi piacciono di più sono le ultime due e quella dell'uomo (immagino sia l'amante o uno dei tanti) alla balconata.
    Riguardo al fatto che pensavi non sarebbe arrivato in Italia, secondo me non era poi tanto improbabile. Nel campo dei fumetti e dei romanzi noto che le storie anticlericali o legate al mondo religioso (in modo critico) vadano abbastanza bene! Forse proprio per questa insofferenza diffusa nei confronti di Vaticanolandia :P

    Sono pienamente d'accordo su quanto hai scritto nella nota! I personaggi gay sempre buoni, dolci e carini vanno bene fino ad un certo punto. Poi si cade nello stereotipo più fastidioso. Un po' come le donne nei manga che sono antagoniste molto più raramente degli uomini (almeno rispetto a quello che ho letto io), soprattutto quando il protagonista è maschio.

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    1. Sai che forse hai ragione Millefoglie? :)
      In effetti vivere a Vaticanolandia forse porta molte persone a un'insofferenza che le rende più disponibili ad accettare produzioni "critiche" rispetto al soffocante clericalismo imperante!
      Spero che questo volume venda molto XD

      Sono anche molto felice che concordi con me sulla nausea verso gli stereotipi "buonini buonini" ;-)

      Questa cosa, tra l'altro, mi rende difficile apprezzare in pieno certe produzioni, specie manga, nelle quali la storia, come "impostazione di fiction" diciamo così (storytelling, disegni ecc.), mi piace e mi diverte, ma l'ideologia sottesa mi fa abbastanza orrore... E' questo per me una grossa contraddizione che non è al momento risolvibile, ma che non mi fa sentire "a posto" (...) con la m9a coscienza.
      Esempio concreto: sto leggendo Kirakira 100%; è innegabile che mi sto divertendo nella lettura, disegni deliziosi, personaggi carinissimi ecc. Insomma, prima di nanna è una lettura deliziosa... ma mioddìo che ideologia sulla ragazza/donna che sottende!
      Non so se sono riuscito a spiegarmi...

      Tornando a Il Papa terribile: ecco, lì di questo tipo di stereotipi non ce n'è: sono tutti iper-malvagi e sono proprio contento così! :DDD

      Ciao!

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    2. A volte la presenza eccessiva porta proprio all'insofferenza ^^
      Lo spero anche io perchè sembra meritare! :)

      Capisco bene che intendi! A me è capitato con Ken il Guerriero ad esempio. Uno dei miei personaggi preferiti è, in un certo senso, un tantinello maschilista :P A modo suo lo fa a fin di bene, ma maschilista resta.
      Non conosco Kirakira, però mi sembra di capire sia uno shojo scolastico abbastanza "tradizionale", quindi immagino che ci sia una certa ingenuità e che, magari, l'intento dell'autrice non è quello di veicolare una data immagine, ma solo intrattenere ^^
      Secondo me in questi casi dipende anche dal modo in cui l'autore presenta la cosa: se l'autore/trice presenta una situazione descrivendoti che ci sono situazioni X con personaggi di questo tipo (ad esempio ragazzine un po' più remissive di altre) è un conto, però se il messaggio è "devi comportarti in questo modo" allora è un po' diverso e mi infastidisce di più.

      Poi diciamo pure che...i malvagi (nella finzione) hanno un certo fascino! :P

      A presto!

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    3. Millefoglie! Ti piace Ken! Anche a me, tantissimo!!! :-D
      Mah, Ken più che "maschilista" è un misantropo travestito da benefattore, secondo me XD
      Comunque il manga m'è piaciuto da pazzi, un'immersione nell'adolescenza che mi ha fatto bene! :D

      Tornando al discorso "ideologie veicolate", direi che Kirakira (che, colpevolmente, continua a piacermi...) è proprio un "devi essere così, devi comportarti così se vuoi PIACERE", che mi pare un'ideologia obbrobriosa...
      Io credo che in generale il Giappone non sia una nazione molto femminista - e credo/spero di non offendere nessun* se ho quest'impressione - e in molti dei manga che leggo/vedo le ideologie veicolate sono proprio quelle bigotte e reazionarie del "devi essere carina, devi essere così, se vuoi tenerti il ragazzo devi fare così e cosà" ma soprattutto, cosa che mi fa abbastanza rabbrividire: "Se non hai il ragazzo non sei niente".
      Certo, sto un po' estremizzando, ma in molti manga mi pare che il messaggio sia questo.
      Io personalmente non credo che si possa raccontare una storia in modo "ideologicamente neutro" (mi spiace, ma arrivo da una vecchia scuola di pensiero che non mi sento proprio di abbandonare perché, a mio giudizio, descrive perfettamente la realtà) e questo però non vuol dire che non può piacermi una storia che non sia ideologicamente affine alle mie idee, se no sai che stranoia! XD
      Cioè, ovvio che roba nazista non ne leggo né m'interessa, un limite ce lo metto volentieri alle fiction delle quali fruisco.
      Però, appunto, non credo in un modo "neutro" di raccontare.
      Ognun* è pregn*, volente o nolente, di idee e idelologie e le veicola sempre, sia che ne sia cosciente sia che no, in ciò che fa, dice, scrive, suona, filma, fotografa (ecc.).
      Io la penso così :)

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    4. Ebbene sì! Ho scoperto il manga un paio di anni fa e mi è piaciuto moltissimo leggerlo ^^ ci sono delle esagerazioni che non mi fanno impazzire, ma fa parte del pacchetto XD
      In realtà, più che a Ken mi riferivo a Rei, ma anche lui dopotutto agisce a fin di bene a modo suo (e ha alcune delle scene più belle della serie!).

      Sul fatto che il Giappone non sia proprio il punto di riferimento delle pari opportunità siamo d'accordo ;) Ho anche letto diversi accenni al fatto che il femminismo giapponese/asiatico e quello occidentale siano molto diversi come contenuti, ma avendo letto solo degli accenni, non saprei approfondire l'argomento ^^"
      E anche su questo siamo d'accordo! Così come credo che non esista una recensione obiettiva al 100%, così lo penso per le storie, a meno che non siano prodotte da un robottino. Gli autori sono esseri umani, quindi è normale che protendano per l'una o per l'altra idea, personaggio, scelta narrativa etc...
      Se dovessimo apprezzare solo le serie che rispecchiano al 100% le nostre idee...probabilmente non ne troveremmo nessuna o al massimo una manciata. Quindi direi che sono più che d'accordo anche su questo punto ;D

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    5. Anch'io ho "scoperto" Ken il Guerriero dalla sua ristampa Panini... nel senso che avevo comprato tutti i numeri dell'edizione Granata millemila anni fa, ma li avevo rivenduti senza praticamente averli mai letti (buuuu! vergogna!...).
      Mi ha molto stupito che un manga così, teoricamente almeno, al di fuori dei miei gusti abituali mi sia invece piaciuto così tanto!
      Mi sa che presto mi rivedrò anche il cartone animato :-D

      Per quanto riguarda il Giappone... ho amici e amiche Giapponesi che mi raccontano di prima mano come vanno le cose... beh, no comment XD

      p.s. in Giappone l'omosessualità è ancora formalmente illegale (?!????); ma è altrettanto vero che non è più perseguita dalla legge da molti anni. (Infatti per es. a Tokyo ci sono un sacco di localy gay, di ogni tipo!) Trovo molto buffa questa cosa! ^^

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  4. Bene, bene... Anche a me era capitato di imbattermi in qualche tavola, e cominciavo a fare un pensierino sull'acquisto, ma prima ero curiosa di sapere che tipo di opera fosse... La tua recensione cade proprio a fagiolo!

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    1. Spero che il volume ti piaccia Hana! ^^
      Anche solo come disegni, vale veramente la pena!
      Non lasciarti troppo condizionare dalle immagini che ho postato, perché su carta rendono davvero in modo diverso, soprattutto i colori (poi io diciamo che con fotosciòp non sono proprio un "mago", ecco... :D )
      Ciao!

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    2. Finalmente l'ho preso! E deve proprio dire che mi è piaciuto!
      Sarà che ho un certo debole per i personaggi "forti", che riescono ad imporsi a qualunque costo, grazie ad una ferrea determinazione che non accetta limiti.
      Non è dispiaciuto affatto neanche il trovare Machiavelli tra i personaggi, anche perché il Giulio II di Jodorowsky è davvero "machiavellico".
      Allo stesso modo è interessante come l'autore ha immaginato il rapporto tra Giulio II e Michelangelo, due forti personalità la cui "leggendaria" contrapposizione ha già ispirato altri.
      Collateralmente, questa lettura mi ha riportato indietro nel tempo a quando da ragazzina (mi sa che era il periodo delle medie più o meno) raccoglievo i fascicoletti de La Storia d'Italia a Fumetti di Enzo Biagi e con i disegni di Manara; se non ricordo male, erano allegati a Il Messaggero.. Mi piaceva da matti!

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    3. Ah bene!!! :D
      Son proprio contento che il volume ti sia piaciuto!
      Comprendo bene, e condivido in pieno, il grande fascino (fascino maligno, s'intende) esercitato da questi personaggi forti e dominanti: rendono la storia interessante e rimescolano i sentimenti (contraddittori, spesso) di chi legge e, non ultimo, fanno riflettere. E poi, vogliamo dirlo?, sono divertenti! XD
      Ricordo anch'io la Storia d'Italia di Biagi, che preò presi in volumi (usati) molto dopo la loro uscita effettiva in fascicoli. Lessi i volumi con grande interesse, ma fumettisticamente parlando non mi piacquero granché: mi ricordavano più un "racconto illustrato" (con moltissime illustrazioni, certo) più che un vero e proprio fumetto. D'altronde Biagi non era sceneggiatore, quindi è comprensibile che l'opera abbia dei limiti a livello squisitamente tecnico.
      Ti ringrazio tantissimo Hana di averci detto le tue impressioni post-lettura! ^^
      Ciao!

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  5. Caspio, veramente interessante!
    Soprattutto i disegni, li trovo magnifici. Oltretutto questo tipo di storie "anticlericali" mi attirano parecchio. Vedrò di buttarci un occhio.

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    1. Son contento che stiate tutt* trovando belli i disegni^^
      E su carta rendono molto di più (lo so: lo sto ripetendo sempre..^__^).
      Matx96, buttaci un occhio e dimmi poi cosa ne pensi! :)
      Ciao!

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  6. Ottima recensione, Orli come sempre!
    Prima possibile mi procurerò la mia copia perché tutto ciò che scrivi è nelle mie corde.
    I disegni sono splendidi, la storia sembra intrigante (Jodorowsky mi ha sempre fatta sognare:) ) e, non per ultimo, è anticlericale "usando" ANCHE una delle carte con cui la chiesa fa più propaganda: l'omosessualità.
    Meno male! Un plauso a Panini per aver portato il volume in Italia!

    Non se ne può davvero più di papi francesco, di don mattei, di morte di gesù come atto unico di amore (??) e bla bla bla. Che soffocamento!

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    1. Sì Laura, concordo pienamente: vivere a Vaticanolandia non è semplice, specie se non condividi quei "valori" che sempre e solo hanno portato superstizione, discriminazione, intolleranza...
      Uno Stato laico, qui, è chiedere troppo.
      Avessi trent'anni di meno, me ne sarei già andato da questo Paese.
      Ciao!

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  7. A questo giro mi tocca nascondermi dietro al dito del "leggo solo giapponesi" (anche se non è più per nulla vero), ho una pila di cose da leggere impressionante e pochi soldi per le tasche! XD

    In ogni caso concordo al 100% sulla nota finale. Quando uno ha il diritto ad essere stronzo vuol dire che non c'è più discriminazione! Quando si attacca con "ma poverino è [inserire qui categorizzazione a piacere] ..." allora vuol dire che ce n'è ancora di strada da fare.
    E questo non vale solo per l'orientamento sessuale, vale anche per l'handicap (secondo me). Finché ci saranno due pesi e due misure non si potrà parlare di integrazione ^^

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    1. Acalia, potresti dire che "leggi solo manga, MA abientati nell'Isola di Kuyshu!" e faresti un figurone! :D
      Naturalmente scherzo, in quanto ti so lettrice onnivora e sempre pronta a sperimentare
      *sprizza cuoriciottini*

      Però, certo eccome se ti capisco, non si può comprare/leggere tutto.
      Come già sai, se vuoi leggere il volume in questione c'è chi te lo presterà ;-)

      Infine sono non d'accordo, ma stra-d'accordo con quanto dici a proposito dei due pesi-due misure!

      Ciao!

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  8. "Nulla, assolutamente nulla, verrà giudicato troppo sordido, violento, scandaloso o ripugnante da Giuliano per raggiungere il trono papale."
    Da Jodorowsky (che ho trovato un po' appannato e ripiegato su sè stesso in Bouncer, illuminato da un grandissimo Boucq e intristito da un bianco e nero con un formato... meh!) non mi aspettavo di meno.
    Avessi soldi per le opere del Jodo...
    Eug
    PS: consiglio anche i romanzi e i saggi (specie Psicomagia) del magus cileno

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  9. ? mi ha mangiato un commento sulla nota 1! Censuraaaaa :-p

    Scusate se dovessi duplicare, dunque: condividevo quanto scritto da Orlando, e volevo ricordare la frase del commediografo latino Terenzio
    Homo sum, humani nihil a me alienum puto

    Sono un uomo; non reputo a me estraneo nulla che sia proprio dell'uomo
    Quindi, giustamente, anche la stron*aggine. Lo stereotipo fa danni comunque, anche quando nega con una patina di "bontà obbligatoria" (assai pregiudiziale) ciò che è umanità.
    Grande Orlando.
    EugM

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    1. Grande tu, Aristarco :)
      Ti confesso che conosco Jodo per i suoi saggi e romanzi: quelli editi in italiano li ho letti tutti; mentre per quanto riguarda i fumetti le mie lacune jodorowskyane sono immense: credo di aver letto solo L'Incal... Ma in qualche modo rimedierò :-)
      In quest'opera, però, la parte del leone la fa Theo, davvero grandissimo!
      Ciao.

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  11. Theo protagonista? Mi sembra di risentire le mie parole (riferite a un immenso Gimenez) mentre parlavo della Casta dei Metabaroni, prequel-spinoff dell'Incal.
    Bellissimi, stratosferici disegni, la storia che un po' si incarta sui temi di Jodo ripetendosi.
    Se vi capiita (e se siete pronti a rimanere perplessi :-p ) si trovano più facilmente anche sul Tubo i film di Jodo. El Topo è stato definito "un western metafisico", "La montagna sacra" (finanziata da Lennon) è un'opera alchemica in immagini, "Santa Sangre" è un mix tra Freaks di Tod Borwning e... boh, un sacco di cose, tra cui ultraviolenza e malinconia. Sono film complessi e difficili (se devo essere sincero io non so dire con certezza se mi siano piaciuti davvero!) ma affascinanti
    EugM

    PS: Quando Teresa si arrabbiò con Dio è il mio preferito! Un uccello canta meglio sul suo albero genealogico! :-)

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    1. Concordo sull'immensità di Gimenez :)
      I film di Jodo li ho visti "in diretta", al momento della loro controversa uscita sul nostro territorio nazionale: ebbene sì, tanto, tanto tempo fa c'erano dei luoghi, un po' polverosi e misteriosi e sempre puzzolenti di sigaretta, che si chiamavano "Cinema d'Essai" e che proiettavano cose che oggi nemmeno su Youtube si riuscirebbero a trovare ("FacC.I.A. di Spia", per fare un titolo) XD
      Anche se ero giovanissimo, praticamente un ragazzo, mio fratello più grande mi portava a vedere film pazzeschi che, all'epoca, non potevo certo capire, ma che lasciarono su di me una traccia profondissima.
      Ho poi rivisto "da grande" La Montagna Sacra, El Topo e Santa Sangre e l'immenso fascino disturbante che questi film dispensano è ancora, a mio parere, perfettamente integro!

      Sui romanzi: "Teresa" è anche il mio preferito! ^^
      Grazie e ciao!

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  12. Risposte
    1. Grazie a te per i tuoi disegni meravigliosi! :)
      Un caro saluto.
      Orlando

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