domenica 5 gennaio 2014

Love my Life

LoveMyLife_cover
Love my Life

di Ebine Yamaji


volume unico

lgbt, yuri, josei, commedia, slice of life

brossura, 200 pag. b/n

 

Euro 8,50

Kappa Edizioni
.

“Vivere un po’ incoerentemente… dà più gusto alla vita.”

Il mio primo commento dell’anno è su un fumetto uscito tredici anni fa in Giappone (2001), pubblicato in Italia otto anni fa (2005). Quando si dice “stare sulla novità”! [1] 

Ho conosciuto Love my Life grazie alle positive recensioni trovate su alcuni dei blog delle Amiche e degli Amici che potete vedere lì sulla colonna a destra.
Questo è il mio primo approccio con la mangaka Ebine Yamaji, ma non credo sarà l’ultimo.

Love_my_Life_21

Love my Life, proprio come dice il titolo, è una storia d’amore e di vita. L’amore, terreno, vissuto, carnale, necessario e mai declinato come romanticismo da operetta, è il sottofondo di tutta la storia. E’ amore che unisce le due protagoniste: la diciottenne Ichiko aspirante traduttrice e la ventunenne Eri aspirante avvocata. Due giovanissime ragazze che si affacciano alla vita nel modo meno semplice e “comodo”, cioè con una relazione d’amore stigmatizzata socialmente.

Questi sono due stralci di dialoghi che Ichiko e il suo tenerissimo amico Take-chan ascoltano casualmente in un bar:
”Comunque in classe c’è un tipo che si chiama Hayashi… credimi meglio lasciarlo perdere…”
” E’ un frocio!”
E poi ancora:
”Io questa gente non la capirò mai.”
”Mi chiedo se sanno davvero quello che fanno.”
”Certamente no, sono dei pervertiti!”

Già.

Love_my_Life_10

Anche Take-chan è gay, ma lui è così spaventato che non sa come fare a vivere questa cosa e, proprio come farebbe ogni essere umano, mal gestisce la sua disperata mancanza d’amore.
Love my Life non è un manifesto dei diritti lgbt, non vi è in esso alcuna prosopopea, anche se i pensieri, le riflessioni e la stessa vita di Ichiko ed Eri sono perennemente pervasi da un sottile strato di malinconia (che nella real life lesbiche e gay conoscono benissimo, purtroppo) la cui causa non è difficile da immaginare. Fino a che lo stigma sociale (e/o religioso) prevarrà, sarà quasi impossibile per lesbiche e gay vivere le relazioni serenamente e in completa libertà da qualsiasi “senso di colpa”.

Love_my_Life_11

Torniamo alla storia. Che parla di vita.
Se nell’amore nulla è mai garantito, ancora meno lo è – oggi come tredici anni fa – in una relazione stigmatizzata socialmente. Per questo in Love my Life tutto pare sempre in un equilibrio un po’ precario, come se tutto potesse drammaticamente cambiare da un momento all’altro.
E in effetti durante la storia accadono cose che potrebbero mandare gambe all’aria interi mondi e la bellezza della lettura sta anche e proprio nel vedere come i personaggi reagiranno e gestiranno queste cose.

Love_my_Life_12

Il manga di Ebine Yamaji possiede questa sorta di “nervosismo” che lo caratterizza in modo così particolare, tant’è vero che pur non avendo una trama perfettamente definita e lineare (“slice of life” significa anche questo, credo) si legge con un altissimo grado di coinvolgimento e le vicende delle protagoniste e degli altri personaggi riescono ad appassionare tanto.
Per contro, il disegno di Yamaji è linearissimo e chiaro, anzi una sorta di vera e propria ligne claire nipponica, molto raffinata ed elegante e in un certo qual modo fredda, ma sempre piacevole da guardare/leggere. [Le immagini qui riprodotte sono, come al solito, prese da scan inglesi]
Ci sono molte scene di sesso, rappresentate senza troppi tabù e senza nessun tipo di pruderie, certo non in modo documentaristico, ma nemmeno troppo appassionato. Se non è il segno, sono però le parole ed i pensieri delle due ragazze a rendere passionali e sensuali i loro rapporti.

Love_my_Life_112_a

Una certa “freddezza” del disegno non sta a significare che la narrazione sia “fredda”, anzi è vero il contrario: l’autrice ci fa entrare fin nei più reconditi pensieri delle protagoniste e la drammaticità – e l’immedesimazione da parte di chi legge – è alta e tutt’altro che “fredda”.

Love_my_Life_112_b

La storia presenta alcune “casualità/coincidenze” che sarebbero forse poco credibili in una vera biografia, ma nel manga hanno lo scopo di “romanzare” le vicende e renderle ancora più interessanti e piacevoli da leggere. [Per chi ha letto il manga: mi riferisco alla situazione familiare di Ichiko. Nella realtà le coppie come quelle dei genitori di Ichiko sono meno rare di quanto si potrebbe credere: io stesso ne ho conosciute diverse, ma credo fosse una realtà più presente in anni passati. O almeno, lo spero!]

Love_my_Life_112_c

In Love my Life, comunque, tutto è perfettamente bilanciato e la capacità narrativa dell’autrice non è mai messa in dubbio: si tratta di un manga che ho letto d’un fiato, con molto piacere e, come già detto, un altissimo grado di coinvolgimento. La lettura mi ha provocato anche diversi momenti di tenerezza alternati a momenti di tristezza e malinconia. Life, appunto.
E’ un manga che consiglio a chiunque, particolarmente alle persone giovani. Può servire a molte persone “vedere” come Ichiko e Eri gestiranno e risolveranno le problematiche che la vita farà loro incontrare.

Nota finale: il sito della KappaLove my Life come “esaurito”; il mio fumettaio senza dire “a” né “ba” me l’ha fatto arrivare in tre giorni.

Orlando Furioso

Love_my_Life_175

Note:
[1]
Questa è una dichiarazione d’intenti. Voglio interessarmi sempre meno a una qualsiasi “linea” che non sia la mia personale “assenza-di-linea”, che comporta lo scrivere di ciò che voglio e che sento senza vincolo alcuno.

Love_my_Life_39

11 commenti:

  1. Bellissima recensione ^^ di manga di questo genere ne ho letti davvero pochi e questo sembra interessante davvero. Ho appena trovato una buona offerta per questo titolo, quasi quasi...
    Concordo nel dire che non bisogna per forza recensire le ultime uscite o le novità e che, purtroppo, molti titoli "vecchiotti" vengono lasciati nel dimenticatoio (dalle stesse case editrici) quando potrebbero dare molto. Anche io guardo e leggo (e poi commento se mi riesce) quello che mi va e quando mi va . Con gli anime è molto difficile che segua le nuove stagioni, per esempio. Guardo le serie come mi capita.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Millefoglie, sono felice che tu abbia apprezzato! :)
      Anch'io non ho moltissima esperienza di lettura di questo genere di manga, ma sto scoprendo che mi piacciono molto!
      Spero di riuscire a parlare presto di Riìcatte Kanji - Una novellina a Tokyo, di Rica Takashima, un manga delizioso pubblicato da Renbooks! ^^
      Per quanto riguarda le novità, va benissimo parlarne, ma proprio grazie ai vostri blog che seguo con passione sto scoprendo opere vecchiotte e stupende che a mio parere meritano di essere diffuse il più possibile! XD

      Elimina
    2. Riicatte Kanji sembra molto grazioso :) io sono curiosa per AoiHana, anche se il fatto che sia una serie un po' più lunga mi mette in difficoltà...deciderò sul momento come al solito alla fine XD
      Concordo! ^^ Ogni tanto anche qualche vecchia gloria merita di essere rispolverata tra una novità e l'altra!

      Elimina
  2. No anzi io preferisco recensire proprio titoli vecchiotti e dimenticati dalla gente, in modo che "invogli" il lettore non dico a comprarli visto come scrivo io xD ma almeno a prenderli in considerazione ^__^
    Purtroppo i titoli della Yamaji mi mancano tutti =_= appena ho dei soldini devo assolutamente correre ai ripari^^

    Bellissima recensione, come sempre *_*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Caroline ^^
      Infatti è proprio sui vostri blog che ho trovato tante opere che non conoscevo, le ho provate e molte mi sono piaciute. E non è mica vero che tu non invogli all'acquisto, anzi, mi hai fatto spendere un po' di soldini, sai??!! XD

      Elimina
  3. Ah, Love my Life! Ai tempi rimasi completamente folgorato dallo stile dell'autrice, e ricordo quest'opera con molto affetto, pur non essendo la mia preferita della Yamaji.
    Purtroppo, dopo la pubblicazione dei tre volumi da parte della Kappa Edizioni è stata completamente ignorata! I francesi, come al solito sono stati più fortunati, ma per i josei hanno sempre avuto un occhio di riguardo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo manga l'ho ordinato proprio dopo aver letto la tua recensione in uno degli articoli "I bei tempi della Kappa Edizioni" :-)
      E come sempre è stato un ottimo consiglio!
      Tra l'altro ho scoperto proprio ieri che un mio carissimo amico che abitualmente non legge fumetti ha tutti e tre i manga in italiano della Yamaji^^
      Sì, i francesi sono decisamente più fortunati di noi... non dimenticherò mai l'ultima volta che andai a Parigi: in una delle Fnac più grandi (quella di Les Halles) un intero, immenso piano era dedicato ai fumetti; di questo immenso piano un'immensità di scaffali e tavoli erano dedicati ai manga: la libreria era ZEPPA di persone - senza retorica: dai 6 ai 99 anni! - che leggevano manga; ovviamente NESSUN impiegato/a si sognava di sgridare o impedire la lettura (anche perché poi le persone acquistano)... fu una visione paradisiaca! XD

      Elimina
  4. Su discorso di trattare di titoli vecchi e magari dimenticati con me sfondi una porta aperta. Anzi, sulle novità c'è sempre grande attenzione mediata (essendo novità molti ne parlano e molti ne cercano informazioni), mentre piccoli gioiellini rischiano di scivolare ingiustamente nel dimenticatoio.
    A me dispiace solo quando parlo in toni entusiastici di qualche serie difficilmente trovabile o che abbia dei volumi esauritissimi, ma trovo comunque brutto che per colpa di editori poco (o troppo?) lungimiranti non vengano trattate certe serie.
    A maggior ragione, poi, quando si parla di volumi unici recuperabili senza grossi patemi d'animo è giustissimo parlarne :D

    Già ero incuriosita dal commento di Yue e adesso mi hai messo ancora più voglia di recuperare questo titolo ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, infatti una delle innumeri cose che apprezzo del tuo ottimo blog, Acalia, è proprio la scelta di non parlare solo delle novità!^^
      Le novità generalmente non hanno granché bisogno di "spinte" per essere portate alla conoscenza dei potenziali lettori/lettrici, perché appunto ne parlano già tutti.
      E' chiaro che di tutto non si può parlare (sennò dovremmo farlo come lavoro! ^___^) (...MAGARI!!!!!....), ma è bello spaziare sia nelle novità che nelle produzioni meno recenti ma comunque valide^^
      Comunque, per non perdere in obiettività, ti avverto che oggi ho ricevuto un messaggio privato da un caro amico in cui mi diceva che ha trovato "Love my Life" insopportabile... XD

      p.s. Ieri ho finalmente letto "Questo non è il mio corpo"..... madò che sberla in faccia!!! Mi è piaciuto molto. E mi ha intristito molto.

      Elimina
    2. Se parlassi solo di novità avrei uno massimo due post da scrivere al mese, a meno di non trovarmi a fare i riassunti (o i commenti) dei singoli volumi, ma temo che troverei la cosa di una noia mortale, oltre al fatto che temo che il blog diventerebbe di scarso interesse per i lettori. Mi spiego: uno legge volentieri un post che parla di una serie nuova o di una nella sua completezza (o perlomeno dal principio), mentre l'analisi di un singolo volume sparso la trovo poco significativa. Al massimo può interessare a chi già legge la serie, ma per tutti gli altri è ampliamene trascurabile. Ergo mi sembra doppiamente sano riscoprire le "vecchie glorie" della propria libreria :D

      Magari lo facessi anche io come lavoro, questo. Potrei rispondere a mia madre, quando mi chiede sul piede di guerra "che hai fatto domenica pomeriggio?" invece che "cazzeggiato, letto un po' di fumetti e guardato qualche anime" un bel "ho lavorato tutto il giorno" ;-P

      I tuoi amici sono timidi, i miei lettori mi scrivono sempre chiaro e tondo nei commenti quando sono in disaccordo (e lo trovo un'ottima cosa, così si può creare una discussione fruibile anche dagli altri e avere un ventaglio di opinioni il più amplio possibile) ;-P

      PS: Questo non è il mio corpo è un titolo davvero crudo, adesso aspetto una tua recensione :D

      Elimina
    3. ...per un momento mi sono permesso il lusso di sognare... "Eh sì, sono già le dieci, devo proprio alzarmi per andare di là a lavorare... Oggi è dura, mi aspettano due serie complete da finir di leggere, almeno sei puntate di anime e tre capitoli sull'ultimo saggio sui fumetti che ho comprato... E poi stasera devo postare sul blog... E' proprio dura la vita, eh sì sì sì..."
      XD

      Tornando alla realtà: una cosa che mi piace tantissimo è proprio leggere le recensioni di serie complete! Cosa che io non credo di essere in grado di fare perché ci vuole: buona memoria (eh? chi? cosa? dove?...) e soprattutto capacità di sintesi, doti che mi sono sconosciute^^

      Per "Questo non è il mio corpo" vedremo cosa si può fare ^__^

      Elimina