mercoledì 29 gennaio 2014

Il Sentiero dei Fiori

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Il Sentiero dei Fiori n. 1

di Ako Shimaki

shojo manga, sentimentale, commedia

titolo orig: Pinto Kona
serie in corso in Giappone

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vol. brossura con sovraccoperta
pag. 184, b/n

euro 4,95

Goen – collana Shojo Go!

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Il Sentiero dei Fiori di Ako Shimaki - autrice già conosciuta qui da noi per Baci Rubati, serie in 4 numeri pubblicata in Italia da Star Comics - è uno shojo manga ambientato nel mondo del Teatro Kabuki. Mondo per lo più sconosciuto in Occidente e in Italia, tanto sconosciuto quanto affascinante, coi suoi costumi, le maschere, le danze, la sua completa alterità rispetto al nostro concetto di spettacolo e di teatro.
Il teatro Kabuki era caro anche al mio regista preferito, Yasujiro Ozu, che ne fece oggetto di un documentario – Kagamijishi del 1932 – e sottofondo di un meraviglioso film del 1959: Ukikusa (Erbe Fluttuanti).

Ayame_Chiba

L’ambientazione de Il Sentiero dei Fiori è contemporanea e il Kabuki è il pretesto per raccontare una storia d’amore, un’affascinante cornice entro la quale far recitare i personaggi, che in questo primo volume sono sostanzialmente tre, più qualche presenza di contorno, non (ancora) essenziale per lo sviluppo della storia.

Si tratta di Ayame Chiba, bella ragazza cresciuta in una famiglia un tempo ricca, ma ora poverissima, la quale per mantenersi gli studi è costretta a svolgere numerosi lavori, per lo più umili. Ayame è un’esperta e appassionata di teatro Kabuki e sarà proprio questa passione a farla entrare in contatto, suo malgrado, con Takeru Kawamura, rampollo di una ricca famiglia facente parte di una prestigiosa casata del mondo del Kabuki. Takeru, ovviamente bel ragazzo, frequenta lo stesso liceo di Ayame e recita svogliatamente e senza particolari motivazioni. In modo fortuito e nient’affatto indolore si innamorerà di Ayame.

Takeru
Non sarà l’unico, perché anche Hiroki Hongo, bel ragazzo pure lui ma proveniente da una famiglia monbatsu-ga, ossia che nulla ha a che vedere col Kabuki, è innamorato di Ayame
Hiroki, a differenza del suo rivale in amore, è motivatissimo è intende diventare un grande attore di Kabuki partendo dal nulla e senza particolari appoggi famigliari. A differenza di Takeru le sue motivazioni sono forti e il suo carattere determinato e ciò non lo rende, ovviamente, il personaggio più simpatico dell’anno.

Si tratta dunque di un tipico menage a trois in cui una lei è contemporaneamente oggetto d’amore di due lui, senonché c’è un’aggravante, diciamo così, cioè che lei ricambia già uno dei due. Insomma, seppure l’intreccio non è certo inedito, la storia scorre molto piacevolmente, arricchita dal tema di fondo del teatro Kabuki che dà al tutto un tocco di esotismo e originalità.

Hiroki

Certo il fatto di sapere che la serie è ancora in corso in Giappone (consta a tutt’oggi di 10 volumi) fa pensare che la storia si sia certamente arricchita di altri elementi per rendersi interessante. Per ora si può dire che questo primo volume promette abbastanza bene e lancia molti enigmi da svelare: oltre a quello principale, cioè chi sceglierà Ayame – enigma che immagino verrà sciolto con l’ultimo volume – incuriosisce molto lo stato di povertà estrema della ragazza (non può permettersi un vestito nuovo per andare a Tokyo ad assistere ad uno spettacolo di Kabuki!) e sarà interessante scoprire come sia passata da uno stato di ricchezza a un’indigenza così evidente (e avvilente).

I personaggi maschili del manga, in questo primo volume, sono un po’ “tagliati con l’accetta”, come si suol dire; mentre la ragazza ha un carattere più sfaccettato e interessante e sembra possedere una saggezza in qualche modo “antica”, oltre ad un’anima molto tormentata. Forse questo suo carattere, e relativo tormento, ha a che fare con lo stato di indigenza nel quale si trova a vivere? E a proposito: dove vive Ayame e con chi?…

Takeru_Ayame

La presenza di termini tecnici relativi al Kabuki, per la comprensione dei quali c’è un breve glossario nelle prime pagine del volume, lungi dall’appesantire la lettura, rappresenta anzi uno stimolo per incuriosirsi ed eventualmente informarsi per saperne di più su di un mondo che per quanto lontano e impenetrabile per un occidentale, resta pur sempre ricco di fascino.

Inoltre l’alternanza del mondo del Kabuki col moderno ambiente scolastico, la presenza/alternanza di ricchissimi kimono (e pose plastiche) alternati a divise scolastiche e normali abiti civili, è un altro elemento di originalità ed interesse del manga.

Takeru_Ayame_Hiroki

I disegni di Ako Shimaki – che è realmente appassionata di teatro Kabuki - sono curati, rispettosi delle anatomie e, suppongo, dei costumi del Kabuki. Sono anche abbastanza tipici, presentano quindi alcune note stereotipie che però non inficiano affatto il piacere della visione delle tavole, le quali sono costruite con strutture molto libere, con gabbie sempre diverse, vignette che si inseriscono le une nelle altre, primissimi piani a tutta pagina e diverse splash-page. In certi, rari, punti il senso di lettura diventa un po’ complicato, ma con un po’ di attenzione ci si districa senza grossi problemi. I personaggi – parlavo prima di stereotipi – sono anche graficamente tagliati un po’ con l’accetta (lei è bionda-bionda bella-bella, saggia-saggia, lui è nero-nero figo-figo, l’altro è perfettino-perfettino…ecc.) ma questo è solo il primo volume e quindi, forse, le caratterizzazioni più dettagliate devono ancora arrivare. Devo dire che la cosa oltre a non essere particolarmente sgradevole rende i personaggi immediatamente riconoscibili e ciò non è necessariamente un difetto.

Ayame_Chiba_03

In definitiva Il Sentiero dei Fiori è un manga il cui primo volume mi è piaciuto molto, l’ho letto con piacere e la storia mi ha divertito e incuriosito e pur essendo conscio che – per ora - non si tratta di chissà quale capolavoro e neppure parliamo di un’opera indispensabile per ogni manga-fan, io aspetto l’uscita del secondo volume e ne consiglio spassionatamente la lettura a chi apprezza gli shojo non infantili: si tratta certamente di una storia d’amore tormentata, ma godibilissima e non assurdamente irreale.


Orlando Furioso

Takeru_she_baby

21 commenti:

  1. Io ero davvero tentata ma poi ho rinunciato perchè ho intravisto un classico e odioso triangolo amoroso (ormai ne ho la nausea).. magari fra qualche numero ci fai sapere come procede.
    Sono manga che si possono sempre recuperare! :p

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    1. Capisco Nyu :))
      Io ho letto molti meno shojo di te e di Robbin, quindi sono ancora abbastanza ben disposto a leggere questo tipo di situazioni^^
      Vi farò sapere cosa ne penso dei prossimi volumi, che prenderò senz'altro!

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  2. L'incrocio di sguardi è molto bello! Però è difficile che legga manga ormai,anche perchè per via dei traiangoli amorosi -come Nyu ho un pò la nausea..

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    1. Però, Robbin, non è che in tutti i manga ci siano "triangoli amorosi", no? ^^
      Peccato escluderli completamente dalla lettura...
      A me per esempio in genere non piacciono i manga "action", quando posso li evito^^ ma manga di altri generi continuo a leggerne molto volentieri :)

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    2. Sì,infatti ho scritto "anche perchè..." Comunque principalmente si tratta di una mia deformazione professionale,in quanto nei manga l'anatomia umana è spesso mandata a quel paese,quando basterebbe essere un pò più accorti per rimediare a questa caraenza perchè la cosa più bella dei manga sono le emozioni senza le quali non prenderebbero vita. Però l'occhio vuole assolutamente la sua parte.

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    3. Capisco che il tuo occhio di disegnatrice sia più esigente^^
      Io sono decisamente più "di bocca buona" XD
      Un caro saluto.

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    4. Un saluto anche a te :) Keep in touch!

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  3. L'ho preso ma mi aspettavo di piu'...Inanzitutto si delinea un "quadrangolo" poichè si intende che anche l'amico di infanzia della protagonista è impegnato, anche se per ora la lei in questione è ritratta in maniera sbrigativa, giusto per far capire al lettore che la situazione non è cosi semplice.

    Il fatto che sono 10 volumi in corso (ma si vocifera sia in dirittura d'arrivo, quindi sarà concluso col 12^, cosi si dice..) mi fa sperare che l'elemento kabuki venga raccontato e spiegato con piu' spessore, e non solo come contorno/assaggino come è successo nel volume 1.

    In definitiva, mi aspettavo un po' di piu' ma è prestissimo per giudicare. Si spera che nei prossimi volumi si spieghi meglio il kabuki e le sue dinamiche.

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    1. Allora aspetto anche qualche futuro commento in proposito da te.. la cosa che mi attirava in questo manga era unicamente il kabuki ma poi temevo appunto che sarebbe stato messo un po' da parte per il "quadrangolo".. ahahah!

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    2. Il "Quadrangolo" no... non l'avevo considerato, va bene ci proveròòòò.... la geometria non è un reatoooo...
      XDDD
      E dopo questa figuraccia (mi veniva anche da dire "Massì, più siamo, più ci divertiamo!"^^) devo dire, più seriamente, che l'ambientazione kabuki è stata la molla che mi ha convinto all'acquisto del Sentiero dei Fiori quindi anch'io spero che nei prossimi numeri venga maggiormente sviluppato (e sono ottimista in quanto a questo).
      Al di là del kabuki, come dicevo, mi piace l'idea di scoprire il "mistero" di Ayame, che mi sembra un bel personaggino, per quanto non molto realistico...
      Comunque: vi farò sapere! ;-)

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  4. ahahhah Il quadrangolo è bellissima xD xD si spera poi che la GOEN lo pubblichi in tempi umani.....

    Ma a voi vi piace questo formato risicato 11 cm x 17 cm? a me non molto avrei preferito qualcosa tipo il formato di "Ayako" giusto per stare in tema GOEN....Sarà per questo che costa 4,95 e non 5,95.

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    1. Ti confesso che per quanto riguarda il formato non ho particolari preclusioni, mi basta che il contenuto dei balloons non sia troppo piccino (ho smesso di leggere "Nana" per questo motivo... prendere ogni volta la lente d'ingrandimento mi faceva sentire ancor più vecchio di quanto già non sia...).
      A proposito, visto che hai nominato Ayako: quel manga mi è piaciuto tantissimo! Chissà perché non ne ho parlato? Magari quando si conclude (col prossimo volume, giusto?) scriverò le mie considerazioni ^^

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    2. Si carissimo, col prossimo volume che tra l'altro troverai in fumetteria a partire da oggi^^ ^___^

      Io con Nana non ho avuto problemi^^ ma siccome è un manga stupendo, in my opinion gli sarebbe spettata un'edizione diversa da quella proposta :)

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    3. Bene, per Ayako mi dai un'ottima notizia, Caroline! :-)

      Per quanto riguarda Nana, mi è spiaciuto tantissimo rinunciare, anche a me piaceva parecchio quel manga (ho seguito il cartone animato, che mi è piaciuto molto, ma non ne ho mai vista la fine...)
      Comunque i volumetti acquistati li ho tenuti perché c'è sempre la speranza di poter poi recuperare quelli mancanti... che comunque dovrò leggere con la lente d'ingrandimento (uffah!). Se poi l'autrice, un giorno, vorrà dare una conclusione alla storia, sarò ancora più stimolato a recuperare gli arretrati mancanti :-)

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  5. Il triangolo amoroso di lei con due lui comincio a trovarlo un po' abusato. Di solito mi affaccio alla lettura di storie del genere solo se sono montate intorno a qualcosa di veramente particolare che catturi la mia attenzione. Il tema del teatro kabuki devo ammettere che mi ispira ma non credo che alla fine la prenderò ^^

    Poi, devo ammettere che i dieci volumi in corso mi turbano un po' (eppure con gli shonen non ho di questo problemi, leggo "70 volumi, in corso" e corro a comprarli XD)

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    1. Come dice il noto proverbio:
      "Triangolo Amoroso: quand'è troppo è noioso!"
      ...
      Oggi va così, abbiate pazienza... :-))

      Acalia, come giustamente sottolineava qui sopra Caroline in effetti per ora il teatro Kabuki (oh, ma andiamo tutte/i pazze/i per il Kabuki qui! XD ) è solamente accennato, ma io voglio essere ottimista, per una volta nella vita! ^^
      Poi, e questo è difficile da spiegare, in questo manga c'è un "qualcosa" che mi attira, al di là del Kabuki, un'atmosfera che mi "prende"...
      Poi, ripeto, io ho letto meno manga di voi (MA VI RAGGIUNGERO'O'O'O'O'O'!!!!! AH AH AH AH AH!!! *ride malignamente* ) quindi sicuramente mi lascio "incantare" più facilmente ^^

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  6. devo dire che questo manga mi ispira più per l'elemento Kabuki che non per la trama in sè stessa. Leggo pochi shojo in genere, ma evito soprattutto quelli con i triangoli (anche se alcune serie con questo elemento poi mi sono pure piaciute, quindi non mi tiro subito indietro^^). Mi da più da pensare il fatto che sia più di dieci volumi :/ magari aspetto che esca qualche altro volume qui in Italia per cercare di capire che piega prende ^^

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    1. Ma qui c'è una coalizione anti-geometrica!!! XD
      Millefoglie, in effetti l'elemento Kabuli per ora è più un accenno, ma come dicevo sopra sono ottimista, anche perché l'autrice ne è realmente un'appassionata^^
      Vedo come prosegue e ti dirò qualcosa ;-)
      (A proposito: pare che in Giappone sia stata annunciata la conclusione della serie: se la notizia è vera dovrebbero essere 11 volumetti...)

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    2. ..e così ho inventato una nuova forma di teatro Giapponese: il KabuLi... XDDD
      (scusate)

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    3. scusa il ritardissimo @.@ purtroppo sono stata presa dallo studio e sono dovuta rimanere lontana dal pc per diverso tempo...
      Eh già XD direi che il triangolo "non lo considero" proprio, come direbbe Renato Zero XD Poi quando si parla di quadrati, pentagoni, etc...allora possono rimanere sugli scaffali :P

      P.s: ahah XD non me ne ero nemmeno accorta! Però suona bene...!

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    4. Tranquilla, studiare è importantissimo e stare lontani dal pc ogni tanto fa proprio ma proprio bene ;-)
      Ciao!^^

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