martedì 10 dicembre 2013

Motorfreakers

giampo copertina motorfreakers monster family


Motorfreakers
Monster Family


di Giampo Coppa

 

brossurato 21x28 cm, 100 pag.
b/n e colore

 

euro 16,00

 

Latitudine 42/In Your Face Comix

Conosco Giampo Coppa (aka Giampiero Copparoni) dal 1983. La prima volta che lo vidi passò un intero pomeriggio a disegnare, sul tavolo della cucina di un amico comune, riempiendo fogli su fogli col suo pennarello nero. Campi di battaglia urbana, punks con mohicani e giubbotti borchiati, volti urlanti, muri, fili spinati… Forse non ricordo cos’ho mangiato ieri, ma quel pomeriggio di trent’anni fa lo ricordo perfettamente.
Da allora Giampo (eccolo qui sotto) non ha più smesso di disegnare.

Giampo_Coppa

Fumetti, cartoline, poster, copertine, flyers, spille, oggetti: la creatività e la fantasia di Giampo – guru psychedelico – sono inesauribili; guarda tutto ciò che ha intorno con occhi bramosi di vita, colore, divertimento, follia e macina tutto ciò per trasformarlo in qualcosa, che siano fumetti o altro, di completamente suo. Ama profondamente ciò che fa e comunica facilmente questo suo amore ed entusiasmo agli altri. Tutte le sue creazioni sono un’esplosione di vitalità, velocità, creatività scatenata. E grazie al cielo se ne frega dei canoni usuali, stabiliti e benedetti.

Batmobile
Nonostante io non sia un patito di motori, adoro letteralmente i suoi folli fumetti e aspettavo con ansia l’uscita di questo suo nuovo libro. Che, proprio come mi aspettavo, mi ha soddisfatto totalmente, al 100%, offrendomi ore di divertimento! Sì: ore, perché ogni vignetta di Giampo è piena zeppa di cose, simboli, messaggi, inside jokes, amici, personaggi, moto, auto, dragster, pistoni, tubi, onomatopee, borchie, bolidi, velocità… Le vignette non hanno mai una separazione netta tra loro, si susseguono quasi senza soluzione di continuità all’interno della tavola, inserendosi spesso le une nelle altre per creare un gioco di bianchi e neri da far girar la testa. Le tavole piene-di-cose di Giampo non danno l’impressione di un horror vacui da riempire ad ogni costo quanto piuttosto di gioia lisergica, contagiosa. Puro piacere nel riempire pagine su pagine di mille e mille cose ancora, senza porsi (troppi) limiti, lasciando che la mente e la penna vaghino creando storie e situazioni a briglia sciolta, con la fantasia scatenata che corre veloce come i bolidi che Giampo ama disegnare.

FlyGirls_SharpPussy

Protagonisti delle sue storie sono innanzitutto i motori, sia idealizzati nella loro essenza più spirituale e simbolica che raffigurati nel loro aspetto più terrigno, terreno e rombante: motori come velocità e libertà, movimento dal banale ad un Altrove mitico, sognato e sempre – un po’ disperatamente - amato. Motori descritti talvolta in modo meticoloso, talaltra stilizzati e super-deformed, ma sempre dotati di un’insita potenza grafica e simbolica. Milioni di tubi rombanti nelle quasi cento pagine, milioni di forcelle iper-allungate, di auto e moto (e persino qualche astronave!) che a stento riescono a restare sulla pagina…
Le densissime pagine di Motorfreakers Monster Family riescono, eccome!, a dare l’immagine e la sensazione del movimento. Anche perché altrimenti non si spiegherebbe come quelli di Freeway Magazine, rivista motociclistica specializzata in Harley Davidson, Chopper e Custom, abbiano scelto proprio Giampo Coppa per raffigurare, con le sue strisce mensili, la folle vita idealizzata dei bikers; un’avventura grafica durata dall’aprile 1995 al giugno 2009. Di queste storie Motorfreakers ne raccoglie una selezione che va dal 1997 al 2009, oltre a un inedito e cinque illustrazioni a colori.

Motorfreakers_2000

E poi, come dice il titolo stesso della raccolta, ci sono i mostri. Mostri folli e psychedelici, raramente minacciosi, più coinvolti in una sorta di paradiso hippy-biker che in vere e proprie “mostruosità”: già, perché nonostante l’apparenza (e il pregiudizio) di violenza nei fumetti di Giampo Coppa non ce n’è poi così tanta. I mostri sono tali solo perché nella sorta di “dimensione parallela” (alla nostra) sulla quale si svolgono la maggior parte delle storie di Motorfreakers, non c’è nessuno/a uguale all’altro/a e i “canoni estetici” sono infinitamente più vari e decisamente, come dire, liberi che sul nostro così poco originale pianeta. Nel Giampo’s World, tanto per fare un esempio, una gigantessa monocola può benissimo innamorarsi di uno zannuto e pelosissimo bikers alto un sesto di lei. Nel mondo di Motorfreakers in effetti c’è più amore che violenza… Ora, non si pensi a un fumetto da boy-scout, ecco no, proprio no: semplicemente nelle storie della Monster Family vengono preferiti i buoni, vecchi valori di un tempo, Peace & Love insomma (with a little help from some psychedelic drugs and good Rock’n’Roll, of course!). E rombanti bolidi di metallo, s’intende!

Race

Nel mondo dei Motorfreakers ogni individuo è specie a sé, diverso dall’altro nella forma, ma quasi mai nelle passioni e negli amori. Insomma, la mostruosità dei Motorfreakers non è mai intesa come la si intende nel lato noioso della realtà (sì, il nostro), ossia come discrimine per la divisione, anzi lì tra quei paesaggi metallici la diversità è l’unica “forma” concepita come positiva, arricchente, quasi a dire che più robe strane hai addosso, più avventure e possibilità puoi avere! Mostruosità e grazia qui non sono nemiche; qui l’unico nemico è la routine, la banale normalità.
Vedete? Nei fumetti di Giampo ci sono molte, molte più cose di quanto le sue tavole strapiene possano far immaginare a una prima, distratta occhiata.

Il volume contiene le dettagliate presentazioni dei personaggi, l’indispensabile Kustom Dictionary, le Leggende della customizzazione e un sacco di altre storie da guardare, prima ancora che leggere.

Mongos

Qualcuno lì fuori – spero pochi/e - si sta grattando il naso pensando che le anatomie dei personaggi di Giampo non sono esattamente michelangiolesche e che la prospettiva non è proprio leonardiana. Ok, è così. D’altronde “non tutti i gusti sono alla menta” ecc. ecc. e personalmente ciò che apprezzo di più in questi fumetti è lo stile e Giampo di stile a mio parere ne ha a pacchi, uno stile unico, per altro, che nutre la fantasia di parecchi/e appassionati/e. L’autore col suo tratto non esattamente “lieve” né “preciso”, riesce a raccontare proprio ciò che vuole e che gli piace, riesce a comunicare a chi ama i suoi fumetti delle buone, sane vibrazioni positive. Riesce, addirittura, a far sognare un ormai anzianotto ex-motociclista (giusto per un paio di stagioni, eh!) e a fargli desiderare di riavere anche solo per un giorno la sua vecchia Ducati Scrambler 350

Vacanza

Infine: Giampo Coppa è stato negli Anni 80 il cantante, di una delle migliori punk-band italiane, gli Stinky Rats. Niente gloria e denaro per loro, “solo” un posto privilegiato nel cuore di ogni vecchio punk del pianeta.
Vai così Giampo, in attesa di qualsiasi altro fumetto tu voglia regalare a questo lato della Dimensione Cosmica cui ogni cosa appartiene!
(…e soprattutto in attesa che Stinky Eliminator venga a dispensare un po’ di sana giustizia a questo marcio mondo!)


Orlando Furioso 
.

Steppenwolf “Born to be Wild” (“Easy Rider” OST–1969)

6 commenti:

  1. Bellissima recensione, Orli se io fossi Giampo ne sarei molto, molto contenta :)

    Al solito mi hai fatto venire voglia di leggere le pagine recensite... e non hai accennato nulla del poster figherrimo?

    A presto ;)

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    1. Giampo ha un blog (lo vedi qui a fianco, a destra), ma mi sa che non bazzica moltissimo la rete...
      Ma lui sa che lo amo e amo i suoi fumetti :-D

      Il poster figherrimo riproduce la retro-cover ed è stampato con colori glitter, uno spettacolo! Viene venduto a parte, naturalmente (ma mi sa che è quasi esaurito, trattandosi di tiratura limitata...).

      Ciao Laura, e ricorda che..... Natale è.... XD

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  2. ...sono senza parole... è bellissimo quello che hai scritto ...è proprio così!!! io mi ricordo di te punk col moicano colorato sul ducati scrambler 350 giallo e cromo... come posso dimenticare un Motorfreaker così....era il 1982...grande Orlando ciao a presto

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    1. Giampo...
      Quanto tempo è passato, ma le nostre anime sono come allora, forse solo un po' più sagge :)
      Love
      Orlando

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  3. Davvero una bella recensione! Si vede proprio che questo fumetto ti piace molto e ne apprezzi l'autore :) Non c'è niente di meglio di un autore che ama quello che fa!

    E' uno stile a cui non sono abituata e non so se potrebbe piacermi, però è stato un piacere saperne qualcosa ^^ Di sicuro saprei cosa consigliare ad un appassionato di moto adesso!

    Il tipetto filiforme con gli occhietti è proprio simpatico!

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    1. Grazie Millefoglie!
      Sì, amo tantissimo questi fumetti, adoro lo stile "underground", questo in particolare, che trovo scatenato e... "unlimited" :-D
      E' vero: ottimo regalo a un appassionato di moto! Lo apprezzerebbe senz'altro ^^

      p.s. Il tipetto filiforme è Beat Ink e può rimpicciolirsi e allungarsi e la sua bevanda preferita è il caffé (di cui abusa continuamente? ^^

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