domenica 20 ottobre 2013

Prophecy

Prophecy_cover.
Prophecy (1 di 3)
(Yokokuhan)

di Tetsuya Tsutsui

seinen, action, thriller


brossura con sovraccoperta, pag. 224, b/n

Euro 6,00

J-POP

Ovvero come non comprare un manga, iniziare a leggerlo pensando “…tutto già visto…” e ritrovarsi dopo nemmeno 10 pagine a divorarlo, mangiandosi nel frattempo le unghie, e terminare non vedendo l’ora che esca il secondo volume…
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Già. Non ho comprato questo manga. Mi spiace, non posso mica comprare tutto! E poi la copertina non mi attirava molto.
Meno male che a comprarlo ci ha pensato la mia dolce metà e che lui compri un fumetto è occasione piuttosto rara a verificarsi. Sarà forse che il suo passato da fumettista professionista l’ha un po’ stancato dei fumetti? Fatto sta che ha preso Prophecy.
Per questa sorta di “gelosia/frenesia fumettistica” che mi prende in questi casi, leggo prima io di lui i (rari) fumetti che acquista.
Sempre con qualche pregiudizio: abbiamo, in genere, gusti molto diversi sui fumetti.
In questo caso, invece, devo proprio ringraziarlo per l’acquisto!

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Prophecy (Yokokuhan nell’originale) di Tetsuya Tsutsui [1] magari partirà da un’idea non proprio originalissima: anzi devo dire che l’inizio di lettura di questo manga non è stato dei migliori. L’inizio della storia mi ha portato subito alla mente Death Note (di cui ad oggi ho visto solo l’anime, non ho ancora letto il manga…) e un troppo frettoloso commento di “…già visto…”. Impressione che si è sciolta quasi immediatamente lasciando il posto a ben altre, decisamente più positive impressioni.

Sono bastate infatti poche pagine e la storia, supportata a livello grafico da disegni ottimi, mi ha completamente conquistato.
Un cenno alla trama. Col volto celato da una maschera costruita rozzamente con fogli di quotidiani del giorno, una persona (probabilmente di sesso maschile) annuncia, tramite filmati che carica su internet, il prossimo verificarsi di efferati crimini… che puntualmente avvengono.
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La polizia Giappponese ha già costituito una apposito team per combattere i crimini informatici, e dato il loro aumentare a dismisura ha dato vita alla “Sezione Anti-CyberCriminalità”, capeggiata dalla figura della tenente Erika Yoshino, ventiseienne bellissima decisa a combattere e a vincere la sua battaglia. La tenente Yoshino possiede un carattere duro e una determinatezza tale da farla apparire spietata al limite del cinismo e la nuova sfida con l’individuo mascherato dai giornali è per lei una sfida stimolante.
Nel frattempo i crimini perpetrati dall’individuo mascherato proseguono, sempre anticipati dai video caricati in rete, facendo capire alla polizia, alla Yoshino e ai suoi collaboratori in particolare, che la sfida da giocare è particolarmente difficile in quanto ci troviamo alla presenza di un “genio informatico”, come minimo.
E sì: le eventuali “assonanze” con Death Note terminano qui.
Non desidero fare alcun tipo di spoiler quindi il cenno alla trama termina qui, non prima di aver detto che gli scenari che la storia ci propone subiscono ad un certo punto un radicale e inaspettato cambiamento, estremamente drammatico ed emotivamente molto coinvolgente, con tematiche forti, pesanti e scomode.
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Le tematiche affrontate da Prophecy sono attualissime: il mondo del lavoro giovanile, del precariato, del super-sfruttamento e delle ingiustizie ad essi correlate. La storia di Tsutsui ci presenta un Giappone estremamente diverso da come ce lo immaginiamo di solito, o meglio da come ci piace immaginarcelo: un Paese che dietro la sua facciata pulita, educata, tradizionalista, formale e civilmente avanzatissimo, nascondo un sottobosco di sfruttamento, crudeltà, violenza e cinismo che nulla hanno “da invidiare” rispetto a Paesi più tradizionalmente associati alla criminalità. Il marcio sotto la patina della rispettabilità.
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Prophecy_08A costo di “spaventare” eventuali nuovi lettori/lettrici, mi sento di affermare che a certi livelli Prophecy ha anche una certa valenza “politica”, la quale però invece di rendere la storia più noiosa o didascalica, o peggio ancora didattica, la rende più cruda e consapevole e aumenta il grado di coinvolgimento di chi legge rendendo la lettura un esperienza più intensa.
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La storia, soprattutto verso la fine di questo primo, bellissimo volume, raggiunge livelli di violenza e crudezza da pelle d’oca, e il tutto è gestito dall’autore in modo non da suscitare curiosità morbosa, ma appunto partecipazione emotiva.
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Un enorme livello di interesse viene raggiunto anche per la presenza di tematiche note, anzi “hyper-izzate” se mi si consente per una volta l’uso di questo brutto, ma chiaro neologismo, dal pubblico giovane, anche giovanissimo. Come ad esempio il tema del flame, che può spingersi sino a rovinare materialmente le vittime di questo “gioco” crudele; la vendetta che cova nei cuori delle vittime, o di chi si sente tale, e che “grazie” alla rete oggi può in qualche modo concretizzarsi, dapprima solo virtualmente, ma in seguito anche in modi tutt’altro che virtuali; il tema dell’insita e intima cattiveria della gente, pronta a “fare il tifo” per chi, forse anche con giuste motivazioni di base, si erge però a giudice, giuria e boia.
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Certo, i temi della violenza in rete, del potere dei social network, dei flame, della persuasione occulta ecc. sono già stati affrontati da molte altre storie, ma non tutte sono riuscite ad unire in modo così perfetto tutto questo con un’invidiabile fluidità di narrazione e, so che son noioso ma lo ripeto, con un così intenso (e diciamolo: piacevole) grado di coinvolgimento emotivo.
Si fa addirittura fatica a pensare di trovarsi di fronte a un’opera di fiction, tanto realistica, ben congegnata ed emozionante è la trama, supportata da una notevole padronanza e ottima gestione dello storytelling.
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I disegni di Tsutsui, un minuscolo campionario dei quali potete vedere a corredo di questo scritto (immagini prese da uno scan francese) sono oltre che perfetti per questo tipo di storia, molto belli e curati, anatomicamente ineccepibili e particolarmente concentrati sulle persone e sulle espressioni del volto e gestuali. Non siamo propriamente di fronte a un manga di “teste parlanti” [2], ma diciamo che gli sfondi e gli ambienti sono curati quando hanno impatto e importanza nella storia.
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C’è una grande attenzione nelle caratterizzazioni dei personaggi e nella rappresentazione grafica dei loro volti, tutti riconoscibili e realistici, con l’unica eccezione della tenente Yoshino che appare più come stereotipo della “bella donna”, che come individualità estetica a sé stante.
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Personalmente mi sono ritrovato alla fine della lettura con qualche unghia mangiata, una certa (non necessariamente spiacevole) contrattura dello stomaco e una grandissima voglia di leggere i prossimi due volumi. Consigliatissimo.
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Note:
[1] Autore già noto in Italia per Manhole (3 volumi, conclusa); Duds Hunt (1 vol., conclusa) e Reset (1 vol., conclusa), tutti editi da J-Pop.
[2] Vengono così chiamati da alcuni/e, quei manga nei quali gli sfondi sono totalmente assenti e ogni vignetta/tavola è concentrata quasi unicamente sulle teste dei/delle protagonisti/e, sulle loro espressioni facciali e sui balloon da essi/e pronunciati.

23 commenti:

  1. Ok.. lo prendo.. siete in troppi a parlarne bene.. :p

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    1. Ah ah ah, Nyu, siamo stati/e convincenti allora!!! :-D
      Spero tantissimo che ti piacerà!
      Ciao!
      Orlando

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  2. Non compro un manga da qualche secolo ormai! Ma di Tsutui ho letto Manhole e mi aveva inquietato non poco, quasi quasi me lo compro!!!!

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    1. Valentino!!! :))
      Se riesco a farti ricomprare un manga direi che la mia missione è riuscita! :-D
      Fammi poi sapere!
      Ti abbraccio forte!
      Orlando

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  3. Orlando mi hai convinto. Già mi attirava perchè il genere è decisamente il mio, poi ne parlavano già bene in tanti e dopo il tuo articolo, decisamente positivo, direi che non si può sbagliare. Nei prossimi giorni me lo procuro;)
    Un caro Saluto
    Matteo

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    1. Ho convinto anche te, Matteo, allora sono soddisfatto! :-)
      Se già ti attira il genere, non potrà che piacerti, ne sono sicuro. Inoltre il fatto che non sia una serie eterna o "in corso" incoraggia l'acquisto^^
      Fammi sapere se l'hai apprezzato o se mi hai tirato addosso le maledizioni XD
      Ciao!
      Orlando

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    2. Già Orlando, mi hai proprio convinto! Sno sicuro che mi piacerà, domani vado a comprarlo, sperando che in fumetteria ce l'abbiano, ma credo che ci sarà!;) Appena l'ho letto non mancherò di farti sapere il mio parere e probabilmente sarà positivo, tranquillo!XD
      A presto Oralando!
      Matteo

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  4. Sei fortunato ad avere una dolce metà che condivide con te la passione per i fumetti^^
    Io purtroppo ho deciso di NON prenderlo per diverse ragioni. Leggendo la trama mi ha ricordato un'altra serie, seppur con qualche differenza ovviamente. Mi riferisco a "Ikigami" pubblicato dalla Planet. Questa storia delle denunce della società e via dicendo.
    Ma in particolar modo voglio cercare di risparmiare soldi in vista dei prossimi annunci di Lucca, sicuramente ci sarà qualcosa di interessante (anche se pochissimi titoli, considerando i miei gusti difficili) però ecco voglio risparmiare in vista di questi nuovi e pochi titoli.
    Senza contare ovviamente tutte le serie che sto seguendo (si, escono ogni morte di Papa ma comunque è una spesa)^^.
    Insomma ogni tanto bisogna rinunciare ad un titolo valido purtroppo. Lo leggerei volentieri a scrocco comunque!

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    1. Ciao Caroline^^
      Sì, ti capisco benissimo... tutto non si può comprare (purtroppo o per fortuna!).
      Anche a me capita spesso di rinunciare a titoli che magari apprezzerei anche, ma il budget è quello che è e più di tanto non si può "dilatare".
      Se fossi a Torino te lo presterei volentieri!^^

      Il mio compagno è stato fumettista professionista per 12 anni (e per qualche anno prima, indipendente/autoprodotto) e ora devo dire che di fumetti ne legge proprio pochini... Poi lui essendo disegnatore è interessato quasi esclusivamente ai disegni, infatti compra e legge poca roba... (ma, non diciamolo troppo forte, da qualche settimana lo vedo che ha ricominciato a disegnare...^__^)

      Ciao
      Orlando

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  5. L'ho letto dietro tuo suggerimento e non posso far altro che ringraziarti della dritta. È davvero un manga notevole che fa una critica violenta e miratissima alla società moderna, colpendo nel segno su diversi temi caldi (almeno per me - [SPOILER] Già che il protagonista fosse un programmatore come me, me lo rende già simpatico in partenza [FINE SPOILER]).

    Non vedo l'ora di leggere il secondo volume (e anche il terzo)! perché è una storia davvero ottima e le somiglianze con il celebre Death Note sono talmente poche da essere trascurabilissime ^^

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    1. Sono felicissimo che Prophecy ti sia piaciuto, Acalia!^^
      Sì: le somiglianze con Death Note sono proprio poche e trascurabili (e solamente iniziali: poi il manga prende tutt'un'altra direzione).
      Anch'io non vedo l'ora di leggere i prossimi 2 volumi! Spero non ce li facciano aspettare eoni!^^
      Ciao
      Orlando

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  6. Condivido in pieno tutto quello che hai scritto.
    Di Tsutsui avevo già letto Manhole, e mi era piaciuto (pur con qualche riserva). Ma quando ho visto questo manga in fumetteria ho pensato: sarà la classica serie fighetta con personaggi fuori di melone e tanto sangue! Una roba "à la J-Pop".
    E invece, dopo aver letto qualche bel commento ho deciso di provare il primo volume, e sono rimasto molto colpito da questa storia, tutt'altro che banale. Se si mantiene così fino alla fine, potrebbe davvero rivelarsi il capolavoro dell'autore.

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    1. Grazie Yue!^^
      Pensa che se non l'avesse comprato il mio compagno, nemmeno io l'avrei mai preso: non conoscevo l'autore, ma la copertina e le prime pagine mi avevano fatto pensare di essere decisamente "fuori target"...
      E invece: una bella sorpresa! :)
      Spero che il livello non scada perché le premesse sono davvero buone!
      Ciao
      Orlando

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  7. Di Tsutsui avevo letto qualche anno fa Duds Hunt e, ai tempi, non mi aveva fatta impazzire e lo avevo rivenduto. Tornando indietro, forse lo avrei tenuto, anche se comunque non rientra tra i miei titoli preferiti offriva qualche spunto di riflessione. Essendo uno dei primi manga di questo tipo (credo fosse il mio primo seinen) forse ero rimasta un po' disturbata dalla crudeltà delle scene (non tanto dalla loro violenza) e ne detesto tuttora con tutto il cuore il protagonista >.< Però adesso sono meno selettiva (purtroppo o per fortuna...? XD). Da quello che ho visto grazie alla tua recensione, questa serie mi sembra graficamente più matura e dai tratti più "decisi".. Credo abbia sviluppato dei temi che in Duds Hunt erano già presenti "in bozzolo" ^^
    Quindi se questo ti è piaciuto penso che potresti apprezzare anche Duds Hunt. Non so se me la sento di dare un'altra possibilità a questo autore...non perchè sia scarso, eh! Ma perchè non so se potrei digerire di nuovo le sue atmosfere @.@ Devo pensarci bene...magari la recupero a serie finita^^ ammetto che il fatto che ci sia una tenente mi intriga!
    Complimenti per il commento/recensione ;)

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    1. Ciao Millefoglie!
      Non conosco Duds Hunt e credo che proverò a procurarmelo, proprio perché mi è piaciuto così tanto Prophecy.
      ...che peraltro, stavolta, mi sento di consigliarti perché è proprio bello e sebbene le atmosfere siano realisticamente violente, non c'è mai quella cupezza "horror" straniante (tipo Flowers, per dire).
      Inoltre è una serie breve, vale la pena provarla^^
      La tenente Yoshino poi è una vera bastarda, non si può non amarla! XD
      Ciao!
      Orlando

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    2. Poi quando lo leggerai sono curiosa di sapere cosa ne pensi :)
      Tutti questi commenti positivi che ho letto mi stanno facendo tentennare! >_< Poi sono solo tre volumi...
      Ci penserò! :)
      A presto! ^^

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    3. Sì, ti farò sapere senz'altro!
      Proprio oggi, anche un carissimo amico mi ha ben parlato di Duds Hunt^^
      Ciao, a presto!
      Orlando

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  8. Come sai non sono un assiduo lettore di manga, ultimamente grazie ai tuoi consigli mi sono riavvicinato alla produzione nipponica operando più che altro un'operazione nostalgia che mi ha preso sempre di più. Dopo titoli come L'uomo Tigre e Ken il guerriero mi è venuta una gran voglia di continuare. Ho recuperato in soffitta alcuni vecchi manga di mia moglie (se hai letto la risposta al tuo commento sul mio blog sai già quali sono) e ora vorrei allargare i miei orizzonti. Questo sembra davvero interessante e penso che lo prenderò, inoltre ero incuriosito da altri titoli visti su anteprima, poi c'è sempre Devilman e ci sono pure i Robottoni...

    Vabbè, ti mando un conto unico a fine anno, se ne era già parlato, o quello o mia moglie infuriata.

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    1. Ciao Dario.
      Sì, so già quali manga avete tirato fuori dalla soffitta (tutta roba buona, peraltro!) ^^
      E capisco bene l'operazione nostalgia, anche se sono parimenti attirato dalle nuove produzioni, tra le quali fortunatamente si celano dei veri gioielli!
      Allarga pure gli orizzonti, che ti fa solo bene :-D
      E manda pure il conto: abbiamo un capiente contenitore per il riciclo della carta (e saluta la signora!)^^
      Ciao
      Orlando

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  9. Assomiglia , almeno nelle premesse, ad un graphic novel a cui sto lavorando da quando era possibile pagare un cappuccino ed una brioche in lire e spendere meno che x un bonellide - mi riservo di indagare e dare, nel caso, mandato ai miei procuratori, come direbbe un personaggio di Agatha Christie - ma si sa che le note sono sette e non esistono più di tanti modi di scuoiare un opossum eccetera. Vedremo. L'idea mi ha raggiunto dopo aver ascoltato i ricordi di Crepascola che è stata DJ in una radiolina tanto piccola che se qualcuno girava la rotella x sintonizzarla le spettinava il caschetto. Il tizio dietro il vetro - regista/plotter/ragazzo dei caffè - era per lei una testa parlante e siccome era un clone di Almodovar pettinato come la fidanza di Burton in Mars Attack, Crepascola lo chiamava Flame. Aveva talento, ma in radio era un precario ed è stato allontanato quando la proprietà ha scoperto che faceva la cresta sugli ordini di compilation di musica da balera ( era il lead singer di una tribute band di Casadei: dont'ask...).
    Nel mio graphicoso, Satana scende sulla Terra ed indemonia una stazione radiofonica folk usandola come vettore x veicolare messaggi che spingeranno gli ascoltatori a piantarla con le palestre e le diete proteiche fino a ridursi a capoccioni enormi su corpicini incapaci di deambulare ( l'ozio è il trastullo del diavolo ). Il titolo provvisorio è " E se l'Isola di Pasqua fosse una profezia ? ". Conto di vendere quanto quella roba con le ragazzine in divisa da marinarette. Sperem .

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    1. Ma come puoi dare mandato ai tuoi avvocati?
      Tu lavoravi a una graphic novel, mentre questo è solo un fumetto!
      :-)))
      Ciao Crepascolo, fammi sapere quando uscirà "E se l'isola di Pasqua fosse una profezia?", ché la comprerò senz'altro!
      Un abbraccio!
      Orlando

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  10. Avevo saltato quest'opera perché, nonostante l'interessante incipit -seppur non troppo originale-, avevo paura fosse quel tipo di storia che dopo le buone premesse cade nel baratro dei clichè.
    Errore fatale a cui rimedierò appena possibile, perché da come lo descrivi sembra proprio il tipo di fumetto che fa per me.

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    1. Spero ti piacerà!
      Io l'ho trovato veramente appassionan te e ben fatto, teso, duro, ansiogeno... a mio parere merita! :)
      Ciao!

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