martedì 29 ottobre 2013

7 Shakespeares

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7 Shakespeares - vol. 1

di Harold Sakuishi

genere: seinen storico

(serie in corso)

brossura con sovraccoperta, 288 pag. b/n (+ 2 pag. col.)

Euro 6,50

Planet Manga
.

Questo è uno di quei manga che avrei comprato anche solo per la copertina! E’ una motivazione stupida? Può darsi, ma è comunque una motivazione.
Ho immediatamente adorato quel volto enigmatico, frutto di un disegno che fa propria una mescolanza tra standard occidentali e orientali, col risultato di essere esteticamente, ed espressivamente, gradevolissimo, misterioso e affascinante.
Dunque non è abbastanza come motivazione?

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7_Shakespeares_02In effetti non è stata la sola: un’altra motivazione è stato leggerne bene su alcuni dei blog che seguo (potete vederli qui a lato, sulla colonna alla vostra destra) e un’altra ancora è stato leggerne un paio di capitoli di scan in inglese (anche se questo non bisognerebbe dirlo: si sa che la pirateria fa sì che nessuno compri più fumetti, no?… Aspetta… o è forse vero il contrario?). Infine è arrivata la motivazione post-lettura – ovverosia il semplice fatto che il manga mi è piaciuto parecchio – motivazione che presiede alla decisione di acquistare anche i prossimi numeri.
Non vorrei comunque sembrare più sciocco di quanto io sia: non è il primo manga che compro principalmente perché attratto dalla copertina, motivazione che a mio giudizio sarebbe bastante a giustificarne l’acquisto. Come si diceva tempo fa chiacchierando tra amici davanti ad una fumetteria vicino casa: ognuno/a ha i propri modi di fruizione dei fumetti e sono tutti assolutamente legittimi.

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Torniamo a 7 Shakespeares di Harold Sakuishi (che è pseudonimo di Takairo Sokuishi autore di Beck [1]), di cui è appena uscito da noi il primo volume edito da Panini Comics, e che ha in sé molto altro oltre la bella copertina.
“Chi era realmente Shakespeare? Fu davvero lui a dare vita a opere immortali come Romeo e Giulietta, Amleto e Macbeth?”: questa frase, che appare in quarta di copertina, è la chiave da cui parte la storia narrata. In effetti già il titolo faceva presagire che il punto di vista privilegiato dell’autore avrebbe potuto essere la famosa teoria (ormai confutata?…) sull’identità plurima del Bardo Inglese.

7_Shakespeares_06Ma in questo primo volume non viene sviscerato ancora nulla al proposito: vengono soltanto gettati i primi semi di quello che certamente germoglierà in seguito e chi legge viene volutamente portato su strade diverse, anche se certamente parallele, che non fanno che acuire il mistero (che ancora deve però dichiararsi tale) e porre domande. Anzi, sviano eventuali intuizioni e pre-giudizi che inevitabilmente affiorano durante la lettura. Lettura in sé piacevolissima e appassionante.

Il volume inizia con un prologo di oltre 50 pagine ambientato nella Londra del 1600: sorta di lunga, piacevole e frenetica introduzione nella quale tra opere teatrali e Puritani incarogniti, assistiamo a un baldo e sfrontato giovane che dice di chiamarsi William Shakespeare che è sia autore che attore e direttore di una compagnia teatrale supportata e amata dal popolo e da un potentissimo personaggio mentre è avversata da altri, crudeli potenti. Prologo agile e movimentatissimo che si conclude con un tentativo di truffa, una scazzottata, uno scontro tra potenti ed enigmi che cominciano a essere intessuti e che si insinuano, sebbene ancora oscurissimi, nella mente di chi legge.

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Di colpo, e con un salto all’indietro nel tempo, ci ritroviamo nella Chinatown di Liverpool del 1587 [2]. Da quel momento e per tutto il resto di questo primo volume, le vicende narrate riguarderanno i personaggi di questa città-nella-città, primi tra i quali Li e la sua famiglia, il Sindaco, il Bisnonno, la misteriosa Dea Nera.
Il tutto si svolgerà tra invidie e ricchezze, miseria e misteriosi poteri, conflitti famigliari e caccia alle streghe, riti primitivi, tradimenti, morti improvvise e inspiegabili.
Bisognerà giungere alla fine del volume per veder ricomparire, in modo enigmatico e in un accenno soltanto, il William Shakespeare del prologo; ma per ora nulla è chiarito circa la relazione tra i personaggi Cinesi e il Bardo Inglese

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Quasi trecento pagine di racconto avvincente e originale; narrazione nella quale sono molto ben bilanciati i momenti drammatici con quelli più ariosamente avventurosi. Niente momenti di noia, la scrittura è fluida e coinvolgente, riesce in ogni momento a interessare ed affascinare chi legge; l’uso del flashback è ben gestito e non presenta difficoltà di lettura o interpretazione. E’ anche ben bilanciata l’alternanza di momenti “irosi” e “sopra le righe” a momenti non propriamente ironici (non c’è, per ora, molta ironia nella storia), quanto più propriamente discorsivi. E, altra cosa positiva, chi legge si chiede spesso dove l’autore voglia andare a parare, quali sorprese ci stiano aspettando nei prossimi numeri e che diavolo di relazione possa esserci tra uno dei massimi drammaturghi e poeti della Storia e un gruppetto di Cinesi di Liverpool…

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Del disegno avrei già detto tutto relativamente alla copertina: personalmente adoro il segno che Harold Sakuishi usa in questo manga, ossia una perfetta e accattivante miscela tra scuola orientale e segno occidentale, il cui risultato crea personaggi di un’espressività straordinaria. La perizia con cui Sakuishi tratteggia volti, corpi, abiti, ambienti e atmosfere rende il manga godibilissimo e affascinante ad ogni pagina. Il segno è sempre morbido, anche nelle scene d’azione dinamiche e affollate ed è capace di grande forza nel descrivere personaggi estroversi e potenti quanto di delicatezza e sensibilità nel tratteggiare figure infantili o comunque fragili. A mio parere lo storytelling non ha mai cedimenti in quanto l’immedesimazione di chi legge è forte, l’equilibrio tra le vignette e tra i bianchi e i neri è ottimo e tra sceneggiatura e disegno non si nota alcuno iato sensibile.

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Ma al di là di descrizioni tecniche che non sono decisamente il mio forte, il giudizio ultimo, forse banale ma sentito che mi sento di dare a questo primo volume di 7 Shakespeares è che si tratta di un buon manga che riesce ad appassionare e ad affascinare chi legge sin dalle primissime pagine e non ha cedimenti durante il racconto. Penso inoltre che abbia le caratteristiche per poter piacere a un vasto target di pubblico, non solo cioè a chi ama i seinen manga, ma a chiunque sia attratto/a da una bella opera in costume, ben narrata, ben disegnata e con un’irresistibile dose di mistero. Oltre al fatto che il protagonista – o uno dei protagonisti?… – è uno dei massimi giganti della letteratura mondiale.

Orlando Furioso

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Note:

[1] Di Beck – edito in Italia dalla Dynit - non ho mai letto il manga, ma ho visto tutte le puntate del cartone animato in tv, e mi è molto piaciuto.

[2] Non è su base storica, in quanto l’attestazione dei primi Cinesi a Liverpool, e di un conseguente abbozzo di una prima Chinatown, si ha nel 1834.

22 commenti:

  1. Come sempre un'ottima recensione! Ho adorato anche io solo la copertina XD ahahahah ho visto le altre e sono molto belle.
    Parlando della storia, il capitolo prologo mi ha fatto un po' sbadigliare, per fortuna con l'entrata in scena del personaggio di Li la storia è decollata alla grande e ora sono molto curiosa di leggere il 2!

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    1. Grazie Caroline^^
      Sono contento che condividi la fascinazione di questa splendida cover! Belle anche le altre, vero?
      Naturalmente anche quello che c'è all'interno è molto bello!
      A me il prologo non ha annoiato, ma incuriosito... curiosità che è arrivata a livelli parossistici alla fine del volume: ancora non riesco a immaginare il legame tra Li e William?!?...
      Anch'io non vedo l'ora di leggere il n. 2^^
      Ciao e grazie!

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  2. E' già nelle mie mani.. devo "solo" trovare il tempo di leggerlo.. ^^

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    1. Spero che ti piaccia quanto è piaciuto a me, Nyu ^^
      Anch'io l'ho tenuto un po' "parcheggiato" tra i nuovi acquisti, prima di leggerlo... Un po' perché la "cicciosità" del volume mi suggeriva che ci voleva un momento lungo e tranquillo per leggerlo e un po' per aumentare la curiosità e la voglia di leggerlo XD
      Ciao e grazie!

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  3. L'ho preso per i tanti suggerimenti che ho ricevuto da persone di cui mi fido e devo dire che è stato un'ottimo acquisto! Mi ha tenuta incollata dalla prima all'ultima pagina del volume. All'inizio mi domandavo a cosa stesse parando e dopo mi ha appassionata con la storia di Li. Attendo il prossimo volume :D

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    1. Vero che è appassionante?^^
      Comunque la frase che cercavo e che non trovavo e/o non sapevo come esprimere è proprio quella che hai scritto: mi ha tenuto incollato dalla prima all'ultima pagina!!!
      (Spero che nei prossimi numeri Li uccida qualcuno lentamente, così, per sfogarsi un po' di tutta la sfiga patita... :-D )
      ciao e grazie!

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  4. Aargh! Mi state facendo incuriosire terribilmente! >__<
    Solo che prima di avventurarmi in nuove serie devo pensarci mille volte in questo periodo >.<
    Comunque anche io spesso vengo attratta dalle cover e come darti torto per questa? Veramente bella!
    Non avevo nemmeno capito che era lo stesso autore di Beck e mai lo avrei immaginato se non lo avessi letto! Anche io di Beck ho visto l'anime e l'ho trovato gradevole. Mi piacerebbe dare una possibilità anche al manga prima o poi!
    Bellissima recensione ;)

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    1. Sì, siamo terribili, vero Millefoglie? ^___^
      Riusciamo a incuriosire e mettiam voglia di provare!
      Io non ho mai acquistato tante novità come da quando seguo assiduamente i miei blog preferiti^^
      Però al di là degli entusiasmi, fai bene a pensarci mille volte prima di iniziare ad acquistare una nuova serie. Son tempi duri, inutile nascondercelo.
      Gli sforzi di noi lettori/lettrici, fuor di retorica, dovrebbero incentrarsi su ciò che ci piace davvero...
      Da quel poco che conosco i tuoi gusti, mi sento comunque di consigliarti senza riserve questo manga: io dico che potrebbe piacerti parecchio!^^
      ...e, vista la mia pessima memoria per nomi e titoli, nemmeno io sapevo che Sakuishi (Sokuishi, in realtà) fosse lo stesso autore di Beck... meno male che c'è internet! XD
      Grazie ancora Millefoglie e a presto!

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    2. Cattivissimi è__è :P
      Io ho una lista che si allunga a dismisura ma non so quando potrò recuperare qualcosa >.<
      Sì infatti. Poi io ci penso abbastanza anche perchè, non essendo soldi miei nel senso di guadagnati da me, ma che mi danno i miei genitori, mi sento in colpa se prendo qualcosa di più costoso >.<
      Mi sembra che tu abbia capito bene quali sono i miei gusti ^^ io adoro le serie ad ambientazione storica!
      Poi le cover di Beck hanno uno stile abbastanza diverso, quindi non l'avrei proprio capito o.o
      Grazie a te! :)

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    3. Dimostri un ottimo senso di responsabilità, Millefoglie, cosa rara al giorno d'oggi^^
      Comunque anch'io mi sento un po' in colpa quando spendo molto (cioè sempre...) in fumetti... Però poi mi dico che non fumo, non bevo, non vado in discoteca e vivo una volta sola... e cerco di rasserenarmi.
      Però gli aumenti sulle bollette, per esempio, li sentiamo eccome, così come lo stipendio che invece è sempre fermo da anni...
      Ti capisco, Millefoglie, ti capisco bene...
      Un caro saluto!
      Orlando

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    4. Grazie mille ^^
      Anche io mi baso su questo ragionamento! XD
      Al liceo, avendo buoni risultati, mi basavo anche su quello. Spero di poter continuare con lo stesso mantra anche all'università ^^
      Esattamente...:(
      A presto! ^^ e buon divertimento a Lucca! ;)

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  5. Comprato e letto tempo fa! ^^ Per me l' acquisto è stato dettato soprattutto dall' amore per l' autore e per Beck: ero curiosissima di leggere come si sarebbe comportato con una storia completamente diversa! Beh, devo dire che mi è piaciuto molto ed è stato veramente interessante! Shakespeare mi ha sempre intrigata e il modo in cui Sakuishi (Sokuishi ^^) ha gestito questo primo volume introduttivo mi ha pienamente soddisfatta: la parte in cui è entrata in scena Li è stata proprio bella! *_*
    Aspetto il secondo numero, però so che l' autore è fermo da un po' al volume 6...poco male perché pare che si chiuda un arco narrativo e io continuo a comprarlo e a leggerlo senza esitazioni!

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    1. Sono felice che sia piaciuto anche a te Bibiz, mi sento in buona compagnia ^^
      Anche a me è piaciuta moltissimo la lunga parte riguardante Li, anche se per ora non ho la minima idea di dove Sakuishi voglia andare a parare... Ciò dà ulteriore pepe al racconto, quindi ben venga! :)
      E anch'io continuerò a comprarlo senza pensare se sia "fermo" o no, anche perché non ci possiamo fare niente! XD
      ciao!
      p.s. mi consigli Beck, il manga? Ho visto solo il cartone e mi è piaciuto molto, ma il manga non l'ho mai letto...

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    2. Lo consiglio sempre spassionatamente, quando qualcuno si mostra interessato: pur essendo 34 volumi, la storia si "beve" velocemente. È uno di quei manga dove i protagonisti crescono grazie alle esperienze che fanno e ognuno di loro matura secondo i suoi modi e i suoi tempi, e gli avvenimenti che li accompagnano si succedono senza sosta. Inoltre il manga continua ben oltre la serie televisiva (che mi pare corrisponda circa a 10 volumetti) ci sono un mucchio di cose in più!!!
      Una critica che spesso leggo su questi manga che parlano di musica è che non "rendano" perché questa non la si può ascoltare...io ho finito di leggere Beck molto prima di guardare l' anime e non mi è sembrato affatto che mancasse di qualcosa, anzi: la visione dell'anime è stato un completamento della lettura del manga, me l'ha fatto apprezzare ancora di più!
      Io comunque sono spudoratamente di parte, visto che l'ho adorato in tutte le sue "emanazioni": sia la serie animata (di cui ho comprato il box a forma di amplificatore) che il manga (che io e il Moroso abbiamo comprato in doppia copia!) X°D

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    3. Direi che mi hai assolutamente convinto! :-D
      (Ma quanti soldi mi fate spendere, eh?... ^^)
      grazie!
      Orlando

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    4. Figurati! XD anche a me succede sempre di allungare la wishlist o spostare le priorità quando vado a leggere pareri interessanti su qualcosa! Magari ci metto molto tempo a recuperare quel che mi interessa, ma alla fine lo recupero^^
      Anche qui è pieno di tentazioni, e pensa che non ho ancora finito di spulciare ben bene tutto! Sono preoccupata! XD

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  6. Ho appena finito di leggere, o per meglio dire divorare, il secondo volume. Per ora ambo i tomi si sono rivelati un'ottima lettura, come lo fu -all'epoca- Beck.
    Un saluto.

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    1. Ciao LP!^^
      Ti ringrazio ancora per avermi fatto conoscere Beck (il cartone, soprattutto) e sono felice che tu abbia apprezzato anche quest'opera del sensei Sakuishi!
      Un abbraccio!

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    2. Come dimenticare l'anime di Beck... nel quale la musica la potevi pure sentire (aspetto direi non marginale per una storia a tema musicale)... se penso che non copre tutta la storia del fumetto mi girano ancora gli ammennicoli, anche perché la parte che forse soggettivamente mi è piaciuta di più e quella (cronologicamente centrale, ovvero) del primo tour in america che nel cartone è solo "raccontata" brevemente negli ultimi minuti dell'ultima puntata, ma che nel fumetto occupa, credo tre o quattro tomi...Ciriciao! XD

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    3. Tra l'altro l'anime di Beck fu il primo che io vidi nel quale gli strumenti - e la tecnologia musicale in genere - erano assolutamente realistici e i movimenti dei personaggi mentre suonavano avevano un senso.

      ...Certo anche le chitarre senza corde e a forma di fiore di Kiss Me Licia mantengono inalterato nel tempo il loro fascino :-D

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    4. Non mi toccate i Bee Hive (che -è noto- usavano chitarre colle corde WI-FI), la cui musica è la prima "roba" rock che le mie orecchie ricordano di aver sentito quanto ero poco più che infante. La mia passione per la musica rock (il mio genere preferito) probabilmente nasce lì.

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