giovedì 11 luglio 2013

Moby Dick

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Moby Dick
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di Francesco Artibani,
soggetto e sceneggiatura;

Paolo Mottura,
disegni;

Mirka Andolfo,
colori


tratto dal romanzo di Herman Melville
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su Topolino nn. 3003 / 3004
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€ 2,40 cad.
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Disney Italia
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Lo so, è quasi un mese che è uscito Topolino n. 3003 (e tre settimane sono passate dal n. 3004), ma fatevi un favore: ordinate gli arretrati all'edicolante, fateveli spedire da Disney Italia, fate un po' quel che volete ma procuratevi questo capolavoro del Fumetto!

Il magico trio formato da Francesco Artibani ai testi, Paolo Mottura ai disegni e Mirka Andolfo ai colori (già colorista del magnifico Dracula di Bram Topker, su Topolino nn. 2945/2946) sforna un capolavoro - non sto abusando del termine - tratto dal celebre romanzo di Melville, uno dei romanzi fondativi della letteratura americana.


La sinergia tra i tre autori è perfetta: l'equilibrato mix di drammaticità (cupezza, addirittura), avventura, ironia, comicità e suspense dà vita ad una storia di un'intensità straordinaria, con picchi di drammaticità inusuali per un fumetto Disney, ospitato proprio sulla testata ammiraglia. Drammaticità e cupezza vengono comunque saggiamente ed efficacemente stemperate dalle numerose gag, dai tempi sempre giusti.

Divertente e drammatica al tempo stesso, con - proprio come il romanzo da cui è tratta - molteplici livelli di lettura, Moby Dick è frutto di un'alchimia particolarmente felice: traspare da ogni pagina l'impegno profuso dei tre autori per realizzare la storia perfetta. Operazione riuscita.

Il risultato finale infatti fa semplicemente restare a bocca aperta... I disegni sono spettacolari e a voler loro trovare un difetto non ci si riesce proprio: le caratterizzazioni grafiche dei personaggi sono un incanto per gli occhi e ogni character, dai protagonisti alle comparse, è carico di personalità e vita; la splendida colorazione, usata come vero e proprio linguaggio a sé, aggiunge valore al valore oltre a un'incredibile senso del movimento e di profondità alle bellissime tavole [1]; la scansione delle vignette, i tempi, le battute, i testi, tutto è perfetto: non c'è una virgola di troppo, l'altissima leggibilità rende la storia sia voracemente, e appassionatamente, "divorabile" (come ho fatto alla prima lettura) che, sempre appassionatamente, leggibile in modo più meditato o comunque più lento. In qualsiasi modalità avvenga la lettura, si avrà sempre un coinvolgimento diretto nel ritmo della storia, tenuto in modo maestoso dagli autori.


Proprio oggi con un'amica si disquisiva sulle "riduzioni per ragazzi", come ad esempio I viaggi di Gulliver o Peter Pan o Alice nel Paese delle Meraviglie, tutti romanzi non necessariamente "per ragazzi" e le cui "riduzioni" mantengono poco o nulla dello spirito originale e delle intenzioni degli autori, anzi spesso ne tradiscono i reali scopi.



Ebbene in questo caso, rispetto all'opera originale, un monumento della letteratura, la sfida - vinta - è stata quella di tradire-restando-fedeli, che pare un ossimoro (e in effetti lo è), ma può rendere almeno un po' quel che traspare dello spirito di questa versione di Moby Dick che, sempre per restare in un ossimoro, riesce a essere epica e comica (epicamente comica e comicamente epica) contemporaneamente.




E' principalmente la caratterizzazione dei personaggi, veri e propri attori recitanti perfettamente calati nella propria parte come se utilizzassero il metodo Stanislawskij, a rendere credibile (e conseguentemente appassionante) il Moby Dick di Artibani, Mottura, Andolfo. Anche i costumi dei personaggi sono perfetti.

Il Pequod - la baleniera - personaggio importantissimo nella storia, nella versione Disney diventa Pikuod; Moby Dick la Balena Bianca diventa la Balena Banca (geniale! Scopritene il perché leggendo la storia); Paperino recita la parte di un Ismaele sfigatissimo e attiraguai, ma volonteroso e con un cuore d'oro, com'è giusto che sia; il primo ufficiale Starbuck, diventato Starkbuck, è interpretato da un meditabondo Archimede Pitagorico; i ramponieri sono dei cattivissimi Bassotti senza mascherina (solo per questo particolare varrebbe la pena di leggere la storia, dico sul serio! I Bassotti a viso scoperto!!); il "selvaggio" Queequeg del romanzo originale è qui interpretato da tutti e tre i nipotini, ribattezzati, genialmente, per l'occasione Quiig, Quoog e Quaag; l'asiatico e misterioso Fedallah diventa qui Trallalah (sfiorando per un pelo il "politicamente scorretto") e riserverà una bella sorpresa verso la fine della storia... 
...e infine Lui, lo splendido capitano Achab diventato nella nostra storia l'ancor più splendido capitano Quachab, interpretato magistralmente da chi se non dal papero supremo, Paperon de' Paperoni?!?



Quachab si mantiene carismatico alla massima potenza e misterioso, portando chi legge fino a una vera e propria suspense che verrà sciolta soltanto all'ultima pagina della storia. Paperone/Quachab riesce inoltre, per la prima volta dacché ho memoria, ad avere un fascino fisico incredibile: in parole povere un figaccione della madonna con, il cielo mi perdoni per l'apparente eresia che sto per scrivere, una carica sexy da bello & maledetto da far invidia a James Dean!


La recitazione, sia testuale che grafica, ha tempi mozzafiato, gag perfettamente intersecate l'una all'altra senza nessun punto morto e anche le atmosfere, curatissime e studiate meticolosamente, contribuiscono alla magia della storia, sono anzi fondamentali tanto quanto i personaggi veri e propri: la nave con le sue "deformazioni" funzionali (ne parla Mottura in un'intervista alla fine della prima parte), le prospettive spesso ardite, la scansione delle vignette che sovente esce dalla tradizionale gabbia e le splendide atmosfere marine, con le nebbie e i colori ingannatori dell'oceano...



Naturalmente anche la Balena, Moby Dick, ha una sua specifica e bellissima caratterizzazione: Mottura infatti inizialmente non mostra apertamente, ma accenna con particolari che rendono ancor più pressante in chi legge il desiderio della visione totale del mostruoso cetaceo e quando la visione si fa completa, non delude certo le aspettative. La Balena è davvero mostruosa e terrorizzante!


Spero che la Disney Italia o chi per essa (...) faccia quanto prima un'edizione di prestigio in volume, magari in formato più grande del settimanale (che, a onor del vero, penalizza non poco le magnifiche tavole) perché Moby Dick è una storia così bella che sono sicuro piacerebbe anche a Melville in persona.

Nel frattempo e nell'attesa fatevi un favore e recuperate i numeri 3003 e 3004 del Topolino settimanale.





Nota:
[1] Le immagini a corredo di questo scritto sono scandite con un modesto apparecchio casalingo e non sono in grado di riprodurre la resa tipografica del fumetto.






10 commenti:

  1. Che meraviglia!!!
    Spero che ne facciano un volume prima o poi, così da poterlo leggere... visto che mi sono persa i Topolini in cui è apparso ç__ç

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    1. Sì, una vera meraviglia!!! :-)
      Aspetto anch'io con ansia l'eventuale volume, perché una tale capolavoro DEVE essere valorizzato al meglio!
      Ti ringrazio moltissimo per la tua visita e il tuo commento.
      Ciao!
      O.

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  2. Adesso mi è venuta voglia di leggerlo. Spero anche io che facciano un bel monografico (tanto ci sarai tu a ricordarmi quando esce) ^^
    Paperone è il mio personaggio preferito tra quelli creati in casa Disney ed è già fighissimo sulle due copertine ^^

    In ogni caso questa, secondo me, non è una riduzione del romanzo originale, ma è un adattamento, dato che cambia il mezzo espressivo su cui è raccontata la storia. Un po' come un film tratto da un libro o La Divina Commedia a Fumetti ^^ Le riduzioni cercano di rendere un libro adatto ad un pubblico stupido, mentre gli adattamenti cercano di interessare fette di pubblico diverse ^^

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    1. Te lo ricorderò eccome, quando uscirà il volume, e ti tampinerò finché non saprò che l'hai comprato! :-DDD
      Accetto volentieri anche il termine "adattamento", forse più adatto di "riduzione", che però secondo me non è completamente da scartare in quanto moltissimi argomenti del romanzo non vengono qui neppure sfiorati (com'è giusto che sia).
      Grazie della tua visita e del tuo commento ^^

      p.s. ...QUANTO ti piacerà Paperone/Quachab!!! :-)))

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  3. Che disegni meravigliosi, e che cipiglio il capitano!

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    1. Vero Laura? :)
      E' proprio una storia meravigliosa!
      Vieni presto a casa nostra a leggerla, eh!
      Grazie per la tua visita e per il tuo commento.
      O.

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    2. Ho letto la storia (grazie, Orlando!! :D) e concordo in pieno con quello che hai scritto nella tua recensione: è una storia adulta, ha spessore e la realizzazione grafica (bellissimi disegni e bellissimo colore) è decisamente all'altezza della narrazione.

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    3. Laura, son proprio felice che ti sia piaciuto ^^
      O.

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  4. visto che sto girellando il blog lasciando commenti qui e lì: verrà ristampato in monografico e dovrebbe essere disponibile a novembre ^_^ (e sarà mio, ovvio!)

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  5. Claclina: ti confesso che anche se ho i due numeri di Topolino... prenderò anch'io il volume monografico! ^^
    Così come ho fatto per lo splendido "Dracula di Bram Topker" (meraviglia!!!)
    Queste cose fanno re-innamorare, almeno un pochino, della Disney :)
    Ciao e grazie!
    Orlando

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