lunedì 29 luglio 2013

Cinquecento milioni di stelle

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Cinquecento milioni di stelle

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di Mabel Morri
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brossura, 140 pag. b/n

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€ 14,00

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Kappalab
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Mabel Morri è nata a Rimini nel 1975, produce fumetti da quasi vent'anni e ha vinto alcuni premi fumettistici, come potete vedere dalla biografia presente sul suo sito.
Cinquecento milioni di stelle è il primo fumetto di Morri che leggo, ma sono certo che non sarà l'ultimo, nel senso che intendo procurarmi le altre sue opere ancora disponibili.



Ci sono battaglie che non si possono evitare, pena: una vita somigliante a un sonno senza sogni, in attesa di gioie che non arriveranno mai. Non è esagerato affermare che se per qualsiasi motivo scegliamo di non essere ciò che siamo, ci attende l'inferno su questa terra - che è l'unico inferno in cui purtroppo sono costretto a credere.
Non solo: scegliendo di non essere ciò che si è, fingendo di non essere lesbiche, gay, trans, queer, si contribuisce a mantenere uno status quo che danneggia e reprime per prime le persone lesbiche, gay, trans, queer.


Ma siamo qui per chiacchierare di fumetti, giusto?

Cinquecento milioni di stelle racconta un momento di vita di Rebecca, una ragazza che lavora con la mamma in una bella libreria di Rimini. All'inizio della storia non sappiamo se sia felice o meno. Rebecca ha delle amiche, un fidanzato o una specie di, una madre tenera e simpatica e poi, questo per la mia invidia, vive in una città col mare...




Un bel giorno si presenta alla libreria Calu, un'amica di lunga data della madre e che conosce Rebecca sin da quando quest'ultima era ancora una bambina. Calu è piena di vita e la sua visita metterà in moto una serie di casualità e avvenimenti che scuoteranno la vita di Rebecca.
"Non credo che nella vita si tratti solo di scelte. Ogni scelta è dettata da qualcosa che già sussiste.", dice Calu a una Rebecca che non ha ancora avuto il coraggio di ascoltare fino in fondo il suo cuore. Il suo cuore che, invece, già conosce tutto.



Un bel giorno Rebecca incontra Caterina e, com'è ormai ovvio, le loro vite non saranno più le stesse.
O meglio: le loro vite cominceranno solo allora a essere veramente "vite".
Perché il più bel finto-fidanzato non vale, non per sua colpa certo, uno solo degli istanti trascorsi a guardare gli occhi di chi ami davvero, o anche  a pensarli soltanto. Non è "romanticismo", ma vita in opposizione al sonno mortale.



Questa è una storia a fumetti, una bellissima storia a fumetti, ma così succede anche nella vita, (sempre lei). Se la storia sarà a lieto fine o no potrete constatarlo di persona leggendo il fumetto. La storia, nonostante si mantenga sempre su toni pacati e spesso molto dolci, tratta comunque (anche) di una battaglia, quella lunga e spesso silenziosa e interiore battaglia che ogni lesbica, gay, trans, queer si trova necessariamente a dover combattere e non sempre a vincere.
Rebecca combatte una battaglia intensa, talvolta anche feroce, e la combatte contro la norma imposta, pregiudizi, amiche anaffettive, mamme comprensive ma "fino ad un certo punto"...

Bisogna proprio leggerlo questo fumetto per entrare nel cuore di questa battaglia, che è il cuore di Rebecca e che farà combattere anche Caterina. Un amore quando nasce fa incazzare e fa commuovere non solo chi lo vive, ma anche chi lo legge.



Mabel Morri è forte di una solida e sicura delicatezza per guidare chi legge a entrare nella storia, con quel suo segno-disegno per il quale sembra abbia usato la matita senza staccarla mai dal foglio, come per mostrare che cose e persone sono unite da un filo (segno) comune.
Sono disegni molto personali, talvolta graffiati, spesso teneri e tutte le persone della storia hanno nasi grossi e occhi un po' tristi all'ingiù.
L'autrice sceglie di mostrare persone e non pupazzi/manichini e di raccontare luoghi, paesaggi, auto, città per come li vede, rinunciando all'ipostasi fumettistica del paesaggio, dell'auto, della città.
Spesso sono i volti delle protagoniste ad essere in primo piano: è una storia intensa, credo che sia naturale per l'autrice privilegiare i primi piani e i piani medi; ciò non significa che gli sfondi e i dettagli siano trascurati, tutt'altro. Spesso anzi l'autrice inserisce nella storia vignette in cui compaiono solo oggetti o particolari di ambienti. 

Un segno dunque tutt'altro che "realistico" per come generalmente lo si intende, una linea chiara, senza la presenza di ombre. La composizione della tavola è fitta, le vignette - sempre bordate da una spessa linea nera - talvolta si compenetrano l'una con l'altra e sebbene non siano presenti chissà quali arditi sperimentalismi, si vede che l'autrice si è sentita libera di narrare nel modo che preferiva, senza schemi troppo fissi.



Sia nella storia che nel disegno, dunque, niente di mitico né di mitizzato, niente stereotipi, l’autrice riesce senza alcuno sforzo a starne ben bene alla larga, riuscendo a raccontare una storia che è dolce e forte allo stesso tempo, emozionante e concreta, operazione che non sempre si riesce a compiere con successo.
…e, in una sola notte, cinquecento milioni di stelle.
Buona lettura.




Una versione succinta di questo scritto è apparsa sul n. 1 della rivista Stra Occupati, la quale bellissima rivista si può leggere qui.



12 commenti:

  1. Splendida recensione (come sempre, del resto). Mabel Morri è stata una piacevolissima scoperta! Ultimamente, sul fronte fumetti a tematica GLTB ho letto tante belle cosine di autori italiani (la Morri, Flavia Biondi, Surroz) e la cosa mi fa molto piacere!

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    1. Grazie Yue.
      Purtroppo questo scrittino non riesce a comunicare se non in minima(issima) parte la gran messe di emozioni che il fumetto di Morri mi ha suscitato, soprattutto alla seconda lettura...

      Spero di poter scrivere presto altri commenti su fumetti a tematica lgbt, perché anch'io sto leggendo cose che mi stanno piacendo parecchio :)

      Grazie Yue per il tuo commento e per le tue parole gentili^^

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  2. Purtroppo, per motivi di spazio e di soldi devo limitarmi un po' le uscite e per farlo, di solito, mi autoimpongo di prendere solo titoli nipponici (con pochissime eccezioni, tra cui qualche coreano ogni tanto e la Justice League - ma quella è colpa della Dolce Metà che mi ha regalato il primo). Poi, in questo periodo, sto già sforando il budget ^^

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    1. Acalia, non mi parlare di sforamenti budget... ne sono ahimé un esperto supremo! :-D
      Nonostante le valangate di soldi che spendo in fumetti, sto sempre lì a lamentarmi che "vorrei tanto leggere anche questo, e quell'altro, e quello, e quell'altro ancora" ecc. ecc.

      E' avidità, brama di possesso, malattia o semplicemente taaanto amore per i fumetti? Ogni giorno mi dò una risposta diversa^^
      Pensare che se smettessi da oggi di comprare fumetti, ne avrei comunque una tale riserva in casa ancora intonsi, che potrei andarci avanti tranquillamente un paio d'anni (se non di più).

      Tra l'altro anch'io compro la Justice League... ma, ehm, non la leggo. La compro (per affezione al gruppo) e la metto via, senza nemmeno aprire gli albi. Potrebbero avermi venduto 15 albi con le copertine e dentro fogli bianchi, che non me ne sarei accorto... Certo l'idea è che prima o poi li leggerò :-)

      Sono inoltre ipersensibile ai vari Mega, Anteprima ecc.
      Li leggo, riga per riga eh, non ne salto una!, e concludo che "voglio" almeno la metà dei fumetti ivi presentati. (Ovviamente ciò non è possibile, dovrei avere a disposizione tre stipendi ogni mese e le giornate dovrebbero essere di 76 ore, per poter leggere tutto quello che "vorrei"...)

      E sì che sono fidanzato, quindi ciò non dovrebbe essere sintomo di "carenze affettive" ^^

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    2. Sì, ma tu non hai un impietoso file di Excel che tutte le volte che lo aggiorni ti sottolinea in rosso che stai sforando (una volta te lo faccio vedere così ti fai due risate su come impiego il mio tempo libero) XD
      Sono arrivata anche ad ampliarmi il budget (che era fisso da qualcosa come 10 anni - e me lo sono aumentato di ben 5€ mensili ;-P) ma continuo a sforare allo stesso!

      Per me è brama di lettura, ho pochissime serie in casa che non ho finito di leggere e mi sono riproposta di non prendere più complete finché non sono in pari (a meno che non mi capiti l'offerta della vita, che a quella non riesco a dire di no ;-P).

      A me dell'albo della Justice League mi scoccia solo che dentro c'è Hawkman che non mi fa esattamente impazzire ma questa cosa degli albetti multiserie non l'ho mai capita e apprezzata molto >__<

      I Mega, Anteprima e affini li sfoglio rapidamente per non piangere troppo, tutte le volte mi capita di dirmi "ah, alla prossima fiera questa serie la prendo!" XD

      PS Ce l'ho anche io un fidanzato e credo che la carenza affettiva non c'entri molto. Per quella, di solito, si guarda la quantità di cioccolata consumata ;-P

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    3. ...qundi tacerò la mia passione per la cioccolata... :-D

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  3. Bellissima recensione su un fumetto che non conoscevo, ma vedrò di procurarmi a breve, cercando di districarmi tra le varie incombenze finanziarie! A breve credo che uscirà un articoletto sul nostro blog su due opere nipponiche per certi versi affini a questa, almeno nelle tematiche, che ha letto mia sorella, ovvero Indigo Blue e Love my life di Ebine Yamaji e le sono piaciute molto, vedremo quando e cosa deciderà di scrivere.
    Un caro saluto.
    Matteo

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    1. Grazie per la tua visita ed il tuo commento, Matteo^^
      Seguo sempre con piacere il vostro Blog e leggerò con interesse l'articolo su Indigo Blue e Love my Life, opere che ancora non conosco.
      Un saluto e a presto!
      Orlando

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  4. bellissima recensione! è in wishlist da un po', spero di riuscire a recuperarlo prima o poi...

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  5. Ti ringrazio Claclina, sono felice che tu abbia apprezzato le mie parole^^
    Tra l'altro ho visto in Rete che l'autrice sta facendo parecchie presentazioni in giro per l'Italia: non mi dispiacerebbe conoscerla e farmi firmare la mia copia!
    Ti auguro di recuperare presto il volume e spero che ti piacerà^^
    Grazie per la tua visita e per il commento.
    Ciao
    Orlando

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    1. oh bene, se passa in quel di palermo vado volentieri a vedere una sua presentazione ^^ terrò d'occhio questo blog, quindi se sai qualcosa pubblica tutto!

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