lunedì 27 maggio 2013

Ali d'argento

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Ali d'argento
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di Ayumi Tachihara
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ristampa
[1a ediz. giapponese 1997
1a ediz. italiana 1998]

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bross., 192 pag., b/n
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lettura all'occidentale
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€ 5,50
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Planet Manga
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"Se avete intenzione di partecipare alla Squadra di Attacco Speciale, fate un passo avanti!"
Quel passo ha significato "il nostro inizio" e "la nostra fine".


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Ali d'argento è uno dei fumetti che più mi ha emozionato e commosso. 
La sua lettura mi ha suscitato emozioni molto profonde, trascendenti l'intrattenimento, lo stupore, la risata, il compiacimento.



Ali d'argento uscì per la prima volta in Giappone nel 1997 e racconta la storia di un uomo che compì una scelta: quella di morire per proteggere le persone che amava. Una scelta inconcepibile e che alla luce della Storia si rivelò inutile. Il Giappone perse la guerra, il suo imperatore annunciò radiofonicamente la resa e dovette ammettere pubblicamente di non essere divino. E la maggior parte dei piloti suicidi, i cosiddetti "kamikaze", morì abbattuta dalla contraerea americana, non riuscendo neppure a giungere a destinazione col loro carico di morte.


E' la storia di un perdente, il caporale Daisuke Shibusawa, giovanissimo pilota che decide di unirsi alla Squadra di Attacco Speciale. Ecco il "passo avanti", la pazza scelta di rinunciare a tutto, compreso il sapere se la propria ultima azione sarebbe servita a qualcosa, a qualcuno.
Shibusawa compie questa scelta in uno stato mentale opposto all'esaltazione dei fanatici, arriva anzi quasi ad ammette, anche se con difficoltà e solo a se stesso, alcuni dei suoi dubbi. Ma decide di tenere fede al suo tragico proposito.


Vicino a Shibusawa, un gruppo di uomini accomunati dalla determinazione di combattere fino alla fine, immersi in un'atmosfera di palpabile, ma mai dichiarata, disperazione. La disperazione sarebbe stata punita in quanto anti patriottica. 

Contrariamente a quanto le premesse potrebbero far pensare, Ali d'argento non è un manga di guerra: la guerra è l'enorme, cruento fantasma entro cui tutto si muove, in funzione della quale tutto esiste o cessa di esistere, ma ciò su cui l'autrice si concentra sono i sentimenti delle persone, i loro dubbi e le loro non dichiarate disperazioni.


Shibusawa diviene il centro di un mondo cupissimo che non riesce a trovare nient'altro che un'illusione di vittoria (i "kamikaze" appunto) per non cedere apertamente alla disperazione.


La guerra era già persa, era solo questione di tempo e questo tipo di consapevolezza era diffuso.
Proprio per reagire a questo tipo di disperazione, io credo, nasce l'epica tragica del suicidio (termine che non viene mai nominato, se non per stigmatizzarlo come "disfattista") per amore della patria. L'antitesi della speranza.
Il caporale Shibusawa trascorre gli ultimi, penosissimi giorni riflettendo su ciò che sta per compiere, la sua rinuncia alla vita, il suo amore per la madre e, da un certo momento in poi, per ogni persona gli sia vicino. Un cameratismo pieno di affetto e dolore unisce per quei pochi giorni le solitudini dei giovani uomini che stanno per partire verso la morte.


Ayumi Tachihara, mettendo in atto uno straordinario e delicato equilibrio narrativo, riesce a tessere una storia di estrema intimità eppure universalmente comprensibile, rinunciando al facile espediente della tragicità esibita, dell'enfasi, della puntualizzazione morbosa, della fascinazione per la morte. Anche se, com'è facile capire, la morte è elemento onnipresente lungo tutta la narrazione, essendo la scelta e il fine ultimo del protagonista.

Ali d'argento è un fumetto che smuove violentemente pregiudizi e preconcetti di chi legge, pur non rendendo condivisibile la scelta del protagonista, né ideologicamente né umanamente. Riesce però, come sottolinea giustamente Davide Castellazzi nella prefazione, ad "avvicinarci a questo mistero e [...] a sollevare il velo che lo copre".


L'autrice è nata nel 1947, in un'epoca nella quale il Giappone si stava faticosamente ricostruendo, e stava ricostruendo la propria dignità nazionale: si può dunque immaginare che la tragica epopea dei "kamikaze" fosse ancora ben presente e viva nell'animo nipponico. Anche se lei non ha vissuto in prima persona gli orrori della guerra, ha certamente assorbito in tenera età l'atmosfera post bellica e il mito dei "martiri".

Grandissimo pregio dell'autrice è quello di raccontare la storia del caporale Daisuke Shibusawa rinunciando a facili schieramenti e didascalismi che, generalmente, risultano quasi inevitabili in relazione a certi, delicatissimi argomenti, a certe ferite, se si preferisce.




Non concordo, infine, con chi ha definito il disegno di Ayumi Tachihara poco attraente, trovo anzi che la cifra stilistica della mangaka sia di tutto rispetto. 
Così come fanno molti/e mangaka (Mitsuru AdachiRumikoTakahashi, i primi che mi vengono in mente) Tachihara fa recitare degli attori, introducendo anime e sentimenti in personaggi graficamente sempre simili tra loro. 
I corpi dei protagonisti sono asciutti, composti; le espressioni serie, dimostrano un trattenere emozioni intense, che l'autrice riesce comunque a comunicare con intensità a chi legge.



E' un canone, uno dei tanti possibili e non così diverso da mille altri canoni ampiamente riconosciuti nel mondo del fumetto, meno stigmatizzati solo perché sul manga vigono ancora pregiudizi medievali e spesso portati avanti da chi non sa di cosa stia parlando.


Credo che sia molto più difficile far recitare bene degli attori facendo indossare loro maschere simili l'un l'altra, rinunciando inoltre a smorfie, enfatizzazioni, linee cinetiche, abbondanza di  onomatopee. E' una scelta coraggiosa e rischiosa, fatta coscientemente e in favore della narrazione, una narrazione più "pura" e che richiede maggior concentrazione da parte di chi legge.
Tachihara cura moltissimo il dettaglio, il paesaggio, gli oggetti, le divise dei militari e soprattutto gli aeroplani, il cielo, il mare, le nuvole, le esplosioni.
Anche il delicato disegno ha contribuito alla mia profonda, visibile e umida commozione che non mi ha mai abbandonato durante la lettura.


Infine, ringrazio di cuore l'amico Yue che con la sua tempestiva segnalazione mi ha permesso di conoscere un'opera che non esito a definire capolavoro.








9 commenti:

  1. Sembra la versione realistica della saga di Sigfrid Von Nibelunghen di Bonvi, mi pare interessante e vedrò di procurarmelo.

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    1. Sì, è un po' più realistica della saga di Sigfrid :-)
      Te lo consiglio spassionatamente.
      Grazie mille per la tua visita e il tuo commento :)
      Orlando

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  2. Ok, mi hai convinta. Domani passo e lo recupero, adoro questo genere di storie e anche il tratto dell'autrice mi ispira molto ^^

    E poi è un volume unico e ai volumi unici degni di nota non si può proprio dire di no ^^

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    1. Felice di averti convinta, Acalia! :)
      Credo possa piacerti... o almeno lo spero!
      Particolare curioso: questa ristampa costa meno della prima uscita!!!
      Grazie per la visita ed il commento!
      Orlando

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  3. Hai convinto anche me... A rileggerlo!
    Splendida recensione (come sempre). Dopo averla letta sfido chiunque al resistere all'acquisto di questo bel volume.

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    1. Bene, sono addirittura riuscito a convincere... colui che me l'ha consigliato! :-D
      Ne sono ovviamente felice!
      Grazie Yue, del commento e delle tue parole gentili :)
      Orlando

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  4. Bella recensione! :) Su questo volume ho letto solo recensioni positive e questa è stata il colpo di grazia! ** Adesso sono proprio curiosa di leggerlo :) Confesso che la cover, vista qualche tempo fa, non mi aveva incuriosita particolarmente :/ però le illustrazioni interne che hai inserito già mi attirano di più ^^ spero di poterlo leggere al più presto.
    Poi i manga e i romanzi con ambientazione storia mi affascinano molto **

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    1. Millefoglie, grazie davvero per il tuo commento, graditissimo!
      Non mi stupisce che tu abbia letto solo recensioni positive: è un fumetto che colpisce tantissimo, porta in superficie emozioni anche molto potenti, in chi legge.
      Ti auguro di poterlo leggere al più presto :)
      E ancora grazie!
      Orlando

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    2. Grazie a te per i consigli e le recensioni! :) è sempre un piacere scoprire nuovi titoli interessanti! ^^

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