lunedì 29 aprile 2013

Adekan

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Adekan n. 1
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di Tsukiji Nao
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brossurato con sovraccoperta
stampata anche sul lato interno, 192 pag. b/n

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€ 5,90
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Magic Press
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E' indubbio: le scans fanno danni.
Soprattutto al mio portafoglio. Da quando esiste questa forma di "pirateria" il mio portafoglio subisce innumerevoli danni, visto che compro molti più fumetti di un tempo. 


Dopo aver "sentito" parlare di Adekan in alcuni blog, tra i quali questo, e cercando qualche anticipazione in rete, mi sono ritrovato a leggere lo scan (inglese) del primo volumetto... la cui edizione italiana per Magic Press ho immediatamente ordinato in fumetteria.


Motivi che mi hanno portato a diventare istantaneamente un Adekan-fan ce ne sono parecchi;  in ordine sparso: la bellezza  e la cura dei disegni [1], l'ambientazione, la caratterizzazione dei personaggi, la tensione erotica che scaturisce dalle pagine, l'originalità della trama, la meravigliosa sovraccoperta (stampata anche all'interno!), il fascino gotico-barocco che permea tutto quanto e altri motivi ancora, sparsi, razionali e irrazionali, continuano ad emergere nonostante sia già alla terza rilettura del manga.
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Una cosa che si fa sempre coi manga è classificarli in base al target cui sono rivolti: al target, non al "genere"!
Sul sito della casa editrice italiana Adekan è classificato come shojo (perché originariamente pubblicato su una rivista shojo), ma sinceramente credo sia una definizione limitata per le lettrici e i lettori italiani in quanto il target può tranquillamente comprendere chiunque apprezzi i manga in generale.


Come dicevo, la prima cosa che mi ha colpito sono stati i disegni di Tsukiji Nao: sontuosi, dettagliatissimi, zeppi di ghirigori barocchi con influenze gotiche e steampunk (vedi ad esempio le "microarmature" che vari personaggi usano in alcune parti del proprio corpo, piene di tubicini, ghiere, cuoio e metallo).
Le anatomie sono filiformi, chilometriche gambe sorreggono lunghi torsi magrissimi, lunghe braccia terminano con mani dalle dita affusolate; le movenze, anche nei combattimenti, sono sempre  aggraziate, sinuose, plastiche; i volti dei protagonisti sono improntati alla bellezza (specialmente i visi di Shiro e di Kojiro) e le espressioni sono mostrate al massimo della loro espressività. I personaggi sono sempre riconoscibili essendo caratterizzati con precisione.



Molto ricercato è l'abbigliamento dei personaggi, con pieghe, decorazioni e fantasie, oltre alle meravigliose "microarmature" cui accennavo sopra.
Anche le ambientazioni sono particolari ed affascinanti: una sorta di mondo "fantasy" (con virgolette!) in cui convivono edifici iper-decorati dalle prospettive quantomeno ardite e vegetazioni lussureggianti, insieme a luridi e oscuri bassifondi dai quali è imperativo tenersi alla larga. 



Ma dei bellissimi disegni senza una buona storia farebbero solo un fumetto a metà, e questo non è il caso di Adekan
La storia, ambientata in questa sorta di Giappone "fantasy" (sempre con le virgolette!) miscuglio di varie epoche storiche reinterpretate, è incentrata su Shiro Yoshiwara, un bellissimo ed efebico ombrellaio, e Kojiro Yamada, altrettanto bello agente di polizia.
L'ombrellaio Shiro vive disordinatamente e ha l'abitudine di non indossare il fundoshi (la versione nipponica delle mutande maschili). Oltre a ciò, Shiro nasconde molto di sé e in questo primo volume cominciamo solo ad intravedere alcuni dei segreti e dei misteri che avvolgono quest'affascinante, enigmatica figura.



"Contraltare" di Shiro e non meno affascinante, è lo stupendo agente (officerKojiro Yamada che - "ufficialmente" per motivi "umanitari" e di ordine pubblico (...) - decide di prenderci cura di Shiro, di insegnargli le regole del vivere civile, come ad esempio a indossare il fundoshi evitando così di circolare con i genitali al vento e a mangiare con le bacchette...

Manco a dirlo la relazione tra i due è complessa, contraddittoria e... aggiungetevi ancora qualche altro aggettivo a piacere.
Una delle cose che più mi è piaciuto del manga sono i numerosi - e per nulla artefatti - momenti di tensione erotica che scintillano tra i due. Niente di agito, ma la tensione è davvero altissima e rovente, perfettamente costruita dalla maestra Tsukiji Nao.

Non sono un esperto di Boys Love (anzi, ne ho letti pochi, fino ad oggi), ma certamente la tensione erotica presente in Adekan tra i due protagonisti maschili non l'ho mai riscontrata altrove e sebbene i miei gusti in fatto di avvenenza maschile siano ben altrove orientati, beh, ecco... la tensione erotica tra i due mi ha scosso (in modo molto positivo, s'intende! ^_^) (faccina vergognosetta...)

Altri personaggi maschili presenti in questo primo volume, e anch'essi ben costruiti e molto interessanti, sono Saburota Aragami e Mizuhiko Saotome, anch'essi agenti di polizia, oltre al misterioso - e naturalmente stupendo - Anri Yoshiwara (uhm... notato una qualche assonanza col cognome dell'ombrellaio?...). Quest'ultimo, nei capitoli 3 e 4 di questo primo volume, darà parecchio filo da torcere al nostro ombrellaio preferito e grazie alla sua presenza si cominceranno a dipanare sottotrame che promettono di rendere Adekan sempre più interessante.

Non mancano personaggi femminili, alcuni dei quali parecchio originali e sconvolgenti, come la Mitsu Akizuki del primo episodio, la Ayameko Mizukami del secondo capitolo o la sconvolgente Donna Gatto del quarto e ultimo capitolo. E' indubbio però che, almeno per quanto visto finora, siano i personaggi maschili a fare la parte del leone.

In questo primo volume la storia si svolge in quattro episodi più o meno autoconclusivi, nel senso che pur avendo una struttura completa in se stessi e una loro leggibilità autonoma, sono tutti collegati tra loro in modo da formare una storia che sebbene per ora sia soltanto all'inizio, è già ricchissima di spunti, ambientazioni,  misteri, sottotrame e personaggi che, tutti insieme, certamente andranno a formare un unico affresco.

L'atmosfera generale del manga non è univoca: della tensione erotica tra i protagonisti abbiamo già detto, ma ci sono anche orrore, combattimenti (con grande uso di linee cinetiche), criminalità, omicidi, traffico di esseri umani, qualche scena splatter... e siparietti comici - pochi e misurati - per stemperare un po' il tutto. Non confusione, ma sapiente mescola di tematiche e atmosfere diverse che, tutte insieme, contribuiscono a creare una storia godibilissima, appassionante, piena di colpi di scena ed estremamente divertente.

Per quanto mi riguarda l'unico difetto di questo manga è... l'attesa che dovrò sopportare tra un numero e l'altro e se si pensa che l'autrice è una quasi-esordiente, si può ben sperare che in futuro ci attendano episodi di Adekan ancora migliori di quelli contenuti nel primo, bellissimo volumetto.





Note:
[1] dei quali non potete trarne un'idea corretta qui, in quanto a corredo di queste righe ho utilizzato le immagini dello scan inglese; la resa dell'edizione a stampa è di molte volte migliore.



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10 commenti:

  1. Complimenti per la recensione :) anche io ho scoperto Adekan tramite le scans e il consiglio di un'amica e me ne sono innamorata! Infatti non vedo l'ora di comprare il primo volume dell'edizione italiana!
    Dato che lo stile grafico dell'autrice è una delle caratteristiche che ti ha colpito di più (e come non potrebbe, d'altronde **) ti consiglio, se non l'hai già fatto, di dare un'occhiata all'artbook "Nostalgia" della Tsukiji. E' veramente splendido :)

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    1. Grazie mille per il tuo commento e per gli immeritati complimenti, Cleide :-)
      Il volume "Nostalgia" della Tsukiji è già nella lista dei miei desideri, anche se 50 auro sono una spesa importante... ma credo che la farò ;-)
      Grazie ancora per la tua visita!
      Un caro saluto
      Orlando

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  2. Finalmente, la recensione di Adekan! A dire il vero l'aspettavo con una certa trepidazione :)

    Non l'ho ancora letto, ma adesso sono davvero curioso (ed ho appena scoperto il posterino stampato sul retro della copertina! Fantastico!).

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    1. Grazie per la tua visita e per il tuo commento Yue (entrambi sempre graditissimi ^^)
      Spero tanto che non resterai deluso dalla lettura di Adekan. Il mio commento è come al solito molto entusiasta, ma è sincero.
      La maestra Tsukiji mi ha proprio conquistato! :D
      Un caro saluto e ancora grazie!
      Orlando

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  3. Ovunque mi giri sento parlar bene di questo Adekan e anche i disegni sono molto particolari. Come dici giustamente all'inzio del post le scan (e aggiungerei internet in toto che senza blog non scoprirei molti titoli) sono deleterissimi per il portafogli, checché ne dicano le case detentrici dei diritti d'autore ^^

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    1. Grazie per il tuo commento Acalia ^^
      Non ho voluto lanciarmi in una delle mie (inutili) filippiche sul fatto che se qualche casa editrice/discografica esiste ancora è merito della pirateria.
      In realtà la mia è una posizione abbastanza radicale e - per quanto la mia esperienza non possa fare statistica - anche abbastanza diffusa: con la pirateria si acquista di più!
      Certo, ci saranno sempre i ragazzini che scaricano e scaricano e scaricano per il solo gusto di accumulare e riempire hard disk, ma quelli non acquisterebbero COMUNQUE!
      Io grazie alla pirateria ho ripreso a comprare (a valanga, direi...) fumetti e musica.
      ...cambiando discorso: tutte queste belle cose che senti dire su Adekan non ti hanno fatto venire un po' di desiderio di provarlo? :-D
      Un caro saluto
      Orlando

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  4. Gran bella recensione, complimenti! Si vede proprio che Adekan ti ha conquistato e ciò non può che farmi piacere. ^^v

    *ringrazia la referrer list che l'ha portata fin qui*

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    1. Grazie Hisoka! ^^
      E' proprio tutta "colpa" tua :-)
      I tuoi scritti, il tuo entusiasmo, e le splendide illustrazioni che hai postato, mi hanno conquistato prima ancora di leggere il manga.
      Quindi, a te grazie due volte, di cuore! :)
      Un caro saluto
      Orlando

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  5. Come sempre, le tue recensioni mi fanno venire voglia di leggere!
    Grazie per il bel pezzo pubblicato ;)

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    1. Bene Laura, lo scopo è proprio quello :)
      Quando ti piace tanto una cosa, vuoi condividerla il più possibile (fidanzati esclusi, naturalmente!) ^___^
      Grazie a te per il commento:)
      Orli

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