sabato 23 febbraio 2013

X-MEN - Il Matrimonio dell'Anno

X-Men Deluxe Presenta
X-Men Deluxe n. 215

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Gli Stupefacenti X-Men
Il Matrimonio dell'anno

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di Marjorie Liu, testi
Mike Perkins e Gabriel Hernandez Walta, matite e chine


+ Relazione a distanza
di Tim Fish, storia e disegni

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(Contiene:
 Astonishing X-Men 48 - 53
e Nation X 2)

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€ 6,00
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Panini Comics


Quando ho smesso di leggere gli X-Men e la contemporanea produzione Marvel, molti anni fa, non si vedevano personaggi entrare nelle case degli altri con una testa mozza in mano.
Ma soprattutto non si vedevano nemmeno due uomini baciarsi.
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Northstar aveva già fatto il coming out [1] - l'ha fatto nel 1992 (ho scandito l'immagine perché ho l'albo originale) -
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Chiariamolo subito: sono direttamente e personalmente coinvolto nelle "tematiche" glbt e per quanto possa sembrare strano a qualcuno/a, la comparsa di personaggi glbt nei fumetti è una faccenda importantissima per mille e un motivo, tra i quali il fatto che può avere un alto valore educativo.
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Chiariamo subito un'altra cosa: non esiste discorso o pensiero razionale che possa in qualche modo "giustificare" l'omofobia (e il sessismo); chi è omofobo/a o ha pensieri omofobi (ed è normale, tutti/e ne abbiamo, così come tutte/i abbiamo pensieri razzisti e sessisti), se non combatte in prima persona questa tendenza, non naturale ma frutto di "educazione" e pregiudizi, non dovrebbe avere diritto di cittadinanza in un qualsiasi consesso che si voglia civile.

il coming-out di Northstar, su Alpha Flight 106, marzo 1992

Detto ciò, passiamo all'albo. Sono curioso di sentirmi commentare un albo Marvel, visto che sono fuori da questo mondo da qualche anno. [Sono invece molto addentro al mondo delle ristampe Marvel... che mi stanno finanziariamente mandando in rovina...]
Non conosco la sceneggiatrice né i disegnatori e soprattutto nulla so degli attuali X-Men né del percorso che porta a queste storie. Insomma, le premesse ideali per godermi e comprendere a fondo quest'albo ci sono tutte!




E' vero che una volta X-Man, X-Man per sempre e dunque almeno i personaggi principali li conosco, è già qualcosa, anche se ai miei tempi il protagonista della storia, Northstar, faceva parte del supergruppo canadese degli Alpha Flight.
E neppure c'era una gigantesca guerriera Shi'ar tra i mutanti di Xavier (il quale, a proposito, dov'è?).
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La storia procede a balzi temporali, tra un "due settimane fa...", "adesso", "dieci giorni fa", ma non è particolarmente difficile da seguire anche per un "novellino" (o ex-adepto). In fondo gli X-Men seppur cambiati non hanno perso la passione per i controlli mentali, le battaglie mortali, i Marauders, le grotte buie e umide e Wolverine che viene fatto a pezzi e si rigenera.





La storia procede a balzi temporali, tra un "due settimane fa...", "adesso", "dieci giorni fa", ma non è particolarmente difficile da seguire anche per un "novellino" (o un ex-adepto). In fondo gli X-Men seppur cambiati non hanno perso la passione per i controlli mentali, le battaglie mortali, i Marauders e le grotte buie e umide.
C'è più violenza di quanta ne vedessi vent'anni fa, o meglio c'è più violenza realistica, ed è anche più "socialmente accettata", nel senso che ho visto molti meno scrupoli tra le fila dei mutanti.

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La storia del matrimonio tra Northstar (Jean-Paul Beaubier, velocista e col potere di volare) e Kyle Jinadu, il suo "addetto stampa e merchandising", è il tema portante dei sei numeri di Astonishing X-Men qui raccolti.
Una storia molto bella e toccante, con tutto il corollario di paure e incertezze che accompagnano le grandi scelte della vita, anche se l'affaire matrimonio si risolve a mio parere un po' troppo velocemente. Nel giro di poche pagine passano tutte le paure e i dubbi (legittimi, vista l'importanza del passo che stanno per compiere) e ci si ritrova quasi improvvisamente ad addobbare di fiori bianchi il gazebo in cui Bestia officerà il matrimonio.




L'avventura del matrimonio si conclude felicemente, ma ovviamente non si conclude l'avventura iniziata: qualcuno ha infatti preso di mira Kyle Beaubier-Jinadu, novello marito di Northstar e solo in futuro vedremo cosa la sorte (e la sceneggiatrice) riserverà alla coppia Marvel più chiacchierata degli ultimi anni. Inoltre si dipanano alcune sottotrame che coinvolgono Karma e una bellissima supercattiva ex-mutante...
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Ammetto che il resto della storia, sottotrame comprese, non era il fulcro del mio interesse: per me e per qualche altro milione di persone era importante vedere come una major, un'industria della comunicazione di massa che in quanto tale è molto presente nei media e nell'immaginario collettivo, avrebbe gestito un argomento considerato "delicato". E' la prima volta che la Marvel si trova a raccontare un matrimonio tra persone dello stesso sesso e sarebbe stato facile scivolare o nella noia e nella freddezza del "politically correct" o in gaffes più o meno clamorose.
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Nulla di tutto ciò è accaduto: la storia è gestita così come doveva esserlo, cioè come un avvenimento molto bello e molto toccante, e anche - giustamente - spettacolare (parliamo sempre di superumani!) certo, ma i sentimenti sono presentati in maniera assolutamente normale. I dubbi e le paure, le incertezze, le lacrime che vengono sparse in questa storia non hanno nulla di artefatto, non paiono scritte per sortire un effetto "a buon mercato". Tanto meno i dialoghi si lambiccano in romanticume gratuito. Sono colpito dalla bravura della sceneggiatrice Marjorie Liu il cui punto di forza è proprio quello di costruire dialoghi credibili, mai forzati, naturali eppure di sicuro effetto. 



Nei pochi albi Marvel contemporanei che ho letto di recente ho sempre trovato questo tipo di bravura, questa chiamiamola facilità di scrittura che rende la lettura veloce, dinamica e molto piacevole e gratificante da un punto di vista del realismo e dell'immedesimazione. Un tipo di scrittura non solo distante, ma proprio opposta come concezione a quella antica dei dialoghi pomposi, pesanti, artefatti e che personalmente amo così tanto.
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I disegni e le chine di Mike Perkins e Gabriel Hernandez Walta, invece, non sono di mio gusto: trovo che i personaggi non abbiano mai le stese fattezze da una vignetta all'altra; Northstar e Kyle, coi loro volti carichi di ombre e righe (rughe?) a mio parere inutili, passano dal sembrare due ragazzini al somigliare a due vecchi. Lo stesso accade per gli altri personaggi. Nonostante il gusto personale e quelli che a me paiono difetti, le scene di battaglia e quelle con molti personaggi sono rese ottimamente, con un dinamismo d'impatto e contemporaneamente, come dire, sinuoso.
Molto bella anche la tavola del dopo-proposta di matrimonio in cui compare solo Kyle, senza suddivisione in vignette, un Kyle sempre più triste e disperato.


La storiellina finale del volumetto, Relazione a distanza, di un paio d'anni precedente al matrimonio (è tratta da Nation X n. 2), scritta e deliziosamente disegnata dal fumettista gay Tim Fish, è ambientata nell'isola di Utopia e mostra la coppia Northstar - Kyle ancora agli inizi della loro relazione, quando il rapporto-a-distanza era visto come l'unica ipotesi praticabile. Niente di che, poche paginette di umorismo e disegni alla Mike Allred, cui senz'altro s'ispira in parte Tim Fish. Una cosina carina.

In definitiva, un volumetto gradevolissimo che si legge volentieri, anche se molto velocemente (come mi par di capire accada un po' per tutte le produzioni supereroistiche Marvel contemporanee...). Ma soprattutto, un'occasione non persa, ma anzi usata ottimamente, per combattere concretamente quell'orrido e violento cancro che è l'omofobia, mantenendo contemporaneamente una buona qualità e una piacevolezza e una leggerezza che nulla hanno a che fare con la superficialità.

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"Relazione a distanza" di Tim Fish

Outro
...il discorso, abusato e sciocco, del "mi interessano le belle storie e non chi va a letto con chi" dimostra una profonda ignoranza di fondo e una scarsissima predisposizione all'immedesimazione e quindi alla fantasia.

Tanto per cominciare una storia d'amore può essere bellissima e degna di essere raccontata e godibilmente fruita da chiunque, indipendentemente dal sesso dei/delle protagonisti/e.

In secondo luogo: prova, per cinque minuti, a pensare di essere eterosessuale in un mondo in cui la maggioranza delle persone è gay. Tutto è gay. Ogni libro, ogni film, ogni fumetto, ogni canzone, ogni telegiornale, ogni rivista di gossip, ogni cosa racconta storie gay, amori gay, odii gay, solo uomini con uomini e donne con donne. Immaginate ancora che essere eterosessuali sia non dico proibito, però, ecco... malvisto. Certo, potete avere i vostri locali e le vostre riviste (ma solo nelle grandi città eh!)... purché non "esageriate", non "ostentiate" e, soprattutto, non contaminate i giovani (tutti/e nate con fecondazione artificiale, ovviamente).
Fatto?
Non ne avete già due cog*ioni/ovaie così dopo soli cinque minuti?
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Ecco:  le persone gay hanno SEMPRE vissuto così, fino a pochissimi anni fa. In un mondo in cui si raccontano solo storie d'amore eterosessuali, i/le MILIONI e MILIONI di persone gay hanno la loro legittima, sacrosantissima voglia di leggere, vedere, ascoltare, immedesimarsi in storie in cui i/le protagonisti sono gay!
E naturalmente anche ogni eterosessuale senza prosciutti sugli occhi può godere degli stessi piaceri narrativi perché, se ancora non l'avete capito, l'amore è amore e non c'è altro da dire.







Note:
[1] "COMING OUT" e non lo sbagliatissimo "outing", che significa tutt'altro! Le parole hanno la loro grande importanza.
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cover del mitico Alpha Flight n. 106, marzo 1992 - Marvel


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