martedì 1 gennaio 2013

Lezioni di Anatomia

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Lezioni di Anatomia
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di Nicolò Pellizzon
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volume cartonato,
sovracoperta a colori,
192 pag. b/n

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€ 18,00 (edizione normale)
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€ 22,00 (ediz. speciale, doppia cover+dedica)

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GRRRzetic Editrice
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Link:
- il blog di Lezioni di Anatomia
- il sito di Nicolò Pellizzon

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Il 2012 è finito ed è finalmente possibile assegnare il primo Premio Fumetti di Carta (inventato testé) alla categoria Miglior Volume Pubblicato nell'Anno 2012.
Non è un premio granché importante - per ora - ma è certamente una soddisfazione vincerlo.
Tenuto anche conto che la giuria (io) non ha dovuto sostenere alcuna discussione né ha avuto alcun tentennamento sull'assegnazione del primo premio: non me ne vogliano gli Autori degli altri bellissimi volumi che ho avuto la fortuna e il piacere di leggere nell'anno appena passato, anche perché a tutti Loro va ex-aequo il Secondo Premio.

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cover dell'edizione normale

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Lezioni di Anatomia è un volume veramente straordinario, e questo suo essere fuori dal comune non rende semplice il commentarlo. Il rischio di banalizzazione e di abuso di linguaggio enfatico è - nel mio caso - praticamente certo.
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Lezioni di Anatomia è molte cose insieme. L'involucro è quello di un libro a fumetti e così è anche per una parte del contenuto. Nicolò Pellizzon, ventisettenne veronese, ha scelto di raccontare usando più forme visual-narrative: il fumetto, l'illustrazione, i "libri nel libro", i simboli.
Il risultato è complesso e l'immersione nell'opera dà a chi legge piacere e brividi in egual misura, specialmente se si percorrono i diversi piani di lettura.
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Tornando per un momento all'involucro: il volume è realizzato con una cura che, mi sento di dire, oggi quasi solo la GRRRzetic riesce a garantire per ogni (ogni) sua uscita. Posso dirlo a ragion veduta in quanto felice possessore di tutte le produzioni di questa piccola e agguerrita label genovese. Anche in questo caso abbiamo una cura semplicemente perfetta per quanto riguarda carta, qualità di stampa, cover, sovraccoperta, rilegatura, grafica, decorazioni interne. Solidità e (è) qualità, e ancora sentitissimi complimenti!
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I protagonisti, umani e visibili, di Lezioni di Anatomia sono tre: Lorenzo Bernardi, sua cugina Lorena Leone e la zia Giuliana. Il tempo è la fine del XIX secolo, il luogo fisico l'Italia del nord.
Altri protagonisti, non necessariamente umani né tanto meno visibili, sono Torino, la morte, indicibili universi alchemici, la vita... e tutto quello che chi legge riesce a trovare all'interno di questo calderone ribollente di pura magia (nel senso letterale e non necessariamente poetico del termine).
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Lorenzo è un giovane studente iscritto alla facoltà di medicina di Bologna. Vive con la zia Giuliana, una donna ambigua e con strane manie e ossessioni. Lorenzo da tempo fa strani sogni che coinvolgono Lorena, la "cugina" sua coetanea che vive a Torino e dipinge splendidi quanto macabri quadri. Sono entrambi orfani. Il loro incontro e il loro amore non saranno facili conquiste, saranno anzi ostacolati da inquietanti presenze e da "ricordi" del passato che torneranno improvvisamente a tormentarli e, soprattutto, a confonderli.
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La trama della narrazione principale - che com'è noto non amo anticipare troppo nei miei aperiodici commenti - è ricca di particolari morbosi e, anche volendo, non sarebbe semplice da riassumere. Essa stessa comunque è di per sé attrattiva e appassionante. Dico "di per se'" perché, come anticipavo, nel libro oltre alla trama principale c'è una tale ricchezza di contenuti, di "cose", di gemme oscure, di visioni, che l'opera nella sua interezza diviene oltreché difficilmente riassumibile anche difficilmente inscatolabile in un genere o filone.
Lezioni di Anatomia ha davvero poco in comune con la maggior parte dei fumetti che ho letto e le emozioni che provoca sono davvero potenti. [Si tratta, pare ovvio, di una lettura consigliata a un pubblico maturo].
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Inseriti nella storia ci sono due libri che vengono menzionati nella storia stessa, sono anzi importantissimi per la storia: si tratta del Libro Segreto di Eva e del Libro dei Morti, due opere che hanno valore anche a se' stanti in quanto si tratta di illustrazioni a tutta tavola - magnifiche, per quanto mi renda conto che il termine, detto così, non abbia granché valore, se non soggettivo... - e molto inquietanti.
Si tratta di accurate e gloriose simbologie arcane che presuppongono conoscenze esoteriche (certe nell'autore, non certe in chi legge; poco più che abbozzate nella persona che sta scrivendo queste confuse righe) e che stimolano visioni, richiamano archetipi, mostrano e nascondono conoscenze antiche.
Chi non abbia infarinature esoteriche non se ne preoccupi più di tanto, però: il libro è godibilissimo anche "solo" come splendida esperienza estetica. In pratica Pellizzon disegna in maniera sublime ed anche solo lasciar andare occhi e mente tra le tavole, le vignette, le illustrazioni a tutta pagina è una enorme soddisfazione che dà profondo godimento.
Nessuno pensi che si tratti di una bella accozzaglia: chiunque leggendo queste righe si sia fatto una (errata!) simile interpretazione dia la colpa soltanto alla mia incapacità descrittiva.
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Per testi, disegni, illustrazioni, sottotesti, questo volume è perfetto e completo; di eventualmente irrisolto c'è solo la conoscenza di chi lo leggerà, ci tengo a precisarlo.

E a proposito dei disegni, i quali ho già detto mi hanno incantato come pochi altri hanno saputo fare (tant'è vero che ho acquistato la mia copia di Lezioni di Anatomia immediatamente dopo aver visto alcuni disegni dell'autore pubblicati sulla pagina fb della Casa Editrice!), essi hanno una caratteristica che mi ha molto colpito: sembrerebbero fatti con un pennello spesso, eppure sono pieni di tali e tanti, anche minuscoli, particolari, eseguiti anch'essi in maniera perfetta, che viene da chiedersi come abbia fatto tecnicamente l'autore a rendere tutto ciò. I fan del "disegno puro" avranno di che godere.
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La mia copia è l'edizione speciale con doppia copertina: se ancora disponibile, consiglio l'acquisto di quest'ultima, in quanto non stiamo parlando di "variant" o cosette del genere, ma di una vera e propria e magnifica copertina aggiuntiva che da sola vale ben oltre i quattro euro di differenza.

Infine: complimenti all'autore e alla Casa Editrice per la loro vittoria del primo Premio Fumetti di Carta per il Miglior Volume Pubblicato nell'Anno 2012 (inventato che saranno oramai già un paio di orette) che non presuppone nessuna statuetta né assegno di denaro (sorry)... ma solo la mia massima stima e la pubblica confessione del grandissimo piacere che ho tratto dalla lettura, dalla visione direi meglio, di questo splendido Lezioni di Anatomia, per me realmente miglior volume del 2012!
 

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3 commenti:

  1. Dopo aver letto questa recensione, non posso che metterlo nella lista dei miei prossimi acquisti!

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  2. ...e vedrai che non te ne pentirai, Sante ;-)

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  3. Bellissima e interessante recensione a "Lezioni di Anatomia" sul blog Conversazioni sul Fumetto.
    Da leggere assolutamente:

    http://conversazionisulfumetto.wordpress.com/2013/01/14/lezioni-di-anatomia-di-nicolo-pellizzon/

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