lunedì 4 giugno 2012

Ultimate Comics Avengers 13 (Ultimates 1)

Ultimate Comics Avengers 13 (Ultimates 1) di Jonathan Hickman, Esad Ribic - spillato a colori 48 pp. - Panini Comics
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In attesa che mi decida di scrivere qualcosa sulla vecchia testata Play Press "American Heroes", direi che è il caso di dire due paroline sulla vagonata di serie che sta pubblicando Panini.
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Veramente tanta è la carne messa al fuoco dall'editore bolognese, così tanta che il mio portafogli fatica a stargli dietro, quindi divete accontentarvi di un parere su una delle due cose che ho preso ieri e che ho letto e riletto in autobus, in poco meno di 30 minuti. Gli Ultimates di Hickman e Ribic.
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Il nuovo spillato, rimette in scena i Vendicatori dell'universo Ultimate, robe di cui abbiamo già parlato, per quel che concerne la loro versione più riuscita, ovviamente parlo degli Ultimates di Millar ed Hitch.


Il difficile compito di Hickman è quello di tener testa a quella vecchia run che ancora oggi, dopo anni, macina consensi ed onori.
Il primo numero della sua miniserie "La Repubblica sta bruciando", potrà riportarvi alla mente Guerre Stellari, ma è roba Pavolviana, reazioni indotte come le scodelle di cibo per cani  annunciate da campanelli, in realtà gli Ultimates non devono vedersela ne con Darth Fenner e tantomeno con dei nuovi invasori alieni, il loro nemico è una civiltà giunta da una non precisata linea temporale che attraverso la manipolazione genetica ha raggiunto lo zenith del suo cammino evolutivo.


L'esplosione di eventi a cui ci espone Hickman in appena 40 pagine o giù di lì, rincoglionisce alquanto, proprio come quando ad una festa, vi ritrovate a ballare, o quello che voi siete convinti sia ballare,  proprio di fianco agli amplificatori.
E' una giornata come tante allo SHIELD, con i loro satellitacci puntati in ogni angolo del globo, Fury ed i suoi agenti controllano e classificano con bollini di vari colori, tutti gli scenari che passano nei loro monitor... sembra che tutto fili liscio, finchè ad un certo punto, la sala prende tutte le tonalità del rosso, come fosse una vecchia camera oscura per fotografi, indice che le cose stanno degenerando tutte insieme contemporaneamente. Esplosioni nucleari in America Latina, guerra civile in Asia, problemi diplomatici con Asgard, e come se non bastasse un gruppo di strani individui che sta per insidiarsi in una Germania del nord che ricorda tanto il deserto del sahara.
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"AROOOGA AROOOGA AROOGA!", la classica onomatopea dell'allarme rosso, fa da sottofondo agli eventi che collassano, mentre Fury ed i suoi pochi difensori della pace incassano brutti colpi da ogni parte.
Gli Ultimates, orfani del loro stratega militare Cap. America, ritiratosi dopo la morte di Spider-Man, devono reggere un mondo che cade, mal coordinati dal loro direttore super-spia Samuel L. Jackson, che nel più classico degli stereotipi del genere, dalla sua stanza dei bottoni, proprio nel momento topico, perde il contatto con tutti.


Un incipit caciarone, con super-scontri ed esplosioni nucleari, se escludiamo le due o tre pagine più statiche, in cui sono presentati i nuovi nemici, introduzione a cui manca solo l'arpeggio di Paradisi che suonava durante "l'intervallo RAI", e che per ambientazione ricorda tantissimo "il mondo" di Fantomex raccontato da Remender su X-Force.
Incipit, dicevo che solleva solo un bel pò di domande a cui speriamo la flemmatica, dilatata tecnica narrativa per cui va famonso Hickman saprà rispondere.
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Le matite di Ribic sono come sempre qualcosa ad un gradino superiore rispetto alla media anche quando la media è disegnata da big. Si potrebbe pensare che autori con questo particolare tratto, mal si sposano con il concetto di storytelling all'interno delle tavole a fumetti, invece Ribic non perde smalto manco per un momento, il suo stile, a differenza di quello di altri autori come l'italiano Bianchi tanto per citarne uno, non sacrifica la dinamicità delle scene di azione a dispetto del tratto realistico. Ribic invece è a suo agio sia illustrando una Madonna che una rissa tra Asgardiani ed esseri umani in esoscheletro.
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Delizioso anche il lavoro di White che valorizza molto di più le matite dell'illustratore croato, di più rispetto per esempio al precedente (seppure ottimo) lavoro visto su "Uncanny X-Force: Deathlok Nation" coadiuvato da Albuqueruque.

Insomma già solo per Ribic l'albo vale il suo prezzo, in più c'e la cieca fiducia in un autore che predilige un certo ritmo narrativo, Hickman nonostante il suo (IMHO) pessimo SHIELD, mi ha divertito moltissimo in "Secret Warriors", e pure il prequel di Ultimate Thor non era malvagio, quindi per ora ha il beneficio del dubbio.
Un "numero uno", tutto sommato caruccio a cui possiamo dare un bel 7 con riserva di modifica, nel caso lo scrittore si perda dilatando troppo il tutto.
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L'edizione italiana, come sempre, invece non va oltre la sufficienza, il prezzo e l'handicap degli editoriali sono cose ormai conclamate come una malattia.
Il signor Grassi, invece di rimettere in carreggiata i lettori fornendo dati essenziali, si perde nella solita lista della spesa, che ritroviamo ormai dappertutto, non ci dice per esempio, come e quando Nick Fury si è alternato a Carol Danvers alla guida dello Shield, non ci dice perchè la Germania del nord è una distesa desertica nè ci dice da quando Asgard e gli Asgardiani sono sulla Terra invece che nella solita dimensione raggiungibile solo attraverso Bifrost.
In compenso però suggerisce di rimediare Ultmate Thor per saperne di più su Asgard, ma se ricordo bene alla fine di quei due numeri Asgard era distrutta ma ancora al suo posto, quindi perchè suggerire l'acquisto?
Di non perdere Ultimate Hawkman, Ultimate Spiderman e Ultimate X-Men... e pensare che la rubrica "condizione rossa", mezza pagina in coda all'albo dovrebbe essere "uno spazio di approfondimento".
Mah, baci ai pupi
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