venerdì 8 giugno 2012

Saguaro


Saguaro, di Bruno Enna e Fabio Valdambrini brossur., mensile, 98 pp. b/n, 2,90 euro - Sergio Bonelli Editore
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Il parco testate di casa Bonelli si arricchisce di un nuovo personaggio: Saguaro.
Egli è il protagonista di una nuova serie mensile, e già questa è una notizia: dopo alcuni anni durante i quali l’editore milanese si era affidato a miniserie varie, alcune anche di discreto successo, ora si torna a scommettere su una testata senza scadenza predeterminata. Ottimo segno della volontà della Bonelli di puntare sul futuro, in tempi in cui risulta assai arduo farlo.
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Che cos’è Saguaro? E’ una storia ambientata negli anni Settanta del secolo scorso, in un “fazzoletto di terra arida” chiamato Window Park, situato al confine tra Arizona e New Mexico. Il protagonista è Thorn Kitcheyan, Nativo americano Navajo che, dopo aver servito come militare in Vietnam, torna nei suoi luoghi di origine. Egli è soprannominato appunto Saguaro, come il grande cactus, resistente e coriaceo, che cresce in quelle zone.


In questo primo numero assistiamo al ritorno del protagonista a Window Park, dove si troverà subito coinvolto in brutto affare tra spacciatori di droga senza scrupoli e poliziotti ottusi e corrotti. Kitcheyan è un uomo taciturno e rude, che non esita a schierarsi dalla parte giusta nel momento in cui è chiamato a una scelta netta in circostanze drammatiche.

Che giudizio dare del primo numero di questo nuovo titolo? Sicuramente la sua apparizione in edicola rappresenta un buon segnale per il fumetto italiano: una nuova serie regolare è senza dubbio un atto di coraggio che merita di essere sostenuto.
Venendo però alla qualità intrinseca del prodotto possiamo fare alcune considerazioni più specifiche: l’ambientazione è molto affascinante, sia a livello cronologico che geografico, un gustoso mix tra Tex e Cassidy, testi e disegni sono in perfetto stile bonelliano, ci consegnano un prodotto di qualità, dove il lettore può trovare quello che si aspetta al momento dell’acquisto.

Non c’è niente di inaspettato in Saguaro: è un fumetto d’intrattenimento realizzato da professionisti seri, non ci fa battere il cuore, non ci dà calci nello stomaco, ma quando lo sfogliamo abbiamo la tenera e calda sensazione di tornare a casa, nei territori della fantasia e dell’avventura, e in tempi come questi non è assolutamente cosa da poco.




1 commento:

  1. Concordo con Luca. Niente di innovativo, personaggio tra l'altro che forse prende meno di altri. Azzeccata la definizione di mix tra Tex e Cassidy con l'aggiunta che al momento sia l'uno che l'altro mi sembrano nettamente meglio di Saguaro.

    Vediamo con il prossimo episodio.

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