sabato 4 febbraio 2012

L'origine di Ghost Rider

Marvel Collection Special 01 - L'origine di Ghost Rider - testi di Gary Friedrich, disegni di Tom Sutton e Mike Ploog - vol. brossurato, col., 6 euro, Panini Comics
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E mentre siamo tutti lì a seguire una rigida dieta a base di unghie, mangiandole nevroticamente a due a due, fresche di dita, in attesa di sapere se Panini continuerà ad essere l'editore italiano per i fumetti Marvel... uhm sia chiaro che il "siamo" è da leggere con un pò di ironia e sano sarcasmo, in realtà non chiamandomi Panini Gennaro non me ne frega assolutamente niente che la palla passi ad un altro editore, tipo Disney Italia, però visto che è l'argomento che va per la maggiore nei forum italiani, mi piaceva cominciare il pezzo così.
Quindi dicevo... e mentre siamo li a mangiarci le unghie in attesa di notizie certe, Panini, continua a riempire scaffali di edicole e fumetterie con decine di albi e volumi.
Quasi a voler dimostrare di essere un degno eletto, o forse semplicemente nessuno compete con la modenese  durante le gare di appalti.
.Comunque, da qualche mese a questa parte per esempio, ci "delizia" con corposi brossurati contenenti ristampe di materiale molto ma molto d'essai, le cosiddette "Marvel Collection" (ma ad onor del vero, la paternità del nome credo sia da attribuire alla vecchia Comic Art), con tanto di cofanetto finto vintage, che fanno la gioia dei nostalgici, dei feticisti e dei maniaci della sempreverde frase: "aò certo che si stava meglio quando si stava peggio; anche con i fumetti".
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.Certo io da instancabile seguace della teoria del complotto, (sarà che leggere troppo Crichton e Brown mi sta lentamente rovinando la vita  e rendendo un ridicolo paranoico), non posso non notare che l'audace iniziativa (di solito le ristampe datate fanno una brutta fine) è nata cavalcando l'onda degli eventi cinematografici appena passati: la collection di Thor è uscita in concomitanza del film, lo stesso si dica per quella di Capitan America e quella dedicata al povero Conan The Barbarian (veramente pessimissimo il film), quindi non posso non sentir odore di merchandising ipertestuale spietato.
Però alla fine quello che conta davvero è il prodotto, e queste "Collection" hanno di fatto reso felici molti veterani, specie quelli che per un motivo o per un altro avevano smarrito e/o venduto e/o buttato i loro vecchi albi Corno.
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Personalmente ho acquistato solo  la collection dedicata ai Fantastici Quattro, pubblicata in seno al tam tam pubblicitario degli eventi della morte di Johnny Storm e la nascita della Fondazione Futuro (toh le coincidenze!), ma non vi nascondo che non sono riuscita a leggerla, 4 volumi praticamente mai sfogliati si fanno ammirare in libreria, ma spero che nessun ospite mi chieda mai di cosa parlino perchè non saprei che dire. Colpa mia forse, che sono stato incapace di trovare appetibilità per delle storie vecchie di 50 anni.
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Comunque credo che la formula, abbia funzionato, perchè oltre a Capitan America, Thor, i Fantastici Quattro e Conan, sono stati pubblicate Collection di vecchie storie di Spiderman (che ha dato speranza agli orfani de L'Uomo Ragno Collection, e ne ha parlato tempo fa Dario) e dei Vendicatori (che tra il prossimo film, e il proliferare dei testate "Vendicative" sono da tempo sotto i riflettori).

Ora è la volta della "Marvel Collection Special" lo special credo stia ad indicare che la nuova collana è orfana della formula "4 volumi nel cofanetto fintamente invecchiato con Photoshop" ed anche di quesi fastidiosi centimetri in meno della copertina rigida rispetto alle pagine, quest'ultima è meno rigida ma difende bene le pagine dall'usura del lettore e dalle insidie della mensola, in compenso però l'intero volume puzza peggio di Pepe la Pew, mi chiedo che inchiostri abbiano usato per la stampa,e  spero che non sia materiale cancerogeno. Mi seccherebbe alquanto prendermi un' "inculatoma" per colpa di una politica contenitiva sulle spese. 
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Il trucchetto pedagogico alla Pavlov della campanella e del cibo però non cambia.
Sappiate infatti, miei impulsivi cuccioli, che il protagonista del numero uno è Ghost Rider, e guarda un pò, il mese prossimo Ghost sarà sugli schermi al cinema con il secondo capitolo della sua saga in celluloide (speriamo migliore del primo), ancora con Nicholas Cage nei panni di Johnny Blaze. E prima di allora si vedrà dedicato (stranamente) un altro volume delle tutt'altro che leggendarie Leggende della Gazzetta.
Prima di smontare la mia cospirante (e pure abbastanza inutile) teoria andate a dare un occhiata all' "Anteprima" di Marzo, vedrete che in pratica le iniziative editoriali sono per lo più tutte incentrate sui Vendicatori (la pappa) ed ogni pagina reca ben in evidenza l'annuncio che a Maggio nelle sale ci sarà il nuovo film degli "Avengers" (la campanella), risultato:  voi lì a sbavare (i cani), ora ditemi se non vi sentite un pò straniti dall'essere ridotti ad una costante in una equazione, manco la variabile, non vi fa strano essere ritenuti così fottutamente prevedibili?
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Bando agli indugi e parliamo del volume.
Il volume raccoglie i primi numeri di Ghost Rider, apparsi sulla gloriosa Marvel Spotlight, origini del supereroe e prime avventure. Circa tredici albi.
Diciamo che le storie sono adatte, per un certo palato sensibile a sapori nostalgici, dovrete dar spazio al paleontologo che è in voi per farvi piacere 'ste pagine, che in più, oltre ad essere vecchie, e quindi decisamente anacronistiche, hanno l'handicap di definirsi storie dalle tinte horror,  beh ora vorrei vedere voi dipendenti di una importante casa editrice di fumetti, confezionare un fumetto "Horror" sotto l'occhio vigile del Comics Code. Ho visto più suspance in quella vecchia puntata dei Puffi dove c'era il puffo nero che prendeva a mozzichi gli altri puffi infettadoli...
Insomma il giusto tipo di occhi per sfogliare questo volume è quello analitico, un pò come vedere "La Storia siamo noi..." alla RAI.
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A meno che non siate dei nostalgici, non vi aspettate il colpo di fulmine o il coinvolgimento, ritmi,  dialoghi e storie son quelli che sono, il Ghost Rider di Friedrich preferisce location un tantino più esotiche e Kerouakchiane al solito fumetto Marvel, quindi aspettatevi distese desertiche segnate da high-road, chopper mal disegnati che avrebbero dovuto conquistare i fan di Easy Rider di Hopper, dozzinali riti satanici, stregoni, streghette e vittime sacrificali in vestitini succinti  che legate su tavole di pietra strizzano maliziose l'occhio a censori e lettori, ma il tutto ha qualche anno sul groppone e leggendo le pagine si sentono tutti.
Io l'ho preso, vammi a capire perchè, ma ho fatto decisamente fatica a finirlo, è un acquisto che vi consiglio solo se siete amanti del fumetto d'essai, altrimenti lasciate perdere che sono 6 euro buttati... ma poi come si dirà correttamente, buttati o buttate? L'euro è maschio o è  femmina?
Da come ci sta rovinando direi che è una "malafemmina".
Baci ai pupi.  

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- Essential Ghost Rider vol. 1 (un altro punto di vista)


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5 commenti:

  1. L'ho preso e mi ispira parecchio, non l'ho ancora letto però. Cosa dire a questo punto? Spero di poter dare ragione ad Orlando :)

    Dario

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  2. @Dario: è che voi giovanotti non siete abbastanza abituati a contestualizzare storicamente :-)
    I giovani di oggi - dico anche e soprattutto quelli più giovani di voi, i veri giovani insomma ^__^, sono la prima generazione convinta che prima di loro non sia esistito nulla.
    Quando ho cominciato a interessarmi di musica, per me non esisteva proprio il concetto di "vecchio" e "nuovo", ascoltavo il dixieland e mi piaceva e mi piaceva l'hard rock che stava nascendo e anche le canzoni degli Anni 40 che mi cantava mio padre. E così è ancor oggi.
    Idem per i fumetti: li leggevo e mi piacevano o non mi piacevano, indipendentemente dal fatto che fossero "vecchi" o "nuovi".
    Poi, ammetto, il limite di noi anziani è, invece, quelo di considerare tutto ciò che è nuovo con sospetto e diffidenza... ma il fatto è che spesso ci azzecchiamo, oh se ci azzecchiamo! :-D
    Orlando

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    1. Devo dire che mi trovo d'accordo con questa analisi, infatti la collana che apprezzo maggiormente della Panini al momento è proprio Marvel Collection insieme a Marvel Saga.

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  3. A proposito:

    http://conversazionisulfumetto.wordpress.com/2012/02/04/intervista-ad-alex-toth/

    Non lasciatevela scappare!!!

    Orlando

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  4. Bell'articolo gente e Ghost Rider è un personaggio fighissimo, a prescindere!

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