lunedì 27 febbraio 2012

Col senno di poi: "Nel Giorno Più Splendente"

Nel giorno più splendente nn. 1-14 spillati a colori - Autori: Johns -Tomasi -Reis - Gleason - Syaf - Prado - Vankin - Castiello - Acunzo - Arlem
editori: Planeta De Agostini - Lion RW.
prezzi e numero pagine variabili

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Il mio sogno nel cassetto è che "Col senno di poi" diventi la prima rubrica aperiodica di Fumetti di Carta.
A dire il vero, la seconda, questo se "Piccole Anticipazioni", del boss, mette radici nel Corazon di pietras della truppa.

L'idea mi ruota in testa da un pò di tempo, come un criceto sotto anabolizzanti, per via di qualche errore di valutazione che ho fatto nel darvi qualche avventato consiglio, insomma un mea culpa, vero e proprio.
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[disclaimer -  per chi non ha letto la saga: nell'articolo ci sono vagonate di spoiler]
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Già proporio io, quello sempre attento ai prezzi, alle edizioni economiche ed al risparmio, che mi sono ritrovato, preso dalla foga, ad infiocchettare certi pacchi veramente indegni.
Perchè sia chiaro, alcuni fumetti che vi ho detto che  dovreste assolutamente leggere, col senno di poi, si sono rivelati esattamente dei pacchi, tipo il classico videoregistratore con dentro il mattone ed il led rosso acceso fisso, come narrano le leggende metropolitane che parlano di loschi affari che ingenui avventori sperano di concludere  nei vicoli che si ramificano tutt' intorno alla stazione di Napoli Centrale.
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. Metti gli Ultimates Avengers, per esempio, sono stato  lì a sviolinarla  alla Panini, a Millar, alla Marvel, persino al giornalaio, per qualcosa che appena due numeri dopo, si è rivelata una testata assolutamente anonima, nonostante Yu e nonostante Pacheco, e nonostante il Teschio Rosso.
Povero Teschio Rosso, un introduzione ed una retrospettiva così intrigante, che prendeva lo psazio di un albo intero quasi, per poi finire impalato da un jet, in due pagine.
Tanto petting per un eiaculazione precoce.

Quindi in sostanza questa rubrica, (logo in preparazione, prometto), potrebbe essere lo strumento con cui potremmo revisionare un opinione su un fumetto, rivalutarlo nel bene e nel male, nel mio caso  c'è da scommettere, più nel male che nel bene.
Quindi bando alle ciance e cominciamo.
Oggi con noi qui a "Col senno di poi"  che fa anche la rima, c'è Brightest Day, (BD) Nel Giorno più splendente.

L'ho appena finita di leggere, credo, perchè quel "Fine" stampato in basso a destra all'ultima pagina immagino indichi che la saga è finita, e non c'è niente di più brutto che avere un dubbio del genere dopo che ti sei letto 14 numeri di una storia che alla fine ha non ti ha lasciato veramente poco.
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Un piccolo passo indietro: LE LANTERNE NERE E L'EMPATIA.
Oggi ne sappiamo sicuramente di più riguardo a quelle  voraci e indisponenti lanterne nere, viste svolazzare nei cieli neri di Blackest Night, abbiamo capito che si differeziavano dalle altre lanterne per una sostanziale particolarità, a parte quella che il candidato doveva essere morto.
L'anello nero funzionava al contrario degli altri.
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Mentre l'anello di Hal Jordan, si scaricava con l'uso, quindi il candidato lo usava e ne deteriorava il potenziale, quello nero al contrario, usava l'ospite morto, e più lo usava più ricaricava la batteria nera gigante, quel pentolone nero onice che alla fine atterra a Coast City.
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Infatti più la Lanterna Nera, Elongated Man faceva sbroccare i Falchi provocandoli, più l'anello si ricaricava, ne deduciamo che per essere una Lanterna Nera, prima ancora di essere morto era necessario che in vita foste stati gente che aveva lasciato un forte segno nel prossimo, nel bene o nel male.... insomma un apatico non sarebbe mai stato resuscitato da un anello nero. Metti uno che nella vita si è sempre fatto i fatti suoi, non ha mai fatto incazzare nessuno, nè ha mai fatto perdere la testa a nessuno, sarebbe stato abbastanza inutile al corpo delle lanterne nere, la cui priorità era accumulare energia emozionale, che Nekron poi avrebbe usato per distruggere la vita nell' universo.
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Un impiegato al catasto, non sarebbe mai risorto, senza offendere la suscettibilità di nessuno, ma la figura dell'impiegato è evocata da anni di letture di Dylan Dog, tutte le volte che si doveva introdurre uno sfigato nella trama dell'indagatore dell'incubo, era sempre un impiegato al catasto, di quelli che a 40 anni vivono ancora con la mamma. Non prendetevela con me, prendetevela con Sclavi e compagnia bella.
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Jean Loring, col casino che ha fatto in Identity Crisis, era una candidata ideale per l'esercito di Nekron, appena è uscita dalla tomba infatti, ha suscitato nel prossimo tanta di quella rabbia e compassione che manco i film di Amedeo Nazzari.
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Quindi, è lo stesso Johns, che dalla bocca di Atom e Deadman ci dà ad intendere che gli anelli riprogrammano i morti al fine di suscitare forti emozioni nei loro congiunti vivi, in modo da ricaricare Nekron per il botto finale. Esatto in pratica una variante in mutandoni spandex di Monster & Co!
Tutto ciò ben dosato e ripartito negli otto numeri della miniserie, quindi distrutto Nekron, tecnicamente niente più anelli  e niente più corpo delle Lanterne Nere.


Anatomia di un mattone.
Sostanzialmente The Brightest Day è strutturato così: quattordici albi in cui si sviluppano 4 storie parallele: Aquaman, Martian Manhunter, Hawkman e HawkGirl  e Firestorm.
Gli scrittori sono gli stessi di Green Lantern e Green Lantern Corps, Johns e Tomasi, il team artistico invece e più variegato, a Reis si aggregano Prado, Gleason, Clark, Syaf e Pasarin.
Credo che uno dei problemi del Giorno più splendente sia l'infelice scelta dei protagonisti della testata pilota.
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Passi J'onn  e la sua caccia al Charles Manson Marziano, forse l'unica sottotrama davvero carina, ma gli altri sono davvero una valida alternativa al valium, la peggiore è  l' avventura di Hawkman e Hawkgirl, il riscatto dalla menata della reincarnazione, è così noiosa che non merita nemmeno di essere troppo approfondita, i disegni sono sporchi, nervosi, cinetici, molto anni '90, la location sembra il pianeta di Pandora del film Avatar. Per quel che concerne la trama, il minestrone un cui ribollono mito della reincarnazione, faraoni egiziani, astronavi aliene, portali dimensionali... fa sollevare un atroce dubbio: Johns è un fan di Stargate, oppure spera che nessuno di noi abbia mai visto Stargate?
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Anche l'odissea personale di Aquaman non è da meno, risulta godibile solo per le bellissime tavole di Reis.
La missione che gli affida la Lanterna Bianca, per depurarsi dall'influenza dell'anello nero (sarà poi per questo che evoca pesci morti?), ossia salvare Jackson, il figlio di Manta Nera dal papà cattivo e dagli atlantidei rinnegati, che è cresciuto ignorando il suo retaggio, nel New Mexico, lontano dall' acqua per evitare che i suoi poteri si manifestassero e quindi si compisse il suo destino, puzza troppo di già fatto, di già letto, di già visto e di già detto, ma sopratutto gli autori volenti o nolenti riducono l'atlantideo ad una inespressiva comparsa, nonostante sia destinato a diventare l'elementale dell'acqua, perchè diciamolo il personaggio più carismatico che vien fuori dalla frittura di calamari, è Mera senza dubbio. Insomma Aquaman era molto più figo da morto, in Blackest Night.
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And the winnner is:
Ma il RAZZIE AWARDS va a FIRESTORM, nemmeno Brubaker nella Rinascita del Capitano è riuscito ad incartarsi tanto, o beh forse ho sbagliato esempio.
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Morta la pupa,  Jason, il secchione si ritrova a condividere suo malgrado, la matrice dell'uomo nucleare con il primo Firestorm, Ronnie Raymond, resuscitato per volere dell'entità a forma di Lanterna Bianca. La convivenza non va tanto bene, dato che Ronnie da morto (in Blackest Night) è stato l'assassino della suddetta, e Jason non riesce a farselo scivolare addosso più di tanto.
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Ma il peggio deve ancora venire, una terza presenza nella Matrice infittisce il mistero ed  incuriosice… la terza vocina nela testa stimola la lettura finche non si scopre che in realtà il terzo incomodo è la Lanterna Nera Firestorm.
Johns qualche mese prima ci aveva detto che gli anelli neri erano stati distrutti, quindi la presenza di sta' nemesi è indigesta come mascarpone scaduto.
Sembra che scomparso Nekron,  Deathstorm,   sia passato a servire l’Antimonitor, per ragioni non chiarite, in più resuscita così, di punto in bianco, le altre lanterne nere, Aquaman, Martian Manhunter, i Falchi, Deadman.
Ora capisco che il nuovo cattivone ha il potere di trasmutare anche la materia organica, ma è capace di clonare corpi dal nulla, ricordi compresi?
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Meno male che gli anelli erano stati tutti distrutti.  
Le spigolose tavole di....Clark o di Syaf (vorrei dirvi chi disegna cosa, ma non sono riuscito a recuperare questa preziosa informazione da nessuna parte) dicevo le tavole sono l'unico piacere per una storia davvero incasinata,  (la Matrice in realtà è un essere senziente sensibile ai litigi dei due ragazzi, che discutendo avrebbero il potenziale di distruggere l’universo….no devo aggiungere altro?
Trama che dimenticherete per comodità e quieto vivere, dieci minuti dopo aver chiuso l'albo.

LA LANTERNA BIANCA.
Qu
i tocca adottare il metodo Stanislavskij:
Sono l'Entità che ha dato vita nell'universo, il mio potere è illimitato, e come forma per manifestarmi scelgo una lanterna bianca e degli anelli del potere bianco.  Ma perchè?
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Forse perchè al momento del mio irritante risveglio a Coast City, falciato da Nekron, l'unica cosa che ho visto ronzarmi intorno erano anelli e lanterne di tutti i colori... quindi la cosa è casuale, per imprinting, può essere un ipotesi.
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Ma poi che vuole 'sta Lanterna?
In sostanza deve lasciare il pianeta e cerca un successore idoneo a cui lasciare il fardello, di protettore della vita, incaricato della ricerca, il redivivo Boston Brand, Deadman.
Le parentesi di Brand sono tra le poche cose carucce  di questa lunga saga, il personaggio è ben elaborato, credibile ed assolutamente fedele al vecchio Deadman, Johns reinventa una retrospettiva funzionale, che alla fine risulta coerente e fedele al vecchio character che ha avuto la sua golden age, quando era tra le mani di Neal Adams.
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Tuttavia 'sta ricerca, ‘sti ricercatori, e la loro funzione non sempre brillano per chiarezza, Firestorm, per esempio è tornato perchè deve sostenere una seppure breve battaglia con l'Anti-monitor,  alfine di recuperare dati sull'anti-materia per conto della Lanterna Bianca e Ronnie è rinato perchè c'era già stato ai tempi di Crisis.... audace no?
Non si  poteva chiedere a Sinestro direttamente? J
Poi perchè l'Antimonitor? Uno che ha distrutto interi universi paralleli, uno che ti ha ammazzato più volte, quindi signor giudice tenga presente che oltre alla premeditazione c’è anche la recidiva,
Che ruolo può avere nel mio piano per preservare la vita?
Capisco in Blackest Night, deve risorgere, smettere di essere una Lanterna Nera e chiudere così il rubinetto a Nekron, ma in Brigthest day cosa c’entra?
Più che volontà della Lanterna Bianca, il ritorno dell’Antimonitor sembra rispondere a volontà più elevate tipo le alte sfere DC.
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Manhunter: per fargli scegliere, cosa proteggere tra un pianeta morto e sepolto (MARTE), e quello che ha difeso negli ultimi 20 anni (la TERRA), è costretto a mettersi sulle tracce di un altro Marziano ('na malafemmina in verità) che arrivò sulla terra prima di lui, e che è responsabile di una lunga serie di omicidi. Effettivamente come scelta è difficilissima.
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E gli altri comprimari ricoprono ruoli tanto più macchinosi che sarebbe il caso di scrivere all'autore e chiedere delucidazioni, Capt. Boomerang rinasce per tirare un boomerang verso Colomba, Maxwell Lord per impedire la nascita, almeno professionale credo  di "MAGOG" il cattivo del bellissimo  Kingdome Come, spero che la cosa non pregiudichi una ristampa di quela fantastica miniserie.
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Insomma un fumetto povero di spunti interessanti, troppo dilatato in 14 numeri, l’ultimo in realtà dedicato a Swamp Thing, il nuovo protettore, che sono troppo lenti troppo lunghi e troppo cari. In realtà il numero 14 sembra un pretesto per far rientrare nell’universo DC, Swamp Thing e John Constantine, personaggi che difficilmente risulteranno più godibili della loro controparte adulta sulla linea Vertigo. Curate da nomi come Moore ed Ennis.
Bella comunque le tavole di Castello,un po’ meno quelle di Arlem.

Conclusione:
Mi sa che Johns stavolta ha fatto fiasco, e d'altronde è normale, se curi mezzo palco testate della casa editrice per la quale lavori, qualcosina la devi pur lisciare. (vedi Bendis)
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Insomma un mega eventone  secondo me bruttino, noioso a tratti assurdo, che visto come seguito, danneggia  l'ottimo lavoro fatto in Blackest Night,  e lascia più domande che risposte, in sostanza un macchinoso stratagemma per restituire alle edicole personaggi sacrificati in passato sull'altare delle vendite, che si poteva tranquillamente evitare.
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 La spesa finale è di circa 60 euro o poco meno,  e se ci penso mi viene tanto di quel nervoso che devo stare attento che non mi si infili un anello rosso per dito e cominci a farmi chiamare Atrocitus.
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Pochi Pro: bravo come sempre Reis, che si conferma tra i miei artisti preferisti, insieme al disegnatore che si occupa di Manhunter, che per esclusione, azzardo a dire possa essere Prado, ci regalano delle bellissime tavole.
. Tanti Contro:   primo tra tutti oltre alla storia caotica , un costo che non vale assolutamente la spesa, per molto meno il boss vi ha consigliato la Justice League Internacional , quelli si che sono soldi ben spesi. se non vi siete ancora imbarcati su questo Titanic, evitate, vi prego.
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Alla Lion mi sento di dire solo questo: spillati troppo cari, cica 70 pagine (cover extra comprese) per quasi 6 euro? Macchè scherziamo?!
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Per FlashPoint, dovrò accontentarmi del riassuntino si Wikipedia, ma poco male Kubert non è che mi faccia impazzire.
Baci a pupi, morti e risorti.
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1 commento:

  1. 26 (VENTISEI!!!) "lettori fissi" di Fumettidi Carta!!!
    Grazie di cuore a tutte/i! :-)

    O.F.

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