mercoledì 23 novembre 2011

Ultimate Enemy – Ultimate Mystery – Ultimate Doom

Ultimate Enemy – Ultimate Mystery - Ultimate Doom, di Bendis - Sandoval - Bonet Wilson - brossurato 96 pagine 4,30 euro – Panini Comics (miniserie pubblicata sulla collana mensile Marvel Mega n° 66-67-68)
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Quando alla Marvel diedero a Loeb e Finch il permesso di creare quel pasticcio indigesto,chiamato simbolicamente “Ultimatum”, si diede solo ai detrattori dell’universo Ultimate la possibilità di dire: “Noi ve l’avevamo detto!”
Pagine sature di botte da orbi, dalle quali non ritornava un granché, dei supereroi del nuovo universo così fortemente voluto da Quesada.
Tra i morti figuravano, (Gi)Ant-Man, Wasp, Thor, quasi tutti gli X-Men, insomma si la sensazione era che l’universo Ultimate, fosse arrivato al capolinea.
Invece possiamo ancora goderci qualche piacevole rantolo.
La trilogia Ultimate Enemy-Mistery-Doom, di Bendis, è uno di questi. Conclusasi proprio in questi giorni, è tra le uscite dell’Universo Ultimate post-Ultimatum, più gradevoli.

sabato 19 novembre 2011

bAd BaBy

bAd BaBy, di Johnny Grieco – vol. brossura, 152 pp., b/n – 15 € – GRRRzetic

Per me è un atto intenso scrivere un commento su un artista che ha permeato una parte considerevole del mio personale immaginario, non da ieri ma dai miei oramai lontanissimi 17 anni.
Non sono moltissimi gli artisti che hanno lasciato un segno indelebile nella mia immaginazione; sono moltissimi gli artisti che amo, ma pochi di loro hanno a tutt’oggi realmente inciso – modificato in modo duraturo, direi – (nel)la mia visione delle cose.
Mi rendo conto di quanto questo sia vero se penso a quanto poco negli ultimi venticinque-trent’anni io abbia frequentato l’opera di Johnny Grieco.
La mia ignoranza su di lui e la mia distanza “fisica” dalle riviste e fanzines oramai perdute tra mille traslochi sulle quali leggevo e vedevo i suoi disegni (formandomi un mio gusto grafico), non hanno minimamente intaccato la sua influenza su di me.

domenica 13 novembre 2011

Nemesis

Nemesis , di Mark Millar e Steve McNiven – 104 pp., 12 euro – Panini Comics

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Mark Millar è proprio un gran furbacchione! Questa è forse l’unica conclusione possibile e compiuta cui può giungere un lettore reduce dalla lettura del tomo in oggetto: un prodotto progettato, realizzato e distribuito con il preciso intento di vendere e di strizzare l’occhio ai gusti del pubblico.
Intendiamoci: ogni fumetto, come ogni opera proposta al mercato, ha come suo obiettivo quello di vendere, ma mai come in questo caso ci troviamo di fronte a un prodotto intimamente e geneticamente orientato a fare cassa, che tralascia qualsiasi intento, non diciamo autoriale che sarebbe troppo, ma di dire o trasmettere alcunché.
La cosa paradossale, terminato questo preambolo, è che a chi scrive la miniserie non è dispiaciuta: essa risulta divertente, come un blockbuster al cinema (infatti sembra sia stata realizzata al fine di un futuro adattamento hollywoodiano), i due autori sanno fare il loro mestiere e si vede, ma chiuso il volume rimane in bocca quel vago (se non inesistente) sapore di aria fritta.
Sapore che ha spinto lo scrivente a procedere a una seconda lettura, il cui risultato è stato aria fritta ancor più rarefatta.

lunedì 7 novembre 2011

Il Rosso e il Verde

Nel corso degli anni tanti lettori hanno chiesto che ciò avvenisse. Qualcuno era contrario e temeva per il peggio, qualcuno non vedeva di buon occhio la coabitazione di due inquilini dei quali riusciva a sopportarne solo uno, qualcuno era contento così. La Panini non si arrischiava a effettuare il cambiamento.
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Ora è cosa fatta. Dopo anni di onorata carriera sottobraccio Devil & Hulk si separano per diventare semplicemente Devil e Hulk, con una e normale nel mezzo, ognuno per la sua strada. Per i Marvel fan italiani di vecchia data questo potrebbe rivelarsi un colpo difficile da digerire. A parte le implicazioni affettive legate a questa operazione, il dubbio rimane il solito: riusciranno i nostri eroi a tenere la testa fuori dall’acqua in un mercato sempre più caotico con due testate separate?