lunedì 25 aprile 2011

Ultimate Comics – Thor

Ultimate Comics Thor n° 1 (di 2), di Jonathan Hickman e Carlos Pacheco – spillato, 48 pp., col., € 3,00 – Panini Comics
.
A voi sembrerà strano, eppure quando lessi il primo numero di Ultimate Spiderman di  B. M. Bendis, la prima serie, pensai:
“E ‘sto coso dovrebbe essere il trampolino di lancio per il nuovo universo? Bah!”

Principalmente la colpa fu di quello Zio Ben con quel codino ridicolo, esageratemente da cinghiale, che mi congelò di brutto i buoni propositi.
Capivo che l’universo Ultimate nasceva con il preciso intento di pescare nuovi lettori dai più giovani, ma non vedevo la necessità di stravolgere così tanto la figura di un personaggio come zio Ben.
All’attempato signore che ha trasmesso a Peter Parker il concetto che “da grandi poteri derivano grandi responsabilità” avevano sostituito ’sto fricchettone  che sembrava uscito dal film “Paura e Delirio a Las Vegas”.

5000 chilometri al secondo

5000 chilometri al secondo, di Manuele Fior – 144 pp. col. – € 17 – Coconino Press
.
Nella precedente recensione alcuni mi hanno criticato per la lungaggine come se oggi, le recensioni, non dovessero superare la lunghezza necessaria a dire “le solite cose”. Naturalmente mi sono subito premurato di sapere se oltre che lunga, la recensione non fosse stata anche “noiosa”, ma per fortuna è piaciuta a tanti che, dopo aver acquistato il libro di Ciantini, mi hanno scritto dicendo che si trovavano d’accordo con me (e questo mi fa bene al pancino).
Con 5000 chilometri al secondo di Manuele Fior è tutta un’altra storia.

Qui stiamo parlando di uno che in poco tempo si è portato via premi davvero prestigiosi: dal Gran Guinigi come Autore Unico a Lucca 2010, al Fauve d’Or come Miglior Album al Festival Internazionale di Angoulême 2011, e che quindi necessita di qualche parola in più.
Ammetto che questa recensione mi è costata molta fatica e sono arrivato al punto addirittura di riscriverla, quando di solito vado giù, subito di getto, alla Georges Simenon.


Il Morto


Il Morto, di R. GiovaccaStudio Telloli, creato da Ermete Librato – 128 pp, b/n -  € 2,00 – Menhir Edizioni
.

Di solito è Dario Lopez che sperimenta, per lo meno per quel che riguarda le produzioni italiche, è lui che in edicola sovvenziona i lavori italiani, io raramente prendo qualcosa di nostrano, a meno che non sia targato Bonelli, non che io sia classista o cosa, figuriamoci, ma ho una latente passione per Zagor, Tex e Dylan Dog. Ed un malcelato scetticismo per tutto il resto.

Diciamo che se voglio leggere un buon fumetto ripiego sull’America, e se devo farmi una pizza, al contrario, non ho dubbi e al franchising “Pizza Hut”, preferisco le pizzerie di Spaccanapoli.
.

Primo

Primo, di Marco Rizzo, Lelio Bonaccorso - pp. 88, b/n – € 9.00 – Edizioni BD

1938. Il supersoldato non è un progetto soltanto americano. In Italia, l’EPRA, l’Ente per il Perfezionamento della Razza, persegue la creazione di un milite fascista inarrestabile che potrebbe cambiare gli esiti del conflitto in corso.

La spia Primo Cossi sembra il candidato perfetto per essere trasformato dagli scienziati al servizio del Duce nell’arma umana definitiva. Il suo invecchiamento si arresta, la sua forza e resistenza fisiche sono portate oltre i limiti naturali. Ma qualcosa non va secondo i piani. Primo resterà in animazione sospesa per decenni, e il suo risveglio alla fine degli anni sessanta segnerà l’inizio di un nuovo dramma storico e umano…
.

sabato 16 aprile 2011

Torino Comics 2011

Torino è la mia città. (Un penny a chi coglie la citazione)
.
Ogni fiera, mostra-mercato, manifestazione a tema fumettistico in Italia – e suppongo anche altrove – è bersaglio di critiche più o meno feroci, più o meno fondate, quasi come se non fosse possibile costruire questo tipo di manifestazioni se non sulle polemiche, le rivalità, i veleni. Poi però, alla fin fine, le moltitudini di appassionati ci vanno, alle fiere, mostre mercato, manifestazioni e – se posso basarmi sulla mia esperienza personale di osservazione partecipata, ci si divertono pure.

Torino Comics non fa eccezione: criticata finché si vuole, ma è un posto in cui ci si diverte, si ride e si scherza, si incontrano un mucchio di persone, si compra, si spettegola, si legge, si fotografano i cosplayer, si gioca. Soprattutto si parla e si chiacchiera.
Tutte le mie amiche e i miei amici sanno che in quei tre giorni all’anno, se mi vogliono, mi possono trovare qui, dal mattino alla sera, disponibile a chiacchierare, ma solo ed esclusivamente di fumetti e di altre simili facezie. Una full-immersion che aspetto per tutto l’anno.
Lascio uscire – più del solito intendo – la mia parte adolescenziale, e mi ci immergo beato… Ok, parliamo di Torino Comics, daccordo.

Il Canemucco # 4

Il Canemucco #4, di Makkox, Recchioni, Caci, Buffi, Armentario, Zerocalcare - € 4,50 – Coniglio Editore
.
Ogni uomo uccide ciò che ama… Chi ha coraggio usa la spada… Chi è codardo, un bacio…
.
Ogni nuova uscita del Canemucco è diventata un piccolo evento. Un parto artistico lungamente sospirato, lento, struggente. Dopo molti mesi dall’uscita del terzo numero, un volumetto interamente dedicato a Makkox e a una delle sue migliori storie, ecco arrivare il nuovo atteso capitolo. L’episodio precedente aveva lasciato i lettori annichiliti e ammirati, con un finale che semplicemente non poteva essere diverso. Dettato dalle regole, non scritte ma nobili, del crescendo e della buona narrazione. Nel quarto Canemucco ci troviamo davanti a un interludio che potrebbe traghettarci in un ciclo tutto da scoprire, dopo la conclusione della prima, meravigliosa trilogia.


sabato 2 aprile 2011

Deadpool - I re del suicidio

Deadpool – I re del suicidio, di Benson - Glass - Barberi - vol. brossurato, 17×26, 120 pp., col. – € 12.00 – Panini Comics (collana 100%)
.
A cosa serve Fumetti di Carta?
Per tutti noi che ci collaboriamo, è come lo “Speaker’s corner” di Hyde Park a Londra, veniamo qui, con il nostro bell’articolino sottobraccio, e cominciamo a sbraitare su questo o su quel fumetto ad un pubblico invisibile, ma che sappiamo che c’è solo per via del contatore delle visite.
C’è chi va in palestra a menare un sacco appeso, io mi scarico sbraitando contro Bendis. Mi scarico. E’ il mio modo per preservarmi da un futuro un cui, incazzato e folle giro per le strade, sbraito contro il governo spingendo un carrello della spesa pieno di monnezza.
.
Ma a voi che siate dall’altro lato della barricata, a cosa serve FDC?
A voi prodi lettori, che difendete un portafoglio sotto continuo assedio da parte di queste orde di fumetti brossurati, a che cosa vi servono i nostri articoli?
Mi piace pensare, che passate quotidianamente dalle nostre parti, per ascoltare più campane, prima di andare in fumetteria.

40 anni di Marvel in Italia: Un ricordo piccino

[scritto originariamente per fumettomania.net, speciale "40 Anni di Marvel in Italia"]
.

Quanti scritti, saggi, articoli, interviste, rimembranze, quante dottissime parole verranno spese per questa ricorrenza, i 40 anni della Marvel in Italia? Moltissime. Saranno tutte parole significative per ogni amante dei fumetti della Casa delle Idee, scritti pieni di ghiotte curiosità per i neofiti o di consolidati aneddoti già conosciuti, e sempre volentieri riletti, dai “vecchi”.
Ebbene, mi sono chiesto, cosa potrei scrivere di significativo, che “aggiunga qualcosa” alla fiumana di parole che saranno spese per questo piccolo-grande evento?
.
Beh: di significativo ben poco. Qualcosa di divertente posso provare a raccontarlo, perché molto tempo fa, proprio ai tempi in cui la Marvel era appena sbarcata nel nostro Paese, questi coloratissimi giornalini provocarono un piccolo sconquasso a casa mia, non solo a me, bambino decenne che li leggevo, ma proprio a tutta la mia famiglia… e non solo.
.