venerdì 23 dicembre 2011

Zombillenium 2 – Risorse Umane

Zombillenium 2 – Risorse Umane, di Arthur de Pins – cartonato, colori, 22×30, 52 pagine, 15 euro – ReNoir
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Come può l’autore de Il chiodo fisso scrivere una roba che s’intotola Zombillenium? Voglio dire, l’avete letto Il chiodo fisso? Io si, mi manca solo il terzo. Quello è un fumetto inclassificabile, secondo me, sia nell’aspetto che nei contenuti. Il genere è umoristico, è evidente. Ma io direi più semplicemente che si tratta di un fumetto di Arthur de Pins. Punto.
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Zombillenium parla di mostri, e questo già lo sappiamo perché abbiamo letto la recensione del primo volume (se state pensando di non averla letta, fatelo subito), ma la sua bellezza sta nel modo in cui vengono rappresentati, quei mostri, a partire dalla straordinaria copertina. Davvero irresistibile.

Se in Gretchen si muovevano a tempo di musica sotto le note di Thriller, in Risorse Umane sarebbe stato più appropriato vederli in altre vesti, ad esempio con borchie e giubbotti di pelle. Who’s Bad? Avrebbero intonato mummie, demoni, zombie e streghe (Gretchen ti amo) verso i “poveri” umani usati come risorse. Perché alla fine il punto è questo; sono loro o siamo noi, i cattivi? Il fatto che loro provengano dalla nostra immaginazione, sarebbe già una risposta soddisfacente, ed è anche l’unica che al momento mi viene.

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Risorse Umane chiude il cerchio (ti prego, Satana, fa che ci sia anche il terzo) che si era iniziato a delineare nella prima parte. E dopo averlo letto viene voglia di mettercisi dentro, al cerchio, e di fare una seduta spiritica. Spero che non occora una testa di capra o roba simile, la strega e gli altri mostri hanno già avuto a che fare con una vacca (non voglio insulti dalle persone grasse, perché sono loro che l’hanno chiamata così, i cattivi). Avremo anche l’onore e il piacere di scoprire cosa si nasconde al piano numero -9, scendendoci in compagnia di due umani e una “donna” delle pulizie che sembra uscita da Monsters & Co, molto affascinante, quasi quanto la vacca. Poi scopriremo che anche loro vanno dallo psicologo (o qualcosa di simile), quando lo stress da lavoro o altri tipi di problemi gli impediscono di vivere. Ci saranno uccisioni, licenziamenti, linciaggi e molta carne al fuoco. Avrete la conferma che Gretchen non ascolta Giorgia o Laura Pausini, e che una ragazza demone in tailleur è dannatamente sexy, anche se l’ha disegnata de Pins.
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L’autore, appunto, ci fa sapere in pochissime ma preziose righe introduttive, che il tutto è stato realizzato con Adobe Illustrator 9.0 (tranne la copertina), lo stesso utilizzato per le tavole del primo volume. Credo che si sia divertito, a farlo, e neanche poco. Ma credo anche che ci abbia messo una cura maniacale in ogni singola vignetta, prendete come esempio le prime 6 di pagina 29, oppure pagina 41, concepita e realizzata verticalmente in un modo unico. Non ci sono molti dettagli nelle pagine di Zombillenium, de Pins predilige evidentemente il sodo; l’impatto visivo provocato da stile e colore è devastante, seppur semplice e a volte minimale.
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Zombillenium
è un esilarante supplizio, felice e triste allo stesso tempo. Una storia a cui non è possibile appiccicare alcuna etichetta. Semplicemente, si tratta di un fumetto di Arthur de Pins. Punto.
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Matteo Spadini


- ReNoir Comics
- Arthur de Pins online
- Zombillenium 1 (la rece su Fumetti di Carta)
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