sabato 3 dicembre 2011

Heil Miller!

Le recenti manifestazioni delle masse contro i princìpi ed i prìncipi del capitalismo, hanno suscitato dibattiti e dichiarazioni nei più disparati ambienti. Persino in quello dei fumetti.
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Il famosissimo autore Frank Miller, dopo essere stato morso da un cane idrofobo, pare,  ha rilasciato parole poco lusinghiere per tutti.
Infatti dal suo Blog, ha additato i manifestanti che si battono per i loro diritti, e per difendere un futuro sempre più incerto e minacciato da banche e politici schiavi delle grandi corporazioni, come un branco di teppisti e stupratori (perchè stupratori poi?!), condannando fermamente  i movimenti di protesta come Occupy.


Insomma quando fai della coerenza la tua ragione di vita, vien da chiedersi se Miller è lo stesso Miller che ha scritto Rinascita, miniserie illustrata da Mazzuchelli, osannata dalla critica e dal pubblico, dove il personaggio di Matt Murdock veniva schiacciato da un sistema politico, economico e sociale  corrotto, che lo riduceva sul lastrico nel giro di pochi giorni.
Vien da chiedersi se Miller è lo stesso Miller che ha scritto Give me Liberty, vien da chiedersi quanto c’era effetivamente di satira nella forza speciale PAX o nel Presidente Rexall, leggendo le sue dichiarazioni ci si chiede se è lo stesso autore di Sin City,  di Marv e del Cardinale Roark.
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Sfogliando Holy Terror, la sua ultima fatica, sotto il marchio “Legendary Comics” i dubbi aumentano esponenzialemente, e all’epiteto di fascista, che già aleggiava intorno al bellissimo 300, se ne aggiunge inaspettatamente un altro ben più pesante: Razzista.
Il suo Fixer, ennesimo vigilante, è l’imprevista new entry del pluri-premiato Miller-verse.
Imprevisto perchè creato in fretta e furia, per non fermare la macchina dei quattrini, originariamente infatti, il soggetto era stato scritto per il cavaliere oscuro della DC Comics.
Poi, la stessa casa editrice che ha spogliato Superman della cittadinanza  americana per renderlo un cittadino del mondo però, ha fortunatamente bocciato l’dea di riversare sul loro più famoso paladino dello giustizia, tutto l’odio di Miller per un popolo e di una cultura.
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Fixer è quindi un ripiego, solo l’ennesimo bullo in latex, incazzato ed esperto di arti marziali, attraverso il quale, l’autore manifesta il bisogno di un nemico su cui sfogare la sua rabbia (ma rabbia de che poi? Mi chiedo io). E sarebbe rimasto un sogno in un cassetto probabilmente, se il suo facoltoso papà non avesse potuto permettersi la pubblicazione alternativa sotto l’etichetta Legendary Pictures, la stessa che ha prodottto guarda caso, l’adattamento cinematografico di 300.
E rabbia, ed odio, sembrano essere le uniche due cose che il portentoso Miller riesce a comunicare in questa graphic novel, con una satira, estrema, piatta, totalitaria e propagandistica.
Una trama semplicistica, buona più per uno Shoot’em up per Playstation, che per un fumetto d’autore, illustrata, a tratti, con  tavole dal taglio e l’impostazione comunque sempre innovative ed originali.
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Al famoso, e collaudato gioco di contrasti netti dei  bianchi e neri, nati con Sin City, Holy Terror si accompagna ad un’ altra dicotomia: da una parte i buoni e la propaganda smaccata al sistema americano, dall’altra i cattivi, i terroristi che con la loro crudeltà giustificano qualsiasi rappresaglia violenta dell’eroe.
Insomma un pò come diceva il comico napoletano Paolantoni in un vecchio show televisivo: “Non siamo noi che siamo razzisti, sono loro che sono napoletani.” Credo si chiamasse “Tribuna politica”.
120 pagine delle quali salviamo solo la maestria grafica, in cui Miller dà la nausea per l’eccessivo qualunquismo ed una storia  piatta e minimalista.
Il populismo con cui tratta l’argomento “Islam e musulmani” è decisamente disarmante e rasenta la cieca ignoranza.
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Già il fatto che le vicende che hanno ispirato la graphic novel, siano collegate direttamente al crollo delle torri gemelle  in seguito all’attentato nel 2001 ,rende solo più imbarazzantemente anacronistico l’astio di Miller.
Una miniserie del genere avrebbe potuto forse trovare un terreno più fertile quando gli eventi erano più vicini ed immaturi,  e l’onda emotiva era ancora sensibile e manipolabile, ma a distanza di dieci anni, dopo le tonnellate di materiale pubblicato dai media che hanno sbugiardato le motivazioni della guerra americana (a tal proposito consiglio la lettura di 9/11 di Jacobson e Colòn), questo fumetto è solo imbarazzante e basta.
Spero solo non lo faccia figurare nel suo curriculum.
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Più che altro la sensazione che si ha,  è quella che si può provare leggendo un’ editoriale di Feltri, pezzi famosi per il  distacco e l’ obbiettività con cui sono stilati.
Alla fine vien da chiedersi come sia possibile che ci troviamo di fronte allo stesso autore che ha stretto la mano al maestro Will Eisner.  E vien da chiedersi se lo stesso Eisner avrebbe acconsentito a stringergli la mano comunque, se avesse  potuto leggere le dichiarazioni di Frank Miller sulle proteste, o il suo raffazzonatuccio Holy Terror.
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Forse  gli ultracorpi esistono per davvero, ed hanno già cominciato a sostituirci.
Per darvi un idea dell’idea dell’acceso dibattito in corso vi racconto brevemente che di tutt’altro avviso  è stato il signor Alan Moore.
Recentemente intervistato da The Guardian, in relazione al fatto che la maschera del suo personaggio “V” sia diventata il simbolo della rivolta e della protesta, Moore si è dichiarato divertito dalla cosa, ed ha espresso solidarietà verso gli uomini e le donne che protestano contro la politica delle banche e delle Corporation, senza dimenticare la sottile ironia della maschera stessa che come prodotto, intesa come merce propria, è opera e di proprietà della Warner Bros, la corporation che possiede la DC Comics, con il quale Moore è da tempo ai ferri corti.
Uno dei tanti conflitti di interesse in cui siamo scivolati grazie al capitalismo incontrollato, il cane che si mangia la coda per profitto.
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Invece a difesa di Miller,  e del solito intoccabile  diritto di dar voce alle proprie idee, anche quando quest’ ultime professano l’odio, e concedetemelo, si riducono ad un cumulo di stronzate da bar, si è alzato Mark Millar, sì, proprio lui, quello che si è anche detto preoccupato dell’avvento del digitale nell’industria dei comics, perchè, a sentire lui “metterà a rischio centinaia di posti di lavoro legati alla stampa e alla distribuzione”, (non so a voi ma a me mi ricorda un pò la corciata dei Metallica che affondarono Napster), che pur prendendo le distanze dalle riflessioni estresmite dell’autore, ha dichiarato di essere scandalizzato da come Miller sia stato crocifisso, anche dai suoi colleghi, per aver esposto le sue idee.
Ma anche se l’ha fatto offendendo dei cittadini che esercitavano il sacrosanto diritto di protestare? Bah.
Ma perchè in situazioni del genere non si dice mai all’unisono: “Poveraccio, ha perso un occasione per stare zitto!”, invece di pontificare sul diritto di parola?
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Tornando a noi:
Morale, liberiamo Frank Miller dagli Alieni o dal demonio, ma intanto il consiglio è di guardarvi bene dalla sua ultima masturbazione auoprodotta.
D’altronde se in Italia è il quotidiano Il Foglio che ne parla bene, fossi in Miller qualche problema me lo farei.
Baci ai pupi.
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- il blog di Mark Millar
- Alan Moore non ha un blog, ma risponde a ciò che Miller dice su Occupy


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11 commenti:

  1. (i commenti qui sotto sono stati originariamente postati du Fumetti di Carta versione blog c/o comic-soon)


    Gennaro Cardillo scrive:
    dicembre 3, 2011 alle 11:38 am

    In altra sede magari si parlerà anche della presunta sostituzione di Millar con uno Skrull o con un alieno degli Ultracorpi, visto che se ti metti a leggere Ultimates e Ultimates Avengers..sembrano scritti da due persone diverse.

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  2. Dario Lopez scrive:
    dicembre 3, 2011 alle 5:09 pm

    Non so cosa dire. Ora non esporrò con completezza quello che penso in questo momento di Millar (che comunque non vedrà i miei soldi per le sue opere forse mai più) perché non rispondo in prima persona legalmente di quel che accade sul sito.

    Mi limito a dire questo: forse è un po’ troppo facile parlare quando si ha un portafoglio eccessivamente pieno e un futuro probabilmente garantito.

    Attaccare i movimenti di protesta in un momento storico come questo è solo una schifosa vergogna. Probabilmente non ci troviamo di fronte all’artista illuminato che credevamo.

    Invitere l’autore a farsi un giro a guardare solo le facce di ragazzi di meno di trent’anni che non sanno se tra due mesi avranno un posto di lavoro, se potranno continuare a pagarsi il mutuo o se la loro casa andrà a finire in mano a questo splendido sistema che l’artista strenuamente difende.

    (Il commento si conclude nei miei pensieri, lascio alla vostra immaginazione).

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  3. Dario Lopez scrive:
    dicembre 3, 2011 alle 5:11 pm

    Scusate, grazie all’incazzatura ho scritto Millar invece di Miller. Intendevo proprio Miller, perdonate il refuso.

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  4. Luca Grigoli scrive:
    dicembre 4, 2011 alle 6:11 pm

    Bel pezzo Gennaro. Sono d’accordo con quanto scrivi, è difficile conciliare il Miller dei suoi passati capolavori con il Miller di queste affermazioni e di Holy Terror (che non ho letto ma a giudicare dai numerosi commenti e analisi che invece ho letto mi fa storcere di molto il naso).

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  5. Federico Strazzari scrive:
    dicembre 5, 2011 alle 9:09 am

    Questo post fa riemergere un argomento che avevo provato ad affrontare sul sito “Harry dice…” un po’ di tempo fa (ahimè, Harry quasi subito mi ha mandato a spendere, giustamente). L’argomento era: come può nascere l’Arte con la “A” maiuscola da un soggetto di dimensione umana infima, per non dire di peggio? Può un uomo erticamente abietto scrivere cose che emozionano, che ti attaccano alle pagine, che ti fanno pensare, sognare e quant’altro?
    Rileggendo questo post mi è venuta la risposta, ed è “no”.
    Non si può.
    Miller quando ha scritto “Born Again”, “Dark Knight”, “Batman Year One” e il primo capitolo di “Elektra Assassin” era un altra persona. Ne sono convinto: qualcosa è successo, qualcosa è cambiato. La differenza tra il Miller di oggi e quello di allora è la stessa che c’è tra “Sin City” e i capolavori che ho citato prima.

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  6. Gennaro Cardillo scrive:
    dicembre 5, 2011 alle 4:59 pm

    Non credo che il potere di emozionare sia una pecurialità di un particolare animo, con una determinata forma mentis, anche di tipo ideologica o se volete politica, tanto è di questo che si parla. A parte Ortolani che al suo Zenith mi ha fatto piangere dal ridere, l’unico altro autore che mi ha fatto emozionare al punto di piangere è stato Jiro Taniguchi con “Al tempo di papà”, un autore che nella sua vita privata da cittadino ha più volte dichiarato in varie interviste la sua fede politica decisamente orientata verso la destra. Quindi per voler semplificare ed anche un pò provocare: non è vero che un fascista non può emozionare. Anzi.
    Credo che Miller sia diventato con il tempo un produttore, un impreditore, uno Scrooge di Dickens con poche possibilità di redenzione. Un meccanismo di una macchina del denaro, che lo ha allontanato dalla realtà dei suoi lettori. Ma fin qui problemi suoi, il boicottaggio è una gran bella cosa, la cosa che ritengo più grave è l’assoluta mancanza di stile nelle sue dichiarazioni da spaccio del Fuhrer.
    La pochezza di un’opera che si è potuto permettere la pubblicazione solo per la sua posizione privilegiata, magari c’è chi si sarebbe fermato al primo Stop della DC e avrebbe buttato via un fumetto che è, diciamolo veramente brutto. Alcune tavole sono schizzi, altre da mal di testa, prima di riuscire a coglierne i particolari che dovrebbero rappresentare vi verrà la nausea e pure il nervoso. In una parola Holy Terror è Pretenzioso, pretende denaro in un momento che la gente tende a centellinarlo, offrendo in cambio, un inutile e ritardato (di 9 anni) sfogo razzista. Bocciato, ma il declino del gusto e della qualità, era già visibile negli ultimi numeri di Sin City o nella collaborazione cinematografica di The Spirit, quindi Holy Terror non stupisce poi tanto. Quello che stupisce sono le reazioni, non so se avete notato ma ultimamente chi si appella alla libertà di pensiero dice un cumulo di stronzate, chi si appella alla libertà di pensiero ultimamente, sono quelli che poi il pensiero, inteso come lume, non fanno altro che offenderlo, ma vabbè, altra cosa scoraggiante è il fatto che la gente dice: “Ormai Miller deve tenere in piedi un personaggio nel mondo del fumetto, un autore outsider, che non ha paura di sporcarsi le mani” giustificandone ogni singola azione….bah altra cosa che non condivido per niente: perchè oggi “personaggio è uguale a più stronzo”? Per citare Caparezza:
    “Cari professori miei, io vorrei che in giro ci fossero meno bulli del cazzo e più gay…e…Meglio depressi che stronzi del tipo “Me ne fotto” , perché non dicono “Io mi interesso”?”
    “La mia parte intollerante”
    Minchia quanto ho scritto…Baci ai pupi ragass e grass per la lettura.

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  7. Orlando scrive:
    dicembre 5, 2011 alle 6:17 pm

    Per citare Caparezza:
    “Cari professori miei, io vorrei che in giro ci fossero meno bulli del cazzo e più gay…e…Meglio depressi che stronzi del tipo “Me ne fotto” , perché non dicono “Io mi interesso”?”

    Volevo solo ribadire il mio amore per questa frase stupenda di Caparezza.

    Per quanto riguarda il resto del discorso, io sono ancora uno di quegli imbecili, retrò, cagacazzo (e pure un po’ comunisti, oibò…) che ancora perde tempo a credere che LA FORMA E’ IL CONTENUTO.
    Saluti
    Orlando

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  8. Federico Strazzari scrive:
    dicembre 5, 2011 alle 8:00 pm

    Guardate che non ho mai inteso dire che solo “i comunisti” possono creare Arte. Sarei un imbecille se la pensassi così. Non è una questione politica, Gen, è una questione, ripeto, umana. L’equazione buono= di sinistra e cattivo=di destra è semmai valida, sempre che una semplificazione del cazzo come questa sia valida, SOLO in Italia, dove la destra si identifica col post-fascismo o col berlusconismo.
    Secondo me con la tua risposta in realtà mi stai dando ragione: Miller ha prodotto un fumetto di merda per tutte le ragioni che hai detto tu e perché è un fascista. Tutte queste sono (cattive) qualità che derivano da un abbruttimento interiore, da un involuzione etica, che Miller ha subito (probabilmente) non appena è diventato ricco e famoso.
    Sbaglierò, ma sono convinto che sia così.

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  9. Gennaro Cardillo scrive:
    dicembre 6, 2011 alle 1:58 pm

    So benissimo che non intendevi quel semplicistico binomio, e si la pensiamo allo stesso modo sull’involuzione e l’abbruttimento dell’autore, sui motivi poi, non possiamo che pontificare, lo sa lui e lui soltanto perchè chiama “stupratori” i manifestanti…come dico sotto il boicottaggio è una gran bella cosa, ma cmq con quello che ci faranno pagare l’edizione italiana (minimo prevedo una edizione al di sopra dei 15 euro, se ci sarà mai chi si prenderà la briga di pubblicarlo), non la prenderò, non perchè non condivido il suo pensiero, me darei la zappa sui piedi da solo, dopo il bel discorso su Taniguchi, sarebbe come privarmi di Dogville perchè Lars Von Trier si è rivelato un nostalgico nazista… No Holy Terror non si prenderà perchè semplicemente è brutto, e da uno che ha creato la tela Elektra-Devil-Bullseye anni fa ci si aspetta di più, molto di più. Aò poi ad essere crudi, sei un personaggio pubblico, hai dei sostenitori, magari tra i membri di Occupy (o magari avevi), hai, che ti piaccia o meno delle responsabilità, e non solo un conto in più banche che lievita quotidianamente…’sti commenti da ubriacone…beh vai al diavolo, tienteli per te e per i bar che frequenti. Amen.

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  10. Claudio Volpi scrive:
    gennaio 17, 2012 alle 3:36 pm

    Non ho letto “Holy Terror”, e probabilmente non lo leggerò mai essendo le mie aspettative su quest’opera (a torto o a ragione) piuttosto basse, tuttavia voglio fare una domanda: esprimersi anche violentemente contro una religione (che può essere il Cristianesimo o l’Islam) ed i suoi fedeli equivale forse ad offendere un intero popolo e la sua cultura? No perché la trovo quantomeno discutibile questa deduzione…

    Inoltre mi ha sempre perplesso l’utilizzo del termine “razzismo” quando si discute di religioni, un conto è offendere una persona per la sua origine, la sua nazionalità od etnia, un altro è offenderla per le sue credenze (politiche, filosofiche o appunto religiose).

    Sia chiaro, le generalizzazioni sono sempre da condannare, pensare che tutti i musulmani o tutti i cattolici siano uguali è chiaramente un’idiozia, tuttavia trovo questo atteggiamento decisamente differente dal razzismo.

    Per quanto riguarda invece più nello specifico Frank Miller, ho sempre contestato la superficiale e banale etichetta di “fascista” che molti gli hanno appioppato, e avendo presente quanto facile sia al giorno d’oggi essere accusati di razzismo o islamofobia quando si affronta l’argomento “Islam” ho il sospetto che anche queste accuse lascino il tempo che trovano; è vero sono alquanto diffuse, ma sono abbastanza maturo per rendermi conto di quanto conformismo si respiri nell’aria e di come non necessariamente un’opinione largamente condivisa è veritiera.

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  11. Gennaro Cardillo scrive:
    gennaio 22, 2012 alle 8:24 pm

    Qui mi tocca inspirare:
    “esprimersi anche violentemente contro una religione (che può essere il Cristianesimo o l’Islam) ed i suoi fedeli equivale forse ad offendere un intero popolo e la sua cultura?”
    Prima cortesemente mi spiegheresti cosa diavolo significa “esprimersi anche violentemente” Quell’ “ANCHE” mi inquieta. quindi giustifichi un tipo di espressione violenta? Potrei chiuderla qui su sta frase un gran bel pò infelice ma ti rispondo ugualmente:
    Però può essere offensivo ridurre quella cultura e quella religione ad un covo di terroristi nemici della libertà, in attesa di essere puniti da Fix , il Rambo di turno.
    Per quanto riguarda le tue riflessioni sul concetto islamofobia e del forte rischio d’essere tacciati di fascimo ed intolleranza quando ci si inoltra in questi argomenti….beh…se ti ci rapporti come ci si rapporta il “povero ed incompreso” FranK Miller (come se non esistesse alcun altro tipo di approccio a questa cultura se non collegarla continuamente a bombaroli kamikaze, ma questo è un punto di vista abbastanza limitato ed ottuso tipico di determinati salotti ai quali sono per mia immensa fortuna estraneo) beh allora si fa più che bene ad appiopparti l’ etichetta di fascista….perchè probabilmente forse lo sei. Senza offesa.
    Ma poi andando a stringere ti dirò che i meccanismi di pensiero di alcune persone non li capisco; trovo buffoperò che …se si tratta di premiarlo per il suo littoriano “300″…Miller è Universalmente un genio….se invece al contrario, per gran parte del mondo pensante con la propria testa, dopo le dichiarazioni sui manifestanti e dopo questo fumetto-monnezza, è lo stesso Miller è etichettato come un emerito stronzo…allora “non necessariamente un’opinione largamente condivisa è veritiera”. Beh direi che non c’è bisogno di aggiungere altro.

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