domenica 30 ottobre 2011

Project Superpowers: Capitolo Due

Project Superpowers: capitolo due, di Alex Ross, Jim Krueger ed Edgar Salazar – Panini Comics (volume 1 Gli eredi, 168 pp. 15 euro, volume 2 Titani, 144 pp. – 13 euro)
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Ora che la Panini ha pubblicato il secondo e ultimo volume della seconda miniserie di Project Superpowers, è giunto il momento di fare un primo bilancio su questo lavoro di Alex Ross e soci.
Recensendo la prima miniserie ci eravamo lasciati con un punto interrogativo: gli autori sarebbero riusciti a rimediare ai difetti dei primi otto numeri, dando un segno positivo a un progetto comunque ambizioso e coraggioso? Alla luce di questi secondi tredici numeri la risposta purtroppo è no.
Per capire meglio il perché di questo giudizio (apparentemente) impietoso giova ricordare i dubbi emersi nella recensione precedente, e nel farlo cerchiamo anche di riassumere brevemente le caratteristiche e i contenuti dell’opera.


 Stiamo parlando di Project Superpowers, ambizioso progetto ideato da Alex Ross e Jim Krueger, coadiuvati da una squadra di disegnatori, per i tipi della casa editrice Dynamite Entertainment, che consiste nel ripescare numerosi personaggi della Golden Age, appartenenti a editori ormai scomparsi, nel fonderli in un unico universo narrativo e nel proiettarli nel XXI secolo. Insomma: una vera manna dal cielo per tutti gli appassionati dell’età dell’oro dei comics.
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Il piano dell’opera ha contemplato fino a ora due miniserie corali (Project Superpowers, Project Superpowers Chapter Two) e alcune serie personali dedicate a personaggi specifici (Black Terror, The Death-Defying Devil, Masquerade).
Nel giudizio relativo ai primi due volumi dell’edizione italiana si sottolineavano alcuni difetti: a livello di storia si osservava come essa non brillasse per originalità e fosse popolata da troppi personaggi messi in campo, che di conseguenza venivano trattati superficialmente.  A livello grafico si lamentava la scarsa qualità dei disegni interni, messi a dura prova dal confronto impietoso con le splendide copertine di Ross.
Questa seconda run parte con la situazione di stallo venutasi a creare al termine della precedente: i nostri eroi hanno liberato New York e sono intenzionati a denunciare di fronte al mondo il dittatoriale sistema di potere globale che coinvolge la Famiglia Dinamica, ex supereroi convertiti alla sete di dominio che tengono in pugno gli USA, e la Supremazia, oscuro e potentissimo network che annovera tra i suoi membri la Famiglia Dinamica stessa.
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I vecchi supereroi decidono di alzare il tiro: occupano il Pentagono e prendono in ostaggio il Presidente degli Sati Uniti, superumano anch’egli conosciuto con il nome di Power Nelson. A complicare un quadro già di per sé abbastanza caotico intervengono ulteriori fattori: dal vaso di Pandora, mitico manufatto all’interno del quale i nostri protagonisti erano stati imprigionati all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, sono fuoriusciti anche gli Eredi, le vecchie spalle più giovani, che si pongono in conflitto con i loro ex mentori, convinti che siano dalla parte sbagliata della barricata; uno dei superesseri, Capitan Futuro, si rivela essere in realtà il dio Zeus, intenzionato a riprendersi la fiamma di Prometeo, incarnatasi in Fiamma e in sua moglie la Donna Fiamma; entra in scena l’Artiglio, organizzazione terroristica dai fini oscuri.
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A questo punto la trama si dipana in varie direzioni: gli Eredi, alleatasi con la Famiglia Dinamica, riescono a liberare il Presidente; dopo questo smacco emergono dei dissapori tra coloro che erano apparsi come i leaders del gruppo degli occupanti: da un lato il riflessivo Lama Verde che vuole soppesare le forze in campo ed è intenzionato a riconsegnare il Pentagono, dall’altro l’impulsivo Terrore Nero che vuole entrare in azione per combattere il male nel mondo.
Nel frattempo si fa sempre più impetuosa la minaccia di Zeus che, presa prigioniera la Donna Fiamma, è più che mai intenzionato a rientrare in possesso per intero della fiamma prometeica. Alcuni eroi lo affrontano direttamente con scarsi risultati, altri, Skyman, Mister Face e Marvelo, ispirati da una misteriosa forza, mettono a punto un piano per intrappolare la furiosa divinità.
Fuori dalle mura del Pentagono, intanto, emerge mostruosamente la minaccia dell’Artiglio, che fonde insieme tutti i civili che erano accorsi all’inizio dell’occupazione in una gigantesca creatura che minaccia i nostri eroi.
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Grazie al lavoro di diplomazia del Lama Verde, si chiariscono i rapporti con gli Eredi e con la Famiglia Dinamica e ora tutti insieme possono fronteggiare le due minacce incombenti: in Grecia il sempre più incontrollabile Zeus, al Pentagono il raccapricciante Artiglio.
Nell’Ellade i tre eroi ispirati dalla misteriosa forza, che in realtà altro non è che la Fiamma, entità che si rivela più antica e più potente dello stesso padre degli dei, costruiscono un sarcofago  destinato a intrappolare Zeus, il quale però inizialmente riesce a sfruttare a proprio vantaggio il possente involucro trasformandolo in un mega robot (dalle forme molto giapponesi!). Sembrerebbe fatta per il barbuto dio se non fosse per la riscossa degli eroi e per il palesarsi della Fiamma che alla fine riesce a intrappolarlo nelle viscere della Terra.
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Al Pentagono,invece, la situazione continua a peggiorare: i supereroi di nuovo uniti non riescono a battere l’enorme mostro creato dall’Artiglio unendo migliaia di corpi innocenti. In questo marasma diviene centrale la figura di The Death-Defying Devil, che si dimostra essere un’entità misteriosa legata al costume vero e proprio e non a chi lo indossa. Quest’entità, grazie a una specie di diabolico sortilegio, riesce a intrappolare l’Artiglio in un sorta di limbo extradimensionale.
La storia finisce qui (e meno male verrebbe da dire!): gli eroi, riuniti a riappacificati con il mondo, possono riprendere fiato e prepararsi alla loro nuova vita e alle prossime sfide.
Confuso caro lettore? Ne hai tutti i motivi: la confusione e la superficialità che caratterizzavano la prima miniserie vengono qui addirittura enfatizzati con l’entrata in scena di nuovi personaggi, che aumentano il caos, e con una trama che trascina chi legge in un vortice dove tutto si mescola e nulla si chiarisce. Molti punti rimangono oscuri, uno su tutti: alla fine chi o cosa è The Death-Defying Devil?!
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Inoltre alcune trovate francamente ridicole (come il robot creato da Zeus con il sarcofago che doveva imprigionarlo, estemporanea e assurda intrusione di uno dei topoi dei manga e degli anime nipponici, o come Devil che prima di affrontare l’Artiglio, sembra mettere in mano a Terrore Nero la propria dentiera!) rendono la fruizione dell’opera ancora più difficoltosa.
A livello grafico le tavole vengono affidate a un unico disegnatore, Edgar Salazar: ciò permette una maggiore omogeneità anche se la qualità non è eccelsa.
In conclusione possiamo chiederci: ci troviamo di fronte a un’occasione sprecata? Certamente si, anche se forse non irrimediabilmente persa: l’operazione di ripescaggio di questi characters rimane meritoria, magari con una pianificazione delle storie e dei personaggi più oculata e con una maggiore cura nei testi e nei disegni, potrebbe venir fuori qualcosa di buono. Magari senza robot e dentiere…
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Collegamenti esterni:

-Panini Comics

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Collegamenti interni:
- Project Superpowers 1




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