venerdì 3 giugno 2011

Alien vs Superman, Alien vs Batman, Alien vs Green Lantern

Fumetti di Carta ‘sto mese  festeggia dieci anni, il mese di maggio, pensate, lo stesso mese in cui fece la sua prima apparizione Batman, solo che per lui era il 1939.
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Era maggio che nel buio medioevo, bruciarono Giovanna D’arco.
Pensate che era di maggio, precisamente il 23 maggio del 1915 che l’Italia decise di mettere fine alla sua neutralità nel primo conflitto mondiale, ed entrò in guerra, furbacchiona, allo scopo di annettere ai suoi territori parte di quel Nord-Italia che invece adesso, che ironia, scalcia per separarsi di nuovo.
E poi scusate se è poco, ma come dice Salvatore Di Giacomo: Era de maggio e te cadeano ‘nzino a schiocche a schiocche li ccerase rosse…”, non era nè di marzo nè di giugno, era proprio de maggio, e in questo stesso mese, il mese della Madonna, recita il calendario di Frate Indovino, Orlando Furioso decise di tirar su Fumetti di Carta.
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10 anni vi potranno sembrare pochi, per esempio per un paese.
Per la storia quella con la S maiuscola poi, un’arco di dieci anni cosa volete che sia? Ma non è niente, uno sbadiglio o poco più.
Ma nella vita di una persona 10 anni sono tanti, immaginate poi per la passione di una persona, quanti possono essere dieci anni, si, esatto, tantissimi.
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La valenza del tempo aumenta esponenzialmente, perchè se in dieci anni una passione non viene meno, può solo aumentare, è come il vino, più invecchia è più è buono. Dicono.
Da li è facile minimizzare, che vi frega a voi, voi leggete gli articoli e basta, oddio pure da qui è facile minimizzare, specie per alcuni di noi, che ci son dentro da poco…però sti cazzi!
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Scusate, lo so, mi ero ripromesso da qualche mese un fioretto: niente parolacce negli articoli.
Ma non è una bestemmia, è una esclamazione, come per dire, “alla faccia de bicarbonato di sodio” (cit. Totò), come per far notare che non è una cosa da prendere con superficialità, sono dieci anni, che Orlando Furioso ha dedicato ad una sua passione. Il fumetto. E guarda caso è pure la mia, la nostra, e soprattutto la vostra passione altrimenti non sareste qui.
Insomma io mi immagino bene una persona che un giorno decide di fondare una webzine sui fumetti, la fatica a coordinare una redazione, esporsi sulla pubblica piazza con questo o quell’articolo, alla mercè di gente con troppa puzza sotto al naso, o con troppi complessi di persecuzione e superiorità, (è capitato a me su quella diavoleria chiamata Facebook, quindi immagino sarà capitato anche a lui). Insomma, io mi immagino ‘sti dieci anni con un bel pò di soddisfazioni, e sicuramente con altrettanti giramenti di coglioni, quindi quando dico “Auguri Fumetti di Carta”, sono conscio che dietro c’è veramente tanto, fondamentalmente c’è tanta fatica, e tanta passione, sopratutto tanta passione.
Poi ho avuto modo di sperimentare sulla mia pelle la nostalgia di Fumetti di Carta, perciò pure i miei auguri c’hanno una valenza doppia.
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Ora si era deciso, (proposta avanzata dal solito Dario [Lopez], che è un pò tipo, il brillante del gruppo, per esempio, sua l’idea di fare una recensione doppia, una negativa e una positiva sullo stesso fumetto; l’ abbiamo fatto per Marvel Zombie, solo che purtroppo è piaciuto ad entrambi e ci siamo ritrovati a dire le stesse cose, pensate quanto siamo coordinati!), dicevo, si era deciso che per celebrare l’evento, era carino fare un’articolo su un fumetto che era uscito nel maggio 2001.
Idea carinissima, e che io sappia accolta con gioia dallo staff, solo che quando si è toccato di scegliere cosa recensire, e beh bel casino, l’unica opzione che mi offriva la parte praticabile della mia cantina piena di fumetti incellophanati, era di parlarvi del neonato (a quei tempi)  Ultimate Spider-Man di Bendis… ma dio mio, di nuovo Bendis? Potevo celebrare il compleanno di qualcosa a cui tengo tantisssimo, incazzandomi?
Perchè magari adesso sarà migliorato, non lo so, lo ignoro, ma i primi numeri dell’ Ultimate Spiderman di Bendis, dite quel che vi pare, ma io li detesto.
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Quindi per celebrare FDC, vi voglio parlare oggi di una trilogia, che si concluse però più o meno in quei tempi, tre mesi dopo la nascita di FDC a dire il vero, ad agosto, ma fa niente.
Sarebbe stata decisamente una fortuna sfacciata che, l’ultimo dei tre volumi di cui vi volevo parlare oggi, cadeva proprio nel maggio del 2001.
Oggi si parla delle cattivissime aragostone dei film con la bellissima Sigourney Weaver, e delle loro incursioni in casa DC Comics. Si parla di tre volumi editi dalla compianta Play Press (Torna! Torna! Ma perchè non torni?!) che magari ‘sti mangia bocadillos della Planeta potrebbero anche considerare di ristampare. Visto che ormai, si ristampa tutto.
Si parla di Alien versus Superman, Alien versus Batman e in ultimo Alien versus Green Lantern.
Brossurati dalla colla latitante (tipico degli albi Play Press) della collana Play Press Presenta rispettivamente i numeri 4 e 5 del 1998 ed un volume fuori serie chiamato semplicemente Lanterna Verde contro Aliens, datato agosto 2001 appunto, i primi due costavano 9.900 lire ed il terzo 17.000 lire, questo ve lo dico per essere precisi, credo che sia anche difficile reperirli ormai, e se ve li siete persi, sappiate che vi siete persi delle godibili variazioni sul tema dei granchiacci dal sangue acido ideati da quel pazzo di Giger.
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Serve davvero parlare degli alieni? Direi di no, si potrebbe accennare piuttosto alla loro sfortunata o altalenante o incostante, vita editoriale in Italia.
Fu sempre la Play che si occupò della traduzione e pubblicazione dei fumetti di Aliens (editi in america dalla milleriana Dark Horse), dopo una breve incursione in edicola, durata appena otto numeri o poco più se considerate anche la seconda serie, si ritirarono in fumetteria, depositando le loro uova in volumetti speciali destinati a vittime più smaliziate rispetto all’utenza da edicola.
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Tecnicamente Superman, Batman etc. contro Aliens non è diverso dai soliti team up, tipo Le battaglie del secolo fatti dalle case editrici DC e Marvel.
Vediamoli nel dettaglio:
Superman contro Aliens, di Dan Jurgens e Kevin Nowlan – l’autore della Morte di Superman si destreggiò più che bene con la piaga spaziale degli alieni, più che altro perchè tra tutti, Superman era quello che meno poteva temerli, si insomma onestamente cosa avrebbero potuto mai fare all’uomo d’acciaio gli Alieni, in che modo avrebbero potuto mai nuocere all’invincibile papà di tutti i supereroi?
Pertanto Jurgens inventò per l’occasione, la città aliena asteroidale di Argo City, e la missione di salvataggio di Superman verso i suoi abitanti, (che pensava fossero kryptoniani sfuggiti all’olocausto). Il viaggio nell’ iperspazio portò Supeman così lontano dal sole (da sempre fonte delle sue incredibili doti) che gli causò la perdita di gran parte dei suoi poteri, rendendolo così un avversario più gestibile per gli insettacci bavosi. Plausibile come soluzione, che però mi suggerì qualche domanda inquietante tipo: Quindi di notte Superman è una pippa?
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Altra faccenda spinosa su cui Jurgens dovette mettere le mani fu il congenito boy-scoutismo di Superman, e la sua ferma convinzione a non uccidere nessuna forma di vita (alieni compresi), però se la cavò egregiamente senza stravolgere più di tanto la decennale psicologia del personaggio.
I disegni di Nowlan non erano niente di speciale, senza particolari stilisimi, non eccellevano ma nemmeno deludevano. Insomma nell’insieme la prima covata aliena nell’universo DC non fu affatto male, tutt’altro tra i team up lo reputai tra i migliori. Secondo solo al bellissimo Play Book: Alien contro Predator (il fumetto sempre, non quella cagata di film con R. Bova.).


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Arriviamo al secondo appuntamento con l’alieno, stavolta fu il turno di Batman, in regia c’era il bravo Ron Marz e alle matite il mitico Bernie Wrightson, quel geniaccio che illustrò qualche anno prima il bellissimo Play Special: HULK E LA COSA.
Anche in questo caso la trama è limitata, ma cosa volete, è per via dei personaggi, insomma, le uniche due cose che fanno questi alieni, da sempre film o fumetto che sia, sono riprodursi ed ammazzare, in più sono muti, non è che ci puoi ricamare più di tanto intorno, ed infatti l’astronave infestata precipitata nelle foreste dell’America Latina ( in tutto e per tutto è la trama del primo film Alien), il solito commandos militare segreto in missione esplorativa con il boss arrogante e la soldatessa carina e pericolosamente ambiziosa ( in pratica la Compagnia, che da sempre vuole addomesticare gli alieni), un Batman particolarmente incazzato e solitario (in pratica Ripley) non si possono certo definire ingredienti originali, ma funzionarono a dovere, e resero anche questo scontro interessante, e il fumetto, un rispettabile brossurato che vi dava un certo tono ad esporlo nella vostra collezione.
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Last but no least, fu Lanterna Verde contro Aliens “Paura infinita”, sempre di Ron Marz, con le matite di Rick Leonardi, se da una parte il volume italiano è spoglio di qualsiasi editoriale c’è da dire che anche in questo caso Marz shakerò bene il tutto, e regalò  una miniserie in cui fu interessante notare la differenza del comportamento di due generazioni di Lanterna Verde nei confronti di animaletti così spietati.
Alla maniera Silver Age, con Hal Jordan che si limita ad isolarli senza ucciderli, trasportandoli su Mogo, e alla maniera della Lanterna Kyle Rayner, qui ancora un semplice sostituto di Jordan e non ancora membro onorario del corpo, meno filosofica e più pratica, del resto Reyner fa parte di quella schiera di nuovi eroi, meno dei e più umani, quindi di fronte a determinate situazioni, più spicci.
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Hum direi che vi ho detto tutto, riguardo alla trilogia di Alien contro DC comics.
Qualche anno fa, 2007  se non erro, Dark Horse e DC riproposero gli scontri, mettendo contro Superman Batman Aliens e Predator, di Shultz, con le bellissime tavole dipinte di Olivetti, ma quella abbiate pazienza, non me la ricordo per niente e poi non c’entra con il pezzo, ci fermiamo al 2001 perchè si festeggia il compleanno di Fumetti di Carta o l’avevate già scordato?
Ammazza che teste che c’avete.
Buon Compleanno Fumetti di carta 100 di questi giorni, 1000 di queste recensioni (nel senso 1000 recensioni scritte da me, cioè che son tornato e non me ne vado più!)
Baci ai pupi, anzi ai corpi ospiti.
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Superman contro Aliens, di D. Jurgens e Kevin Nowlan – edizioni Play Press – Play Press Presenta n° 4,  feb. 1998, brossurato a colori di 120 pagine circa;
Batman contro Aliens , di Ron Marz e Bernie Wrightson – Play Press Presenta n° 5 apr. 1998, brossurato a colori 140 pagine circa;
Lanterna Verde contro Aliens, di Ron Marz e Rick Leonardi – Play Press Publishing, volume unico ago. 2001 lire 17000, brossurato colore di 100 pagine circa.
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Nota della precisione – sembra che mi sono due ulteriori covate di uova: un Batman vs Aliens 2 ambientato a Gotham edito dalla Planeta, e un secondo Superman contro Aliens che io sappia ancora inedito ( ma mi aspetto che qualcuno mi smentisca), con una guest star cattivissima: Darkseid.
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[per i 10 anni di Fumetti di Carta]

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