domenica 8 maggio 2011

Marvel Saga

Marvel Saga[caratteristiche tecniche all'interno dell'articolo]
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Fan della defunta Spider-Man Collection potete asciugarvi le lacrime e riporre i fazzoletti.
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Dopo qualche mese di incertezza i vostri dubbi dovrebbero essere ormai fugati, i vostri cuori più sollevati e i vostri portafogli inevitabilmente più leggeri.
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La Panini Comics rilascia dichiarazioni ottimistiche sull’andamento della collana di ristampe classiche Marvel Collection, vede e rilancia. Anzi raddoppia.


Ad affiancare il primo mensile di materiale classico da edicola che finora ha ospitato il Capitan America di Kirby e quello di Steranko, Il Thor del classicissimo duo Lee/Kirby e in questi ultimi mesi le storie dei Vendicatori realizzate da autori quali Lee e Thomas e disegnate da gente come Heck e Buscema, arriva questa seconda testata dal titolo Marvel Saga.

Una sorta di sequel proprio di quella Spider-Man Collection che non è riuscita a vincere la battaglia con i numeri ed è affondata nel mare delle pubblicazioni da edicola.
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Nei programmi della Panini per questa collana ci sono la ristampa di Marvel Team-Up e di The Amazing Spider-Man (riprese da dove le avevamo lasciate su Spider-Man Collection) seguite a ruota, risultati permettendo, dalla riproposta del materiale tratto da The Spectacular Spider-Man.
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La prima domanda che mi viene in mente è questa. Perchè questo Marvel Saga dovrebbe farcela dove ha fallito Spider-Man Collection che presentava lo stesso materiale, certo con meno pagine e quindi meno storie, a un prezzo decisamente inferiore?
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Attenzione perchè non sto affermando che il rapporto qualità/quantità/prezzo di questo Marvel Saga (MS da ora in avanti)  non sia buono. Tutt’altro. Sette storie classiche, 144 pagine colore a 6 euro reggono bene il confronto con il precedente Spider-Man Collection che presentava quattro storie a 3,50 euro.
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La risposta ovviamente non la conosco, la speranza è che MS così come Marvel Collection possano prosperare e arrivare anche a un pubblico più giovane degli ormai ultratrentenni appassionati storici di comics americani.
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Va bene, smetto di tediarvi e vado a illustrarvi cosa potete trovare all’interno di questo numero d’esordio.
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Due parole sulla confezione dell’albo, molto simile a Marvel Collection ma con qualche piccola differenza.
L’albo non presenta infatti i risvolti di copertina con le cover originali ritagliabili che in parte lasciavano scoperte le pagine interne degli albi di Marvel Collection creando un effetto fastidioso.
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La nota positiva è che le cover collezionabili, per chi fosse interessato, sono ancora presenti in una pagina a fine albo stampata su cartoncino (come quelle di MC insomma).
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Per quel che concerne le storie si parte proprio dalla ristampa degli episodi di Marvel Team-Up targati 1973/74. Che questa MS sia la diretta discendente di Spider-Man Collection lo dimostra anche il fatto che gli episodi di Marvel Team-Up 18 e 23 vengano saltati a piè pari causa l’assenza del nostro Arrampicamuri di Quartiere.
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La caratteristica di Marvel Team-Up è quella di presentare avventure in cui Spider-Man stringe alleanza con qualche altro eroe Marvel per affrontare il cattivone di turno.
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Il primo dittico di storie, a cura di Len Wein e Gil Kane, presenta lo scontro con il Basilisco e le alleanze con Capitan Marvel prima e Mister Fantastic dopo. Dimenticatevi approfondimenti psicologici, sottotrame e la vita privata del buon Peter Parker. Queste sono caratteristiche proprie della testata madre dedicata al buon ragnetto (Amazing Spider-Man), Marvel Team-Up è soprattutto azione e divertimento. Ingenuo forse agli occhi del lettore moderno ma sempre corposo e genuino. Qui non si dilata, non si centellina, non si butta via niente.
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In due episodi troviamo una minaccia dallo spazio, ascesa e caduta del Basilisco, Rick Jones e Capitan Marvel e si trova anche il tempo di coinvolgere Mr. Fantastic e andare a rompere le scatole in casa dell’Uomo Talpa.
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Gil Kane, interprete di alcune ottime tavole di quegli anni ha mostrato cose migliori proprio in episodi di Amazing e Marvel Team-Up presentati nel recente passato su Spider-Man Collection. Anche qui rimane inalterata la sua grande capacità di tratteggiare volti decisamente espressivi e convincenti.
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Nelle due storie successive il buon vecchio arrampicamuri si concede una trasferta nella Terra Selvaggia per fare un favore all’amico Curt Connors. Alla ricerca di Stegron in compagnia di Ka-Zar, Zabù e tornando a casa della Pantera Nera. Testi ancora di Wein e parte grafica equamente divisa tra Kane e Sal Buscema. Da segnalare un paio di doppie splash-page, inusuali nelle storie dell’epoca e dai risultati quantomeno approssimativi. Dinamiche ma sinceramente bruttine.
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Interessante la proposta di due storie con protagonisti lo storico stregone supremo dell’universo Marvel e quello attuale.
Parliamo del Dottor Strange (matite di Buscema) e di Fratello Voodoo (matite di Jim Mooney).
Ha il giusto sapore mistico/psichedelico l’avventura con il Dr. Strange contro Xandu, forse la migliore del lotto mentre risulta interessante quella con Fratello Voodoo proprio per il suo protagonista, quel Jericho Drumm riportato al centro dell’universo Marvel di recente da Brian Bendis che lo ha reso il nuovo Stregone Supremo.
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Per chi ama i Vendicatori c’è anche un episodio con protagonisti l’Uomo Ragno e Occhio di Falco. Cosa volete ancora?
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Se non vi siete mai avvicinati a ristampe d’annata perchè avete sempre avuto l’impressione che queste siano poco coinvolgenti o divertenti ricredetevi. Dategli tempo e vi conquisteranno. Lasciate perdere roba come Deadpool ad esempio e date una possibilità a queste “vecchie” storie, non ve ne pentirete.


Collegamenti Esterni:
- Panini Comics

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