lunedì 25 aprile 2011

Ultimate Comics – Thor

Ultimate Comics Thor n° 1 (di 2), di Jonathan Hickman e Carlos Pacheco – spillato, 48 pp., col., € 3,00 – Panini Comics
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A voi sembrerà strano, eppure quando lessi il primo numero di Ultimate Spiderman di  B. M. Bendis, la prima serie, pensai:
“E ‘sto coso dovrebbe essere il trampolino di lancio per il nuovo universo? Bah!”

Principalmente la colpa fu di quello Zio Ben con quel codino ridicolo, esageratemente da cinghiale, che mi congelò di brutto i buoni propositi.
Capivo che l’universo Ultimate nasceva con il preciso intento di pescare nuovi lettori dai più giovani, ma non vedevo la necessità di stravolgere così tanto la figura di un personaggio come zio Ben.
All’attempato signore che ha trasmesso a Peter Parker il concetto che “da grandi poteri derivano grandi responsabilità” avevano sostituito ’sto fricchettone  che sembrava uscito dal film “Paura e Delirio a Las Vegas”.



Pensieri similarmente nefasti mi sbucarono in testa per l’Universo 2099, dopo aver letto il primo numero  de L’Uomo Ragno 2099 edito da Star Comics. A parte Doom 2099, converrete che era tutta robaccia.
Invece ero molto più ottimista dopo aver chiuso il primo numero dei DP7 (qualche anno prima) di Gruenwald, e letto la prima storia di StarBrand disegnata da Romita Jr, sulla gloriosa Starmagazine, per quel che riguardava il New Universe.
Manco due anni dopo gli eventi mi smentirono, e dovetti dire addio  Dave Landers e company, perchè il Nuovo Universo, sembra, non avesse superato le prove generali.
Evidentemente i lettori di quel tempo non erano ancora pronti per vedere i super esseri senza mutandoni e calzamaglie attillate. Come cambiano le mode, ora il Superboy dei Titans, combatte il crimine solo con jeans e T-shirt.

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Insomma, il caso, o il fato, o se volete semplicemente una botta di culo, ha voluto che il “New Universe” negli anni ’80, chiudesse i battenti, ed invece “Ultimate Universe”, prosperasse, anzi addirittura rinascesse a nuova vita, anche dopo il pessimo Ultimatum.
I capricci del destino, d’altronde, se non era per quel pesce che decise per caso di diventare un’anfibio e trasferirsi sulla terraferma  qualche centinaio di migliaio di anni fa, anche la vita editoriale dell’umanità avrebbe preso una piega diversa.
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Ma tornando a noi, questo mese Panini inaugura una nuova testata dedicata ai fumetti Ultimate: Ultimate Comics, mensile, spillato di 48 pagine, pagina più pagina meno, che ospiterà a rotazione varie miniserie, si comincia con le origini di Thor, di Hickman e Pacheco, e si proseguirà con il Capitan America di Aaron e Garney, un caso se nel frattempo nelle sale cinematografiche italiane, usciranno proprio i film di Thor e Cap, nello stesso ordine, diavolo di una Panini.
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Cominciamo subito con le critiche così dopo ci rilassiamo:
Punto primo: il prezzo,  3 euro per 48 pagine, è caro. Ma perchè si deve trasformare il fumetto in un bene di lusso? Il fumetto è stato un media abbordabile, non è nato così. Dieci anni fa non c’era questo rapporto pagine prezzo. Quando s’ intavola questo discorso, c’è sempre qualche furbone che dice: “eh ma in Francia e in Inghilterra i fumetti costano di più!”, ma che argomentazione è? Ma saranno problemi dei francesi e degli inglesi, quanto spendono per un fumetto, da italiano parlo dei prezzi dei fumetti pubblicati in Italia.
Secondo ed ultimo punto, e poi chiudiamo con le critiche: i redazionali, ai bei tempi,  quando una persona curava il redazionale di un fumetto parlava del fumetto, nell’interezza del redazionale, non ne parlava per due righe e poi attaccava con la lista di quello che il lettore avrebbe trovato in edicola. Ai bei tempi c’erano redattori, che esprimevano giudizi su quel che curavano, anche negativi (certo con i dovuti modi) stimolando il dibattito con i lettori. Oggi invece mi chiedo, ma è possibile che ai redattori dei fumetti piace tutto quello che curano? Possibile che oggi i redattori curano tutti “fumetti imperdibili”? No che non è possibile, infatti non è così. Deve esserci una scala, se Give me liberty è imperdibile, allora non può esserlo Deadpool per esempio.
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Le note: ma che fine hanno fatto le note? Gli approfondimenti sui personaggi o sugli autori,?
E’ un numero 1, che gode tra l’altro, della pubblicità del film, i neofiti potranno sapere qualcosina in più?
Un redazionale ha una sua valenza? Chi ha avuto l’idea di introdurre le “faccine”, gli “smile” nei redazionali?
Si sta scrivendo un articolo, non si sta rimorchiando su facebook, cos’è ‘st’occhiolino !?
E’ come se domani compro Repubblica, e leggo: “Il governo ottiene la fiducia sul legittimo impedimento
Chiuso.
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La miniserie dedicata alle origini del  Dio del tuono, al contrario non è affatto male. Chi ha letto gli Ultimates di Millar ricorderà che fino all’ultimo l’autore ha lasciato tutti nel dubbio per Thor, non si capiva bene se questo personaggio fosse un infermiere impazzito appropriatosi di una super-armatura, o se fosse effettivamente il Dio del tuono. Evidentemente Hickman, ci spiegherà in questi due numeri, come è perchè ad un certo punto Thor è stato scagliato sulla terra, privo di memoria.

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La prima metà della miniserie è decisamente scorrevole, non conosco questo autore, ma dopo aver letto queste poche pagine, specie i dialoghi, capisco perchè si parli un gran bene dei suoi Fantastici Quattro.
La trama articolata su tre linee temporali, presente, passato e passato remoto, tiene desta, l’attenzione del lettore, e rende la lettura gradevole ed ahimè forse troppo veloce.
Come Millar ha introdotto il Teschio Rosso, Hickman si prende il merito d’aver creato le versioni ultimate del Barone Zemo e di Donald Blake. Alle matite lo spagnolo Pacheco, che ho trovato in questo primo numero un pò sottotono rispetto al precedente Ultimates Avengers, dal tratto più  preciso, comunque ormai, è assolutamente “statunitense” per impostazione della tavola e scelta delle inquadrature. In finale però la buona qualità dei disegni, lo conferma sicuramente tra gli autori più talentuosi della nuova scuola di comics.
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Non potendomi pronunciare sul nuovo Ultimate Spiderman, che si dice sia strabiliante (concedetemi il beneficio del dubbio) direi che tra le nuove iniziative targate Marvel Ultimate, questo “Thor” sia quello più meritevole d’attenzione, sicuramente più di Ultimates Averngers, di Ultimate Enemy o di Ultimate Iron Man: Armor Wars.
Staremo a vedere la conclusione.
Baci ai Pupi.
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Collegamenti Esterni:
-Panini Comics

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Collegamenti Interni:
-Thor: Vikings

-Il Ritorno del Dio del Tuono





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