giovedì 17 marzo 2011

Zombillenium

Zombillenium vol 1 “Gretchen”, di Arthur De Pins – cartonato 48 pgg colore 14,00 euro – ReNoir Comics
.
In un recente dibattito intra-redazionale a Fumetti di Carta, mi sono sentito dire da Francesco che forse dovrei piantarla con i fumetti di genere supereroistico, visto che trovo da ridire su tutto quel che leggo, forse non faccio più parte del bacino d’utenza al quale la stragrande maggioranza delle pubblicazioni di questo tipo è rivolto.
.
Bah, non che mi sia trovato proprio d’accordo con questa affermazione, è come dire a Peter Pan di piantarla di girare un mutande di lana verdi e di trovarsi un lavoro, ma è nella mia indole ogni tanto seguire dei consigli, anche perchè con quel che costa oggigiorno il fumetto, mi sono detto : “Ma si dai, magari Francesco ha ragione, per un pò basta cagate in calzamaglia, (l’eccezione alla regola però rigurada per il materiale di Millar) vediamo cosa offre il mercato”.
E guarda un pò cosa trovo in fumetteria? Niente meno un fumetto che mi tiene inchiodato al divano per tutta la durata delle sue pagine, un fumetto che ha tutti i requisiti per essere consigliato indistintamente a tutti.
Zombillenium di Arthur De Pins.



L’illustratore francese de “Il chiodo fisso” (Edizioni B&M, per chi fosse interessato) lascia perdere per un pò le gag di carattere erotico e sentimentale del suo alter ego alle prese con il mondo femminile, e ci confeziona un fumetto per una volta originale, che narra le vicende che si svolgono all’interno di un parco a tema nella periferia di Parigi, il “Zombillenium” appunto, all’interno del quale però, i dipendenti che lavorano alle varie attrazioni sono tutti dei mostri veri, a volte frustrati dal fatto che gli umani in visita li sbeffeggiano perchè convinti si tratti di finzione.
Nel particolare il fumetto si concentra sulle vicende di Aurelien, neo assunto e neo demonio, e Gretchen, la strega che lavora al parco come stagista.
Stuzzicante no?
.
A rendere più sicuro l’investimento, c’è il tratto di De Pins, il giovane trentenne, che per anni ha collezionato successi nel campo pubblicitario in Francia e in Europa: lascia perdere le silhouette “super-deformed” de “Il chiodo fisso” e mostra un forte talento anche per un illustrazione più congeniale per un fumetto con una trama ben strutturata, piuttosto che solo per  le tavole brevi dei suoi primi lavori. Il tutto senza perdere il suo stile più unico che raro, con delle figure e degli ambienti prive del lay-out in fase di colorazione, ed una cura maniacalmente efficace per quel che riguarda le espressioni dei personaggi, nonostante un disegno che rasenta a volte il minimale. Il fumetto è realizzato interamente con Adobe Illustrator, l’ultimo “modello”.
.
Il cartonato della ReNoir fa la sua porca figura in libreria, 14,00 euro per il primo volume “Gretchen” a cui dovrebbe seguire il secondo, (presumo allo stesso prezzo) speriamo presto, in cui leggeremo anche la conclusione della storia.
Uno dei migliori acquisti che mi sono concesso questo mese, non potevo non consigliarvelo, evitando il più possibile come al solito  di “spoilerare” sul delizioso contenuto.
Baci ai pupi.
.
.
Collegamenti Esterni:
- ReNoir Comics


Nessun commento:

Posta un commento