giovedì 17 marzo 2011

Pretty Guardian SAILOR MOON


Pretty Guardian Sailor Moon
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di Naoko Takeuchi.
vol. 1, edizione deluxe: brossura con sovracoperta, b/n (prime tavole a colori) 244 pag, euro 5,90
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GP Publishing

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Io sono un fan di Sailor Moon.
Quindi o sono la persona meno adatta per parlarne, oppure sono proprio la più adatta. Per quanto mi riguarda, non mi pongo il problema: ne parlo perché amo la serie, i personaggi, tutto quanto ad essi è collegato.
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Io sono un fan di Sailor Moon e sono in ottima compagnia.
Per fare giusto un esempio: è noto che un certo Joss Whedon, creatore di Buffy the Vampire Slayer – per inciso una delle migliori serie televisive di sempre – abbia preso proprio l’anime di Sailor Moon come “modello” per creare Buffy. Le due eroine hanno infatti molti punti in comune, alcuni dei quali veramente “imbarazzanti” tanto sono simili: entrambe hanno una “sorella” che compare dal nulla facendo credere alle rispettive famiglie ospitanti di essere sempre stata lì; entrambe non amano lo studio e sono costrette e nascondere al mondo la loro identità segreta; entrambe si circondano di una squadra di supporto pasticciona e affettuosa e i cui membri manifestano strani poteri, in entrambe le serie c’è un’importante storia d’amore lesbica tra due delle protagoniste… e si potrebbe continuare ancora a lungo con le similitudini!



Mi rendo conto che non per chiunque Joss Whedon è garanzia di qualità; certo, il fatto che ogni cosa su cui abbia messo le mani si sia rivelata qualitativamente ottima qualcosa vorrà pur dire, e il fatto di aver tratto ispirazione, per il suo telefilm più famoso, da uno shojo manga gioca almeno un pochino a favore di Sailor Moon.
Ma oltre che al Buffy-fandom questo commento è rivolto anche  a chi molti anni fa ha visto  l’anime trasmesso in tv e magari ne ha letto il manga pubblicato da Star Comics, a chi si è innamorato di questi adorabili personaggi e li ha sempre avuti nel cuore pur non frequentandoli più; a chi oggi è troppo giovane per aver assistito in diretta alla “sailormoon-mania” degli Anni 90, ma conosce e apprezza il cartone che viene nuovamente trasmesso in replica dalla scorsa estate; a chi – indipendentemente da età e sesso – apprezza gli shojo manga.
La fama di Sailor Moon è enorme e la periodica riproposizione dell’anime in tv ha sempre avuto grossi indici di ascolto anche nel nostro Paese. Visto che purtroppo i fumetti non possono ancora vantare le stesse cifre degli ascolti tv, è normale che la fama delle Guerriere vestite alla marinaretta poggi sostanzialmente sulla popolarità del cartone animato, più che del manga.
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Forse molti di coloro che seguivano il cartone in tv all’epoca del suo primo boom (prima metà degli Anni 90) erano già troppo grandicelli per leggere il manga della Star Comics, anche perché esso era esplicitamente – e comprensibilmente – confezionato per un pubblico di bambine, con le letterine delle ammiratrici, i consigli per il trucco, le varie rubriche che erano tutte in funzione di una fruizione infantile e stereotipatamente femminile.
La nuova, scintillante edizione del manga di Sailor Moon, targata GP Publishing, riveduta e corretta dall’autrice Naoko Takeuchi nel 2002, oltre a rispettare le esigenze degli appassionati “puristi”, con nuove traduzioni più fedeli all’originale (niente nomi “italianizzati”), nuovi adattamenti, senso di lettura alla giapponese, mantenimento delle onomatopee originali con traduzione accanto, formato tankobon, è perfettamente godibile da chiunque apprezzi gli shojo manga o voglia provare un primo approccio con essi o semplicemente ami Sailor Moon e ne conosce solo la versione animata.
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Il manga presenta notevolissime differenze con l’anime a cominciare dalla “velocità”, paradossalmente maggiore nel medium “fermo” (il fumetto) rispetto a quello “in movimento” (il cartone animato). Per velocità intendo il concatenarsi degli eventi nella storia: ciò che nel cartone è atteso per, chessò, 28 puntate, nel manga avviene in poche pagine e la storia ne guadagna in leggibilità e scorrevolezza. Nel manga è molto meno presente il meccanismo ripetitivo delle puntate tv, meccanismo che diventa quasi ossessivo nella prima stagione della serie animata, cioè la sequenza nemico/battaglia/difficoltà/vittoria; la narrazione è più libera, ancorché caotica in certi frangenti. I momenti di azione, romanticismo, suspence e ironia sono ben bilanciati e basta pochissimo per essere piacevolmente catturati dalle vicende degli affascinanti personaggi.



Il manga, così come l’anime, affronta tematiche che per il nostro paese sono ancora “scottanti”, come l’omosessualità e il transgenderismo, e li affronta in un modo delicato ma normale, così come dovrebbe essere sempre. [Per un breve approfondimento su tutto ciò rimando allo scritto segnalato col link nella "nota" più in basso]
Il disegno della Takeuchi rientra negli standard degli shojo:  personaggi esili e slanciati, efebici, sexy; grandi occhioni pieni di riflessi, pose accentuate e drammatiche, altalenante definizione degli sfondi, abbondante uso di retini e periodiche trasformazioni dei personaggi in versioni super deformed, come da sempre ci ha abituato la tradizione fumettistica giapponese.
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Per quei due dei nostri nove lettori che non sappiano nulla della trama di Sailor Moon: una quattordicenne giapponese, Tzukino Usagi (letteralmente: “il coniglio della luna”), pigra, pasticciona, svogliata, romantica, insomma adorabile,apprende da una gatta parlante – Luna - che il suo destino è quello di diventare una combattente dotata di superpoteri per combattere dei misteriosi nemici provenienti dallo spazio; conoscerà altre ragazze come lei, anch’esse dotate di superpoteri latenti (le Guerriere Sailor) insieme alle quali combatterà per la salvezza del nostro Universo e avrà a che fare con un misterioso individuo mascherato che le ruberà il cuore… All’interno: amori eterosessuali e omosessuali, transgender, mostri dallo spazio profondo, viaggi nel tempo, sexy guerriere, dimensioni parallele, piante senzienti, demoni… non vi basta?
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Nota: per chi ha tempo da perdere, segnalo un mio vecchio articolo sul cartone animato di Sailor Moon: qui
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Collegamenti Esterni:
- Dossier Sailor Moon: le note al primo numero di PGSM



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