giovedì 17 marzo 2011

Nel Giorno più Splendente

Nel giorno più splendente nn 1 e 2

di Geoff Johns e Peter Tomasi
matite di F. Pasarin e I. Reis e Gleason

spillati, 56 pp colore 4,50 euro cad.
miniserie 

Planeta de Agostini
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Nell’immaginario collettivo dei lettori italiani, la DC Comics, arranca dietro la Marvel Comics, e non dite che non è così, sotto sotto tutti sono convinti che Hulk sia più forte di Superman, e che in edicola Batman per quante volte sbatta il Joker ad Arkham, non riuscirà mai a tenere testa alle avventure di Iron Man o di Capitan America.
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E’ un pò come la storia “eh si, la Pepsi è buona, ma la Coca Cola è un’altra cosa!”
Per lo stesso motivo si è convinti che anche le iniziative editoriali DC siano spesso pallide imitazioni di quelle Marvel, ora i seguaci di Superman e Co. non me ne vogliano per questa cosa, è solo una riflessione, una personale percezione per quel che vedo, leggo e sento in giro.
In edicola e in fumetteria, negli albi Marvel, ormai da uno o due mesi impera l’ Età degli Eroi, non guardate me, è stato tradotto fedelmente, ed effettivamente in italiano il titolo dell’evento, perde tutto il suo cipiglio.

Perciò quando sullo scaffale ha fatto la sua comparsa Il giorno più splendente ( da adesso GPS), tutti hanno pensato: eccola qua la DC, mai che proponga qualcosa di originale, ecco la sua “Heroic age”…
Devo ammettere che ci sono cascato anche io, d’altronde dopo il finale della “Notte Più Profonda” con ((SPOILER ALERT!))
la resurrezione di un bel pò di “Big” dell’universo DC, tutto faceva pensare ad un momento un attimino più distensivo, quasi celebrativo.
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Invece… Il giorno più splendente è più oscuro della notte appena passata.
La saga che si sta profilando tutto sembra fuorchè un momento distensivo,  Johns sta grattando via la laccatura d’oro sulla pelle dei 12 resuscitati, tra i quali c’è persino l’Anti-Monitor, facendo intendere che ha in mente per loro una nuova vita tutt’altro che facile.

Certo è che Johns continua a delocalizzare su OA e sulle Lanterne Verdi il fulcro delle attività del cosmo DC, l’evento principale dei primi due numeri di “Giorno più splendente”  sembra la nascita di una nuova Batteria del Potere, quello della luce bianca della vita, che si era visto alla fine di Notte più profonda (da adesso NPP), e del suo unico detentore (beh almeno per ora), il risorto Boston Brand, il famoso Deadman creato nel ’67 da Drake e Infantino, il trapezista ucciso durante una sua esibizione da un misterioso criminale conosciuto solo come “Uncino”, che per volere di una divinità indù fu investito del potere di vagare per la terra come uno spettro (Deadman non Uncino ovvio, tordi), alla ricerca del suo assassino, con il potere di interagire con i vivi solo possedendoli.
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Come visto Deadman, alla fine di NPP è risorto grazie alla luce bianca, ed è tornato a vivere in un mondo che non ha assolutamente memoria di lui, in più è l’unico dei “risorti” ad avere al dito l’anello bianco.
I quesiti sollevati nei primi due numeri di GPS sono molti e tutti stimolanti, primo tra tutti perchè sono tornati solo alcuni personaggi piuttosto che altri?
Per esempio perchè è tornato Ronnie Raymond, il primo Firestorm? Perchè far rivivere “un universicida” come l’Antimonitor o un criminale come l’Anti-Flash? O come Maxwell Lord?
Cosa sta succedendo ad Aquaman, che riesce ad evocare ancora animali del mondo degli abissi… morti?!
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Insomma almeno per quel che mi riguarda Johns e Tomasi hanno lanciato una buona esca ed il tonno che vi sta scrivendo ha abboccato alla grande.
Così come è stato per Libra un vecchio Villain della Lega, promosso in “Crisi Finale” ad uno degli elementi narrativi principali della miniserie, o come è stato per Mano Nera, la vecchia nemesi anche abbastanza anonima di Green Lantern, elevato nientemeno che ad araldo del Corpo delle Lanterne Nere in  NPP, anche Deadman gode di un restylin’ che lo porta in pratica ad essere il vero protagonista del nuovo maxi-evento DC, sarà interessante vedere in che modo.

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Come avrete capito l’incipit ha saputo catturare le mie attenzioni, e per uno che di solito non fa che lamentarsi di quel che legge non è affatto male, come cosa.
Spero non cada rovinosamente come ha fatto  Millar con i suoi Ultimates Avengers, del quale avevo scritto (e mi pento) positivamente sotto i fumi di una buona impressione, dopo aver letto i primi due numeri, quelli con il Teschio Rosso con Pacheco alle matite, e che adesso invece ho seppellito in cantina in compagnia di altre schifezze tipo The Evolutionary War!
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Il primo numero è illustrato da Fernando Pasarin, un onesto illustratore che ha già prestato la sua mano al colosso DC, “onesto” perchè al contrario della storia che illustra, non eccede nè risalta per eccessiva stilosità, un tratto pulitissimo e sobrio, tanto che osservandone le tavole non so perchè ma mi ha ricordato l’italico Luca Dell’Uomo (Dylan DogGli uccisori). Insomma un taglio ed ina impostazione della pagina classicissima.
Il secondo invece è stato illustrato dal bravo Ivan Reis, del quale dovreste trovare anche una bella intervista qui nel sito, se avete la compiacenza di spulciarlo un pò. Ivan Reis che abbiamo appunto già avuto modo di apprezzare in NPP e del quale mi limiterò a dire: è bravo, stop!
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Come ogni classico Cross Over, GPS si dipanerà negli altri albi DC, infatti sopratutto il primo numero, introduce uno per uno i vari risorti ed il loro ruolo, per molti però, tipo Maxwell Lord, Capitan Boomerang, Hawk & Dove o Jade, la storia troverà epilogo nelle loro testate di appartenenza, ma per quasi tutti gli altri, mi sembra di aver capito, quindi Aquaman, Martian Manhunter e Deadman appunto, che la trama verrà sviluppata sulla testata principale.
Il mio consiglio è di seguire l’arco principale e di accompagnarlo con Green Lantern e Corpo delle Lanterne Verdi, più che altro perchè entrambe le testate sono curate dagli stessi autori, quindi magari vi troverete di fronte ad un lineare e coerente sviluppo della trama, io ho fatto così per NPP e mi sono trovato benissimo.
Questo sempre sperando che chi cura la distribuzione si impegni un pò di più, per NPP, i vari ritardi hanno portato ad uno stupro della continuity della storia.
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Superfluo dire che l’edizione italiana ha il marchio della Planeta, qualche errore  grammaticale nelle traduzioni, ma niente che necessiti una crociata verso gli organi compententi, tutt’altro discorso in vece per il prezzo, uno spillato di 56 pagine a 4,50 mi sembra decisamente caro, ma visto che chi mendica non può scegliere, la mia critica comincia e finisce sulla stessa riga, lungi da me il  consigliarvi di reperire il materiale originale, primo perchè non so quanto costa, secondo perchè non so come siete messi in inglese.
Direi che per parlare di una miniserie appena uscita, ho parlato anche troppo, non mi resta che baciarvi i pupi… quindi:
Baci ai pupi.
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