lunedì 14 marzo 2011

David Murphy 911

David Murphy 911
Collection
 


di Roberto Recchioni e Matteo Cremona


euro 9.00

Panini Comics
*   *   *



E mentre una folla inebetita, sosta nelle edicole e fissa intontita gli ammiccanti e ipnotici colori della copertina del primo numero della nuova serie  di John Doe, come tanti piccoli Ulisse vittime delle famose sirene, io passo oltre.
Passo, come quei giocatori di poker particolarmente sfigati, che ricevono dal mazziere tutte carte diverse, senza rimediare manco una misera coppia, anche solo per sperare di rimanere in gioco. “Passo”, fondamentalmente, perchè non ce la faccio a comprare una nuova serie, sapendo che mi manca tutta una intera collezione precedente.
Limiti da nerd, che nemmeno tento di spiegare a chi è immune a queste turbe maniacali da collezionista compulsivo.
Passo su John Doe, ma non mi faccio pregare troppo, per prendere invece il balenottero Panini, che raccoglie integralmente un altro lavoro di Recchioni, David Murphy 911.



ANATOMIA DI UN BUON ACQUISTO:

Cominciamo da questa edizione Panini
: di fatto, visto che vanno di moda, si potrebbe considerare questo volume, come un “Omnibus” tutto italiano.

Il prezzo  è assolutamente accessibile (9 euro), la rilegatura e la carta porosa leggera tipica delle edizioni italiane, gli danno un rassicurante aspetto robusto che fa sperare non vi si autodistruggerà in mano alla fine della lettura, come i messaggi in “Mission Impossible”.
Gli extra, a cominciare da una copertina (inedita?) del talentuoso Dell’Otto, per finire ad alcuni “estratti” del manuale di sopravvivenza che il buon David Murphy riceve dal padre nel primo episodio, passando per gli ottimi  e scorrevoli articoli introduttivi dello stesso “Rrobe”, del disegnatore Cremona e  di Boss-Lupoi sono tutti estremamente graditi.

I disegni di Cremona
: non so se si può parlare del primo Widescreen-Comics italiano (vedi gli Ultimates di Millar-Hitch), e cioè quel tipo di fumetto concepito più come un opera filmica piuttosto che come un fumetto classico, fatto sta  la struttura irregolare dei riquadri, le inquadrature, e le numerose illustrazioni “a campo lungo” che sottolineano particolari momenti della storia, risultano decisamente efficaci e imprimono un ottimo ritmo alla lettura, (lo finirete in poco tempo) e sostengono più che degnamente, una narrazione che sembra per molti aspetti un omaggio ai B-Movie dell’America degli anni ’80.
La storia: Recchioni non ha scelto questo cognome perchè era particolarmente aulico, o americano. Il nostro eroe, si chiama Murphy perchè ricorda la legge omonima, quella che dice: se qualcosa deve andare storto, ci andrà.

E infatti per il povero David Murphy, tutto comincia a capitolare, nel momento in cui realizza qual’è il suo destino. Trovarsi sempre vicino a dei disastri.
E fidatevi, al nostro eroe succederà decisamente di tutto, dai meteoriti ai calamari giganti. Cito i meteoriti e i calamari giganti, perchè più o meno è quello che avrete letto in altre recensioni, e non mi va di aggiungere altri particolari, rovinandovi le molte sorprese che nasconde questo volume Panini.

Il punto forte di questo fumetto, o per non sminuire l’eccelente lavoro grafico di Cremona, diciamo uno dei punti forti di questo fumetto, è la narrazione. Le storie presentano continui flashback che si alternano al presente, la struttura narrativa dei vari episodi ricorda molto quella del famoso serial “Lost”, e scopriamo un Recchioni molto bravo nel raccontare due linee temporali parallele e convergenti, più in generale scopriamo un Recchioni capace di creare qualcosa di altamente orginale, una vera ventata d’aria fresca nello scenario fumettistico italiano.
Bella storia che  la Panini l’abbia riproposto in quesa raccolta, quindi mettetevi comodi e godetevi la brezza. e speriamo che ricominci a soffiare al più presto.
Baci ai pupi.

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