giovedì 17 marzo 2011

BEATLES a fumetti

Beatles a fumetti

di Enzo Gentile e Fabio Schiavo

cartonato, 240 pag. colore

euro 39,00

Skira Editrice
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[chi vuole può ascoltare questo durante la lettura]
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“E’ interessante notare che dal 1963, anno di debutto nel mondo dei comics […] fino ad arrivare ai nostri giorni, non passa un solo anno senza la pubblicazione di un fumetto in cui Lennon, McCartney, Harrison, Starr e le loro canzoni non siano protagonisti, ricordati, parodiati o almeno citati. Da cui la constatazione che i Fab4 non hanno mai lasciato Comicsland e il mondo reale, costruendo, nonostante non esistano più come gruppo dal 1970, un percorso cartaceo che attraversa l’Occidente fino al Giappone”
[Fabio Schiavo, da “Beatles a fumetti”]



Beatles e fumetti. La più grande band del XX secolo e i fumetti, due passioni che coinvolgono molto, limitiamoci a “molto” per non cominciare a riempire tutto quanto di iperbole, l’estensore di queste righe.

Parlare dei Beatles mantenendosi calmi e imperturbabili è impossibile per certe persone, ad esempio per chi con i Fab Four è cresciuto, per chi ha scelto – o da esse è stato scelto, è uguale – le loro canzoni come colonna sonora della propria vita. Certo non ci vuole un grande coraggio: sono, appunto, la più grande band del XX secolo, la scelta non era difficile! Bene, terminate le iperbole (comunque inevitabili quando si parla dei Beatles), andiamo a raccontare qualcosa di questo prezioso – e costoso – volume uscito per i tipi di Skira da poche settimane.
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E’ indirizzato principalmente ai fan dei Beatles, solo in seconda istanza agli appassionati di fumetti: questi ultimi infatti sono piuttosto esigenti  - o vogliamo dire rompiscatole e pignoli? – riguardo, ad esempio, i credits e l’integrità delle tavole a fumetti. I fan dei Beatles accolgono con gioia qualsiasi pubblicazione riguardi i Quattro di Liverpool (…no, non stiamo parlando dei Teardrope Explodes, spiritosi!…), che siano fumetti o l’ennesimo libro fotografico, purché non ci sia una virgola d’errore riguardo a nomi, date, luoghi, punti e virgole; gli appassionati di fumetti, di per se stessi un po’ nerd, prima ancora di immergersi nella lettura del loro medium preferito vogliono sapere sceneggiatore, disegnatore, inchiostratore, colorista, letterista originale, traduttore, anno di edizione, casa editrice, numero dell’albo e volume. (Se possibile, anche la valutazione sul mercato del collezionismo).
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Non si sta sfottendo nessuno, visto che anche chi scrive queste righe è così.
Nel volume Beatles a fumetti non troveremo (quasi) nulla di tutte queste informazioni, niente credits o quasi, insomma, e dobbiamo farcene una ragione. E’ lo stesso Enzo Gentile a scrivere: “Gli albi al massimo sgualciscono un po’, ma chi si metterà mai a consultarne la data di uscita, cosa che invece si rende necessaria e obbligatoria per qualsiasi giornale o rivista? Una striscia non può, non sa deperire”, puntualizzando così che l’obiettivo del volume non è certo quello di fornire dati, ma quello di mostrare la potenza pervasiva di una band che ha cambiato molto altro oltre alla musica pop occidentale, entrando di diritto anche nel mondo dei comics.
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E la band è entrata eccome nel mondo dei comics! Schiavo e Gentile hanno assemblato cronologicamente 172 tavole che riguardano i Beatles pubblicate in un arco di tempo che va dal 1963 al 2010, per la maggior parte a colori: tavole tratte da storie, copertine, strisce, brevi storielle, in ognuna delle quali i Beatles vi sono raffigurati o citati o parodiati o invocati o ferocemente sfottuti o omaggiati e venerati. Un lavoro abbastanza titanico, visto che il campo d’indagine è immenso e necessariamente molto selettivo, così come amplissimo è l’arco di tempo preso in considerazione.

Molte delle tavole/copertine/vignette provengono da Paesi dell’America Latina, diverse dalla Gran Bretagna, molte dagli Stati Uniti e poi via via Europa, Giappone, Canada, Italia…
Si va da Case Editrici a noi perfettamente sconosciute, e chissà mai se ancora esistenti, a colossi ben noti quali ad esempio DC Comics, Image, Dark Horse e Marvel: quest’ultima presente tra l’altro con l’arcinota cover di Michael Golden del n. 30 di X-Men Unlimited (marzo 2001). Molto più presente la DC Comics, con ad esempio la famosa cover di Neal Adams di Batman n. 222 (giugno 1970, storia di Frank Robbins, disegni di Irv Novick e Dick Giordano).

La deliziosa storia contenuta in Batman n. 222 – intitolata “Dead… Till Proven Alive!” prende spunto dalla leggenda PID (Paul Is Dead, vedi link in basso) e, cambiando nomi a band e membri, forse per una questione di diritti?, ma parlando inequivocabilmente dei Beatles (Saul Cartwright al posto di Paul McCartney, Oliver Twists al posto di Beatles e via alterando), affida a Batman e al suo pupillo Robin, fan dei Twists, la risoluzione del mistero della “morte” di Saul, con un… twist finale originale e particolarmente divertente! (Del quale taccio per non rovinare la sospresa a chi volesse procurarsi l’albo e leggersi la storia).
La DC Comics fa in effetti la parte da leone in questa raccolta di immagini, ma forse il fascino maggiore – almeno secondo chi scrive – viene da due altre “categorie” di provenienza: gli Anni 60 e i Paesi culturalmente lontani dal nostro e dalla cultura anglosassone, come la Spagna e il Sudamerica. Proprio in Spagna e in alcune nazioni sudamericane, e proprio negli Anni 60, i Beatles non furono mai troppo graditi alle ditatture che opprimevano il popolo e che logicamente non amavano la ventata di libertà che i Quattro, coscienti o meno che ne fossero, si portavano appresso.
Veramente interessanti e godibili le tavole e le copertine tratte da pubblicazioni cilene, messicane e spagnole dei Sixties: interessanti perché ci permettono d’intuire un certo clima culturale e sociale dell’epoca (ebbene sì: anche questo possono fare i fumetti!).
Spettacolari le cover, sempre dei Sixties, di riviste e “giornalini” di USA e UK a tema romantico, nel quale i Beatles hanno un ruolo fondamentale, come gli stessi titoli ci mostrano: si va dall’amore finito a causa loro – The Beatles Were My Downfall! (Summer Love n. 46, USA, 1965) -  all’amore salvato dai Quattro – The Beatles Save My Romance (Summer Love n. 47, USA, 1966).
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Non meno affascinanti le cover dell’era psychedelica, nelle quali non si contano le citazioni dalla celeberrima e sontuosa copertina dell’album Sgt. Pepper Lonely Hearts Club Band (Parlophone, giugno 1967), citazioni tra le quali spicca quella tutta italiana della copertina del Lupo Alberto Almanacco del Rock (Macchia Nera, 1993).
E a proposito di Italia, anch’essa è presente, a partire dai ritratti dei Quattro che nei Sixties apparivano sul Monello o L’Intrepido, per continuare con Guido Crepax, le apparizioni dei Fab Four in storie proto-erotiche (Alika), per finire con citazioni bonelliane e alcune storie Disney.
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Un mondo di disegni e colori a tema beatlesiano che non stanca mai: prova ne è che da dopo l’acquisto avvenuto pochi giorni fa, chi vi scrive non ha ancora smesso – né ha ancora intenzione di farlo – di sfogliare e risfogliare il librone, scoprendo ogni volta nuovi particolari in ognuna delle tavole riprodotte.
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Ultima considerazione extra-libro: i fan dei Beatles e dei fumetti non manchino assolutamente di navigare, di perdersi anzi!, nel sito segnalato lì sotto, il Beatles Comic – Online Database.
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“…I told you Paul McCartney used to be in a band before Wings[da Green Arrow n. 69, di Mike Grell e Rick Hoberg - DC Comics, 1992]
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Collegamenti Esterni:

- Skira editrice
- The Beatles Comics – Online Database [IMPERDIBILE!!!]
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PID


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