domenica 2 gennaio 2011

Thor: Vikings


Thor: Vikings

di Garth Ennis e Glenn Fabry
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“Dio. Per una volta sarebbe bello combattere dalla parte giusta”
[Tenente Erik Lonnroth pilota di caccia dell'esercito nazista della Seconda Guerra Mondiale]
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E mentre le folle copiose, si accalcano fuori dai cinema, nell’ansiosa attesa di vedere sbucare gli  attacchini, per osservarli finalmente affiggere la locandina dell’ultima imminente fatica cinematografica Marvel, dedicata stavolta al Dio del Tuono, Cardillo Gennaro, il vostro ormai affezionato recensore, noto “outsider”, per la scelta delle sue letture e delle sue preferenze per quel che concerne gli autori, legge e rilegge estasiato, nella tranquilla quiete delle sue stanze, la miniserie Vikings.


Un’ode in 5 parti scritta dal macabro Garth Ennis per l’etichetta “adulta” della Marvel, MAX, nella quale però il biondo Dio Nordico è ridotto a personaggio secondario, quasi un comprimario, un giullare dal lessico elaborato, decentrato nel cast, a vantaggio  innanzitutto del cattivo di turno, il perfido Lord Harald Jaekelsson, un Barbaro Zombie, che insieme alla sua ciurma di non-morti, (tutti autentici bucanieri, ladri e stupratori certificati), farà strage di Newyorchesi e ploclamerà la Grande Mela il suo oscuro Regno… Gli Amanti dell’Asgardiano, faranno una fatica titanica a tenere la bocca chiusa leggendo quest’atipica storia di Thor.


Ennis orchestra un’opera così estranea alle trame classiche di Thor, che i suoi fedeli seguaci, la seguiranno attenti, con quella tipica attrazione per il disgusto ed il macabro propria della psiche umana quando si trova di fronte a situazioni scabrose.
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Proprio come quando ci si ostina a vedere quelle scene in cui psicopatici smembrano donzelle innocenti in quei film horror di serie B tipo “Le colline hanno gli occhi”, così allo stesso modo, i fan di Thor, assisteranno rapiti alla violenza, con cui Ennis colpisce il loro beniamino, e al modo in cui lo cala in un’avventura di fatto splatter, dai ritmi eccellentemente incalzanti, ed una prosa adeguata che rendono i 5 numeri di Vikings una macabra fiaba moderna, illustrata magistralmente da un inedito Glen Fabry, il copertinista di Preacher.


I nemici di Thor stavolta, saranno i suoi stessi brutali, antichi adoratori, un’esercito di Vichinghi, che sopravvivono alla morte e al tempo, per via di una maledizione decisamente mal pronunciata, da un capovillaggio, unico superstite tra la sua gente, di una barbarica incursione di Jaekelsson appunto e dei suoi uomini, co-protagonista della storia, un atipico Dottor Strange

In Italia questa miniserie è stata pubblicata almeno due volte: sulla collana 100% MAX dalla Panini, presumibilmente esaurito però, e sulla collana DARK SIDE: IL LATO OSCURO DEI FUMETTI, antologica  pubblicata qualche tempo fa, in appendice alla Gazzetta dello Sport, serie che tra l’altro ha ristampato gran parte della produzione di Ennis, da Hellblazer al Punitore.



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Piacevole particolare, per quelli che sceglieranno di comprare questa ristampa (reperibile comunque in molte fumetterie), al prezzo di euro 6,99, in appendice a Vikings, potrete ammirare l’ottima miniserie Loki disegnata dal talentuoso Esaad Ribic. campione di cinismo e di ironia.
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