domenica 2 gennaio 2011

Accade nel Marvel Universe – Parte 3




Bene, riprendiamo il nostro excursus con un evergreen della Marvel. 
Parecchi cambiamenti per la testata della famiglia per eccellenza del Marvel Universe.
Nel numero dello scorso mese ci ha salutato la serie di She-Hulk ed è arrivata a dare man forte ai F4 la nuova serie di Pantera Nera.



In Fantastici 4 n. 309 assistiamo alla conclusione della prima saga del quartetto scritta da Jonathan Hickman e disegnata da Dale Eaglesham.
Nel recente passato Reed Richards è riuscito a infilare un per lui inusuale filotto di decisioni errate. A lui si può imputare la creazione del clone di Thor che ha provocato la morte di Golia, ha contribuito a costruire il supercarcere situato nella zona negativa centro di alcuni incresciosi incidenti e ha scatenato, insieme agli Illuminati, la furia di Hulk mettendo in pericolo New York e i lettori Marvel che si sono dovuti sorbire la miniserie World War Hulk.
Nel fare i conti con la propria coscienza Reed è colto da illuminazione improvvisa con conseguente parto dell’idea definitiva: “risolvere ogni cosa”. E, sti cazzi, Gommolo si è convinto di poterlo fare.
Durante un viaggio tra le dimensioni e i mondi paralleli Mr. Fantastic si imbatte nel Consiglio, un supergruppo formato dai Reed di varie realtà alternative. Con loro, Reed riesce a elevare all’ennesima potenza il concetto di “fare del bene” ma… perché c’è sempre un ma.
La cosa (con la c minuscola non quella arancione) richiede tempo e, oltre al bene della multiumanità ci sono una moglie, dei figli e degli amici che richiedono attenzioni.
Reed dovrà fare delle scelte che porranno le basi per le future run di Fantastic Four che svilupperà Hickman. Dopo tre episodi si può affermare che lo scrittore sia parecchio a suo agio con il quartetto, sostenuto dall’ottima interpretazione dei personaggi da parte di Eaglesham. Questo disegnatore mi ha sempre convinto in ogni sua prova e anche queste tavole non deludono. Fisicità più massicce, ottimi i particolari delle ambientazioni e volti ed espressioni carichi di emotività.
Una serie dal futuro interessante.
.
Segue quello che a mio modesto parere è un puro riempitivo. Uno speciale ormai datato (aprile 2005) al tempo distribuito alle truppe dell’esercito americano. Un inutile racconto dei New Avengers scritto da Bendis e disegnato senza particolare impegno da Jurgens. L’ospitata dei Fantastici 4 giustifica la collocazione su queste pagine.
Black Panther n. 8 completa l’albo narrandoci le vicende della nuova Pantera Nera. Infatti sotto il costume non c’è più re T’Challa ma sua sorella Shuri.
In seguito a un attentato organizzato dal sovrano di Latveria, il letale Destino, un T’Challa convalescente si sta riprendendo dalle sue ferite mentre la sua consanguinea si reca negli U.S.A. in missione diplomatica accompagnata da una delegazione Wakandiana.
Vita dura per i sovrani del ricco stato africano, altro attentato ai danni di Shuri questa volta, nel quale sembra coinvolta tecnologia Stark, tecnologia Wakandiana e tecnologia…. a voi il piacere della scoperta. Aspettando un’evoluzione della serie per un giudizio più deciso ci godiamo il lavoro di Maberry (testi) e Conrad (matite).
Altro recupero a fine albo decisamente più interessante, non fosse altro che per i nomi coinvolti, è quello di Astonishing Tales 8 datato ottobre 1971. Una breve storia di Victor Von Doom alle prese niente meno che con i demoni dell’inferno e con l’anima dell’amata madre.
Storia del sorridente Stan Lee, disegni di Gene Colan


Sbirciamo ancora una volta all’interno del mondo mutante grazie a X-Men Deluxe 183.
Novità nei contenuti oltre che, come per molte altre testate Marvel, nella grafica. Ritornano infatti, dopo un’assenza di qualche mese, le storie tratte dalla serie Astonishing X-Men arrivata al numero 31 ed esordisce la nuova serie New Mutants.
Inizia una nuova saga degli X-Men scritta da Warren Ellis che, orfano di Simone Bianchi, viene affiancato dall’espertissimo Phil Jimenez.
.
Ellis lo conosciamo, le sue storie tendono spesso all’eccesso, alla spettacolarità e sono sovente infarcite di complotti e stranezze varie. Anche questa volta lo spettacolo non manca, i nostri vanno al salvataggio dell’agente Brand, nuova fiamma della Bestia, che si sta schiantando sulla Terra dopo un attacco alla Covata. Quasi tutta la storia è incentrata su questa impresa, solo le ultime tre tavole aprono squarci su una delle solite strane invenzioni dello scrittore britannico. Jimenez è bravo e lo dimostra anche questa volta. Pur preferendo la gestione di Whedon, anche le storie attuali risultano divertenti e si lasciano leggere volentieri.
X-Force è qui rappresentata da un racconto breve incentrato sui sensi di colpa e sui demoni interiori di Warpath, uno dei membri della squadra. Nulla di particolare questa storia di Jason Aaron, cose già viste, da segnalare le matite del nostrano Werther Dell’Edera che, forse ingabbiato in una sorta di “stile Marvel”, mi era piaciuto molto di più sugli albi italiani da lui realizzati.
.
Nelle intenzioni di Zeb Wells che esordisce su queste pagine con la nuova serie New Mutants, c’è quella di riunire il nucleo originario dei Nuovi Mutanti lanciato da Claremont decenni addietro. Il compito non sarà dei più semplici visto che qualche personaggio del vecchio gruppo è morto e qualche altro ha perso i suoi poteri durante l’M day.
L’evento catalizzante della storia è il ritorno di Magik dalla dimensione magica del Limbo dopo gli eventi della recente miniserie X-Infernus. La sua presenza è mal vista dalle nuove leve degli X-Men proprio a causa degli eventi della citata miniserie nella quale Magik (Illyana Rasputin, sorella dell’X-Man Colosso) rubò un frammento dell’anima della giovane Pixie.
Questa volta Magik sembra tornata per avvertire i suoi ex compagni di gruppo di un pericolo che minaccia due di loro: Danielle e Xi’an.
Accompagneranno Magik la sua amica Amara (Magma), Sam (Cannonball) e Roberto (Sunspot).
Wells inserisce già dal primo numero alcuni motivi d’interesse per seguire la serie. Oltre l’effetto nostalgia si ha l’impressione che il personaggio di Magik sia ancora parecchio ambiguo, misteri si infittiscono attorno alle sorti delle due damigelle in pericolo e sul finale una sorpresa non da poco. Diogenes Neves l’avevamo già visto sulla mini di Tempesta presentata su queste pagine fino allo scorso mese. Il suo tratto è migliorato decisamente da quest’ultima prova e le sue tavole sono già di discreta fattura. I margini di miglioramento sono ancora alti. Attendiamo le future prove.
.
Evito di addentrarmi troppo nelle trame narrate da Peter David nella serie X-Factor causa la complessità e la mole elevata di accadimenti concentrati negli ultimi episodi della serie.
La situazione dopo 45 numeri è pressappoco questa: Jamie Madrox (l’uomo multiplo), leader dell’agenzia investigativa X-Factor ha avuto un figlio da Syrin. Madrox, prendendo in braccio il figlio al momento della nascita e senza riuscire a fare nulla al riguardo, ha riassorbito dentro di se il bambino come fosse uno dei suoi doppi. In seguito alla tensione del momento e a una lite furibonda con la madre del piccolo, Jamie si allontana dal gruppo e ora è finito 80 anni nel futuro in compagnia di Lyla Miller la bambina che “sa molte cose”. In questo futuro Lyla non è più una bambina, Madrox ha a che fare con un vecchissimo Ciclope, con sua figlia Ruby e con un Dr. Destino in sedia a rotelle con la bombola di ossigeno. E non è un bel futuro.
Nel presente assistiamo alle avventure del resto della squadra: Monet, Darwin, Syrin, Rictor, Guido e al ritorno di Shatterstar. A che punto sarà la relazione tra quest’ultimo e Rictor? Chi è Cortex?
Tutta la serie è intrisa della solita sottile ironia di David, la battuta sagace è sempre in agguato, le matite di Valentine De Landro e del nostro Santucci sempre all’altezza e funzionali.
X-Factor è sempre una bella conferma.


Non di sola Terra vive l’Universo Marvel. Usciamo dai confini del pianeta azzurro e inoltriamoci nello spazio profondo, verso l’infinito e oltre…
Se sulla Terra c’è parecchio movimento anche nei cieli la situazione non è tranquilla, anzi… per rendersene conto basta dare un’occhiata a War of Kings 3,  miniserie che raccoglie al suo interno i personaggi cosmici della Marvel.
La mini portante, l’omonima War of Kings ci narra il tentativo di conquista di numerosi pianeti da parte di Vulcan, alias Gabriel Summers, fratello di Ciclope e Havock. Vulcan, dopo aver deposto Lilandra è il nuovo imperatore dell’impero Shi’ar. A contrastarlo c’è l’impero Kree guidato dagli Inumani di Freccia Nera. Gli Inumani e i Kree hanno suggellato un’alleanza militare grazie al matrimonio tra Crystal e Ronan l’accusatore (che coppia!).
Vulcan può contare sull’aiuto della Guardia Imperiale ma Lilandra ha ancora molti seguaci e dalla sua ha i nuovi Predoni Stellari: Havock, Polaris, Korvac, Rachel Grey. Ago della bilancia la figura di Gladiatore.
La guerra dei re continua sulla serie dei Guardians of the Galaxy, nella quale Vulcan e la sua guardia dovranno affrontare proprio i guardiani, un gruppo eterogeneo di difensori della galassia.
.
Adam Warlock, Star-Lord, Drax il distruttore e altri characters sopra le righe. Ci sono anche il cane telepate Cosmo e il procione galattico Rocket Racoon.
La bagarre cosmica continua per pagine e pagine senza mai annoiare e sfocia sulle tavole della serie di Nova, il terrestre con il secchio giallo in testa.
Nel complesso la saga è ottimamente orchestrata, coinvolge miniserie e serie regolari senza particolari sbavature di sceneggiatura (qualche minima incongruenza c’è), i personaggi da gestire sono tantissimi ma Dan Abnett e Andy Lanning, facendosi carico della scrittura di tutte le serie coinvolte nel progetto, garantiscono un’ottima uniformità narrativa.
Anche i disegnatori coinvolti nel progetto offrono delle buone prove. Classicheggianti e molto “solide” le matite di Paul Pelletier sulla mini principale, anche le scene con decine di personaggi coinvolti non risentono di cali qualitativi. L’interpretazione degli stessi personaggi offerta da Brad Walker su Guardians of the Galaxy è più spigolosa ma non meno convincente. Risultano un po’ più piatte le tavole di Andrea Di Vito sulla serie di Nova.
Nel complesso una saga spaziale molto divertente, ben costruita con una buona resa grafica.

Fantastici Quattro n. 309, Panini Comics, 80 pp., 3,30 euro
X-Men Deluxe
n. 183, Panini Comics, 96 pp., 3,80 euro
War of Kings
n. 3 (Marvel Crossover n. 63), Panini Comics, 136 pp., 5,50 euro

Nessun commento:

Posta un commento