sabato 24 aprile 2010

Zambot 3, di Yoshiyuki Tomino


Ancora una volta un robot, ancora una volta Yoshiyuki Tomino, ancora una volta la casa di produzione Sunrise... ma stavolta facciamo un passo indietro. Dunque, se recentemente abbiamo parlato di Daitarn 3, stavolta mi pare giusto dedicare un po' di spazio al suo predecessore: Zambot 3.

Trasmesso dalle televisioni giapponesi nel 1977, Muteki choujin Zambot 3 (“L'invincibile superuomo Zambot 3”) è il primo anime robotico prodotto dalla Sunrise, ideato da Tomino e realizzato graficamente dall'innovativo Studio Z. Quando ho parlato di Daitarn ho avuto modo di dire che rappresentava un cambio di rotta rispetto ai classici robot nagaiani, però non avevo considerato un piccolo particolare: Zambot 3, appunto. Eh, sì, perché la prima serie a discostarsi più o meno radicalmente da quelle ben note di Mazinger e Grendizer è stata proprio quella di Tomino. Ma è comprensibile che io non ci abbia pensato: senza fare troppi giri di parole, ammetto che Muteki choujin Zambot 3 prima di due mesi fa non l'avevo mai visto. Ne avevo sentito parlare da un compagno di facoltà più grande di me, ma era finita lì. Poi, questo autunno, un amico quarantenne mi ha parlato della serie e mi ha messo una gran voglia di vederla. Come fare? Beh, è chiaro: per queste cose ci vuole Youtube.

500 numeri dell'Uomo Ragno


Il 2008 Marvel Italia si conclude con un prestigiosissimo traguardo, il numero 500 de L'UOMO RAGNO. Per celebrare degnamente l'evento, solo per voi lettori di Fumettidicarta ecco un lungo speciale sulla storia della testata marvelliana leader dell'editore modenese. Buona lettura!

La crisi dei primi anni '80 si era portata via tutte le serie di supereroi Marvel e DC pubblicate da Editoriale Corno e Editrice Cenisio. Dopo l'epoca d'oro degli anni '70, anni di vacche grasse, i lettori italiani videro sparire ogni titolo supereroistico pubblicato fino a quel momento, persino gli ultimi due capisaldi del genere: SUPERMAN della Cenisio, con il numero 108, e L'UOMO RAGNO (seconda serie) della Corno con il 58, entrambi nel 1984.

Le straordinarie disavventure ermetiche del Dottor Male

LE STRAORDINARIE DISAVVENTURE ERMETICHE DEL DOTTOR MALE - di Luca Leonetti
Brossurato, 80 pagine b/n - 8 euro - King Comix

Bene, venite con me. Lasciamo l'androne e vi mostro il complesso di Edipo, dove formiamo i terapeuti” (Dott. Galli Galli)
Che con buffi animaletti antropomorfi si possano raccontare storie non necessariamente buffe e “carine” è assodato da tempo. Solo la stragrande maggioranza dei mass-media pare non accorgersene. La tradizione in tal senso oramai è lunga e abbondantissima e va da Crumb a Spiegelman a Sakai a mille altri: il comicdom furry è vivo e floridissimo.
Di storie sconcertanti con protagonisti “buffi” animaletti antropomorfi ne abbiamo dunque lette molte tutti quanti e man mano che diventiamo grandi è sempre più difficile leggere qualcosa che ci sconcerti, anestetizzati come siamo dalle brutture della realtà (e della fiction).

Voodoo Studio n. 1 di A. Landi, E. Bonetti, Officina Infernale

VOODOO STUDIO #1 - Flip Book

di Alessio Landi | Elia Bonetti | Officina Infernale

Brossurato, 64 pagine b/n -
5 euro

Nicola Pesce Editore


Un flip book è un libro (o fumetto o rivista) che si legge “da entrambi i lati”, come i 45 giri dei tempi delle autoproduzioni punk che da un lato contenevano un brano di un gruppo e dall'altro un altro gruppo, praticamente due “lati A”.
Ecco perché questo volume ha due copertine: sono entrambi “lati A”.

BATMAN: HUSH



Questo articolo non era previsto. Per l'aggiornamento ormai “avevo già dato”, e gli altri argomenti che avevo in mente intendevo svilupparli in aggiornamenti futuri. E poi cos'è successo?
E' successo che Planeta DeAgostini ha ristampato da pochissimo, all'interno della collana BATMAN – LA LEGGENDA (numeri 19/20), una delle mie saghe preferite dell'Uomo Pipistrello. Ho comprato quei due volumi, li ho messi su uno scaffale, e poi li ho ripresi per sfogliarli... e il risultato è sempre lo stesso di qualche anno fa: Hush mi fa ancora impazzire. Quindi mi sono detto... “Perché non scrivi qualcosa per Fumetti di Carta su questa storia?”
E dunque eccomi qui, pronto a parlare di una delle storie batmaniane più importanti di questo decennio.

Alessandro Baronciani, graphic novel e pozioni miracolose

Alessandro Baronciani è impegnato in un tour per promuovere Quando tutto diventò blu (Black Velvet), il suo terzo fumetto che esce dopo Una storia a fumetti (Black Velvet, 2006) e Stefano (Alta Fedeltà; nell'antologia Alta fedeltà vol. 2, 2003; testi di Sergio Rossi).

Sabato 29 novembre Baronciani ha fatto tappa a Trento dove è stato ospitato dal Centro Sociale Bruno per una serata di fumetto e musica.

L'autore pesarese ha esordito dicendo che ormai i fumetti hanno fatto il loro tempo e sono sul viale del tramonto. Topolino è precipitato così tanto che il famoso settimanale non c'è più e Paperino ha preso il suo posto! I fumetti di supereroi sono sempre più assurdi: Capitan America, che era il Presidente degli Stati Uniti, è stato ammazzato e Thor, alias lo Spirito con la Scure (da non confondere con Zagor), è diventato il nuovo Presidente!