venerdì 26 marzo 2010

E SE IL FUTURO DEL FUMETTO FOSSE UN MURO?

Spesso le mostre dedicate ai fumetti vanno visitate tenendo presente che le tavole esposte sono un passaggio intermedio di un procedimento creativo che solo nell'opera stampata trova la sua forma definitiva.
Si può portare come esempio il Dago disegnato da Carlos Gomez. L'autore argentino considera il disegno a matita e a china come un mero abbozzo sul quale intervenire per mezzo del computer. Dopo avere disegnato in modo tradizionale delle tavole incomplete, Gomez le scansiona e fa innumerevoli interventi con un software: dall'inserimento delle campiture nere ai tratteggi, passando per l'aggiunta di particolari come i disegni dei tessuti e certi elementi della vegetazione.


Max Brighel - intervista esclusiva


Il terzo giorno di Lucca Comics and Games 2008 ho avuto la possibilità di fare una lunga e divertente chiacchierata con Massimiliano Brighel, storico editor Marvel Italia e attualmente curatore di tutto quel che porta in copertina il nome Uomo Ragno (anzi, a questo punto Spider-Man) e di diversi titoli della linea Planet Manga.
Max mi sopporta da anni come letter hacker, e ogni anno ci vediamo a Lucca, ma non c'era mai stata occasione di intervistarlo ufficialmente prima d'ora. Ecco i risultati del nostro titanico incontro...

sabato 13 marzo 2010

Fabio Civitelli - intervista esclusiva

Data l'abbondanza di ospiti in questa edizione di Lucca Comics and Games, come poteva Fumetti di Carta farsi sfuggire l'opportunità di intervistarne qualcuno? Nelle vesti di intervistatore sono dunque andato a caccia di qualche ospite e, buon per me, qualcuno ha accettato di farsi fare qualche domanda per il nostro sito.
Il primo di questi è Fabio Civitelli, una delle colonne di TEX da oltre vent'anni, che mi ha concesso una simpatica chiacchierata il primo giorno di fiera allo stand della Sergio Bonelli Editore.


Steve Rude - intervista esclusiva


Nel quarto e ultimo giorno della fiera di Lucca ho avuto il privilegio di poter intervistare Steve Rude, acclamato autore di NEXUS, venuto in Italia per promuovere la serie GLI ARCHIVI DI NEXUS pubblicata da Bottero Edizioni.

Vediamo cosa ha rivelato, in un bar lucchese davanti a dei toast e a una Corona, l'autore di culto al vostro amichevole intervistatore di quartiere...

Francesco Vanagolli: Chi è Steve Rude, e come è entrato nel mondo del fumetto?

John Romita Jr.: l'erede delle meraviglie


Ha ragione Marco Lupoi, nell'introduzione al volume JOHN ROMITA JR. – TRE DECENNI DI MERAVIGLIE, pubblicato da Panini Comics, a dire che ai lettori Corno John Romita Jr. non piaceva.

Abituati all'originalità di Steve Ditko e Ross Andru, al dinamismo di Gil Kane e all'eleganza di John Romita padre, i fan italiani dei primi anni '80 non potevano chiudere un occhio davanti allo stile anonimo di un disegnatore dal cognome troppo importante.

Se poi aggiungete a questo il fatto che i disegni di Romita Jr. hanno accompagnato la seconda serie de L'UOMO RAGNO e tutta l'era Marvel Corno al tramonto del 1984, vi renderete conto di come il giovane figlio d'arte da noi avesse una pessima fama.

Luchadoras


LUCHADORAS di Peggy Adam
Brossura, 96 pg. b/n - 15,00 euro - 001 Edizioni


Sgombero subito il campo dagli equivoci: a dispetto del titolo, Luchadoras di Peggy Adam non ha niente a che vedere con la lucha libre (lotta libera messicana), che compare incidentalmente solo in un paio di pagine. Le "luchadoras" alle quali si riferisce l'autrice francese sono le donne di Ciudad Juarez, una città messicana in cui negli ultimi anni sono state assassinate centinaia di donne. La loro quindi non è una lotta finta sul ring ma un combattimento continuo per sopravvivere nelle strade malfamate e fra le mura domestiche, in una società dove la violenza sulle donne è diffusissima.

Gli omicidi di massa sono accaduti realmente ed hanno attirato l'attenzione dei media (sono stati girati documentari e film) e di Amnesty International. Su questi fatti Peggy Adam ha impiantato la storia immaginaria di Alma, una barista che viene picchiata in continuazione dal marito e vede nel turista Jean l'occasione per cambiare vita.

New York, di Will Eisner


NEW YORK di Will Eisner
Brossura, pg. XII di introduzione, 428 pg. b/n 24,00 euro - Einaudi

Einaudi ha pubblicato nella collana Stile Libero il volume New York di Will Eisner, un grosso tomo di più di quattrocento pagine che raccoglie quattro distinte opere realizzate dall'autore americano fra il 1981 e il 1992.

I quattro fumetti, intitolati New York: La Grande Città (1986), Il palazzo (1987), City People Notebook (1989) e Gente invisibile (1993), hanno come tema comune l'ambientazione a New York, città cara all'autore che non si limita a fare da sfondo ma spesso diventa la vera protagonista delle storie.

E' quello che succede nella prima graphic novel del volume, intitolata non a caso New York: La Grande Città. Nei brevi racconti che la compongono Will Eisner sceglie di volta in volta degli elementi tipici della città - la grata di aerazione della metropolitana, la scalinata di un palazzo, il bidone della spazzatura, la metropolitana, l'idrante, il suono e la finestra - e da oggetti anonimi e insignificanti li trasforma in osservatori, depositari di storie e catalizzatori di piccoli grandi avvenimenti delle vite dei newyorkesi.

Pornografica Explicit Art


Pornografica Explicit Art di AA.VV.
Copertina morbida, 13,5x21 cm, 28 pg. colori - 7 pg. b/n
Lingua italiano/inglese - 12 euro - Libriaparte

"Da secoli il disegno ha a che fare con nudi e anatomie, con aule gremite di occhi che osservano avidamente e cercano di imparare forme ed espressioni.
E da altrettanti secoli la pornografia fissa spudoratamente lo sguardo all'interno delle cose.
Fra loro esiste un patto antico. Guardare!"
[dall'introduzione a Pornografica]

Quello di cui parliamo non è un fumetto, è un bellissimo oggetto. Un libro, per le dimensioni, perché appare come un libro e perché come un libro si apre e si può, in un certo modo, sfogliare. Un libro illustrato, perché contiene splendidi disegni e illustrazioni. Non è un libro per tutti, il titolo è ovviamente indicativo al proposito.

Da l'Uomo Ragno a Spider-Man


Spider-Man, tu sei l’Uomo Ragno, Spider-Man, che forte sei tu!, diceva una canzoncina che ho sempre amato!
E’ probabilmente l’inizio più scontato per questo articolo, lo ammetto, ma anche il più efficace.
Ormai chi legge fumetti Marvel e non se ne sarà accorto: da luglio, in edicola e in fumetteria, non si trova più L’UOMO RAGNO, ma SPIDER-MAN. L’albo nato nel 1987 con il marchio delle Edizioni Star Comics tuttavia non è stato chiuso, ma solo rinominato con il numero 489, il primo del rilancio Un nuovo giorno. Perché? Cosa ha spinto Panini Comics a togliere dalle copertine del suo fumetto di supereroi più venduto il classico titolo presente in Italia dalla primavera del 1970, ovvero da quando L’UOMO RAGNO 1 dell’Editoriale Corno raggiunse gli espositori delle edicole italiane?

La situazione è semplicissima. L’Uomo Ragno è uno dei tre/quattro supereroi più noti in tutto il mondo, insieme a Superman, Batman e Hulk. E più un personaggio è conosciuto e popolare, più escono prodotti legati al suo nome e alla sua immagine. Al suo brand, se vogliamo usare un termine in voga oggi.

Disegnatori e illustratori nel fumetto italiano


Il 2 e 3 ottobre 2008 il Museo Civico di Rovereto ha ospitato il convegno Disegnatori e illustratori nel fumetto italiano promosso dall'Accademia Roveretana degli Agiati in collaborazione con la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, la Biblioteca Civica di Rovereto, il Dipartimento di Linguistica e Scienze della Comunicazione dell’Università di Verona, il Museo Civico di Rovereto e la Biblioteca Civica di Verona.
Potevo non macinare 25 miseri chilometri per ascoltare Sergio Bonelli, Carlo Ambrosini, Daniele Barbieri, Andrea Plazzi, Grazia Nidasio, Davide Toffolo e molti altri autori e studiosi di fumetto di questa caratura? Certo che no.
Saltati a piè pari i convegni della mattina del 2 ottobre per mancanza di entusiasmo e interesse (
verificate qua; mica può piacermi tutto ma proprio tutto, e poi i titoli delle relazioni non erano granché invitanti) ho puntato direttamente agli incontri pomeridiani.
Dico subito che per colpa di una serie di ritardi a cascata ho perso l'autobus, il treno e - dopo avere ripiegato sulla corriera - l'intervento di Grazia Nidasio.