mercoledì 8 dicembre 2010

ULTIMATE WOLVERINE Vs HULK

ULTIMATE WOLVERINE Vs HULK, di D. Lindelof | Leinil Yu
 brossura, colore, 144 pag. - euro 5,50 - Panini Comics
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I remake quasi sempre fanno schifo, non è proprio una regola matematica, ma quasi sempre, questo teorema regge, vedi l’ultimo “Wolfman” con Benicio Del Toro. O vedi “Ultimatum alla Terra” con K. Reeves, svuotato completamente del chiaro invito al rispetto alla natura e alla democrazia, così chiaro nella pellicola originale a vantaggio di una inutile carrettata di effetti speciali.

Nell’universo
Ultimate della Marvel, che non è altro che il remake più lungo del mondo, succede esattamente la stessa cosa, a volte alcune storie fanno cagare rispettando il teorema, per esempio la Armor Wars di Iron Man scritta da Grant, altre volte, lo invalidano del tutto, con certi albi che sono, al contrario meritevoli di attenzioni.
Lo scontro Wolverine-Hulk dell’universo “regolare” non era niente di speciale, un semplice noioso team-up classico, dove si facevano incontrare due bestioni della casa delle idee, lo stesso team-Up nell’universo Ultimate è stato fantastico.
E’ che, fondamentalmente, i tempi sono cambiati (per una volta in meglio!!) c’è più riguardo per i dialoghi, c’è più ricerca nelle soluzioni grafiche, di base c’è che il fumetto si è evoluto.
E’ la vecchia teoria Darwiniana applicata alla carta stampata, ad un tratto il fiore, un bel giorno, non attira più nessuna ape, per sopravvivere bisogna scalare di un passo la scala evolutiva, non bastano più i colori, ora ci vuole anche un buon profumo, nelle distese multicolori che sono le edicole oggi giorno, le buone idee non bastano più, ci vogliono ottime idee!
Le api si sono fatte, se non più furbe, sicuramente più esigenti, la fuori è una giungla e solo i più forti prosperano.




Il primo “Wolverine vs Hulk” in una giungla del genere sarebbe stato appetibile come l’ortica, il “Wolverine vs Hulk” di Lindelof (uno degli autori di LOST, apro e chiudo la parentesi) e Yu è un’altra storia, è un frutto proibito, un’ostrica con dentro la perla, indigesto ma prezioso, un fiore dal polline prelibato, le api se lo litigano, non basta per tutti, dai, tutti in fumetteria!

Non è lunghissima come miniserie, ed è pure economicamente accessibile, ma è intrisa di adrenalina, ogni riquadro è un orgasmo, un’ accoppiamento tra testo e disegno, è incalzante, tanto incalzante che non stai quasi più leggendo un fumetto, stai vedendo un incontro, e non sai per chi tenere, non riesci a decidere per quali dei due tifare, il tuo unico compito si riduce a girare le pagine e basta, sei ridotto ad un occhio che sullo schermo di una tv osserva il susseguirsi delle scene, i flashback continui di Mr
“Scrivo anche Lost”, così come le tavole del sempre più bravo Yu rendono ogni pagina ipnotica, è un pezzo di nona arte che dà dipendenza, tenere lontano dalla portata dei bambini.



E’ un buon fumetto, “Ultimate Wolverine vs Hulk” fa quello che ogni fumetto dovrebbe fare, divertire, alienare, distrarre.
Wolverine è fantastico, testardo, bastardo e risoluto, Hulk pure, anzi diciamocelo Hulk è pure meglio della sua copia dell’universo ufficiale…è determinato, ho visto un Hulk così travolgente solo nella deludente “World War Hulk”.

Come detto nell’universo Ultimate ci sono parecchie …”vaccate”, ma quell’Universo sta diventando vasto, e se è vero la vecchia teoria che in un arco di tempo abbastanza lungo l’indice della  tua possibilità di sopravvivenza tende a scendere a zero, è anche vero che in una quantità di fumetti sempre maggiore la probabilità di imbattersi in qualcosa di qualità aumenta proporzionalemente.  

Quindi cominciate ad imbattervi in “Wolverine vs Hulk” sarà una gran bella esperienza, fidatevi.
Baci ai Pupi
 .
Gennaro Cardillo


Collegamenti Esterni:
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