lunedì 22 novembre 2010

United We Stand

 UNITED WE STAND, testi di Simone Sarasso; disegni di Daniele Rudoni
 b/n,174 pag. - euro 14,00 - Marsilio graphic novel
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"I nostri nemici erano già qui, da anni. Lavoravano al nostro fianco. Fino a ieri era casa loro. Oggi è zona di guerra" (U.W.S.)
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Intro - multimedia
Uno dei motivi per cui alcuni "uomini-della-pietra" smettono per un po' di leggere fumetti riguarda il desiderio di immaginazione. Giunti da un'infanzia, e c'è chi dice sia l'unico periodo autenticamente formativo per l'essere umano, nella quale ci si aggirava tra grotte, pietre, frecce con punta di selce e al massimo un paio di canali televisivi in bianco e nero e i libri dei fratelli maggiori come maestri e formatori, si sente talvolta il bisogno di tornare a un tipo di narrazione che suggerisca il meno possibile, in modo da soddisfare il proprio desiderio di autocostruzione immaginativa, se così vogliamo imperfettamente chiamarla.


.Si avvicina, questo motivo di periodico allontanamento, alla motivazione che molti ex-lettori di fumetti danno al loro definitivo abbandono delle storie disegnate: invasività immaginativa.
"Se leggo
- dicono molti - una storia che non solo mi è raccontata, ma mi è anche illustrata con dovizia di dettagli, che diavolo resta alla mia immaginazione, al mio godere di essa?" .
Non è invenzione: chi scrive ha abbondantemente dialogato con amici e parenti ex-lettori di fumetti e quasi nessuno/a ha addotto "sono una cosa da bambini!" come motivazione principale all'abbandono della lettura delle storie disegnate.
Ma, appunto, si tratta di uomini e (poche) donne "della pietra", di una generazione per la quale il computer era Hal 9000 e i tesori più preziosi erano i libri (pochi) che i genitori o i fratelli/sorelle maggiori nascondevano nei ripiani più alti dello scaffale...
Si può immaginare, per persone così all'antica, quanta attrattiva possa avere un'operazione "multimediale", una storia in cui ben poco, perlomeno apparentemente, è lasciato all'immaginazione... 
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U.W.S. United We Stand è un'operazione multimediale, dunque non solo un volume a fumetti da leggere, ma anche un blog dedicato da visitare, musiche da ascoltare durante la lettura, diari dei protagonisti da leggere online, spin-off e quant'altro... tutte offerte delle quali chi scrive non ha, volontariamente, usufruito. Quello che segue dunque è un commento monco, una "recensione" - per usar parole grosse - che difetta completamente della componente "multimediale" del romanzo grafico di cui si va a parlare, ne si tenga conto. Il limite e la responsabilità di una tale operazione è tutto a carico di chi questo commento sta scrivendo.


Simone Sarasso e Daniele Rudoni 'U.W.S. United We Stand' - Marsilio graphic novel

Storia

La storia è ambientata in un prossimo, ipotetico futuro della nostra realtà nazionale, per la precisione nel 2013, l'anno del "primo colpo di stato dell'era repubblicana". Una sorta di
ucronia futura, una delle mille risposte all'ipotetica domanda "cosa succederà se..."

L'8 aprile 2013 in Italia vince le elezioni lo schieramento guidato dal Partito Democratico; il 28/02/2013 l'esercito della Repubblica Popolare Cinese sgancia la prima atomica su Anchorage, la maggiore città dell'Alaska; 09/04/2013: gli USA sganciano l'atomica su Pechino; di nuovo 8 aprile 2013: subito dopo la dichiarazione di vittoria delle elezioni del Partito Democratico, guidato Stella Ferrari, colei che dovrebbe essere il primo Presidente del Consiglio donna dell'era repubblicana, l'esercito golpista di
Ultor prende con la violenza il potere in Italia...
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Questi sono gli avvenimenti dai quali prende il via la storia scritta da Simone Sarasso e disegnata magistralmente da Daniele Rudoni.
La storia salta temporalmente da un passato reale della nostra storia - la strage di Piazza Fontana, le rivolte studentesche del '68 - al futuro ipotetico qui sopra sommariamente riassunto. E' una storia che si legge d'un fiato, trascinante e coinvolgente, piena di tensione e di violenza, una violenza che è sia individuale che planetaria.
Siccome l'argomento della storia è insieme coinvolgente e terrificante, e gli autori nulla fanno - e giustamente - per distribuire al lettore un po' di consolazione, ci si ritrova alla fine delle lettura con il cuore in gola e un senso di leggera oppressione; ci si ritrova a cercare di consolarsi da soli, magari sperando che le previsioni di Sarasso siano solo e nient'altro che fiction...
Questo la dice lunga sulla generale efficacia della narrazione.


.Simone Sarasso e Daniele Rudoni 'U.W.S. United We Stand' - Marsilio graphic novel

All'inizio della storia ci troviamo di fronte anche personaggi reali, esistenti nella nostra verastraniamento così spesso desiderato e necessario, e così spesso ahimé disatteso, dai racconti di fantasia. realtà di oggi, che contribuiscono a rendere ancora più emozionante e coinvolgente la lettura e il relativo, leggero senso di
Se in una storia il lettore ritrova elementi più che realistici addirittura reali, lo stesso lettore diventa però più esigente proprio in merito alla "realtà" della storia o meglio dei suoi elementi di realtà e la sospensione dell'incredulità diventa più difficile da mettere in pratica.

Non è dunque per "tignoseria" o per un qualche "partito preso" che si fanno qui notare alcune in verità piccole incongruenze, di una messa in scena così ambiziosamente - ed efficacemente - realistica. E si tenga conto che a parte qualche secondo di contrarietà, queste piccolezze non inficiano minimamente la bontà dell'opera.

Anzi: è lo stesso Rudoni che, nella sua parte di (bella) postfazione, tiene a sottolineare che una di queste piccole incongruenze è stata una scelta precisa da parte degli autori di U.W.S.
Forse anche le altre due o tre piccole incongruenze sono state messe lì a bella posta, inside jokes nei confronti del lettore: personalmente posso confessare che se durante la prima lettura queste incongruenze mi hanno... irritato, alla seconda lettura mi hanno, invece, divertito!
Non volendo rovinare la sorpresa della lettura e della scoperta individuale di queste incongruenze, non ne faremo qui cenno specifico.
Una critica un po' più seria che invece ci sentiamo di fare riguarda i dialoghi che appaiono in certe situazioni un po' troppo stereotipati anche se, durante la seconda lettura del volume, l'ipotesi che certe situazioni "estreme" possano portare a comportamenti, e quindi a parole e a dialoghi, "sopra le righe" ha reso la lettura più scorrevole.
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Comunque al di là delle (poche) critiche che si possono formulare, la
graphic novel si difende benissimo da sé e si regge perfettamente da sola, anche senza bisogno delle "appendici" - o come si vuole chiamarle - multimediali e questo non può che fare onore all'opera, perché un fumetto, a tutt'oggi, è da solo e in quanto fumetto che si deve reggere e U.W.S. - il volume a fumetti - è un'opera riuscita e meritevole.
Qualche parola a parte meritano gli splendidi disegni di Daniele Rudoni, autore già in forza alla Marvel americana.
Rudoni è indubbiamente padrone di una tecnica sopraffina come disegnatore e anche come vero e proprio regista della trasposizione grafica.
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Di nuovo: splendidi - senza mezzi termini - ed estremamente maturi, i disegni della
graphic novel, sia quelli del racconto del presente che quelli, meravigliosi!, del passato, nel capitolo centrale Acta non verba, nei quali ha sfruttato la naturalezza dei mezzi toni della matita scegliendone la sua morbidezza invece del nero della china. Da guardare e riguardare con ammirazione, e soddisfazione.
Graficamente tutto è perfetto, oltre che il segno la regia, le inquadrature, il taglio cinematografico (ne parla Rudoni stesso nella postfazione)...
E a proposito di postfazione, estremamente interessante e importante al medesimo livello, quella di Simone Sarasso, spunto ulteriore di riflessione su di un'opera che merita un'approfondita lettura.
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