lunedì 22 novembre 2010

SUB MARINER: ABISSI

SUB MARINER: ABISSI, di Peter Milligan | Esad Ribic
cartonato 120 pagine a colori - euro 13,50 - Panini Comics
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Aaaaah Atlantide!
Esiste? E' esistita?
O è solo un mito, una leggenda, come il Napoli in Champions League?

Su Atlantide sono stati scritti libri, racconti, prodotti cartoni animati, girati documentari... avete idea in quante puntate ci ha ricamato sopra il giornalista R. Giacobbo nel suo
Voyager, con i suoi documentari pieni zeppi di "studiosi" in camicia di flanella e barba incolta?
Come voi maniaci balordi sognate di mettere le zampe su Belen Rodriguez, così, con la stessa bramosia, ogni archeologo che si rispetti sogna di avere tra le mani un reperto, una testimonianza concreta dell'esistenza del leggendario continente perduto, patria di quella civiltà che si pensava fosse estremamente evoluta rispetto alla sua epoca.
Ma nel corso degli anni, non è mai saltato fuori nulla... e noi siamo rimasti qua con la faccia da ebeti, insieme agli archeologi, a Giacobbo, a Belen Rodriguez, ad aspettare che qualcuno ci dica:
"Si Atlantide è esistita."

"Macchè, Atlantide è una cazzata."


Alla
Marvel, recentemente, ci hanno regalato una chicca su questa tematica: Sub Mariner: Abissi.
Una graphic novel scritta da Peter Milligan e disegnata da un impagabile Esad Ribic.
Cominciamo da Esad Ribic, le sue tavole sono spettacolari, il suo Namor è bello ed inquietante come non mai.

Ma anzi aspettate, andiamo con ordine:

E' il 1950, Randolph  Stein è uno studioso e un avventurierio famoso per il suo scetticismo, famoso per smascherare i miti, viene ingaggiato per indagare sulla misteriosa scomparsa di un sottomarino e del suo equipaggio nei pressi della Fossa delle Marianne durante una spedizione alla ricerca delle leggendaria Atlantide.
A bordo del sottomarino su cui si imbarca l'equipaggio non ha bisogno di ricerche per sapere cosa è successo alla spedizione, loro lo sanno già, è stato Namor, il protettore di Atlantide, li ha uccisi tutti come in passato ha ucciso chiunque minacciasse la sua patria.
Namor è il Babau, l'uomo nero dei marinai, un'ombra spietata che nuota a fianco delle navi, un nome da sussurrare con timoroso rispetto, se Milligan cercava per la sua storia un ambientazione cupa, ha trovato nelle tavole di Ribic esattamente quello che cercava.
Ribic trasmette perfettamente la pesante atmosfera claustrofobica in cui vive l'equipaggio di un sottomarino, l'uso dei toni scuri, le profondità oceaniche illustrate come un immensa distesa nera. Il Namor stesso di Ribic è qualcosa che non si è mai visto prima, e di cui non voglio assolutamente dire nulla che vi rovini la sorpresa, una presenza continua in tutta la storia eppure si scorge ben poche volte; come nei migliori horror, l'idea del cattivo è abbastanza per terrorizzare, non serve che si manifesti palesemente.

Sub Mariner: Abissi di Peter Milligan e Esad Ribic - Panini Comics

Della storia no vi dico altro che poco dell'incipit iniziale, ho passato tutto il duemilanove a non farvi sapere nulla sulle trame figuriamoci se comincio adesso.

Vi basti sapere che Milligan ha fatto un buon lavoro, il fumetto ha l'etichetta Marvel ma di supereroi non se ne vedono, è una novel essenzialmente dai classici toni horror con una buona caratterizzazione dei personaggi, e una funzionale ed efficace struttura narrativa.
Di Ribic, beh come già detto è sublime, se lo avete amato nel suo "Silver Surfer: Requiem", qui addirittura lo adorerete, perchè il suo tratto diventa tremendamente più definito e pulito.
Una graphic novel decisamente godibile, sopratutto se pensate che in giro adesso  tutte le uscite Marvel sono legate alla nuova saga Dark Reign, del quale proprio non riesco a coglierne l'utilità e l'appetibilità.
Baci ai pupi.
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